PREMIAZIONE ALBOSCUOLE

A Chianciano Terme sono state premiate 100 testate a livello nazionale su 2100 testate giornalistiche scolastiche di scuola primaria e secondaria di primo grado monitorate da Alboscuole.
“Da nord a sud, da est ad ovest, qui si esprime l’eccellenza scolastica che sarà il futuro del Paese di domani.” –  ha testualmente detto durante la presentazione Ettore Cristianini, il Presidente di Alboscuole.
Erano presenti scuole primarie e secondarie di primo grado provenienti da Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Lombardia, Campania, Lazio, ecc.
Anche noi c’eravamo, orgogliosi di far parte di questa eccellenza.

Il “S@ntarellino” ha vinto nella sezione “Recensioni e Critica“, confermandoci nella nostra convinzione di quanto oggi sia fondamentale non solo comunicare messaggi e informazioni ma anche e soprattutto saperne “leggere” il contenuto implicito e decodificarlo per la costruzione del domani. Nel nostro piccolo ci stiamo provando “triturando” grandi contenuti e chiedendo agli articolisti di pensare autonomamente e confrontarsi.

Grazie a tutti gli alunni di oggi e di ieri che hanno determinato con il loro contributo questo risultato,  grazie a tutti i docenti che collaborano direttamente e o indirettamente con la nostra testata e grazie al nostro Dirigente Danila Tempesta che ne ha permesso la nascita ed il cammino.

Ecco alcune foto, in attesa degli articoli dei ragazzi.

La redazione

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UNA LETTERA UN PO’ SPECIALE

Caro nonno Enrico,3

questo non è un periodo molto semplice per me. La mia mente è letteralmente invasa da progetti, idee, sogni e speranze; ma nello stesso tempo da paure, incertezze e timori.

Ho riflettuto molto, soprattutto su una poesia di Martin Luther King, che tutti i pomeriggi ho modo di osservare: “Sii il meglio”.

Sai, al termine della scuola elementare , le mie maestre mi hanno regalato una pergamena con le parole di questo grande uomo.

Mi ci sono subito affezionato e l’ho fatta incorniciare e sistemare sulla mia scrivania.

Ed è proprio grazie a questa poesia che ho compiuto una scelta importante: quella di intraprendere gli studi classici.

Non sono stato influenzato da nessuno, ma ho deciso in piena autonomia, dopo aver ascoltato diversi pareri sia in famiglia che tra i ragazzi più grandi di me.

Mi sono fatto l’idea che per realizzare i miei sogni dovrò impegnarmi molto, studiare con tenacia e soprattutto avere un obiettivo finale, un sogno nel cassetto da voler realizzare.

Anche a scuola, in questo periodo si parla di futuro e di orientamento, perché siamo giunti al termine del nostro percorso scolastico.

A tal proposito abbiamo ricercato interviste e notizie  su persone che nella vita si sono realizzate e sono diventate famose e popolari in tutto il mondo.

Personalità importanti come Rita Levi Montalcini, Steve Jobs, Massimo Troisi e Barack Obama.

2Sai nonno, mi ha colpito molto il discorso di Steve Jobs presso l’università di Standford durante la solenne cerimonia per i neolaureati: mi ha colpito molto la sua storia personale, con un passato non facile e una vita travagliata.

Ma, sono state proprio queste esperienze a renderlo più forte e a fargli realizzare il suo sogno, ovvero quello di diventare un grande ricercatore informatico.

Quella forza gli ha permesso di arrivare così in alto, gli ha dato il coraggio di lasciare tutto quello che aveva di certo per provare qualcosa di nuovo, per realizzare il suo sogno.

“Siate affamati, siate folli” – è questo l’augurio con cui saluta i giovani laureati.

Insomma un discorso commovente.

Per quanto mi riguarda ho anch’io un sogno nel cassetto, un obiettivo che vorrei raggiungere.

Da grande mi piacerebbe diventare un bravo medico e, anche se non ho ancora le idee chiare su quale sarà il percorso universitario, penso che la scelta del Liceo Classico sia quella giusta per cominciare a seminare nel mio futuro.4

Un percorso di studi molto molto impegnativo che mi aiuterà a continuare nel mio cammino.

Lo desidero per me e per tutti coloro che mi amano e che credono in me.

L’importante è avercelo un sogno, avere le idee chiare. Poi si vedrà.

mandelaCome diceva Nelson Mandela: “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”. Ed  proprio questo l’importante: non arrendersi mai e non abbattersi di fronte alle difficoltà.

Questo me lo ha insegnato proprio mio padre che nella vita ha dovuto superare mille difficoltà.

Infatti, ti ha perso all’età di soli nove anni. Ha sofferto molto perché ha perso un punto di riferimento per lui fondamentale  e, tutt’oggi, ti rimpiange e ti ricorda con tanta commozione.

Ma è riuscito ad andare avanti e, grazie alla sua forza di volontà, è riuscito a realizzarsi e a diventare una persona stimata e apprezzata nel suo lavoro.

Sono orgoglioso di lui, come sicuramente lo sarai anche tu.

Pertanto, con l’esempio del mio fantastico papà e il mio sogno nel cassetto, mi accingo con tanta emozione a cominciare la mia nuova avventura: il mio cammino verso il futuro!

Ti voglio bene

Enrico Musci, classe III C – a.s. 2015/16

ISLAMOFOBIA, CONOSCERLA PER COMBATTERLA

In questi ultimi anni l’Europa è stata teatro di sanguinosi attacchi terroristici: a Parigi Charlie Hebdo, lo stadio, il Bataclan, e più recentemente all’aeroporto e alla metrò di Bruxelles in Belgio. Questi episodi hanno scosso e terrorizzato tutto il mondo che, conseguentemente, ha puntato il dito contro l’Islam.

Sono molti infatti i pregiudizi infondati che associano l’essere musulmano con l’essere un terrorista. Nella comunità musulmana si sono quindi scatenati molti slogan contro questi pregiudizi, il più famoso è #NotInMyName, “non nel mio nome”.

La campagna mediatica #NotInMyName condanna l’Isis (e tutte le altre organizzazioni jihadiste) perché utilizza l’Islam come pretesto per i loro atti terroristici.

E non possiamo dimenticare quando, in seguito agli attacchi alla sinagoga di Copenaghen, centinaia di musulmani norvegesi si radunarono attorno alla sinagoga di Oslo per formare un “cerchio della pace” in segno di solidarietà.religione

Ma, nonostante tutti questi episodi, un nuovo fenomeno sta sorgendo: l’islamofobia.

La parola “islamofobia” significa pregiudizio e discriminazione verso l’Islam come religione e verso i musulmani come credenti, vuol dire anche ostilità verso l’Islam e la sua civiltà in tutti i suoi aspetti.

È facilissimo generalizzare e quindi dare del “terrorista” a chi crede nella propria fede e a chi non ha paura di professare la propria religione liberamente.

Questo fenomeno è purtroppo molto sottovalutato e spesso totalmente ignorato, però quello che sappiamo di sicuro è che negli ultimi tempi gli attacchi verso la comunità islamica sono di gran lunga aumentati. Dopo gli attacchi di Parigi, infatti, gli episodi di carattere islamofobo si sono moltiplicati, spari contro un uomo turco, scritte razziste su una macelleria halal, atti di vandalismo alle moschee.

I primi a rilevare l’avvento di questo fenomeno sono stati gli americani, che dopo la tragedia dell’11 settembre, hanno avuto 481 attacchi alla comunità musulmana solo nel 2001.

Secondo alcuni è proprio questo l’obiettivo delle organizzazioni jihadiste: scatenare l’odio xenofobo verso i musulmani. Purtroppo queste violenze si sono scatenate anche verso chi non è musulmano. Altre culture (come quella dei sikh) sono divenute anch’esse dei bersagli perché erroneamente scambiati per musulmani, in quanto hanno l’usanza di coprirsi il capo con dei turbanti.49c4bb50179932bbf90d2fa3419756ea-300x167

In Italia i dati sono sconvolgenti: solo il 28% della popolazione ha un’opinione favorevole alla convivenza con individui di religione islamica. Solo il 28%…

Un rapporto del Consiglio D’Europa ha rilevato che l’80% degli atti islamofobi è rivolto alle donne, facilmente riconoscibili per il velo che portano in testa. Parliamo di sputi, spintoni, hijab tirati e ogni sorta di tormento possibile.

Questi atti si propagano purtroppo anche negli ambienti scolastici. Spesso gli alunni musulmani si trovano a dover essere presi in giro, essere chiamati con fastidiosi nomignoli e a volte addirittura infastiditi fisicamente. La scuola ha il dovere legale di proteggere gli alunni da qualsiasi forma di abuso o discriminazione perché ognuno ha diritto all’educazione senza dover avere timore di essere discriminato a causa del proprio credo religioso. I genitori, dalla parte loro, devono assicurarsi che eventuali atteggiamenti non passino inosservati e devono fare in modo che l’insegnante sia allertato, perché gli abusi possono peggiorare fino a danneggiare psicologicamente la vittima.religioni

Per questo incoraggerei gli insegnanti a parlare di questo fenomeno, ahimè sottovalutato, con noi ragazzi, delle sue conseguenze e dei suoi possibili rimedi.

Bisognerebbe arrivare al cuore della gente, far conoscere il vero Islam, abbattere le mura dei pregiudizi e fermare le violenze, perché in questo momento di fragilità dell’Europa, bisogna rimanere uniti e non creare barriere di separazione fra culture. Solo con la tolleranza religiosa potremo  raggiungere la tanto ambita pace.

 

De Palma Sylvia Irene, 3^C a.s 2015-2016

Lo “Stradone” chiama, il “S@ntarellino” risponde

indexSi è da poco concluso il “Progetto di Giornalismo” organizzato dall’associazione “Lo Stradone Editrice” e coordinato dalle giornaliste Francesca Maria Testini e Mariangela Azzariti,  cui hanno preso parte tra gli alunni della nostra scuola “Santarella” anche alcuni componenti della redazione del “S@ntarellino”. In attesa di articoli che raccontino in prima persona questa avventura durata da dicembre sino a marzo,  ci apprestiamo a pubblicare due dei lavori prodotti durante il progetto e pubblicati sul mensile “LO STRADONE” a testimonianza dell’attenzione al territorio che il progetto stesso ha dimostrato.

pdf carnevale

pdf forza vitale

Siamo convinti che la collaborazione con il territorio sia occasione di arricchimento importante per i nostri giornalisti in erba che avranno avuto non solo l’opportunità di “vivere” per alcune ore del pomeriggio in una vera redazione ma anche di conoscere altre realtà del nostro Comune.

La Redazione

 

2016 Anno della Misericordia

Il 2016  è stato proclamato “Anno della Misericordia”. giubileo 4Io mi sono interessata a questo argomento perché se ne sta parlando molto in TV e sui giornali. Sto vivendo questo anno in modo davvero santo, aiutando alcuni miei compagni di classe quando ne hanno bisogno, impegnandomi a scuola, frequentando la chiesa il più possibile. La molla che ha fatto scattare il mio interesse è stata la perdita del mio adorato nonno e il pensiero che ora lui è su in cielo, con gli angeli e Dio…
Attendo con ansia l’arrivo delle vacanze estive, quando varcherò la Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma, dove potrò invocare l’Indulgenza per me e per un mio caro! Spero tanto che sia davvero un anno “Santo”, senza più le guerre e le stragi di cui si sente parlare ultimamente e che mi rendono così triste! Il giubileo straordinario della misericordia è stato proclamato da Papa Francesco per mezzo della Bolla pontificia Misericordiae Vultus. Ha avuto inizio l’8 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016. giubileo 2
Il Giubileo straordinario di questo anno ricorre nel cinquantesimo anniversario della fine del Concilio Vaticano II. La parola Giubileo deriva dal termine ebraico jobel, il corno di montone al cui suono si inaugurava, con cadenza cinquantennale, l’anno della remissione dei debiti e della liberazione degli schiavi. L’usanza, attestata dall’Antico Testamento, fu poi ripresa e attualizzata nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, che istituì il Giubileo Canonico. Da allora per tutta la Chiesa cattolica è stato istituito il Giubileo, che a partire dal 1475 fu detto anche Anno Santo. È un periodo di grazia legato alla concessione delle indulgenze per la remissione dei peccati a quanti si recano in pellegrinaggio a Roma, visitano le quattro Basiliche patriarcali (San Pietro, San Paolo fuori le Mura, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore), si confessano e pregano secondo le intenzioni del Papa. Un periodo poco più lungo di un anno, che inizia con l’apertura della Porta Santa della Basilica Vaticana da parte del Papa e si conclude con la sua chiusura. Tra i segni costitutivi della storia del Giubileo bisogna ricordare il pellegrinaggio, parola  che deriva da peregrinatio, “viaggio in terra straniera”. Esso consiste in un viaggio, da soli o in gruppo, verso un luogo sacro, di solito un santuario, alla ricerca del senso profondo dell’esistenza. Ricordiamo anche la Porta Santa, che richiama alla responsabilità di ogni credente di attraversarne la soglia: confessare che Gesù è il Signore,giubileo 3 rinvigorendo la fede in lui per vivere la vita nuova che Egli ci ha donato. Ricordiamo infine l’indulgenza, mediante la quale al peccatore pentito è condonata la pena temporale  per i peccati già rimessi nel sacramento della Penitenza. Il fedele si apre al dono dell’ indulgenza per sé e per gli altri quando si decide a convertirsi, seguendo il cammino indicato dalla Chiesa e compiendo le opere richieste sempre dalla Chiesa. Ai segni “costitutivi” di ogni Giubileo il Papa ne aggiunge altri come la purificazione della memoria, la carità, la memoria dei Martiri.
Anche a Corato nel mese di gennaio il Vicario ha aperto una Porta Santa presso il Santuario Santa Maria delle Grazie e io ho potuto assistere a questo grande evento con la speranza nel cuore, oggi come allora, che questo sia davvero “Anno della Misericordia” e di sentire al telegiornale che non ci sono più attacchi terroristici, guerre e stragi.

Sabrina Ferrante, classe2^ A “Santarella”, a.s. 2015/16

STOP ALL’AUTISMO!

Tutto il mondo è pronto a celebrare “La Giornata Mondiale dell’Autismo”, una giornata di consapevolezza e sensibilizzazione per permettere a tutte le persone affette da autismo di stare insieme agli altri e di sentirsi INTEGRATI! Ma che cos’è l’autismo? L’autismo è una grave patologia neurologica che causa a chi ne è affetto difficoltà nel parlare e nel sentire. La persona affetta da tale patologia ha un comportamento tipico caratterizzato da una diminuzione della comunicazione con gli altri e dalla chiusura nel proprio mondo. Il blu è il colore simbolo della giornata: palazzi, piazze e monumenti di tutto il mondo si sono illuminati di blu con lo scopo di sensibilizzare le persone e le amministrazioni pubbliche alla collaborazione per migliorare la vita delle persone autistiche e delle loro famiglie, per sostenere la ricerca sulle cause di questa patologia e per creare una rete di supporto operativo già dai primi mesi di vita di questi bambini. Alcune classi della Scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto “Cifarelli-Santarella” hanno dato il loro contributo alla giornata. Prima diIMG_20160402_152057 recarsi in piazza, le classi hanno visto sull’argomento un video diverso in base alla fascia d’età. Infatti i bambini fino ai 10 anni hanno visto il cartone animato “Elmer” mentre i ragazzi dai 10 anni in su hanno visionato il video “2aprile2016”. Si sono poi ritrovati in Piazza Marconi per celebrare la nona “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo”. Davanti al Teatro Comunale c’erano un insieme di palloncini blu e la locandina della Cooperativa “Solidarietà” che ha partecipato alla campagna internazionale con il Patrocinio della Città Metropolitana di Bari e i comuni di Bari, Alberobello, Acquaviva delle Fonti, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Casamassima, Cassano delle Murge, Corato, Gioia del Colle, Grumo Appula, Modugno, Noci, Palo del Colle, Putignano, Sammichele di Bari, Terlizzi, Toritto e Turi. Il tema della manifestazione è stato: “In punta di piedi… Entra nIMG_20160402_101740el mio mondo”, evidenziato in azzurro su un grande striscione bianco. Quindi oggi, sabato 2 aprile 2016, in tutti quei Comuni coinvolti, i monumenti più importanti si sono illuminati di blu: per Corato il monumento prescelto è stato la statua di Garibaldi. L’Associazione “T.L.C.” dell’Istituto Statale Tecnico Commerciale “Tannoia” ha realizzato una locandina con l’hashtag “Sfida Autismo”. Inoltre ha realizzato un altro cartello con una mano gialla impressa al centro e immagini, frasi e titoletti di forte significato inerenti l’autismo. Dopo il discorso del sindaco si è svolto il flash mob con una coreografia basata sulla storia di “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. È stato scelto questo personaggio perché rappresenta sia gli insegnanti, i genitori e gli operatori, sia quei bambini che soffrono di questa grave patologia. Infatti nella storia vengono fortemente evidenziate le difficoltà del bambino che soffre d’autismo nell’usare “elementi indispensabili per la vita sociale” cioè la capacità nel parlare, il linguaggio e la sua comprensione. Gli operatori si fanno quindi carico di una grande responsabilità nell’aiutare e sostenere il bambino, per non metterlo nei panni di Alice, la quale non si sente compresa e lascia il “gioco”, ritenuto molto difficile. La coreografia ha incantato tutti; dopo una prima parte da solista, infatti, Alice ha portato con sé venti bambini e ragazzini, invitandoli a ballare. Un grande cerchio e lo sventolare dei nastrini tutt’intorno hanno reso magica l’atmosfera e come ciliegina sulla torta c’è stato il lancio dei palloncini, che ha ancora di più dipinto il cielo di blu. Tutte quelle macchie blu lo hanno reso ancheIMG_20160402_101745 più bello e affascinante, degno di un giorno come questo. L’autismo è un disturbo grave anche dal punto di vista psicologico. Sarebbe un errore sottovalutare questa patologia e fare finta di niente, colui che ne è affetto si sentirebbe ancora più escluso dalla vita sociale. Quindi possiamo solo gridare queste poche parole: “STOP ALL’AUTISMO!”

Elena Sciscioli, classe 2^F “Santarella”, a.s. 2015/16

Otranto tra natura e storia

Il giorno 5 Aprile 2016 le classi seconde dell’Istituto si sono recate a Otranto per la visita guidata al Giardino Botanico e alla Cattedrale. È stato un viaggio d’istruzione davvero inteIMG-20160407-WA0056ressante ed emozionante perché abbiamo conosciuto aspetti “spettacolari” della natura e dell’arte della nostra regione.
Lo spettacolo della natura lo abbiamo ammirato al Giardino Botanico “La Cutura”. Si tratta di una tenuta privata di oltre 35 ettari che ospita una delle più ricche raccolte di piante rare provenienti da tutto il mondo, organizzate in diverse ambientazioni: il giardino roccioso, il giardino mediterraneo, il laghetto naturale con papiri e ninfee, il bosco dei lecci e altri. La guida ci ha mostrato questo stup20160405_105656efacente giardino di piante grasse svelandoci tre regole per farle crescere: l’ambiente caldo, l’acqua, il terreno che deve essere permeabile e ci ha svelato che la maggior parte delle piante grasse hanno le spine per potersi proteggere dagli insetti e dagli altri animali.
Successivamente siamo entrati in una delle serre, in cui c’erano 10 gradi in più rispetto all’esterno, dove c’erano tante piante grasse con un sottofondo musicale che serve per attirare gli insetti.  Ci siamo fermati, inoltre, a vedere gli animali che si trovano nel Giardino dei Semplici e abbiamo ammirato il Giardino segreto, la parte del parco così chiamata perché custodisce le piante più rare, africane, aotranto 1siatiche, messicane, giapponesi, spinose, velenose, toccasana…
Dopo il pranzo ci hanno lasciato liberi di girare per tutto il parco. Siamo poi partiti per Otranto. Appena arrivati nella piazza principale, tutti abbiamo notato un’enorme nave da cui fuoriuscivano delle lastre di vetro a rappresentare le onde del mare. La guida ci ha spiegato che quello era un monumento, “L’approdo. Opera all’umanità migrante” che ricorda l’affondamento di una  motovedetta albanese con a bordo circa 120 profughi, speronata da una corvetta della Marina Militare Italiana nel canale d’Otranto. Successivamente siamo entrati all’interno delle mura del centro storico e abbiamo visitato la Cattedrale con la sua cripta. Le opere che ci hanno colpito di più sCattedrale-Otranto-mosaico-pavimentoono state lo splendido pavimento mosaicato, l’altare e il soffitto dipinto color oro. Questo viaggio ci ha fatto conoscere il mondo delle piante dello stupendo parco botanico “La Cutura” e la storia di Otranto attraverso i suoi monumenti principali. È stata una giornata fantastica!

Malagnino Valeria e Miriana Fusco, classe 2^A, “Santarella”, a.s.2015/16

 

 

Parte il Consiglio Comunale dei Ragazzi 2016!

Consiglio_Comunale_RagazziIl giorno 18 febbraio 2016 noi alunne Claudia e Giordana abbiamo partecipato, in qualità di Consigliere, alla prima seduta delle Commissioni Consiliari create nel Consiglio Comunale dei Ragazzi. Una Commissione Consiliare è un gruppo di consiglieri che si occupano di tematiche particolari. Le quattro Commissioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi si occupano di Ambiente e verde pubblico, Sport e attualità, Società, Istruzione. Claudia ha partecipato, come Consigliere della Terza Commissione, alla seduta del mattino, Giordana invece ha partecipato a quella del pomeriggio per la Prima Commissione. Arrivate al Palazzo di Città siamo state accolte nella sala Giunta dove abbiamo iniziato la trattazione dei punti all’Ordini Del Giorno:fascia-sindaco

  • Elezione del presidente della commissione

L’elezione è avvenuta per alzata di mano e all’unanimità è stato eletto presidente nella Prima Commissione Febbraro Samuele. Per la terza commissione è risultata eletta Claudia D’Imperio. Essere presidente di una Commissione Consiliare consiste nel mantenere l’ordine durante i lavori della Commissione e nel presentare le proposte di lavoro dei consiglieri, proposte che poi dovranno essere elaborate nelle successive sedute. Dopo aver terminato la trattazione del 1° punto siamo passati ad occuparci del 2° punto:

  • Elezione del Segretario della Commissione

Anche questa elezione è avvenuta per alzata di mano e la persona che è risultata più idonea per la Prima Commissione è stata Giordana Tedone. Per la terza commissione risulta eletta Flavia Mastrorillo. Essere Segretario di una Commissione Consiliare consiste nello scrivere tutto ciò che si dice all’interno della Commissione e riportandolo su un verbale. baby-sindacoDopo aver eletto il presidente siamo passati a parlare del 3° punto:

  • Varie ed eventuali

Non c’erano argomenti di discussione oltre a quelli citati, quindi abbiamo iniziato a scrivere i programmi legati alle nostre commissioni, discutendone in modo attivo. Alla fine la seduta si è sciolta alle 12.20 nella Terza Commissione e alle 19.00 nella Prima Commissione. Per noi è sempre una bella esperienza andare al Comune e sentirci Consiglieri Comunali come gli adulti.

Claudia D’Imperio, classe 2^A e Giordana Tedone, classe 1^B, a.s. 2015/16

“La Guerra dei Grandi” nella Giornata della Memoria 2016

Mercoledi 27 gennaio 2016 tutte le scuole medie di Corato si sono recate al Teatro Comunale per vedere uno spettacolo intitolato “La Guerra dei Grandi”. Questo spettacolguerra 1o parlava del periodo della SHOAH, lo sterminio degli Ebrei, avvenuto tra il 1933 e il 1945 per volere di Hitler.  Ambientato a Roma nel 1938, all’indomani della promulgazione delle leggi razziali, racconta dell’amicizia tra due ragazze che frequentavano la prima media, Giulia Gori e Rebecca Levi. Quest’ ultima era ebrea e questo sarà il motivo per cui qualche mese dopo lascerà la scuola. Questo spettacolo per noi è stato molto bello perché ci ha fatto riflettere sulla vita difficile degli Ebrei  in quegli anni, quando Hitler parlava di loro come persone bugiarde, sporcheguerra 4, cattive e disoneste. È stato  molto commovente, soprattutto quando le due amiche scoprono di non potersi più frequentare perché una delle due è ebrea. “La guerra dei grandi” è stato uno spettacolo teatrale molto significativo, anche perché ci ha fatto pensare che se questa cosa accadesse a noi o al nostro migliore amico, sarebbe molto brutto e ci staremmo molto male. Lo spettacolo ha raccontato solo una minima parte di quello che accadeva durante gli anni della SHOAH, ma lo ha fatto in modo molto preciso, ricostruendo un normale giorno di scuola ai tempi d’oggi. Forse proprio per questo ci ha toccato così nel profondo. Lo spettacolo è stato divertente, anche se parlava di avvenimenti molto tristi, perché gli attori interagivano con noi come se noi fossimo stati degli alunni. È stato molto guerra 2divertente godersi le scenette del professore, che adorava così tanto Mussolini da, oltre che fare il saluto fascista ogni volta che lo nominava, lanciare baci verso l’alto per elogiarlo. Per quanto riguarda l’interazione con il pubblico è stato molto divertente fare finta di essere alunni di quella classe e noi alunni ci siamo molto divertiti a rispondere alle domande del professore e degli attori.

Alessio Tandoi, 1^ C e Emmanuele Diaferia, 1^ A, a.s. 2015/16