NATALE 2015

A tutti voi ragazzi, l’augurio di cercare dentro voi stessi quel “potere” che vi rende “speciali” e di potenziarlo per divenire uomini e donne migliori.

Auguri per un Natale Vero a tutti.

(da “Il ragazzo invisibile” di G. Salvatores)

DSC01500DSC01499DSC01503

Mercatino di Natale 2015

Torna anche quest’anno l’appuntamento con il Mercatino di Natale in Piazza Sedile. Iniziativa che da qualche anno è divenuta un evento fisso del Dicembre Coratino grazie all’impegno di tutte le scuole della nostra città.mercatino
Tanti manufatti realizzati dalle insegnanti, dalle mamme e dagli alunni vengono proposti a tanta gente che ha voglia di pregustare l’atmosfera natalizia e quindi di viverla nel migliore dei modi.
I lavori creati? Sicuramente semplici ma di “alto valore natalizio” realizzati con tecniche altrettanto facili: ago, colla a caldo, vetro riciclato e carta. L’ingrediente fondamentale? La collaborazione degli alunni e, soprattutto, la pazienza delle mamme e degli insegnanti che mettono a disposizione tanto tempo e fatica per realizzare dei piccoli capolavori per la buona riuscita dell’evento.
Quest’anno per il comprensivo “Cifarelli-Santarella”, la manifestazione si è svolta giovedì 10 dicembre.
Il motivo principale? Dare un contributo per qualcosa di meraviglioso; infatti quest’anno l’iniziativa è rivolta a raccogliere fondi per Telethon.
Ogni volta questa iniziativa rimane nel cuore di tutti coloro che vi partecipano… per aver fatto qualcosa di fantastico!!!
Che dire ancora? Arrivederci al prossimo anno!
Elena Sciscioli – 2F – a.s. 2015/16

Intervista alla vice preside

Il 3 dicembre ho avuto il piacere di intervistare la vice preside Isabella Sciscioli per quanto riguarda il Consiglio Comunale Dei Ragazzi.intervista vicepreside
La vice preside ci ha accolto nel suo ufficio in modo gentile, era già al corrente dell’intervista e quindi era già pronta per rispondere alle mie domande.
– COME E’ NATO IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI?
La nostra scuola ha sempre svolto azioni progettuali nell’ambito dell’educazione e della legalità, per questo nell’anno scolastico 2007/08 ha aderito al progetto del C.C.R., che si è integrato nel P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) della Santarella.
– DA QUANTO TEMPO DURA IL PROGETTO?
L’esperienza è durata quattro anni e ha visto l’elezione in un biennio di un nostro alunno come sindaco e di un altro come vicesindaco.
– PENSA CHE QUESTO PROGETTO POSSA DARE VOCE AI RAGAZZI?
Il C.C.R. vuol essere uno strumento per dare voce ai ragazzi per poter difendere e far valere i loro diritti e per responsabilizzarli nei loro doveri.
– PENSA CHE QUALCHE IDEA POSSA NON ESSERE IDONEA?
La risposta è molto semplice: il C.C.R. serve per migliorare la città in cui viviamo non per elencare i problemi dell’Istituto.
– SE FOSSE STATA SINDACO L’AVREBBE PROPOSTO?
Certamente, proprio per poter far esprimere i ragazzi.
– SI SAREBBE CANDIDATA?
No, perché non ho il carattere giusto per poter affrontare l’esperienza.
Alle fine la vice preside ha offerto un augurio per tutti i consiglieri eletti: – “Mi auguro che anche quest’anno un alunno della Santarella indossi la fascia tricolore, visto l’impegno dei candidati durante la campagna elettorale, ma soprattutto che questa sia per tutti un’esperienza di Educazione alla Cittadinanza che aiuti a sentirsi cittadini, a gestire piccole responsabilità, collaborando con i compagni e gli adulti.”

Giordana Tedone I B – a.s. 2015/16

COLPO AL CUORE DELL’ EUROPA

Dopo l’attentato dell’undici settembre 2001 alle Torri Gemelle a New York che sconvolse l’Occidente, si sono susseguiti una serie di attacchi terroristici come l’esplosione del treno a Madrid nel 2005, la sparatoria a Londra nel 2006 in seguito all’assegnazione delle “Olimpiadi 2012” all’Inghilterra, l’attentato a Charlie Hebdo (il giornale francese), l’attentato al Museo del Bardo a Tunisi ed infine il tragico ed ennesimo schock per l’Europa a Parigi più di un mese fa.
Il tutto è iniziato alle 21 circa quando allo “Stade de France

Stade de France

Stade de France

si avvertono tre spari fortissimi e la partita viene interrotta.
Il tempo viene quasi scandito dagli spari e dalle esplosioni.
In seguito, alle 22, sei Kamikaze entrano e sparano nel mucchio tra la folla in un teatro fra i piu’ famosi a Parigi, il “Bataclan“.
E’ una tragedia: 80 morti e 170 feriti.
Successivamente gli attentatori prendono in ostaggio le persone ancora in vita e iniziano freddamente a spararle una ad una. Quando la polizia arriva, i terroristi scoprono le cinture esplosive e si fanno saltare in aria in nome di Allah. E’ ll caos mediatico: arrivano notizie da una Parigi caduta nel terrore. “La colpa” – accusano gli attentatori – “è del vostro presidente Francois Holland che sta conducendo i bombardamenti e le azioni militari sulla Siria e sull’Iraq!”
Solo due: Salah Abdeslam e sua cugina non si sono fatti esplodere in quel momento. Uno è fuggito in Belgio ed è tuttora ricercato, l’altra si è fatta esplodere il Mercoledì successivo quando i poliziotti avevano fatto irruzione nel suo appartamento a Saint-Denis.
Infine, gli attentatori sparano e uccidono altri civili innocenti in un ristorante africano nella “banlieau”(periferia) di Parigi. “E’ una guerra, siamo sotto attacco!” – dichiara il presidente francese in un discorso alla nazione dopo aver convocato un vertice straordinario dei ministri e innalzato al massimo il livello d’allerta militare.
Parigi e l’Occidente intero si sveglia in un Sabato macchiato di sangue. I Parigini si riversano difronte al teatro “Bataclan

Bataclan

Bataclan

e a “Place della Republic” per un saluto e per un ricordo alle vittime del Venerdi’. Chi e’ stato? Chi già da tempo prosperava in Medioriente tra la Siria e l’Iraq? Chi già era stato autore e progettava attacchi in Europa? Chi ci ha sconvolto con queste tragedie? Chi ha minato alla nostra libertà, nella quale l’intera Europa si cullava da tempo?
Bè, forse l’avrete già sentito, è  l’ISIS o IS, l’auto proclamato Stato Islamico che noi già da tempo vedevamo avanzare alla luce del sole incontrastato in Siria e Iraq. La cosa più ridicola ma allo stesso tempo tragica e stupida è che proprio gli U.S.A., la Francia, la Germania, l’Inghilterra,… fornivano da anni armi e soldi all’ISIS in cambio del petrolio di cui quest’ultimo è padrone. Per me è come un cane che si morde la coda.
Purtroppo l’Europa sta rispondendo alla violenza con altra violenza, contrastando l’ISIS con bombardamenti nei campi di addestramento e sulle città roccaforti di IS, uccidendo bambini, ragazzi e adulti, civili che innocentemente muoiono senza essere ricordati, forse perchè ritenuti dai telegiornali non troppo importanti quanto quelli di Parigi? Forse perchè troppo poveri o ignoranti per vivere?
Non credo proprio.
Finalmente la Russia, la Francia e gli U.S.A stanno colpendo, almeno dicono, i convogli di oro nero che “mantengono in vita” l’ISIS per un’entrata di 13 milioni di euro al giorno che riutilizzano per acquistare armi, reclutare jihadisti e comprare smartphone, TV ed elettrodomestici vari per le famiglie in cambio dei figli come combattenti. L’ISIS  è composto da gente, a mio avviso, igmorante e cattiva che confonde totalmente il termine JIHADgreatest jihad scritto nel Corano il loro libro sacro (dei musulmani) perchè lì si intende una guerra contro se stessi per il controllo del corpo e dello spirito, non significa guerra contro un nemico, contro altri che la pensano diversamente. Il reclutamento avviene attraverso Internet e attira moltissimi giovani, molto spesso poveri, disasgiati, emarginati dalla società occidentale in cui vivono ed attratti da una propaganda molto efficace che ultimamente viene contrastata dagli hacher di “Anonimus” che lottano contro ISIS cancellando tutti i loro siti. Molti musulmani stanno prendendo le distanze dai jihadisti perchè  sono convinti che Allah non è certamente contento che si uccida in suo nome.
Concludo facendo osservare che, secondo me, alla violenza non si risponde con altra violenza, ma fermando questo “giro a vuoto” che ci danneggia e causa la morte di tante persone in tutto il mondo ogni giorno. Occorre bombardare i convogli di petrolio, non vendendogli più le armi, così potremo continuare a vivere serenamente e tranquillamente. Infine, esprimo la mia vicinanza a tutte le famiglie appartenenti alle dodici nazionalità diverse delle vittime del “Bataclan” e delle vittime in Medioriente. Credo che, se continueremo a vivere serenamente contrastando ISIS, noi vinceremo perchè non è accettabile che ogni persona non abbia il diritto di professare la propria fede.

Sabino Cifarelli – I C – a.s. 2015/16

DANTE, MAESTRO E PADRE DELLA CULTURA ITALIANA

Chi è Dante Alighieri? 060Dante Alighieri è un poeta italiano famosissimo in tutto il mondo. Nato da Alighiero e Bella nel 1265 a Firenze, si è dedicato sin da subito alla filosofia e alla teologia, fino a quando non ha scritto opere tutt’ora conosciute in tutto il mondo. Può essere considerato il “padre” della cultura e della lingua italiana, dato che molte parole utilizzate nella Divina Commedia sono utilizzate ancora oggi. Le sue più famose opere sono: Vita Nova, Convivio, De Vulgari eloquentia, De Monarchia e la più famosa: La Divina Commedia.

La Divina Commedia è l’opera per cui Dante è conosciuto in tutto il mondo. Racconta del viaggio immaginario di Dante attraverso i tre regni dell’aldil032à: Inferno, Purgatorio e Paradiso. All’inizio il poeta si trova in una “selva oscura” ma poi, guidato da Virgilio, affronta un lungo viaggio verso i tre mondi, dove incontra i personaggi famosi della letteratura italiana e della storia: insomma, è lui a stabilire dove dev048ono stare quei personaggi scomparsi, ma che resteranno per sempre nella memoria di tutti.
In occasione del 750° anniversario dalla nascita di Dante, il 28 novembre 2015 nella nostra Biblioteca Comunale c’è stato un evento organizzato dal Cicres al quale hanno partecipato molte personalità della cultura coratina, a partire dal relatore professor Franco Vangi, che ha spiegato chi è Dante e cos’è la Divina Commedia. Ovviamente c036‘erano anche degli attori, che leggevano in modo molto espressivo parti delle opere di Dante, dal “De Vulgari Eloquentia” alla “Divina Commedia”. E’ stato un evento molto interessante e a noi è piaciuto molto, dato che abbiamo scoperto un 057personaggio molto importante della cultura e della letteratura italiana, che introduceva sin da quei tempi dei principi di vita tutt’oggi validi nella nostra realtà quotidiana.

Maria Giulia Quinto (classe II C) e Giorgio Zucaro (classe II E), a.s. 2015/16

Una giornata per noi

Il 20 Novembre 1989 è una data storica per i diritti umani: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York ratifica la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Giornata-Internazionale-dei-Diritti-dell’Infanzia-e-dell’Adolescenza-634x396Cambia lo status giuridico dei minori da “oggetti” da tutelare a soggetti dei diritti. Tale Convenzione fissa i principi base per una tutela dei minori, come il diritto all’istruzione, alla famiglia, alla pace, al gioco.
E’ proprio in occasione di questa giornata che, nella sala consiliare del nostro Palazzo di Città, si è tenuto l’incontro sui diritti del Fanciullo.manifesto
Noi alunni della classe 3^C della scuola Luigi Santarella eravamo presenti e siamo stati accolti dal sindaco Massimo Mazzilli insieme all’assessore Adele Mintrone ed al consigliere Amorese. A questo incontro erano presenti anche la Garante per i minori Rosy Paparella e il Presidente della sezione Unicef Puglia Michele Corriercomune 0o. Sono stati proprio questi esponenti che hanno commentato i contenuti della Convenzione facendoci riflettere sui diritti che ciascuno di noi possiede, a prescindere da qualunque differenza. Nella tarda mattinata intorno alle 11.30, in piazza Cesare Battisti, si è svolto un flash-mob con gli alunni di alcune scuole di Corato. Io ho avuto l’onore di leggere, insieme ad un’altra ragazza, i 40 Diritti. Mentre leggevo, gli altri ragazzi innalzavano dei cartelli con su scritti i vari articoli della Convenzione. E’ stato davvercomune 1Ao un bel momento. Questa giornata mi ha fatto molto riflettere.
Il mio pensiero è stato rendermi conto di quanto sia fortunato. Non mi manca nulla: ho una famiglia che mi ama, ho una casa, ho la salute, ho la possibilità di studiare, ho degli amici. A volte sono talmente accecato dal mio “io” che non mi rendo conto che intorno a me c’è qualcuno che sta soffrendo. Una sofferenza che non è dovuta al fatto di non avere l’ultimo gioco della playstation, ma un qualcosa di più importante.
Il mio pensiero va a chi vive in Paesi poco sviluppati, come l’Africa, dove anche l’acqua diventa un bene prcomune2ezioso o a chi vive in un luogo dove l’istruzione viene violata come per esempio Malala che ha dovuto mettere a rischio la propria vita per poter studiare. Se io fossi al suo posto, farei di tutto pur di diventare il primo ministro del Pakistan. In questo modo potrei dare un aiuto concreto, chiedendo a tutti i leader del mondo di investire sulla cultura, tutti i bambini devono andare a scuola. Combatterei l’emarginazione, comune 3poiché ogni bambino deve sentirsi tale a prescindere dal colore della pelle o dalle religione che professa. Dare un futuro ad ogni bambino sarebbe il mio scopo, infatti penso che nell’infanzia e nell’adolescenza di oggi c’è il Paese di domani.
VITO RAINONE 3^C (2015-16)

Flash mob per i nostri diritti!

Sabato 21 novembre 2015 è stata celebrata la Giornata Mondiale dei Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza. Con la classe abbiamo partecipato al flash mob organizzato in Piazza Cesare Battisti dal Comune di Corato per ricordare l’importanza dei bambini, di coloro che sono “il futuro” del mondo.
piazza 1Attraverso l’esposizione di cartelli che citavano alcuni articoli della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza si è svolta una manifestazione che ha visto come protagonisti il dott. Michele Corriero, Presidente dell’Unicef Puglia, la dott.ssa Rosy Paparella, Garante dei Diritti del Minori della Regione Puglia, Dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado di Corato e gli stessi ragazzi, studenti di scuola media e superiore.piazza 2
Durante la manifestazione due studenti hanno letto tutti gli articoli della Convenzione mentre gli altri partecipanti hanno mostrato i loro cartelli con illustrazioni, slogan e i testi degli articoli.piazza 3
Gli stessi sono stati poi esposti nel Chiostro del Palazzo di Città per arricchire la mostra di vignette dell’artista Anarkikka dal titolo “Non chiamatelo raptus”. La mostra era organizzata in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre.piazza 3A
La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza fu approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989. È composta da 54 articoli ed è condivisa da 196 Stati.piazza 4 La Convenzione si basa su quattro principi fondamentali:
– Non discriminazione;
– Interesse superiore per il minore (priorità all’interesse per il bambino);
– Diritto alla vita e allo sviluppo;
– Ascolto delle opinioni del minore.
In Italia questa Convenzione è stata ratificata il 27 Maggio 1991.
Per me è stata un’iniziativa utile ed è stato magnifico il voler organizzare questo evento. Il suo scopo è stato quello di ricordare a tutti quali sono i diritti dei bambini, diritti molto spesso messi da parte poiché ritenuti poco importanti.
Infatti in molti paesi i bambini sono violentati, drogati oppure vanno in guerra. Questa non è una cosa giusta perché un bambino ha la stessa importanza di un adulto, forse è anche più importante perché un bambino è FRAGILE.

Giuliano Vangi, classe III D, a.s. 2015/16

UNA GIORNATA ALLA FERRATA

11_FerrataL’ 11 ottobre, con la mia classe, mi sono recato a Ruvo alla masseria “La Ferrata”.01_Ferrata
In quest’azienda si svolge l’agricoltura biologica cioè senza prodotti chimici. Gli agricoltori che usano insetticidi li usano per uccidere gli insetti che succhiano la linfa dalle piante e così le indeboliscono. Con gli insetticidi però muoiono anche insetti utili come le api. 02_Ferrata07_FerrataQuesti animali, chiamati afidi e comunemente detti pidocchi, possono essere mangiati da altri insetti come le coccinelle. In molte zone si utilizzano i veleni che sono trasportati dal vento in altre coltivazioni.
In questa masseria viene coltivato il grano duro della varietà “Senatore cappelli” una specie di grano molto antica dalle spighe lunghe e alte. Le varietà moderne di grano sono state rimpicciolite dall’uomo per aiutare la lavorazione e per produrre di più. Il grano “senatore cappelli” qui viene coltivato con concimi naturali come il letame. Le spighe sono piccole così quando piove non si spezzano. Sul chicco di grano c’è una fessura e da una parte c’è il germe, cioè la parte viva perché se la coltiviamo nasce una nuova pianta. Il germe viene tolto quando si producono farine raffinate. La crusca è il rivestimento esterno del chicco che viene tolto per permettere alla farina di lievitare più velocemente.03_Ferrata
04_FerrataAntonio e sua moglie Valentina (gli abitanti della masseria) ci hanno mostrato un mulino in miniatura che macina il chicco e forma la farina al 100% integrale. Antonio ci ha fatto vedere e toccare la farina prodotta dal mulino e così mi sono accorto che è doppia mentre osservandola ho notato che è di colore marroncino chiaro con delle parti più scure.05_Ferrata
Poi ci ha raggiunto Giulia, la mamma di Antonio, che ha usato la farina integrale per creare l’impasto che poi è servito per preparare i biscotti. 06_FerrataGiulia per fare l’impasto ha usato questa ricetta: 1/2 kg di farina, 1 bicchiere di zucchero di canna, 1 bicchiere d’olio, 1 bicchiere di vino bianco ma, volendo, si potrebbe aggiungere un cucchiaino di bicarbonato e per cuocere il tutto Giulia ha utilizzato un forno a legna. 10_FerrataCosì abbiamo preparato i biscotti con la ricetta di Giulia. Ci hanno dato un pezzettino di impasto e ci hanno raccomandato di non schiacciarlo altrimenti i biscotti si sarebbero bruciati nel forno. 09_FerrataFinito di fare i biscotti, Antonio li ha raccolti e messi nel forno.
Dopo abbiamo fatto un percorso in cui abbiamo incontrato attrezzi agricoli, animali e piante. All’inizio del percorso c’era uno strumento chiamato “parabola solare” che serve a cucinare utilizzando il calore solare. Poi abbiamo visitato i recinti con gli animali. 12_FerrataLa cavalla si chiama Tike ed ha 11 anni che sono pochi per un cavallo che può vivere 35 anni circa. Questa cavalla pesa 800 Kg ed è l’unica cavalla da tiro italiana, infatti è in grado di trasportare una quantità elevata di Kg. Il cavallo ha una B incisa sul petto che indica l’allevamento dove è cresciut (in questo caso Basile). Tike gli zoccoli che sono come le nostre unghie, cioè hanno bisogno di essere curati perché crescono molto. Poi siamo andati al recinto delle capre. 13_FerrataTra queste ce n’era una senza corna, l’unico maschio del recinto. 15_FerrataIl pollaio racchiude vari recinti: in uno ci sono i tacchini, in un altro le galline e nell’ultimo le galline faraone che fanno le uova piccoline ma con un guscio molto duro. Le galline producono uova dalla primavera all’autunno se sono allevate in modo naturale e salgono sugli alberi per prepararsi a dormire. 17_FerrataGli asinelli si chiamano Sophia e Rosina che fanno parte della razza di Martina Franca. Infine Antonio ci ha fatto osservare gli alberi del bosco della masseria ricco di querce Roverelle 18_Ferratache nascono spontaneamente nel nostro territorio, per questo le troviamo facilmente. La quercia Roverella si distingue dagli altri alberi perché se tocchiamo la foglia sulla sua superficie presentsa una peluria. Sulla quercia c’è la galla che si forma quando un insetto punge la foglia. Antonio ci ha spiegato che l’azienda non semina sempre un prodotto ma varia. Sul tragitto di ritorno ci sono degli arbusti chiamati biancospini con delle bacche rosse che vengono mangiate dagli uccelli. Sotto questo cespuglio nascono piccole piante commestibili: gli asparagi. La Ferula è una pianta che fa parte della famiglia del finocchio ma cresce più velocemente.

Quinto Christian, classe I B, a.s. 2015/16

Bianconeri all’attacco!!!

3-0, è il risultato che fa capire che la Juve è tornata. Le serviva solo un po di tempo per ristabilizzarsi ma alla fine La Vecchia Signora ce l’ ha fatta! Dopo aver sconfitto il Milan, in campionato, e Manchester City, in Champions, entrambe col risultato finale di 1-0, conferma la propria egemonia sul Palermo, nonostante i molti falli. La Juve è ripartita, insomma, e non sono solo i risultati a dimostrarlo ma anche l’intesa e la passione che si rafforza, soprattutto tra i nuovi arrivati. Parla anche la dirigenza che fino a qualche settimana fa si lamentava della 15ª posizione e ora esulta, dopo la meritata rimonta che ha portato la Juventus al 5ª posto.stemma-della-juventus-su-sfondo-bianco-nero_441013  E anche nella Champions riesce a prevalere sulle altre squadre con 0 sconfitte e varie vittorie e pareggi, riuscendo così a strappare il Pass per gli Ottavi di Champions. Forse c’è ancora un sogno, un desiderio realizzabile. Dopo l’inizio che ha letteralmente terrorizzato ogni Juventino, il sogno-Scudetto non è ancora tramontato, il sogno può essere ancora raggiunto, lo Scudetto può ancora essere innalzato dai Bianconeri! Tra i giocatori che stanno più sorprendendo ci sono i nuovi acquisti, Dybala, Mandzukic e Cuadrado. La Juve è stata penalizzata in parte anbuffon_getty_1che dai vari infortuni che hanno colpito  i giocatori Juventini. Tra questi, gli ultimi sono Khedira e Pereyra. Entrambi, secondo le previsioni, riusciranno a ritornare in campo entro massimo in due settimane. Sorprendente invece Buffon, che dopo gli 11 goal presi sino alla fine di ottobre è riuscito, anche grazie all’aiuto degli eccezionali difensori Juventini, a non far passare la palla oltre la linea bianca, e di conseguenza dentro la rete. A questo punto io dico che la Juve può ancora farcela, se non ad arraffare lo scudetto ma almeno ad acciuffare la qualificazione Champions League.
Leonardo Pellecchia II C