TECNOLOGIA SI’…MA NON TROPPO !

Il nuovo millennio  ha per epicentro l’informatica e può essere denominato “l’era della tecnologia”. L’informatica, sviluppatasi in tempi record, insieme alla tecnologia è diventata una componente fondamentale e indispensabile per la vita quotidiana. Con esse il mondo di oggi ci sta trasformando e condizionando.

Con la scoperta delle nuov1e tecnologie si sono diffuse nuove forme di dipendenza, non legate a sostanze come droga e alcool, ma dipendenze dai prodotti tecnologici.    Sono aumentati i momenti in cui si utilizzano i prodotti elettronici come smartphone, computer, televisione, videogiochi, senza pensare ai loro effetti negativi.

Oggi gli adolescenti vengono definiti “nativi digitali” perché appartengono alla generazione nata e cresciuta nell’era del computer.2a

Spesso i ragazzi, che si espongono per tempi prolungati  all’utilizzo di strumenti elettronici, sviluppano dipendenze e riportano un calo nel rendimento scolastico proprio per l’uso eccessivo degli strumenti tecnologici.

Uno studio fatto all’Università di Harvard dice che utilizzare dispositivi elettronici durante le quattro ore prima di andare a letto, modifica il sonno e quindi ci si sveglia con cattivo umore, per non parlare delle radiazioni emanate dai cellulari dimenticati sotto il cuscino mentre si dorme, che sono causa di problemi di salute.

Un altro studio rileva che alcu2ni ragazzi hanno addirittura  smesso di andare a scuola, altri sono arrivati a picchiare i loro genitori per l’uso eccessivo di strumenti elettronici. Il problema è così vasto che nel 2010 il prof. Vittorino Andreoli ha aperto in Valle d’Aosta la prima clinica per curare i portatori di questa nuova dipendenza.

L’abuso tecnologico provoca l’allontanamento dai rapporti con le altre persone, lo straniamento/isolamento dalla società e il sovrappeso causato dalla sedentarietà delle attività svolte.

Ad esempio il pranzo, inteso come momento di comunicazione per la famiglia, oggi non lo è più a causa della televisione che crea quasi delle barriere.

Pertanto i genitori  devono monitorare bambini e adolescenti per far in modo che non cadano nella trappola della dipendenza tecnologica.

In generale l’utilizzo degli strumenti tecnologici  non è da criminalizzare del tutto perché possono avere anche  effetti positivi come la migliore comprensione del compito, abituano a gestire gli obiettivi, stimolano abilità di percezione.4

Se usati in modo adeguato gli strumenti elettronici possono aiutarci nella vita quotidiana  e nel lavoro ad esempio quando vogliamo fare delle ricerche, oppure quando dobbiamo prenotare un viaggio, voli aerei o altro.

È importante che i giovani imparino a sfruttare al meglio questi strumenti senza soccombere ad essi perché la tecnologia usata senza misura ci può rendere schiavi e dipendenti. La vita di un ragazzo deve essere ricca e piena di relazioni vere. La tecnologia non potrà mai competere con il piacere che può regalare un pomeriggio trascorso con amici all’aria aperta.

Antonio Marinelli  I D (a.s. 2014/2015)

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