“ORIENTEERING” ALLA FORESTA UMBRA

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Il giorno 21 Ottobre 2014 ci siamo recati alla Foresta Umbra per un’attività di “Orienteering”. Infatti, poco dopo essere arrivati alla caserma dell’Aereonautica Militare, abbiamo iniziato la nostra avventura… ci siamo trasformati in piccoli esploratori. Inizialmente abbiamo lavorato in gruppi all’interno della caserma e, dopo pranzo, siamo andati nella foresta dove abbiamo foresta umbra_1foresta umbra_2foresta umbra 9“azionato” il nostro senso dell’orientamento e, noi alunni delle classi seconde B, C e D, siamo partiti, con tanto di cartina, alla ricerca dei punzoni per segnare le tappe da raggiungere. Ci è piaciuto molto stare insieme, stare a contatto con la natura e svolgere quest’attività insolita; molti hanno anche fatto nuove amicizie. Dell’ambiente che abbiamo visitato sono piaciuti molti aspetti, come la natura e gli animali… ciò che però ha suscitato più emozione è stata la caserma con il suo campo di calcio per i ragazzi ed il lago per le ragazze. Unica nota negativa riscontrata è stata il cibo. Ci siamo divertiti molto, ma allo stesso tempo ci siamo anche stancati molto.
Caterina A. Cuccovillo II B

“Mastrogiacomo Daniela: 5° posto!”. Ricordo benissimo quelle parole, mi sono rimaste impresse perfettamente nella memoria. Il giorno 21 ottobre 2014 noi ragazzi della scuola media “L. Santarella” di Corato, frequentanti le classi II B, II C e II D, ci siamo recati in visita guidata alla Foresta Umbra. “È stato faticoso” – dicevano il giorno dopo in classe i ragazzi – “ma ci siamo divertiti tantissimo”.foresta umbra_3foresta umbra_4
Siamo partiti alle ore 6.45 da Corato; in pullman ci siamo divertiti tantissimi fra giochi e indovinelli, musica a tutto volume e cuffie nelle orecchie.
Il viaggio è durato circa due ore, ma ne è valsa la pena per tutto quello che abbiamo fatto.
Ci siamo divertiti tantissimo, a cominciare dall’orientamento nella caserma e per finire con la gara.
Appena arrivati lì, in caserma, i due istruttori, ci hanno messo subito alla prova.
Ci hanno suddiviso in due gruppi e a noi ragazzi della II C, il gruppo meno numeroso, hanno dato una cartina in mano e ci hanno insegnato come ci si orienta.
Ci hanno suddiviso, ancora una volta, in gruppi minori e ci hanno dato dei punti da raggiungere con la mappa fra le mani. E allora, presi dal correre e dal trovare nuovi punti sempre più distanti, non ci siamo accorti che il tempo passava velocemente. Così siamo subito ritornati nel punto di incontro e siamo subito entrati nella mensa! Ricordo che uno dei miei compagni aggiunse: “Mi sento un po’ estraneo in questo luogo!”. Naturalmente era vero! Avevamo sbagliato camera: dovevamo andare nella direzione opposta! Ahahahah! Che ridere! Ci sentivamo un po’ tutti in imbarazzo, naturalmente!
Alla fine siamo riusciti a trovare la stanza e ci siamo subito messi a sedere … poco dopo …
“Finalmente si mangia!” – esclamavano alcuni dei miei compagni. Eh si! Abbiamo riso tanto a quei tavolini. Ricordo ancora alcune scene molto particolari. Ahahah!foresta umbra 6foresta umbra 7
Successivamente ci siamo recati presso il campetto da calcio, dove, i ragazzi hanno giocato a calcio e noi ragazze siamo rimaste sulle panchine a farci le foto! Ahahah!
“Dai ragazzi, andiamo!” – dissero le nostre insegnanti circa trenta minuti dopo.
Con lo zaino sulle spalle, ci siamo incamminati verso la foresta, dove abbiamo fatto una lunga passeggiata e dopo ci siamo fermati nel punto da cui sarebbe cominciata la gara.
Finalmente, dopo averci spiegato un po’ di regole, VIA ALLA GARA!
Siamo partiti quattro alla volta. Il mio è stato il secondo gruppo a partire.
Subito siamo corse alla prima lanterna, abbiamo punzonato il foglietto e via! Siamo subito corse alla terza lanterna. “Ma, abbiamo saltato la seconda!” – disse qualcuno.
“Oh, accidenti! Era successo davvero!” Siamo immediatamente ritornate alla seconda lanterna e via per la terza da punzonare!
Dopo aver punzonato la terza lanterna, siamo subito corse giù verso al quarta… “Mamma mia che fatica!” – dicevano tutti.
In quel momento ero stanca, ma sapevo che valeva la pena non mollare… continuavamo un po’ tutti a correre come degli scapestrati, girando la testa di qua e di là per cercare di individuare la lanterna successiva.
“Finalmente l’arrivo!”
Dopo trenta minuti arrivammo noi: i primi di tutto il gruppo e man mano arrivarono gli altri.
Ora, c’era la premiazione… -“Al 5° posto delle ragazze: Mastrogiacomo Daniela!” -.
Non poteva essere vero! Non ci credevo! Mi dettero una medaglia bellissima e tutte le ragazze vincitrici fecero una foto. Dopo ci è toccato tornare a casa, affaticati ma tutti felici, un po’ assonnati e un po’ infreddoliti.

Mastrogiacomo Daniela II C

CUORE

libro cuoreCuore è il mio libro preferito, ricco di emozioni e sentimenti. Durante un’ epoca difficile e complicata la forza dell’ amicizia riesce a superare ogni ostacolo e l’ aiuto verso il prossimo diventa inevitabile. Amicizie strane, avventure straordinarie, racconti magici e affascinanti vi attendono solo se vi immergerete nel profondo e immenso significato di questo libro. Mi ha aperto gli occhi, mi ha dato una visione diversa di quella che ho del mondo attuale e inoltre, cosa più  importante, mi ha aiutato ad asprezzare ciò che ho in quanto ci sono persone al mondo meno fortunate di noi. Non vi costa niente tentare, questo è il un genere diverso che col tempo  imparerete ad amare!!!

Gaia Martinelli  – II C – 2014

“MATILDE” di Roald Dahl

Cari lettori, matilde 1

se volete leggere un libro divertente, che faccia sorridere la gente, soprattutto voi ragazzi, non dimenticatevi di me che racchiudo molti scherzi pazzi. Tra follie, astuzie e amicizie accadranno tanti avvenimenti speciali e casuali. Ricordatevi di stare attenti alla Spezzindue che ogni tanto ne suona due e dallo Strozzatoio lontani state affinché guai evitiate, ma della Dolcemiele non abbiate paura perché l’amicizia con lei è sicura. Riguardo alla bambina peperina non temete, è una creatura che adorerete, ma quando i suoi occhi diverranno incandescenti da essi si sprigioneranno poteri magici e sorprendenti. Matilde sapeva già leggere in prima elemmatilde 2entare sicché a sei anni non aveva più nulla da imparare e questo la faceva davvero annoiare. Una grande passione aveva: in ogni istante leggeva … solo così il mondo le apparteneva. A questo punto non vi racconto il finale e vi saluto con un abbraccio colossale.

De Leonardis Tommaso ( III C )

“Madonna Pellegrina” s’inventa

Il percorso educativo-didattico che le insegnanti del plesso “Madonna pellegrina” hanno previsto per questo anno scolastico ha per tema la scoperta e la conoscenza del nostro territorio sia dal 1232445389_mongolfiera2punto di vista storico-culturale che paesaggistico avvalendosi di viaggi virtuali in mongolfiera. Per avviare questo itinerario didattico, il giorno 28 Ottobre, bambini e genitori hanno portato colore nel chiostro del Palazzo di Città dando vita ad una serie di canti. In seguito il Sindaco simbolicamente ha consegnato la chiave della città di Corato per poter esplorare luoghi, chiese, palazzi antichi, piazze e vicoli del centro storico. Dopo il suggestivo lancio di una bellissima mongolfiera in piazza Cesare Battisti, i piccoli hanno percorso le strade del centro storico guidati dal personale dell’ufficio IAT (informazione-accoglienza-turistica). Tra conoscenza e scoperta sono arrivati in Piazza Sedile dove, tra canti ed emozioni, hanno fatto volare i palloncini verdi, colore della nostra città.

FILASTROCCA PER CORATO
Grandi e piccini venite ad ascoltare
la storia di Corato vi vogliamo raccontare.
Mano nella mano, in fila per due camminerete
e in gran silenzio ascolterete
di tempi lontani e vicini,
di chiese, palazzi e balconcini.
Orsù, vicini vicini
preparate i vostri piedini!
In Piazza Marconi ci troviamo
e il primo tesoro con entusiasmo scopriamo.
In questa piazza il Palazzo Comunale è presente1
e il Sindaco qui ci attende.
Un tempo, però, come convento era utilizzato
e a San Cataldo era dedicato.
Ove, infatti, i buoi si inginocchiarono
i cittadini una chiesa a Lui
edificarono.

Entriamo nel chiostro e attendiamo che sia
il Sindaco a salutare tutta la compagnia!
Orsù, vicini vicini2-1
preparate i vostri piedini!
Via s. Benedetto raggiungeremo
e il prossimo tesoro scopriremo.
In questo luogo,
sicuro nel borgo,
un monastero sorgeva
e alle monache benedettine apparteneva.
Alla Vergine Annunziata,
dal velo azzurro e coronata,
la chiesa era dedicata.
Un corvo nero sorveglia il portale,
esso salvò S. Benedetto dal male:
un pezzo di pane avvelenato dalle sue mani strappò5
e così la morte gli evitò.
Orsù, vicini vicini preparate i vostri piedini!
Larghetto San Benedetto raggiungeremo
e il prossimo tesoro scopriremo.

In un larghetto ora ci troviamo
e tante case in pietra avvistiamo.
Una bottega qui un dì sorgeva
e la carne per i vicini vendeva.
Tori e cavalli l’insegna riporta
per indicarci dove era possibile farne scorta.

Orsù, vicini vicini7
preparate i vostri piedini!
Piazza dei Bambini raggiungeremo
e il prossimo tesoro scopriremo.

Qui l’acqua grandi danni ha provocato
e un palazzo è crollato.
Al suo posto, per quei bambini,
che qui abitavano fin da piccini,
una piazza è nata
per trascorrere insieme tutta la giornata.
Orsù, vicini vicini
preparate i vostri piedini!9
Via Duomo raggiungeremo
e il prossimo tesoro scopriremo.
A Corato è la Madre di tutte le Chiese
e tra le più antiche del paese.Scan0001
Un alto campanile a punta aveva
e un antico orologio un tempo possedeva.
Ma un giorno di pioggia e grandi nuvoloni,
un fulmine colpì i più alti mattoni.
Di dieci metri fu abbassato
e il completo disastro sfiorato.
Sul grande portale un’immagine sacra c’è,
riuscite a vedere cos’è?
Al centro Gesù, ai lati Maria e Giovanni
che pregano per noi da anni.
Orsù, vicini vicini
preparate i vostri piedini!
Via Roma raggiungeremo
e il prossimo tesoro scopriremo.
Mastro Catalano costruì questo edificio,Scan0003
per scacciare ogni maleficio!
Se attenti sarete,
e gli occhi ben aprirete,
nell’angolo scorgerete,
gnomi con lunghe barbe, dame e arcieri,
in fila, tutti severi,
a farvi le boccacce
e a menar acqua sulle vostre facce.

Orsù, vicini vicini
preparate i vostri piedini!
Piazza Sedile raggiungeremo
e l’ultimo tesoro finalmente scopriremo.

Nella grande piazza in cui siamo
un imponente palazzo troviamo.
Un castello un dì era
e di Pietro il Normanno, Signore di Corato,
portava la bandiera.
Tra queste mura la giustizia veniva amministrataScan0002
e al mercato la minestra acquistata.
Il percorso purtroppo alla fine è arrivato
seppur c’è ancora tanto da visitare a Corato!
Ora insieme alziamo il braccio in sintonia
e salutiamoci con gran simpatia!