Andiamo in televisione! No ai botti!

Mercoledì 16 dicembre… Giornata come tante? No? Cosa ha avuto di speciale? Che avete fatto?
Be’, se ve lo state chiedendo… leggete l’articolo!
Il 16 dicembre 2015 io – Caterina – (3botti 1^B), Renata (3^E), Roberta (3^F), Silvia e Gaia (3^C) ci siamo recate presso la sede degli studi televisivi di VIDEO ITALIA PUGLIA (canale 96 del digitale terrestre) con il prof. Perrone, per fare un’intervista sulle problematiche legate a botti e fuochi pirotecnici di Capodanno, all’interno del programma “Fatti e Misfatti”. Ospiti in studio Antonio Citarella (Comandante Compagnia Carabinieri di Modugno), Maurizio Grasso (Squadra Artificieri Anti-sabotaggio Carabinieri Bari), Roberto Falcone (medico veterinario).
Eravamo eccitatissime, non vedevamo l’ora di fare le nostre domande!
La trasmissione è condotta e coordinata dal giornalista dott. Gianpaolo Balsamo. botti 3Appena entrate in studio abbiamo preso posto ed una volta fatte le presentazioni, abbiamo discusso le domande, scegliendone una a testa tra le dieci che avevamo preparato.
Dopo poco è cominciata la diretta.
Tutte noi ascoltavamo attentamente ed abbiamo scoperto elementi nuovi e aspetti davvero significativi della problematica in questione.
Dopo la pubblicità abbiamo salutato gli agenti del corpbotti 10o cinofili e un amico a quattro zampe, il pastore tedesco Boss (Unità Cinofili Carabinieri con specializzazione in anti-esplosivi) accompagnato dal conduttore Mario Gervasi (Appuntato Scelto Carabinieri Bari) e Gioacchino Moramarco (Comandante Nucleo Cinofili Bari).

Nella seconda parte abbiamo fatto le nostre domande:

– Renata: Perché, se si era a conoscenza già da tempo della pericolosità dei fuochi d’artificio, non si è cercato di evitarne l’utilizzo?
– Comandante A. Citarella: Perché comunque sono utilizzati da tempo, hanno radici millenarie e ormai sono entrati a far parte della tradizione… Ma inizialmente erano utilizzati da personale specializzato durante le manifestazioni folkloristiche. Una volta arrivati ad un pubblico inesperto, sono iniziati i primi gravi problemi.

– Silvia: Cosa può prevenire situazioni pericolose a Capodanno?
– Maresciallo artificieri M. Grasso: L’ideale sarebbe evitare l’utilizzo dei botti, perlomeno da parte di minori di 14 anni (che non dovrebbero neanche poterli acquistare!) o utilizzarli con molta attenzione e sotto la supervisione di adulti competenti. botti 6
Per quanto riguarda, poi, i problemi con i nostri amici animali, l’ideale sarebbe rimanere con loro, portarli con sé, proteggerli da eventuali esplosioni e rumori molesti.

– Gaia: In passato vi sono state campagne contro i botti di fine anno? E se ne prevebotti 5dono altre per quest’anno?
– Comandante A. Citarella: Certo! Noi del corpo Carabinieri organizziamo da sempre campagne di informazione soprattutto in questo ambito, per informare e sensibilizzare la gente. Inoltre siamo spesso presenti nelle piazze principali e nelle scuole per illustrare i rischi dell’uso dei botti.

– Roberta: Soprattutto per quanto riguarda i minori, sono state adottate norme più severebotti 11 per vietare la vendita dei botti?
– Comandante A. Citarella: È categoricamente vietato vendere qualsiasi prodotto esplodente ai minori! Con questa norma si vuole porre un limite al fenomeno di acquisto di questo materiale da parte di minori. C’è poi per gli esercenti la possibilità di vendere solo a maggiorenni in possesso di determinate autorizzazioni, materiale ritenuto più rischioso.

– Caterina: È possibile trovare un’alternativa ai petardi in modo che le persone possano divertirsi in modo sicuro senza correre pericoli?
– Comandante A. Citarella: Difficile… Si potrebbe strappare una bottiglia di spumante… o far scoppiare dei palloncini! Per la vendita illegale, poi, si va incontro a multe salatissime e anche alla reclusione fino a sei mesi).
– Maresciallo artificieri M. Grasso: Considerando anche il costo elevato di questo materiale, esiste anche un danno anche a livello economico!
Queste sono le domande che abbiamo rivolto agli ospiti di questbotti 7a puntata di “Fatti e misfatti” con parte delle rispettive risposte.
Noi siamo state tutte davvero molto felici di fare questa esperienza, non solo perché siamo andate in TV (che ha sempre una sua importanza…) ma anche perché abbiamo scoperto cose nuove e ascoltato gli utili consigli del Comandante Antonio Citarella, del Maresciallo Maurizio Grasso e del medico veterinario Roberto Falcone.

botti 9Io vi invito a rivedere la puntata, che è stata molto interessante e utile non solo per noi, ma anche per gli adulti, per i possessori di amici animali e non!
Buona visione!
(Per rivedere la puntata di Fatti e misfatti, basta cliccare su questo indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=mxMfljwzPG4&t=1950s  o cercare “No ai botti video italia puglia”. Un invito è anche quello di visitare il sito dei Carabinieri http://www.carabinieri.it e il sito http://www.videoitaliapuglia.it)

Caterina Anna Cuccovillo, classe 3^B, anno scolastico 2015/16

Annunci

Esperienza sensoriale, escludendo la vista: in classe con il Sig. D’Onofrio

Oggi 14 gennaio 2016, è venuto in classe un amico della maestra Rosaria, il Sig. Luigi D’Onofrio.DSCN3946 - Copia - Copia
Chi è? E perché il Sig. D’Onofrio è venuto a trovarci?
Il Sig. D’Onofrio è un non vedente ed è presidente dell’Associazione non vedenti di Corato. È venuto con Marilisa una sua amica accompagnatrice.
La sua visita ha avuto come obiettivo quello di farci conoscere l’importanza della vista che per tutti noi è il senso principDSCN3957e, ma anche scoprire la possibilità di utilizzare più completamente gli altri sensi di cui siamo dotati come l’udito, l’olfatto, il tatto.
La mancanza della vista ha purtroppo degli svantaggi, ma si verifica che, nei non vedenti, gli altri sensi sopperiscono a questa assenza e si sostituiscono alla vista stessa. Succede così che i ciechi diventano molto abili a riconoscere il mondo che ci circonda e ad orientarsi.
Per dimostrarci ciò il Sig. D’Onofrio ha fatto un esperimento molto semplice con un mio amico di DSCN3970classe, Antonio.
Antonio dopo esser stato bendato, è stato invitato a riconoscere vari oggetti di diverso materiale posti sul banco. Ho notato che con la benda sugli occhi per Antonio è diventato un po’ più complicato riconoscerli e, grazie al tatto e all’udito, ha saputo riconoscere una penna a scatto. Naturalmente se Antonio non avesse avuto la benda sugli occhi l’avrebbe riconosciuta subito. Da questo esperimento e da quello fatto con un altro amico ho capito che la vita quotidiana dei non vedenti è veramente difficile, ma non impossibile, come ha ribadito il sig. Luigi.
Per scrivere e leggere usano un sistema di scrittura e lettura a rilievo che si chiama “Braille”, dal nome del suo inventore francese e, grazie ad un telaio apri e chiudi e ad un punteruolo, è riuscito a scrivere tutti i nomi dei bimbi della mia classe. Oggi grazie alla tecnologia e con l’utilizzo di diversi dispositivi elettronici i non vedenti svolgono una vita normale, perché possono lavorare , studiare, leggere e non essere isolati.DSCN3973
È stata un’esperienza interessante, ho capito che io sono un bambino fortunato e che il dono della vista è importante e bisogna che ognuno di noi faccia molta attenzione nella vita quotidiana a non sprecarlo con stupidi giochi pericolosi.

Gigi De Tellis, classe IV A “Cifarelli”, a.s.2015/2016

LA VISTA NON MI SERVE

La maestra ci ha avvisato che veniva da noi un signore non vedente, il signor D’ Onofrio….ora vi racconto…

Arriva domani! La maestra, prima che venisse il Sig. D’Onofrio, ci ha spiegato alcune cose sulla vista.
Dopo un pò qualcuno bussa. Eccolo! A prima vista mi sembrava un uomo con un equilibrio instabile e per prima cosa ci ha fatto fare dei giocchetti per orientarci. È stato davvero speciale e misterioso!
Sapendo che era cieco, pensavamo che non sapesse né lDSCN3961eggere né scrivere. Invece no!
Sapeva sia leggere che scrivere grazie al Braille, un’antica scrittura per i ciechi. (La troviamo spesso sui medicinali).
Ci ha detto che la vista può essere scartata, utilizzando al meglio gli altri sensi.
Il gioco era di non usare la vista ma le informazioni che gli altri sensi potevano fornire.DSCN3979 - Copia
Ci ha fatto anche un regalino: il nostro nome scritto in braille, dopo averci fatto visionare dei libri in braille.
Ho provato una grande gioia ma anche un pò di dispiacere perchè non ho partecipato al gioco, comunque la mia meraviglia è stata enorme, perché fino a quel momento pensavo che la vista servisse più di tutti i sensi!
È stato interessante perchè ci ha fatto riflettere su tanti aspetti che noi diamo per scontato.
Ci ha fatto una proposta, un libro che ci insegna il braille ed io ho seguito il suo consiglio! La sua testimonianza è stata chiarificatrice, ma anche rasserenante.
Bella esperienza!!!

Maria Barile, classe IV A, “Cifarelli”, a.s. 2015/16

Acqua:preziosa risorsa maltrattata

4342547

Disponibilità di acqua dolce nel mondo attuale

L’acqua è un bene che l’uomo spesso dà per scontato ma che tra un po’ di tempo diventerà sempre più raro e costoso.
Secondo alcuni studi tra circa vent’anni il numero di persone che soffrirà per mancanza d’acqua raddoppierà. E’ un’emergenza mondiale che si sta sempre più aggravando.
E come sempre vi è un abisso tra i ricchi e i poveri !!! Noi non ci accorgiamo neppure di essere tra i ricchi perché restiamo mezz’ora sotto la doccia, oppure lasciamo il rubinetto aperto mentre ci laviamo le mani o i denti, senza tener conto del fatto che da qualche parte nel mondo ci sono bambini che muoiono per mancanza d’acqua oppure perché hanno bevuto acqua sporca o contaminata.
L’acqua, quella pulita, è sinonimo di vita, salute e benessere.
L’acqua è sempre stata presente in ogni cultura. Se guardiamo al passato la storia ci insegna come alcuni fiumi abbiano alimentato il progresso. Parigi non sarebbe Parigi senza la Senna, Londra non sarebbe Londra senza il Tamigi.
E il Tigri e l’Eufrate? Fu proprio nella “terra tra i due fiumi” che circa ottomila anni fa si insediarono alcune popolazioni nomadi che divennero i primi agricoltori e allevatori di bestiame della storia.
Inoltre in quella terra si svilupparono alcune delle più grandi civiltà, come i Sumeri che intorno al 2400 a.C costruirono canali lungo il corso del Tigri.
Insomma, la storia ci insegna che l’acqua è sinonimo di cultura e sviluppo. Purtroppo l’uomo non riesce a preservare questo bene perché pensa che sia infinito e sempre disponibile.
Purtroppo, in alcune zone del mondo l’acqua sta cominciando a scarseggiare causando gravi danni alla natura e all’uomo. Bisogna salvaguardare questo bene, perché esso è fondamentale anche per l’agricoltura che è alla base dell’economia di molti Stati. “Affinché vi sia cibo occorre vi sia acqua”.
Purtroppo, è spesso l’intervento dell’uomo a causare danni a questo bene.
Ad esempio il Lago d’Aral (situato sulla frontiera tra Uzbekistan e Kazakistan) è vittima di uno dei più grandi disastri causati dall’uomo.MM8251aralsea600
Originariamente la superficie del lago era di circa 68.000 Km² , ma negli ultimi anni è diminuita incredibilmente: infatti nel 2007 la sua superficie era ridotta già al 10%.
Il lago per la sua posizione geografica è soggetto a una forte evaporazione, che non è più compensata dalle acque degli immissari sfruttate dai consorzi agricoli.
Il ritiro del lago ha causato enormi danni all’industria della pesca provocando difficoltà economiche e disoccupazione. Inoltre si è avuto un’enorme cambiamento del clima con estati più calde e secche e inverni più lunghi e freddi.
resize.phpUn altro disastro ambientale causato dall’uomo è la costruzione della Diga delle tre Gole in Cina ; tra le più grandi opere architettoniche mai realizzate, la diga ha una superficie di 10.000 Km² e occupa 22.000 Km³. E’ stata realizzata al fine di regolare il corso del fiume Chang Yang, ed evitare le innumerevoli inondazioni e renderlo navigabile.
Molteplici, sono però gli aspetti negativi: foreste, città, villaggi e siti archeologici sono stati sommersi imagese circa 1.400.000 persone sono state costrette a trasferirsi.maxresdefault Inoltre si sono registrate, nell’ultimo periodo, frane dovute al peso della massa d’acqua.diga tre gole 01
La costruzione ha avuto un forte impatto sull’agricoltura e sul sistema dei trasporti.
E’ giunto il momento di fermarsi e riflettere!
L’acqua è la matrice della vita! 6695_a13827Nei Paesi più industrializzati questo è dimenticato perché si ha una grande disponibilità d’acqua accorgendosi di lei solo quando viene a mancare per qualche ora per un guasto alla rete idrica. Questo ci fa capire quanti significati assume l’acqua a seconda del contesto in cui la introduciamo.
Ad esempio, il ricco imprenditore europeo, produttore di acqua minerale, penserà all’acqua come alla fonte del suo guadagno. da-difesa_itMentre la donna che vive in Guinea penserà all’acqua come il lungo tragitto che deve fare ogni giorno per raggiungere il lontano pozzo per prelevare l’acqua necessaria per dissetare lei e il suo bambino.
Questo scenario fa rabbrividire, ma è purtroppo l’amara realtà.
Un altro problema legato all’acqua è lo spreco. Nei Paesi dove vi è molta disponibilità d’acqua vi sono anche molti sprechi. Come evitarli?sprecare-acqua
Ognuno potrebbe contribuire, anzi deve contribuire, ad esempio non bevendo sempre acqua minerale oppure utilizzando degli accorgimenti.
Se solo ci fermassimo a riflettere sugli sprechi!
Quanta acqua buttiamo quando ci laviamo i denti o le mani, quando potremmo chiudere il rubinetto durante l’insaponatura, oppure quando restiamo tanto tempo sotto la doccia quando per l’igiene del corpo bastano pochi minuti.
Cominciamo da queste piccole cose, che poi così piccole non sono!
Insieme, a piccoli passi, per il bene di noi tutti, per evitare l’irrimediabile!

Enrico Musci III C – a.s. 2015/16

IN SCENA CON GLI EGIZI

DSC01850_okFOTO: “IN SCENA CON GLI EGIZI”

Noi alunni della classe IV B, il giorno 5 febbraio ci siamo esibiti in palestra. Non vi dico quanta confusione e tensione c’era nell’aria, eravamo tutti agitati come le iene quando trovano la preda.
Alle 11,30 sono venute le mamme a truccarci ed a vestirci e… in uno… due… tre… secondi ecco fatta la magia: da bambini normali è saltata fuori la civiltà egizia!
Eravamo uno più bello dell’altro, Gigi e Aldo erano vestiti da faraoni, Aurora da faraona (Hathepsut), Giada Nazzaro da regina, Vincent da capo delle guardie, tutti gli altri erano schiavi e soldDSC01861ati… e io? Be’ io ero vestita da dea Maat mentre Daniela da dea Iside e Michele da dio Ra.
Alle 12,00… via… tutti in palestra!!!
Siamo entrati marciando sulle note dell’ “Aida” di Verdi, poi abbiamo ballato seguendo una musica egizia “Sidi Man Sour Ya Baba”. Dopo Aurora, la faraona ed anche narratrice, ci ha presentati scherzando e ridendo poi (dato che si parlava del fiume Nilo) abbiamo cantato “Il Nilo”; dopo Gigi ha recitato una piccola parte da faraone, quindi abbiamo cantato “Il faraone”. Infine Vincent ha recitato una sua parte mentre con la frusta comandava gli schiavi, ormai stanchi e troppo «pappemolli» per lavorare e costruire le piramidi perciò a seguire il canto “Le piramidi”. Più tardi abbiamo danzato l’ultimDSC01866o ballo che è terminato inginocchiandoci (da Egizi) davanti ai genitori.
Eravamo stati così bravi, ma così bravi che abbiamo fatto il bis del primo ballo.
Ora ci farete un bell’applauso voi che leggete questo testo ma i veri applausi vanno alla maestra Angela e Daniela!!!
Terminata la recita quante foto da parte dei genitori!!!
E ora, cari lettori, vi saluto con gli auguri anticipati di Carnevale dagli Egizi!!!

Maria Lucrezia Pellecchia , classe IV B – a.s. 2015/16

Ieri, cinque febbraio alle ore 11.30 tutte le nostre mamme sono venute a scuola per truccarci e vestirci per il grande evento della giornata.
Abbiamo deciso di fare questa recita sugli Egiziani per approfondire la storia di questo popolo che stiamo studiando.
Dopo che ci siamo truccati, vestiti e preparati abbiamo fatto accomodare i genitori in palestra per lo spettacolo .
Siamo entrati in palestra marciando sulle note musicali dell’“Aida” di Verdi.
Eravamo vestiti benissiDSC01832mo: avevamo dei vestiti egiziani realizzati dalle nostre mamme.DSC01834
Entrati in palestra abbiamo preso posizione per i balli, con una musica araba abbiamo ballato, e poi per concludere “ la festa” abbiamo recitato delle parti assegnate dalla maestra.
Aurora, una mia compagna, la faraona, “spiegava” la storia del Nilo raccontando che con le sue inondazioni lasciava sul terreno una sostanza nutritiva e fertile: il limo, ha spiegato la vita degli Egizi: com’erano vestiti e soprattutto che la donna in Egitto, in particolare Hatshapsut, era rispettata ed era capace di essere forte quanto gli uomini: nel lavorare, nel governare e nell’essere coraggiosa.

 

I genitori ci hanno ripreso facendo filmini, video e foto.
Alla fine per concludere la recita abbiamo ripetuto il primo ballo. I genitori ci hanno fatto delle foto e si sono complimentati con noi. Tornati in classe, ci siamo struccati e abbiamo ripreso i nostri vestiti “normali”.
I genitori sono stati soddisfatti e contenti della recita. Noi ci siamo molto emozionati.
Tornati in classe abbiamo preparato la cartella e siamo tornati a casa, siamo stati felici di aver trascorso una bellissima giornata tutti insieme, anche la maestra si è congratulata con noi, complimentandosi.
E’ stata una giornata emozionante, piena di energia.
Non scorderò mai questo giorno trascorso con i miei compagni.

Giada Nazzaro, classe IV B – a.s. 2015/16DSC01838

Carnevale è alle porte perciò venerdì cinque febbraio noi alunni della IV B abbiamo messo in scena nella palestra dell’Istituto Comprensivo Cifarelli – Santarella una rappresentazione riguardante gli Egiziani.
Attualmente stiamo studiando questa civiltà definita una “perla del Mediterraneo”.
Quel giorno in classe c’era un gran pandemonio, eravamo tutti agitati, inoltre, le mamme sono arrivate anche in anticipo per truccarci e vestirci.
Dopo essere stati travestiti ci siamo sentiti davvero “trasformati”: da moderni Italiani ad antichi Egizi!
Io indossavo una tunica che in realtà utilizzo come copri-costume bianco, dei sandali dorati e portavo al polso un enorme bracciale dorato, al collo una collana realizzata da me con un vassoio per pasticcini decorato con delle perline; inoltre, ero truccata davvero in modo “pesante”: avevo la faccia “spolverata” di terra, un ombretto azzurro e gli occhi “allungati” da una linea fatta con l’eyeliner e la matita nera.
Dopo poco tempo eravamo finalmeDSC01840nte pronti… era l’ora di andare in scena!
Siamo entrati in palestra disposti come uno squadrone, marciando sulle note di una marcia: l’ “Aida” di Verdi. In seguito ci siamo disposti per il primo ballo che consisteva in una danza del ventre araba: “Ya Baba Sidi Mansour”.
Successivamente ci siamo disposti per il secondo ballo ma prima abbiamo recitato alcune parti e tre canti: “Il Nilo”, “Le piramidi” e “Il Faraone”.
La nostra compagna Aurora interveniva ogni tanto facendo da narratrice, inoltre, interpretava la prima faraona d’Egitto: Hatshepsut, che governò tra il 1501 e il 1480 a. C..
In seguito ci siamo divertiti a danzare nuovamente sulle note di un’altra musica araba.
É stata una recita meravigliosa e sono contenta perché la mia famiglia è stata fiera di me ed ha apprezzato molto la recita.

Giorgia Grosso, classe IV B – a.s. 2015/16

EMOZIONI IN GIOCO

[…] Dopo aver indossato i costumi da Egiziani e dopo esserci truccati ci siamo guardati con stupore… come per magia non sembravamo più noi, ma un esercito di veri Egiziani!
Intanto pensavamo: “RiuscirDSC01835à il nostro piccolo spettacolo?”
Ho provato un’emozione grandissima ballando con i compagni davanti ad un pubblico!!! […] FABIO

[…] Era una mattina emozionante per tutti noi!
Io ero ansiosa e sudavo. Devo dire che mi sono divertita tantissimo. […] DANIELA

[…] Intorno alle 11.30 a scuola c’era una gran trambusto per i preparativi!
Il mio vestito era formato da un collare impreziosito da pietre lucenti, una cintura ed una tunica bianca cucita da mia madre, io rappresentavo uno schiavo di Cheope. Ci siamo stancati, è vero, ma ci siamo soprattutto divertiti!!! […] ANGELODSC01833

[…] Alle 11.30, a scuola, passavamo da mamme che ci truccavano a mamme che ci vestivano, a catena. In palestra siamo entrati come uno squadrone marciando sulle note dell'”Aida” di Verdi , agli inizi ho avuto un pò paura… poi ci siamo divertiti a ballare muovendo il bacino. […]  MARTINA L.

[…] Ero emozionata e agitata, tremavo come una foglia per la paura di sbagliare durante i balli o durante la recita, ma soprattutto di inciampare nel mio lungo vestito da faraona. Io ho interpretato HATSHEPSUT, la prima faraona d’Egitto che dimostrò di saper governare come gli uomini e di valere quanto loro. -Che bella soddisfazione!- […] AURORA

[…] Il momento più bello è stato quando la nostra recita è terminata e i genitori, tutti, ci sorridevano e ci scattavano foto, allora mi sono emozionato. […] LUCA A.

 

UNA GIORNATA DA CONSIGLIERE

Venerdì 8 Gennaio ho trascorso una fantastica giornata presso il Palazzo di Città di Corato.
Io sono una dei sei consiglieri eletti dalla mia scuola “Cifarelli-Santarella” per il Consiglio Comunale dei Ragazzi.IMG-20160122-WA0008
ArrivatiIMG-20160122-WA0009 al Comune siamo entrati nella sala consiliare dove c’erano gli altri consiglieri delle altre scuole e siamo stati accolti dall’assessore allo Sport Nesta e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Musto. IMG-20160122-WA0007
Il sindaco Massimo Mazzilli ci ha spiegato le regole da rispettare. Esse erano scritte in un regolamento che successivamente ci hanno consegnato.
Dopo ci hanno distribuito delle schede per le votazioni che successivamente abbiamo inserito nell’urna, poi siamo passati allo spoglio dei voti; purtroppo nessuno dei candidati ha ottenuto nove voti , quindi abbiamo dovuto rifare le votazioni.
Dopo lo spoglio della seconda votazione il candidato AnthonyIMG-20160122-WA0010 Gagliardi ha ottenuto il posto di presidente con sei voti, mentre come vice presidente è stata eletta Giorgia Roselli.
In seguito siamo passati all’elezione del sindaco. Il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti è stato Michele Bernocco che nella prossima seduta indosserà la fascia verde e farà il giuramento.
Siamo poi passaIMG-20160122-WA0012ti a formare le commissioni che dovevano contenere ciascuna sei membri. Le commissioni erano quattro:
– ambiente, verde pubblico e territorio
– sport, tempo libero, spettacolo e cultura
– associazioni di volontariato
– pubblica istruzione
Io faccio parte della prima commissione perché vorrei migliorare questi aspetti di cui non brilla la mia città. Sfortunatamente la prima seduta era terminata e siamo tornati a scuola.
Spero che questa esperienza possa migliorare la nostra città, noi stessi e gli altri.

Giordana Tedone, classe I B – a.s. 2015-16