Carnevale 2015

carnevaleCaratterizzato da colori e schiamazzi, il Carnevale è considerata la festa dell’allegria per eccellenza.
Il termine  “Carnevale”, deriva da “carnem levare” ossia abolire la carne. Anticamente indicava il banchetto di addio alla carne che si teneva prima della Quaresima, periodo di astinenza e digiuno. Le prime testimonianze del Carnevale risalgono ad epoca medievcarnevale1ale e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibo e bevande. I festeggiamenti culminavano con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio che rappresentava i mali del passato anno.

L’inizio del periodo carnevalesco varia da regione a regione. In alcune appena dopo l’Epifania, in altre dopo la Candelora del 2 Febbraio. La fine coincide con il Martedì grasso. Il Mercoledì, detto delle Ceneri, raffigura l’inizio della Quaresima che varia ogni anno secondo la Pasqua; quest’ultima è fissata dopo la prima luna piena di Primavera.
Nella nostra città, il Carnevale è una festa molto sentita. Il “Carnevale Coratino” è una manifestazione nata nel 1978 grazie alla tenacia, alla voglia di novità, alla fantasia, alla capacità organizzativa di pochi che però seppero subito coinvolgere la città.panzone
Oggi questa festa è cresciuta, si è imposta a livello regionale ed è divenuta un appuntamento fisso. Rappresenta un forte momento di aggregazione sociale, di genuina allegria che ci vede tutti protagonisti, dai più piccoli ai più grandi, incuriositi da nuove e vecchie maschere come quelle tradizionali coratine: il “Panzone”, la “Vecchierella” e lo “Sceriffo”.
Il Panzone è la maschera più antica del nostro Carnevale. Gli abiti, simbolo della borghesia agraria potente che si contrapponeva ai poveri lavoratori, si tramandano di generazione in generazione.

La Vecchierella è la maschera importata forse dalla tradizione carnascialesca napoletana e rappresenta la forza della vecchiereddvecchia generazione, che porta sulle spalle quella nuova ancora debole e indifesa. E’ da poco diventata anche un’associazione culturale.

Lo “Sceriffo”, maschera scomparsa per anni e riportata in auge dall’associaziosceriffine CICRES, nacque intorno agli anni  ’50 – ’60 per rifarsi agli eroi Western di Hollywood. Quest’anno tale maschera ha sfilato solo nell’ultima giornata data la loro trasferta al Carnevale di Venezia.

Il Carnevale Coratino è arrivato alla 36a edizione. Un’edizione baciata dal sole. Le tanto attese sfilate dei carri 1263674_635596742011879636_IMG_2236_GI_610x406allegorici e dei gruppi mascherati, si 1263832_635596852922926441_IMG_2276_GI_610x406sono tenute nelle giornate di Domenica 15 e di Martedì 17 Febbraio : un movimentato “serpentone “ che ha colorato di coriandoli e di divertimento le vie principali del centro cittadino.
Sono stati tremila i partecipanti. Oltre alle maschere tradizionali, a far la voce da leone sono stati i bambini seguiti a ruota dai giovani.
I temi affrontati sono stati quelli legati all’ Expo 2015 : Nutrire il Pianeta e Energia per la Vita. Infatti, quest’anno il patrocinio di Expo 2015 ha dato un valore aggiunto alla manifestazione che si è collocata tra gli eventi dedicati alla grande esposizione milanese in programma a Maggio, rientrando nel cartellone degli eventi del “Cuore della Puglia“.
C’è stata un’esaltazione dei nostri prodotti locali grazie anche alla partecipazione numerosa e festante delle scuole coratine (eccetarlecchinito la nostra, purtroppo!)
Per la prima volta, a vincere il concorso del Carnevale coratino è stato un gruppo ruvese “Gli Arlecchini”.

Al secondo posto la Parrocchia di San Domenico con “Pieni di niente e vuoti di tutto”.san dome

Al terzo posto un pari merito tra la Parrocchisacra famigliaa Sacra Famiglia scuola danzacon “Cantare è come Pregare” e la scuola di danza di Egidio Tarricone. funerale

La conclusione della 36a edizione è stata affidata al classico e allegro Funerale del Carnevale. Un’ edizione che, come ha detto il nostro sindaco Mazzilli , ha visto la collaborazione delle varie realtà del territorio e della città e io aggiungo che tale tradizione va assolutamente coltivata e non interrotta.

RAINONE VITO classe II C (A.S. 2014-15)

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GIORNO DELLA MEMORIA: COME LO RICORDANO LE PERSONE?

Il giorno della memoria è il giorno ufficiale nell’U.E. in cui si ricordano i 6 milioni di ebrei deportati nei campi di concentramento assieme a zingari, omosessuali e persone portatrici di handicap.auschiwtz
Poniamoci una domanda: perché tutto questo?
Una delle tante risposte è quella storica: da secoli gli ebrei venivano considerati la causa di carestie, decadenze di imperi o portatori di peste, solo perché praticavano un culto diverso.
Uno dei pochi luoghi in cui loro potevano praticare la loro fede liberamente erano i Paesi Bassi (luogo in cui si era rifugiata anche la famiglia di Anna Frank).
In quei campi sono stati deportati anche coloro che sono stati considerati “diversi “ o “anormali”.
Ma cos’è la normalità? Cosa rende una persona diversa da un’altra?
Queste domande hanno una sola risposta: il razzismo, la xenofobia ovvero la paura dell’altro.
Nonostante nel 2015 si sia celebrato il settantesimo anniversario dalla liberazione di AUSCHWITS, e tutti noi sappiamo che cosa quel nome abbia significato, ancora oggi ci sono casi di xenofobia e non solo verso gli ebrei.negazionismo Ci sono addirittura dei negazionisti, cioè quelle persone che negano l’esistenza dei campi di concentramento e lo sterminio degli ebrei, eppure dopo la fine della guerra furono allestiti per un breve periodo i “mercatini dell’orrore”, definiti così per la presenza dei resti di coloro che erano morti nei campi.
I negazionisti sono presenti ancora oggi e un esempio ne è stato lo scempio avvenuto a Roma proprio nella notte del 27 gennaio 2015, quando un gruppo negazionista ha appeso uno striscione in cui c’era scritto: “Olocausto menzogna storica. Hitler per sempre” (Repubblica.it/Roma/27/_01_2015).striscione
Un disonore per tutto il popolo italiano che ha vissuto la guerra con sofferenza e dolore, ma soprattutto un’offesa alla comunità ebraica di Roma a cui il sindaco ha chiesto scusa e per questo ha anche chiamato i carabinieri che, dopo aver rimosso lo striscione, hanno subito cercato le tracce del colpevole.
Le indagini non si sono ancora concluse, ma si spera di trovare al più presto l’organizzatore di questo scempio per cercare di porre fine a questi attentati morali verso tutti coloro che sono ebrei.
Ciò che è avvenuto a Roma è uno dei tanti eventi che nel mondo possono avvenire ma che vanno denunciati e combattuti per tutelare la dignità di ogni persona e il valore infinito che l’umanità ha.
hitlerHitler, certo, è uno dei personaggi della storia contemporanea che ha incarnato maggiormente la crudeltà ed ha dimostrato la “differenza “ fra razze di serie A e di serie B, ma questa logica non è nuova nella storia dell’umanità, basti ricordare il periodo di colonizzazione delle Americhe, quando gli europei si sono sentiti superiori e hanno sfruttato uomini e donne di colore per i propri interessi economici.
Porre fine a questi eventi è uno degli obiettivi che ognuno di noi dovrebbe porsi .
Cambiare il mondo, ribaltare le situazioni è un nostro dovere perché solo così possiamo avere un futuro migliore, un mondo in cui tutti sono accettati per quello che sono, per la propria diversità che rende ognuno di noi unico e speciale, diverso e inimitabile. Tutti noi dobbiamo accettare le varie etnie anche per una nostra cultura e per avere una mente aperta alla diversità e alle innovazioni.
Non giudicare sbagliato quello che non conosci, prendi l’occasione per comprenderlo.” (Pablo Picasso)

Luigina D’Introno, 2ª C (a.s. 2014/15)

RICORDANDO SANREMO 2014: tra esibizioni originali e canzoni noiose

Sanremo 2014 è cominciato il 18 febbraio.
Nei primi cinque minuti della prima puntata, due lavoratori, che rappresentano i lavoratori licenziati dall’azienda dove lavoravano, minacciano di lanciarsi se Fazio non legge al pubblico la loro lettera. Fazio riassume la lettera in poche parole: “In questa lettera alcuni  dei lavoratori del consorzio e del bacino di Napoli e Caserta descrivono i loro problemi di lavoro. Sono rappresentanti istituzionali che reclamano la loro dignità e il loro diritto al lavoro”.
Il problema di questa edizione di Sanremo è stata la mancanza di originalità da parte delle canzoni interpretate dai cantanti. D’altra parte l’originalità si è notata soprattutto nelle esibizioni degli ospiti internazionali come Dergin Tokmak e Stromae. artista 1
Dergin Tokmak è il ballerino del “Cirque du Soleil”, che a Sanremo ha dato prova delle sue abilità ballando sulle stampelle.
Stromae, invece, artista belga, si è finto ubriaco durante una performance della sua canzone “Formidable”.stromae
Uno dei momenti più attesi della serata era l’esibizione di Maurizio Crozza. crozzaQuesta volta il comico genovese si è cimentato in un elogio dell’Italia, appellandosi all’Europa. Ha esortato a riflettere sulle cose geniali di cui sono capaci gli italiani, ma anche sulle cose discutibili che abbiamo fatto; portando l’attenzione del pubblico sulla Torre di Pisa (simbolo della genialità) e sul treno Milano-Ventimiglia (simbolo delle cose discutibili del Paese).
A conduzione del festival c’erano Luciana Litizzetto e Fabio Fazio. littizetto e fazio
Della mitica coppia non si può certo discutere ma, a differenza degli altri anni, la coppia non ha suscitato molto scalpore, al contrario, ha suscitato noia.
Luciana Litizzetto in questa edizione ha fatto un discorso rispetto alla bellezza umana che trovo sia istruttivo, poiché insegna che comunque uno sia fatto, bello, brutto o abbia malattie una spiegazione ci deve essere e si deve dare.Luciana-Littizzetto
Fabio Fazio al contrario, ha suscitato molta noia, eccezionalmente in alcuni casi, come per esempio la scena con la Litizzetto nella quale ha finto di sposarsi o quando ha cantato con Letitia Casta.casta e fazio
Quest’anno la coppia non ha registrato il record di ascolti e infatti ci sono state puntate che hanno registrato massimo 4.000.000 di ascolti, o addirittura meno.
A contribuire a questo fiasco, poi, ci sono state le canzoni. A parte qualcuna, queste sono state irrilevanti, o almeno noiose.
La favorita e anche vincitrice di Sanremo è stata quella di Arisa : “Controvento”.arisa
Le canzoni di quest’edizione del festival sono state piùttosto vecchie o antiquate.
A dire il vero erano di età avanzata anche molti cantanti, fatta eccezione per alcuni come Noemi o Arisa.
A conclusione possiamo dire che comunque gli ”animatori” di questo festival della canzone italiana sono stati proprio gli ospiti.

Corato, vera e propria ‘’smart city’’

smart cityCome Corato è diventata una ‘’smart city’’???
Corato è diventata una “smart city’’ grazie ai suoi cittadini. Ma cosa intendiamo per “smart city’’?
Una smart city è una città che utilizza al meglio le sue risorse, non rovina ma cura l’ambiente.
Ed è proprio così Corato: su tutti i tetti delle case ci sono pannelli solari e fotovoltaici, nelle nostre campagne ventilate sono state aggiunte numerose pale eoliche per sfruttare l’energia del vento. Inoltre, ogni balcone e davanzale è diventato una piccola serra piena di fiori e di piante per colorare e profumare la città. E come tutti sappiamo, le piante ci forniscono ossigeno, senza il quale noi non potremmo vivere. Sono state sistemate e pulite tutte le strade, ed i mezzi pubblici (autobus, scuolabus…) sono stati rinnovati. Sono state ripianificate anche le piste ciclabili e con le scuole si sono organizzate manifestazioni persmart-cities andare tutti insieme a scuola in bicicletta. Sono state ristrutturate tutte le piazze, aggiungendo piante, cestini per i rifiuti e giochi per bambini, come sempre tutelati. Poi la villa comunale è stata resa accessibile anche dagli animali senza guinzaglio, in modo che i bambini e gli adulti possano stare più a contatto con la natura che con la tecnologia. I semafori sono stati resi ‘’intelligenti’’: essi regolano l’intervallo in funzione del flusso veicolare. Le fermate degli autobus sono state rese moderne grazie alle indicazioni che mandano gli autobus sul tempo che impiegano per arrivare alla fermata. Inoltre sono stati realizzati dei siti web che permettono di prenotare online visite mediche o di creare certificati di varia natura.
Ed ora siamo nel 2020 e si vive benissimo!!! Vi aggiorneremo in caso di novità… Qui è tutto, dalla vostra giornalista
Maria Giulia Quinto, I C (a.s.2014-2015)
Con la collaborazione di: wwf

“IO SONO MALALA”

Il 9 ottobre 2012 la giovane Malala Yousafzai è stata vittima di un attentato terroristico da parte dei talebani.malala
La motivazione è un blog scritto e gestito da lei stessa in cui documentava gli attacchi dei talebani contro le studentesse come lei.
Ma, nonostante l’attacco, Malala non muore. La sua miracolosa guarigione nell’ospedale di Birmingham è solo l’inizio di una grande conquista da parte sua. È così, grazie al coraggio di questa ragazza, che nasce il libro ‘Io sono Malala’.
In questo libro Malala narra della sua vita nella Valle dello Swat, del suo blog, dell’attacco e della sua ascesa verso il successo. Infatti, nel 2014 Malala vince il premio Nobel per la pace.
Io conoscevo Malala ancor prima di leggere il suo libro. Di lei sapevo solo che era una ragazzina attivista pakistana che lottava per il diritto all’istruzione delle donne. Ma, grazie a questo libro, ho potuto vedere il mondo con occhi diversi. Gli occhi di Malala, appunto.
Il libro ha una strabiliante ricchezza di particolari che rendono la lettura ancor più coinvolgente ed è anche arricchita con bellissime fotografie che mostrano i luoghi che Malala frequentava ogni giorno.
La cosa che mi ha stupito maggiormente di questa ragazza è la sua determinazione. Nonostante le minacce, i bombardamenti e l’attentato Malala è riuscita sempre ad alzarsi e a continuare la sua lotta. Inoltre, per Malala non è stato così semplice raggiungere questo traguardo. È nata e vissuta in Pakistan, un paese messo in ginocchio dai talebani e dalla povertà, eppure ci è riuscita. È riuscita a rompere il silenzio della sofferenza e a farsi ascoltare dal mondo. I talebani non l’hanno zittita, e mai potranno perché lei è Malala. Noi siamo Malala. Noi tutti siamo in grado di farci ascoltare, come lei.

Sylvia De Palma, 2ªC (a.s. 2014-15)

 

“Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.” (Dante, Purg. I, 70-72)

L’articolo 21 della nostra Costituzione afferma che è un nostro diritto esprimere il proprio pensiero tramite qualunque mezzo di comunicazione e di trasmissione.
Tutto questo, per me, è libertà.Costituzione_Italiana_art21
Libertà intesa come libertà di esprimere il proprio parere senza oppressioni, libertà intesa come fare ciò che è giusto per la comunità e ciò che ogni persona considera giusto.
In Italia ci sono molte persone, ma non tutte, che possiedono la Libertà.
Libertà con la lettera maiuscola perché è un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere perché non ne dobbiamo fare un abuso.
Infatti, si utilizza quest’articolo, e quindi la Libertà, in maniera scorretta, alle volte offendendo gli altri e le loro opinioni.
La Libertà era considerata la chiave della pace e dell’armonia da un famoso illuminista francese: Montesquieu.

Montesquieu

Montesquieu

Egli considerava Libertà esprimere il proprio pensiero nel rispetto delle regole dettate dalla legge.
Per Montesquieu, Libertà non è fare ciò che si vuole quando e come si vuole.
Molti Paesi possiedono la libertà di culto, ma altrettanti no.
libertàNei Paesi in cui la libertà di culto non c’e’ e quindi la tolleranza non c’e’, si può dire che non c’e’ Libertà.
Secondo me, la Tolleranza è una forma di espressione della Libertà che ciascuno di noi deve possedere.
La Tolleranza è la chiave, mentre la Libertà è la porta per accedere alla camera della Pace.
Proprio dal luogo in cui è nato il pensiero illuminista cioè Parigi, ci giunge una notizia scandalosa e di cui in questi giorni ne parla tutto il mondo.
3Nella sede di un giornale satirico, “Charlie Hebdo”, a seguito della pubblicazione di una vignetta satirica che “insultava” e offendeva Maometto, due persone armate hanno deciso, sentendosi insultate dal giornale, di fare un attentato uccidendo i tutti i vignettisti e i redattori del giornale.
2Nell’attentato sono morti quasi tutti i componenti della redazione, ma ci sono stati anche dei sopravvissuti.
Questo episodio è stato uno scandalo per tutta la Francia, perché ha infranto il motto di questo paese cioè “Liberte’, Egalite’ e Fraternite’” che significa “Libertà, Uguaglianza e Fratellanza”.
Ricordo anche un altro illuminista francese cioè Voltaire, il cui pensiero è totalmente contrario a ciò che è successo.

Voltaire

Voltaire

Infatti, egli diceva che la Tolleranza era la chiave della Felicità e che era inconcepibile che alcune persone imponessero la propria religione o il proprio modo di pensare agli altri che non erano d’accordo, anzi affermava: “Io non la penso come te ma lotterò fino alla morte affinché tu possa esprimere il tuo pensiero.”voltaire
Io penso che in un certo senso le persone che hanno pubblicato la famosa vignetta abbiano un po’ esagerato perché la religione è qualcosa di sacro e di imprescindibile e che non può essere insultata o offesa da nessuno.
Nonostante ciò, non è concepibile uccidere chi non la pensa allo stesso modo.
La violenza, secondo me supera ogni limite, mentre l’omicidio non è classificabile.
Esistono dei limiti per la Libertà per ciascuno di noi, infatti, se non ci fossero le leggi e le regole, la Libertà diventerebbe un abuso, un fare quello che si vuole senza essere nel rispetto delle regole e quindi diventerebbe anarchia.
La Libertà, in conclusione, seguendo il pensiero di Voltaire è esprimere la propria Libertà senza mai infrangere le Libertà d’altri senza alcuna oppressione e senza esagerare perché i limiti, cioè le leggi, ci sono e devono essere rispettate.

Giordana De Nicolo, 2^ C  (a.s. 2014/15)