L’adolescenza: i colori dell’anima

bianca_come_il_latte_rossa_come_il_sangue-alessandrio-davenia‘’Ogni cosa è un colore, ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco, il bianco infatti ha confini… il bianco non è neanche un colore . Non è niente , come il silenzio . Un niente senza parole e senza musica… Non so rimanere in silenzio o da solo… Ho bisogno di… manco io so di cosa… ‘’.
Così parla Leo, il protagonista adolescente del romanzo: ‘’ Bianca come il latte rossa come il sangue‘’ di Alessandro D’ Avenia. Come solo un pittore sa fare, l’autore è riuscito a ‘’ dipingere’’ quel particolare momento della vita di ogni uomo che è l‘adolescenza. Quel momento in cui si ha paura della solitudine sia perché significa emarginazione dal gruppo, che è rifugio e dà protezione, calore ed identità, sia perché significa rimanere soli con i propri pensieri, le proprie paure, le proprie incertezze, con il non sapere ancora ‘’chi si è‘’ e ‘’chi si vuole diventare’’ .d'avenia_1
L’ adolescenza, però, è anche il momento in cui si cominciano a provare i primi sentimenti, le prime pulsioni , i primi desideri… ci si innamora .
Il colore rosso entra con tutta la sua veemenza nella vita dell’adolescente; senza chiedere il permesso, senza bussare alla porta, l’amore e la passione irrompono nella sua vita.
Conquistare la ragazza o il ragazzo dei propri sogni diventa “la sfida”, la preda ambita da ottenere.
Come Lucia per don Rodrigo, il ragazzo o la ragazza diventano per l’ adolescente un puntiglio, qualcosa che “deve essere suo”. Inizia, per il nostro “don Rodrigo”, una vera e propria caccia al tesoro: chiamate anonime, corse a perdifiato per arrivare in tempo all’uscita della scuola solo per salutarla… E, per i don Rodrigo più fortunati, il tanto penare conduce all’ambita conquista: Lucia diventa la sua ragazza.
Ma, quasi per incanto, il frequentarla la trasforma pian piano nella ”donna angelica”, nella Beatrice di Dante, la creatura perfetta, la guida, grazie alla quale, un viaggio attraverso le insidie, le difficoltà dell’adolescenza, saranno superate serenamente.d'avenia_2
È forse quando ci apriamo agli altri, quando lasciamo le nostre emozioni libere di venire fuori, di essere vissute… che le paure, le incertezze, il nostro “non sentirci all’altezza” svaniscono?
“Quando cominci a vivere davvero, quando la vita nuota dentro il nostro amore rosso, ogni giorno è l’inizio di una vita nuova” – Alessandro D’Avenia – “Bianca come il latte rossa come il sangue”.
Camilla Quinto

 

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Tensione in Ucraina

ucraina_europaDal mese di novembre i nostri giornali e telegiornali hanno trattato la questione tra Ucraina e Russia e, per questo, noi alunni colpiti dall’argomento abbiamo deciso di creare un articolo per “Il S@ntarellino“, dal momento che l’avevamo anche affrontato in geografia.
E a questo punto occorre spiegare che cosa voleva il “movimento Maidan” o “Euromaidan” nato in autunno in Ucraina. La sua iniziale domanda era la ratifica da parte del governo ucraino del trattato di ammissione nell’Unione Europea ma questa domanda é diventata ben presto secondaria rispetto a quella di destituire il presidente Yanukovich ed il suo governo corrotto.
Ma, al di là della politica interna, il vero problema è rappresentato dalla Russia che gioca al rialzo sul prezzo del gas e minaccia di chiudere i gasdotti che portano il metano in Europa pur di impedire all’Ucraina di entrare nell’Unione Europea. La rete dei gasdotti che trasportano il metano dalla Russia all'Europa passando dall'UcrainaIntanto Kiev, sull’orlo della bancarotta, chiede aiuti immediati al Fondo Monetario Europeo per un valore di trentacinque miliardi di dollari che l’Europa non è disposta a dare. E, sotto le pressioni russe, l’Ucraina sembra spaccarsi tra russofoni e ucraini. D’altro canto l’Ucraina è storicamente divisa in due entità culturali, politiche e linguistiche diverse. Il sud e la parte orientale sono più popolati, c’é la quasi totalità delle industrie, si parla in russo ed é sostanzialmente leale alla Russia. L’ovest e il centro dell’Ucraina sono più agricoli e meno densamente popolati, la lingua più diffusa é l’ucraino e si guarda di più all’Occidente, quindi lontano dalla Russia.
Conseguenza di tale situazione sono stati i sanguinosi scontri che si sono conclusi con arresti di dissidenti e oppositori che protestavano davanti al Cremlino, sede del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin e l’arresto ed il processo delle due Pussy Riot, cantanti rock.

Monastero San Michele, Kiev, Ucraina

Monastero San Michele, Kiev, Ucraina

Anche la chiesa di Mosca ha destituito il Metropolita Vladimir e nominato nuovo Metropolita Onofrio, fedelissimo del Patriarca di Mosca, per controllare le chiese nell’Ucraina dell’Est. Intanto la Russia, grazie ad un referendum popolare, ha ottenuto la Crimea, terra ricca di città di rilevante importanza strategica e militare come Sebastopoli dove sono ancorate, una accanto all’altra, le navi russe.
Ma la Crimea non è stato l’unico teatro delle operazioni russe. Secondo il governo Mosca avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione del movimento “anti Maidan”. Infatti, con una cincidenza sorprendente, il 1 marzo migliaia di persone hanno manifestato in tutte le grandi città del centro e dell’est dell’Ucraina. Per Kiev questi disordini sarebbero stati organizzati da nuclei di provocatori tutti cittadini della Federazione Russa. Contemporaneamente il presidente Putin ha ottenuto dal consiglio della Federazione Russa il via libera all’uso della forza in Ucraina.
Un altro problema è rappresentato dalla costruzione di frontiere e dogane che hanno colpito l’economia dell’Ucraina russofona e che vanno rafforzandosi sempre più con l’arrivo di mezzi blindati russi sul confine orientale.
La Russia non sta facendo nulla per far calare la tensione, che al momento è altissima, tra due “paesi gemelli” come Russia e Ucraina, anzi, al momento il rischio di un vero e proprio conflitto non è scongiurato. Intanto si svolgono operazioni militari nell’est dell’Ucraina per sgominare i nuclei dell’indipendentismo filorusso.
andrea rocchelliE’ del 24 maggio la notizia della morte del giornalista italiano Andrea Rocchelli (30 anni) fotoreporter e fondatore del collettivo fotografico Cesura.it. e del suo traduttore che sarebbero rimasti uccisi sotto un fittissimo fuoco di kalashnikov e colpi di mortaio mentre stavano viaggiando in auto nella regione separatista ucraina di Donetsk.
Ieri si sono svolte le elezioni presidenziali che hanno portato all’elezione di Petro Poroshenko quale nuovo presidente ucraino.
Putin dovrebbe cercare un accordo con l’Ucraina, ma anche con l’U.E., che al momento sembra non aver assunto una posizione chiara nel merito a causa dei suoi interessi economici legati al gas metano che arriva dalla Russia attraverso i gasdotti che attraversano proprio l’Ucraina e che Putin minaccia di chiudere. Invece gli Stati Uniti non mancano di far sentire la loro presenza.
La situazione appare ai nostri occhi molto complessa ed in continuo divenire.

Cataldo Nesta

IL MIO CASTELLO

castel del monteNel Castel del Monte
non viveva un conte,
ma il secondo Federico,
che di tutti era amico.
Costruì il castello ottagonale
per poter tranquillamente cacciare
con un falco pellegrino
che a lui era sempre vicino.
Dal monte tutto si poteva vedere
e Federico il paesaggio poteva godere;
così ancora oggi il castello è amato
e anche se è vecchio è ancora adorato.

Daniele Palumbo

Sudan, condannata a morte donna incinta. La sua colpa: essere cristiana

Questo è il titolo dell’articolo postato su “REPUBBLICA. IT” del giorno 17 maggio 2014.
La sentenza è stata letta nella mattinata dal giudice Abbas Mohammed Al-Khalifa.
Essa richiedeva la condanna a morte di meriam una donna africana abbandonata fin da quando era piccola dal padre musulmano e, quindi, vissuta con sua madre di religione cristiana. Ormai adulta, ha sposato un uomo di origine cristiana, da cui ha avuto un bambino che adesso ha un anno e mezzo ed ora è incinta di un altro bambino di otto mesi.
Così le è stato imposto di cambiare religione e convertirsi all’Islam, ma lei è sempre rimasta del suo credo religioso, cioè cristiana. Il caso, quindi, è stato affidato al tribunale, che l’ha condannata ritenendola colpevole di non aver rinnegato la propria fede cristiana.
Su questa vicenda, si sono accesi i riflettori internazionali e ciò ha portato alla sospensione della pena di morte e all’attesa di un nuovo giudizio che escluderà la possibilità della pena di morte.sudan
Ecco qui un’ altra storia in cui viene rinnegata la libertà di religione.
Questo non è il primo caso in cui succede, possiamo ricordare altri due casi: ANNITA MALAVASI o LAILA E INTISAR, quelle due donne condannate alla lapidazione per adulterio e salvate successivamente in extremis grazie alla mobilitazione dell’opinione pubblica mondiale e grazie anche alle organizzazioni umanitarie che si occupano della risoluzione di questi delicati problemi (SUDAN CHANGE NOW E AMNESTY INTERNATIONAL).
Sono questi i casi da cui dobbiamo prendere esempio, dobbiamo capire che ognuno di noi è speciale per quello che è e non dobbiamo cambiare perchè ce lo impongono, ma dobbiamo avere lo stesso coraggio che ha avuto Meriam nell’affrontare chi ci vuole diversi da quello che siamo e lottare per continuare a portare avanti le nostre idee e ciò in cui crediamo.

MASTROGIACOMO DANIELA

Anche quest’anno volge al termine…

Anche quest’anno scolastico sta volgendo al termine. È stato un anno davvero impegnativo, perché noi alunni siamo stati impegnati nel pomeriggio per una serie di progetti diversi.
Grazie alla professoressa di Arte e immagine  e con la collaborazione dei nostri docenti, noi alunni delle classi terza A, E, F abbiamo partecipato al Progetto”Noi alunni… Granoriamo”. Abbiamo realizzato delle tovagliette in cui erano raffigurate e descritte le ricette tipiche del Natale a Corato. Noi alunni abbiamo curato il disegno e la trascrizione delle ricette. granoro_immagineLe tovagliette sono state spedite all’estero, in Francia, Inghilterra, negli altri Paesi in cui l’azienda ha clienti, e vendute anche al mercatino della solidarietà della scuola per il Santo Natale. Il lavoro ha richiesto da parte degli alunni e dei docenti oltre un mese e mezzo di impegno, ma la soddisfazione più grande è stata quella di mandare all’estero tovagliette firmate dagli stessi alunni. Abbiamo scritto ricette da realizzare con i prodotti del Pastificio “Granoro”, sia in italiano, sia nelle due lingue studiate durante gli anni: inglese e francese. Abbiamo realizzato anche magnifici disegni (realizzati rigorosamente a mano!) per rendere visibili e “appetibili” i testi delle ricette. Questa è stata un’ottima opportunità che sia i docenti che gli alunni hanno saputo cogliere al volo. Un’esperienza più unica che rara!! Gli alunni e i docenti sono stati in grado di svolgere questa attività grazie allo sponsor “Pastificio Granoro”, che ha curato la fornitura dei cartoncini, la stampa e la plastificazione delle tovagliette.
Non si sa con certezza se si avrà l’occasione di ripeterla negli anni a venire, ma penso che la nostra Scuola troverà comunque il modo di far divertire i propri alunni, motivandoli al tempo stesso con la partecipazione a progetti in cui ciascuno possa dare il meglio di sé.

Filippo Ferrante

Di P.O.N. e di Arti varie…

Il mio ultimo anno nella Scuola Santarella si è svolto partecipando a vari progetti, tutti interessanti e coinvolgenti.
Devo confessarlo: ho perso qualche chilo ma ho imparato un mondo di cose nuove…
astronomiaÈ proprio il caso di dirlo ad esempio per il Corso di astronomia, un progetto che ha tenuto noi alunni col fiato sospeso! Il Corso è stato svolto da un esperto dell’Osservatorio Astronomico di Corato con l’ausilio delle docenti di Scienze. L’Universo, i pianeti, le eclissi, le galassie, le nebulose… che mistero! Ad un certo punto camminavamo tutti con il naso in su…

ponCi sono stati anche i progetti P.O.N. di Inglese e di Francese. Per quanto concerne il P.O.N. di Inglese “Let’s go English 2”, l’attività di docenza è stata svolta dall’esperta prof.ssa Rosa Piarulli, coadiuvata da un tutor della nostra scuola. Il P.O.N. d’Inglese “Let’s go English 1” invece è stato svolto dall’esperta prof.ssa Anna Tucci coadiuvata da tutor docente di Inglese. Il P.O.N. di Francese “Je parle français” è stato tenuto dall’esperta Nunzia Renna.
I ragazzi partecipanti ai Progetti P.O.N. hanno potuto apprezzare i momenti di socializzazione e l’approfondimento della lingua inglese e francese. Inoltre tredici ragazzi di terza media dei vari corsi si sono cimentati nel sostenere l’esame Trinity d’Inglese, ottenendo tutti quanti risultati brillanti. E lo dobbiamo anche alla nostra Santarella! Due ragazze di terza media inoltre, hanno deciso di affrontare l’esaminazione DELF di Lingua Francese che si terrà probabilmente nel mese prossimo.

pitturaUltimo progetto dell’anno scolastico è stato l’incontro dei ragazzi di scuola media con la U.T.E. (Università della Terza Età “Edith Stein”). La nostra docente di Arte ha organizzato il tutto e noi ragazzi, assieme ai corsisti della U.T.E., ci siamo cimentati nella realizzazione delle opere di Giuseppe De Nittis, il famoso impressionista di Barletta. Abbiamo quindi utilizzato anche noi come gli Impressionisti la tecnica dell’olio su tela.
Il tutto terminerà con l’esposizione delle opere dei corsisti della U.T.E. e dei ragazzi della Scuola Media “L. Santarella” all’interno del Chiostro Comunale, in una manifestazione pubblica che si terrà a maggio 2014.
Che dire! Penso che siamo stati tutti quanti bravi, che è stato importante per la nostra crescita il fatto di impegnarci sempre in tutte le attività! Ne è valsa la pena, anche perdendoci qualche chilo!
Grazie, professori e sig.ra Preside, sempre interessati e sempre pronti a prepararci e ad offrirci il massimo!!!

Filippo Ferrante

Alla scoperta dell’arte

Verso la metà di gennaio, noi alunni delle classi terze ci siamo recati a Barletta presso la Pinacoteca De Nittis, sita nello splendido Palazzo della Marra.
Siamo rimasti affascinati dalla maestosità della struttura dell’edificio, caratterizzata da archi e finestre barocchi, e in particolare dalla moltitudine e dalla bellezza dei dipinti impressionisti del pittore barlettano De Nittis.

Palazzo della Marra (Barletta)

Palazzo della Marra (Barletta)

Invece di visitare la pinacoteca in modo noioso e monotono, le guide hanno organizzato divertenti attività per noi alunni.
Appena entrati nel museo ci hanno invitato a compilare dei “questionari” sulla vita dell’autore e sulle sue opere,lasciandoci liberi di visitare il palazzo e di leggere il percorso di vita di De Nittis esposto nei tabelloni. Abbiamo appreso che Giuseppe De Nittis, il più famoso e quotato pittore pugliese dell’Ottocento, nasce nel 1846 a Barletta, dove trascorre la giovinezza. Trasferitosi a Napoli, s’iscrive all’Istituto delle Belle Arti, dal quale viene espulso e subito dopo forma la Scuola di Resina. Nel suo primo soggiorno a Parigi conosce e sposa Lèontine Gruvelle, che avrà una notevole influenza sulla sua vita artistica e sociale. A causa della guerra è costretto a tornare a Napoli dove realizza una serie di dipinti vesuviani. Ritornato in Francia, diviene il pittore ufficiale della modernità parigina. Nel 1874 iniziano i suoi viaggi a Londra, della quale descrive le atmosfere e ambientazioni brumose. Negli ultimi anni di vita rivolge la sua attenzione alla descrizione degli ambienti mondani di Parigi e al racconto della sua vita familiare. Giuseppe De NIttis muore prematuramente a Sainte Germain-en-Laye il 21 agosto 1884.
Dopo aver compilato questo questionario, divisi in gruppi, abbiamo fatto una specie di caccia all’opera che ci era stata assegnata, infatti su ogni questionario c’era il particolare di un quadro e noi dovevamo trovare l’opera a cui apparteneva.
Finita questa ricerca, molto coinvolgente, siamo andati fuori e a gruppi abbiamo completato l’attività compilando una scheda di lettura sull’opera analizzata.
Infine, ogni capogruppo ha esposto il contenuto della scheda e ricevuto così un “diploma ad honorem”. Questa esperienza diversa dalla solita lezione in classe, in modo divertente e giocoso, ci ha fatto apprezzare la bellezza dell’arte.

Chiara Tota e Irene Zoe Zecchini

Une expérience fantastique

"Colazione in giardino" - De Nittis

“Colazione in giardino” – De Nittis

Le mois dernier, nous, élèves de quatrième, nous sommes allés à Barletta, pour visiter la Pinacoteca De Nittis. Mais qui est De Nittis? Giuseppe De Nittis est un des plus grands peintres italiens du XIX siècle. Né en 1846 à Barletta, depuis son enfance il s’approche à la peinture. En 1874 il participe à la première exposition des impressionnistes dans l’atélier de Nadar à Paris et à l’exposition universelle de 1878. Après il s’approche à la peinture des “Macchiaioli”, en effet dans ses derniers tableaux, on peut remarquer qu’il mélange les deux courants artistiques. La Pinacoteca se trouve au palais “Della Marra” et là on trouve les tableaux les plus importants de ce peintre, comme “Colazione in giardino”, “Giornata d’inverno”, “Passa il treno”, “Che freddo”. À la pinacoteca nous avons fait des activitées très interessantes avec les guides pour apprendre de façon différente et nouvelle la beauté des ouvres de De Nittis.

Edité par:
Irene Procacci, Simone De Leo, Francesca Lotito e Nicola Quinto

Cellulari: un problema anche per la scuola

300313_vignettaOggi è frequente l’uso dei cellulari a scuola. Questo comportamento è molto sbagliato per vari motivi: ci distrae, provoca conseguenze negative disciplinari e non è corretto nei confronti dei docenti.
In quest’anno scolastico ci sono stati casi di uso del cellulare in classe e in palestra, nell’ora di educazione fisica. Ovviamente sono stati presi provvedimenti nei confronti degli alunni che hanno infranto questa regola del codice scolastico. Messaggiare, scattare foto o fare video da postare sui social network è assolutamente sbagliato anche per la privacy dell’individuo. Proprio qualche giorno fa, abbiamo saputo che su Facebook è stata creta una pagina chiamata: “Santarella gossip”. In essa venivano scritte tante notizie sugli alunni della nostra scuola anche a loro insaputa e, dato che non era corretto, è stata subito tolta. Anche a causa dei progressi della tecnologia, stanno nascendo cellulari sempre più all’avanguardia e con molte applicazioni che lo rendono tutto tranne che un telefono. Spesso gli adolescenti si isolano con il proprio cellulare e non socializzano con gli amici. A scuola parlano sempre di cellulari e fanno a gara tra chi ce l’ha più moderno. Da un libro abbiamo tratto una citazione che tratta dell’uso dei cellulari oggi: ”Ero sul treno e mi stavo guardando intorno. Telefoni e tablet nelle mani di chiunque. Amiche che non si guardano nemmeno negli occhi e restano incollate ad un schermo. Gente che non si scambia più sguardi e sorrisi ma soltanto messaggi. E tra questa gente ci sono anche io che sto scrivendo qui sopra, però, dannazione, siamo davvero diventati così tristi? Davvero frugare tra le notizie di Facebook è diventato meglio di un sano scambio di parole? Davvero la gente preferisce parlare attraverso uno schermo anziché uscire a prendere un caffè anche se fuori piove? Se ci penso su, questa situazione mi fa paura perché tanto io lo so come finirà: sempre peggio. Diventeremo sempre più tristi e forse anche più soli e non ce ne accorgiamo.”. Queste parole ci hanno fatto riflettere su come la società odierna sta cambiando. Le conseguenze si riflettono sui giovani che usano gli oggetti tecnologici dappertutto, compreso a scuola. Quindi consigliamo ai ragazzi di usare il cellulare solo se indispensabile perché, come abbiamo scritto, l’uso eccessivo del cellulare può isolarci e abbruttirci: meglio una sana e bella chacchierata tra veri amici.

Perrone Gloria e Molinini Emanuela.

Internet, siamo sicuri?

I giovani e Internet: croce e delizia dei nostri tempi!
Come sfruttare ma allo stesso modo proteggerci da social, app e giochi online?
“La tecnologia è utile solo se usata correttamente”. Lo dice sempre la mia professoressa d’italiano delle scuole medie.
Tra i giovani d’oggi sono molto in voga i social network come Facebook e Twitter e applicazioni messaggistiche come Whatsapp, che li obbligano a restare connessi alla rete ventiquattro ore su ventiquattro.
Si è avuto un notevole miglioramento per quanto riguarda la comunicazione a distanza tra la gente, ma tutto questo bombardamento mediatico ha anche un rovescio della medaglia!
Il rinchiudersi fra quattro mura e chattare con un computer o crearsi un avatar per vivere una vita virtuale non è abbastanza limitativo della nostra creatività e della nostra voglia di conoscere e scoprire?
Se a questo ci aggiungiamo l’ingenuità dei ragazzi e le cattive intenzioni di alcuni adulti, il quadro si fa abbastanza scuro.
Articoli di giornali su furti d’identità, foto di minorenni pubblicate senza autorizzazione, cyberbullismoteen_agers_5225 su ragazzi sempre più fragili, sono oramai all’ordine del giorno.
Vista l’età dei soggetti a rischio, penso che la scuola rivesta un ruolo molto importante nell’indirizzare gli alunni su scelte e comportamenti corretti nell’utilizzo di Internet. Se un insegnante discute in classe su applicazioni che potrebbero turbare i suoi ragazzi, se consiglia altre app che invece aiutano, per esempio, ad arricchire il lessico attraverso il gioco, la società ne trarrà sicuramente beneficio.
Anche i genitori devono interagire con i propri figli su questo tema d’attualità: bisogna vietare ai minorenni il possesso di un profilo Facebook, accedere ad Internet solo da posti sicuri (come la rete WI-FI di casa) o autorizzare solo download legali e non sospetti.
Solo così si potrà essere al riparo da questi problemi e allo stesso tempo godere dei vantaggi di essere connessi alla rete, perché ricordiamoci che INTERNET rappresenta per l’umanità innanzitutto un enorme vantaggio!!!
Gaia Martinelli