La parola alla 3^B!

Ragá, mi sento in dovere di scrivere qualcosa poiché sono io quella che scrive i papiri in classe, ah ah ah! Voglio ringraziarvi di questi tre anni passati insieme, di questi tre anni in cui ci siamo sopportati a vicenda, di questi tre anni di divertimento, forse gli anni migliori fino ad ora. Siamo stati una “famiglia allargata”, con quelli più stretti e quelli più larghi, ovvio, ma sempre insieme. Ti svegliavi la mattina alle 7.00 e avevi ancora sonno ma quando entravi in classe, anche se mezzo addormentato, su quel banco ci trovavi conforto e quei professori li ascoltavi come se un disco che, a volte, ti lasciava addormentare ancora di più su quel banco, e poi c’era il coIMG-20160627-WA0006mpagno di banco che ti dava le gomitate per farti svegliare, ah ah ah. Quando ti faceva male la mano per scrivere, però per scrivere dediche sul banco avevi sempre la forza. Quelle scritte che abbiamo lasciato indelebili nei nostri cuori e che rimangono fisse lì, a segnare i ricordi, il passaggio, a dire “NOI CI SIAMO ANCORA!”. Quelle che se non le cancellavamo, la mattina dopo ti dovevi sentire Francy. Poi ci scambiavamo la merenda a ricreazione, invece a settembre ognuno mangerà la propria. Abbiamo afferrato il concetto di condivisione, anche se poi c’erano sempre i più tirchi, da cui, nonostante tutto, scroccavi sempre… Soprattutto da Tony, ah ah ah. Quando qualcuno mancava si sentiva, chiunque egli fosse. Quando entravi, se non c’era l’abbraccio o il bacetto di Miriana, la giornata non iniziava. Forse l’anno prossimo ci sembrerà di stare in un ambulatorio dove medici e pazienti (professori e alunni) cammineranno avanti e indietro e noi saremo al centro a prendere le spallate di tutti. Invece da noi non era così, quando giravi per i corridoi e trovavi le porte aperte o qualcuno al bagno e lo salutavi, era tutto più bello. Quel senso di casa mi mancherà, ne sono certa. Ma ogni volta che ci vedremo, ogni volta che faremo una “rimpatriata”, quel sapore di casa si ravviverà di nuovo. Sembrerà come se il tempo non sia mai passato, si fermerà alla terza media… La scuola sarà anche brutta, ma è lì che ho conosciuto persone stupende.

Annachiara D’Ingeo, classe 3^ B “Santarella, a.s. 2015/16

Un campo, un pallone, due squadre… Mille Emozioni

Mercoledì 30 marzo, alle ore 10.10, è iniziato il torneo di palla rilanciata tra le classi prime della scuola media “Luigi Santarella”(A, B, C, D, E ed F) allenate dalle prof.sse di educazione fisica Stella e Olivieri.

La palla rilanciata è un gioco propedeutico alla pallavolo.

Si gioca in nove e il suo scopo è far cadere la palla nella metà campo avversaria, segnando un punto.

Ci si distribuisce nel campo lasciando al centro un giocatore, che secondo una rotazione in senso orario, cambia dopo ogni tiro, che sarà eseguito, appunto dal centrale.

Gli altri giocatori dovranno ricevere la palla lanciata dagli avversari e se la lasciano cadere perdono un punto; altri casi di perdita di punti sono anche il tiro fuori dal limite della linea gialla o l’uscita del tiro fuori dal campo.

La prima partita è stata giocata dalla 1°D e dalla 1°F.

Su tre set giocati la 1°F ha trionfato con uno 0-3.

I risultati sono i seguenti: 4-15; 8-15; 10-12.

C’è solo una possibilità per rientrare in gioco: il ripescaggio.

Il 7 aprile si è svolta la partita 1A contro 1B.

La partita è stata vinta dalla 1a B per 1-2 set.

I risultati sono i seguenti: 15-13; 5-15; 2-10.

Anche per la A l’ultima possibilità è il ripescaggio.

Mercoledì 13 aprile si è svolta l’ultima partita delle qualificazioni: 1a E vs 1a C.

I risultati sono stati i seguenti: 15-3; 7-15; 10-9.

La C ha perso, ma ha totalizzato 27 punti, abbastanza per il ripescaggio.

Ricapitolando: in gara ci sono le classi B, C, E ed F.

Il giorno 19 aprile si è svolta la semifinale 1a C contro 1a F vinta dalla 1a F per 3 set a 0, qualificandosi per la finale.

Il giorno 11 maggio si è svolta la seconda semifinale:1a B vincitori torneo di palla rilanciata classi prime_okcontro 1a E. Ha trionfato la 1a B, qualificandosi per la finale contro la 1a F.

La finale tra la 1a B e la 1a F ha decretato la vittoria del torneo da parte di una strepitosa 1a F.

Per noi ragazzi di prima è stata una bella avventura vissuta all’insegna del fair play e del divertimento.

Cleto Balducci – classe I D “Santarella” – a.s. 2015/16

FLASHMOB PER LA NATURA

Nella serata di sabato 28 maggio 2016 più di 250 alunni della nostra scuola hanno partecipato a un flashmob per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del rispetto della natura e della difesa dell’ambiente. L’evento concludeva la tre giorni che l’Istituto “Cifarelli – Santarella” e l’Associazione Culturale Vivere In, promotrice dell’iniziativa con il progetto “Allearsi con l’ambiente: responsabilità, solidarietà, cura”, hanno dedicato al tema. Il 2016 infatti è l’Anno Internazionale dell’Ambiente e la nostra scuola ha voluto così celebrarlo. Il flashmob si è tenuto in piazza Cesare Battisti per poi riproporsi sia in via Duomo che in piazza Sedile. Sulle note di “Master of Tides” della giovanissima violinista californiana Lindsey Stirling e guidati magistralmente dal professor Mascolo, insegnante di Religione, i 250 ragazzi hanno eseguito una coreografia,  pensata dalla professoressa Olivieri, che metaforicamente voleva rappresentare le onde del mare e la vitalità degli elementi naturali.

Il flashmob è stato una sorpresa per i nostri concittadini, che mai si sarebbero aspettati di vedere una tale moltitudine di ragazzi, tutti in maglietta bianca con la scritta “I ♥ Natura”, realizzata dal professor Gaetano D’Imperio, che si esibivano con tanta disinvoltura per un obiettivo così sentito. Sicuramente la musica, il ballo, il comune obiettivo, hanno contribuito a rendere questo grande, grandissimo gruppo, che ha coinvolto alunni di tutte le classi della scuola, ancora più unito e coeso. Bravissimi tutti!

La Redazione

La mia prima certificazione “TRINITY”

DSCN0425Le classi partecipanti al Progetto “Trinity” sono state le quarte  A, B e C di Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Cifarelli-Santarella. La quarta A ha partecipato per intero, perciò ha costituito un modulo; mentre l’altro gruppo era formato da noi alunni di IV B e da altri di IV C.

L’esperienza del corso di lingua inglese con l’insegnante Kate Gray è stata bellissima. La pronuncia di una persona madrelingua ci ha dato la  percezione di come possa essere “vivere a Londra” ed a noi  è sembrato di “conversare” ogni martedì in una diversa città inglese. Infatti tutte le attività sono state prevalentemente orali; conversavamo in inglese tra noi, ponendo domande e rispondendo come se fossimo bambini inglesi. Abbiamo utilizzato vocaboli riguardanti gli oggetti e gli arredi scolastici, l’abbigliamento, le parti del corpo, gli animali, ecc. e strutture linguistiche utili alla conversazione.DSCN0439

Alla fine del corso avevamo tutti un po’ timore degli esami, ma ‘per fortuna’, ed anche per merito, tutti abbiamo superato gli esami e molti di noi hanno anche ottenuto una “A”, che è la votazione massima.

Conserveremo il nostro diploma, ricevuto con grande orgoglio, ed anche un bellissimo ricordo di questa meravigliosa esperienza.

We’re very happy. Thank you teachers Kate Gray, Angela Berardi and Valeria Fino.

Gli alunni della IV B del “Cifarelli”: Giorgia Grosso, Giada Nazzaro, Maria Lucrezia Pellecchia, Luigi Rainone, Daniela Spaccavento.

 

ENGLISH STORYTELLING

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Sabato, 7 maggio abbiamo potuto ascoltare una storia in lingua inglese e vivere una giornata scolastica ‘speciale’ organizzata dalla maestra Angela Berardi.

I nostri attori del “Theatrino” erano tre giovanissimi madrelingua, arrivati direttamente dall’Inghilterra e dalla Danimarca. Essi infatti non capivano l’italiano.

Noi di quinta del plesso “Cifarelli” abbiamo partecipato al racconto di “Excalibur” e di re “Arthur”, mentre i nostri compagni di quarta hanno ascoltato “Robin Hood”.

È stato molto divertente perché non abbiamo solo ascoltato: noi abbiamo interpretato i personaggi della storia e recitato le diverse scene illustrate su alcuni cartelli; abbiamo cantato e ballato.

Tutto il racconto è stato coinvolgente ed entusiasmante. Nel corso del workshop successivo abbiamo svolto giochi in lingua inglese ed a noi è sembrato di essere in un quiz televisivo.

È stata un’esperienza indimenticabile in cui abbiamo imparato molte cose divertendoci e giocando.

Grazie di questa giornata meravigliosa!!!

Gli alunni della V C del “Cifarelli”

Giandomenico Avella

Emanuele Falco

In viaggio verso Amalfi!

Giovedì 14 apamalfi 3rile mi sono svegliata alle 4:45 per andare in gita scolastica con la mia classe, la 3^B e con alcune delle altre terze della scuola. Ho raggiunto il pullman dove c’erano i miei compagni alle 05:45 e, un quarto d’ora dopo, siamo partiti, con il cielo ancora scuro. Nel pullman c’era chi cantava, chi rideva, chi chiacchierava, chi guardava fuori dai finestrini, chi ascoltava musica e chi tentava di dormire. Dopo tre ore di viaggio, ormai era mattino pieno e siamo giunti al porto di Salerno. Eravamo contenti e impazienti di prendere il traghetto e nell’attesa abbiamo fatto merenda. Una volta raggiunto il nostro traghetto, siamo partiti fino a raggiungere Amalfiamalfi 4. Lì abbiamo trovato ad aspettarci quella che sarebbe stata la nostra guida per il resto della giornata: il signor Bonaventura Esposito. La guida ci ha spiegato cosa avremmo fatto e ci ha dato una spiegazione generale sulla città. Ci ha poi accompagnato al Duomo di Amalfi, la Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo. Qui l’atmosfera bizantina ci ha avvolto completamente! Gli affreschi di scuola giottesca si fondevano con le caratteristiche dell’arte orientale. Ad esempio, nel Chiostro del Paradiso le colonnine a stampella sorreggevano capitelli a mezza luna che rimandavano all’Oriente, con le decorazioni intrecciate degli archi ogivali a punta. All’interno, abbiamo notato subito il Crocifisso su cui Cristo era stato scolpito senza barba e capelli, forse per rappresentare l’umanità che chiede perdono al Signore. Inoltre con un gioco di luci e ombre si venivano a disegnare i due ladroni: quello redento, che sembrava avere i capelli, e quello peccatore, che sembrava non avere la testa. Ci siamo poi recati andati cripta. Qui siamo rimasti estasiati per la bellezza damalfi 2elle decorazioni e per l’imponenza della statua di Sant’Andrea. Nella Basilica poi il signor Bonaventura ha analizzato per noi il mezzo busto reliquario del Santo. Nella seconda parte della giornata abbiamo visitato il Museo della Carta, dove abbiamo imparato come si faceva la carta nel Medioevo. Abbiamo infatti imparato il lungo procedimento che da vecchi panni di cotone portava alla fabbricazione di un foglio di carta! Dopo il pranzo al ristorante io e le mie amiche con alunni di altre classi siamo andati in rivaamalfi 5 al mare e ci siamo bagnati i piedi, quasi il nostro primo bagno dell’estate! Corsa all’acquisto degli immancabili souvenir e già si avvicinava l’orario del ritorno. I saluti alla nostra guida sono stati calorosi, ci ha accompagnati al traghetto raccontando fino all’ultimo notizie e curiosità sull’antica Repubblica Marinara di Amalfi. Io penso che questo sia stato un viaggio divertente e istruttivo, che ci ha fatto scoprire le meraviglie del nostro sud e la ricchezza della sua storia e della sua cultura.

Caterina Cuccovillo, classe 3^B “Santarella”, a.s. 2015/16

Il rispetto va in TV!

Molti di voi avranno sicuramente seguito la puntata di “Ciao Darwin” del 29 aprile, ma pensiamo che in pochi abbiano fatto caso al gesto bellissimo e commovente del presentatore: verso la fine del “dibattito” una ragazza della fazione degli “stranieri”, che gareggiava contro gli ”italiani”, è scoppiata in lacrime dopo aver espresso la sua opinione. La ragazza, italiana di origini cinesi, ha comunicato al ciao-darwin-categorie-22-aprile-2016-capitani[1]pubblico il suo senso di disagio dovuto al fatto che da quando era piccola è sempre stata “classificata” come “straniera” in senso discriminatorio. In seguito a questo il presentatore, Paolo Bonolis, ha preso la ragazza per mano e l’ha accompagnata nella parte opposta, scambiandola con una ragazza italiana che ha mostrato collaborazione, affermando di non avvertire alcuna differenza. Da un gesto così semplice in un gioco televisivo possiamo affermare che una parte della nostra società ha voglia di un cambiamento, si impegna a non far sentire le “differenze” e la lontananza, che molti tendono ad avvertire, tra le culture o anche tra gli individui stessi, discriminati o emarginati, come in questo caso, a causa del colore della pelle, delle tradizioni e dei lineamenti del viso.
Il discorso fatto durante la trasmissione è stato molto significativo dato che Bonolis ha mostrato una voglia di cambiamento, di unità e si può dire che abbia fatto il primo passo verso l’uguaglianza della società, perché non è da tutti avere il coraggio di parlare di una tematica così importante ed attuale, in televisione; si ha paura di risultare quasi sfacciati nell’affrontare questo problema, esprimendo la propria opinione così apertamente ad un pubblico così vasto. In parole semplici… “Se voi siete qui, a gareggiare con loro, vuol dire che questa enorme differen04_22_2016_23_09_09[1]za che si dice esserci, in realtà non c’è…” questo è stato il messaggio che è arrivato ai concorrenti e al pubblico, che ha risposto con grande entusiasmo!
Questo avvenimento ha mostrato al pubblico la vera faccia degli stranieri e della loro vita nel nostro Paese, di quanto la discriminazione influisce sulla sfera psicologica di un individuo. Per questo il gesto di Paolo Bonolis ha lasciato tutti a bocca aperta. Ha mostrato a tutta Italia che noi siamo tutti uguali, siamo tutti esseri umani. Questo episodio ha dato voce a tutti gli stranieri residenti nel nostro Paese e troviamo che il presentatore e la maggior parte dei concorrenti hanno saputo ascoltare questa voce e agire nel modo più giusto.paolo-bonolis-ciao-Darwin.jpg.pagespeed.ce.8ZEIptTwyq[1]
Come ben sappiamo ogni giorno sulle nostre coste approdano sempre più migranti in cerca di una nuova vita, più dignitosa e accettabile di quella precedente. Lasciano i loro affetti, i loro familiari e i loro averi e intraprendono un viaggio costoso e quasi sempre clandestino andando incontro a tutti i rischi che esso comporta. È nostro compito quindi accoglierli e farli sentire a casa, invece di discriminarli e maltrattarli come purtroppo spesso accade.
Ovviamente ci sono e ci saranno sempre delle voci contrarie all’affluenza di stranieri nel nostro Paese, voci spesso accompagnate da una mentalità ahimè chiusa e anticinese-piange-ciao-darwin-7[1]ca, una mentalità che va abbattuta e superata. Stiamo andando incontro a un futuro di multiculturalità e cosmopolitismo per questo dobbiamo mostrarci accoglienti e comprensivi verso coloro che lasciano il loro Paese per avere la possibilità di accedere ad una vita migliore.
Da un piccolo gesto su un semplicissimo programma televisivo comico l’Italia si è “risvegliata” la discriminazione è solo una barriera della società, un blocco che va superato il prima possibile. Questa è la vera Italia, l’Italia dell’integrazione.

Per chi volesse vedere la scena completa: https://www.youtube.com/watch?v=rj4BNiGhmRs

Caterina Anna Cuccovillo (3^B) Sylvia Irene De Palma (3^C) – “L.Santarella” – a.s. 2015/16

Una Giornata nel Medioevo

Il giorno 3 Maggio 2016, tutti gli alunni delle classi prime si sono recate a Brindisi Montagna in provincia di Potenza, un piccolo paese di circa novecento abitanti.
Questo parco, il Parco della Grancia, era diventato, nel XIII secolo, territorio di Federico II di Svevia e successivamente era stato affidato al feudatario Marino da Eboli e a suo figlio Riccardo, due soldati molto fedeli a Federico in quanto Marino da Eboli era stato un suo compagno d’armi ed era persino finito in carcere pur di proteggerlo; perciò entrambi nel 1253 d.C. offrirono fedeltà al figlio di Federico: Manfredi.
I ragazzi, per prima cosa, sono stati accolti da un fedele cavaliere. Successivamente sono stati divisi in due gruppi; uno formato dalle classi 1 A, 1 B , 1C e l’ altro formato dalle classi 1 D, 1 E e 1 F. Comunque tutti i ragazzi, anche se in ordine diverso, hanno visitato una zona di apicoltura, dove hanno imparato i procedimenti che un apicoltore svolge per preparare un buon miele. Dopo sono andati a vedere un piccolo spettacolo di una speziale e di una signora con 18 figli che ha raccontato ai ragazzi che stava preparando un banchetto per il signore feudale. Ai ragazzi ha fatto molto ridere il fatto che la speziale dava sempre torto all’altra signora. La speziale infatti non voleva fornire le spezie all’altra per il banchetto che doveva essere offerto al signore feudale; ella in tutto questo spettacolo è riuscita a far capire ai ragazzi le principali proprietà nutritive delle spezie.

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I ragazzi prima del pranzo si sono recati ad uno stand diviso in tre parti: in una parte c‘era un monaco amanuense che ha spiegato come si ottenevano gli inchiostri, come si creavano le piume per scrivere e soprattutto i caratteri per scrivere: Gotico; Carolingio Onciale e Beneventana. Dall’altra parte, invece, era stata ricreata la zona di lavoro di una ceramista: questa ragazza ha fatto vedere ai giovani studenti come si lavorava la ceramica con il tornio e da dove si ottenevano i vari colori che si usavano per i vasi. Infine i ragazzi si sono recati nella zona di tiro con l’arco dove hanno fatto vedere loro i vari tipi di arco per poi far fare una dimostrazione pratica.

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I cavalieri Martino da Eboli e il figlio Riccardo

Il signore feudale Marino da Eboli e il figlio Riccardo

Alle 13.00 i ragazzi hanno cominciato a mangiare per poi recarsi su una piccola collina dove erano presenti vari giochi che hanno fatto divertire i ragazzi fra risate e chiacchierate (e soprattutto cadute).
Finito il tempo di svago e di relax i ragazzi hanno assistito a uno spettacolo di falconeria: hanno avuto la possibilità di vedere uccelli bellissimi come il gufo reale per voi vederne alcuni addirittura alzarsi in volo. Il presentatore di questo spettacolo ha fatto sedere i ragazzi sull’erba per poi far passare gli uccelli sopra le loro teste.
E come ciliegina sulla torta hanno potuto osservare l’investitura di un cavaliere. Questo rito risale dall’epoca del feudalesimo. Il cavaliere si preparava tutta una notte pregando e il gIMG-20160504-WA0012iorno dopo, per l’investitura, indossava una tunica bianca per indicare la sua purezza, un mantello rosso che indicava il sangue che era disposto a versare per la patria e un’armatura nera in simbolo della morte da affrontare senza paura. Il giorno dopo alla cerimonia erano presenti poche persone: il feudatario, i parenti , il sacerdote e il cavaliere a cui aveva fatto da scudiero che lo colpiva leggermente con una spada dicendo: “In nome di Dio, di San Michele e di San Giorgio, ti faccio cavaliere.” Spesso il cavaliere riceveva uno schiaffo che simboleggiava l’ultima offesa che sarebbe rimasta senza vendetta.
Alla fine c’è stata una giostra a cavallo fra due cavalieri: Pietro e Teresa. Dopo sfide contesissime Teresa è riuscita a vincere sconfiggendo il nobile cavaliere Pietro.
Purtroppo la pioggia ha un po’ disturbato le attività, ma nonostante ciò questa giornata è piaciuta molto a tutti i ragazzi perchè è stato come andare indietro di centinaia di anni e sentirsi un vero e proprio abitante dei territori del grande imperatore Federico II di Svevia.

Alessio Tandoi IC e Celestino Di Nunno ID (a.s. 2015/16)

LO STRADONE CHIAMA IL “S@NTARELLINO’’

IL PROGETTO DI SCRITTURA GIORNALISTICA, ORGANIZZATO DALLA PIÙ ANTICA TESTATA GIORNALISTICA CORATINA, COINVOLGE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA ‘’ SANTARELLA’’

Iniziato poco prima di Natale, si è portato a termine, martedì 22 marzo 2016, il progetto di scrittura giornalistica, organizzato da LO STRADONE che ha coinvolto gli studenti della scuola media ‘’Luigi Santarella’’. Per ben dodici incontri, la redazione e due giornalisti del mensile, Francesa Maria Testini e Mariangela Azzariti hanno parlato della storia e dell’importanza di tale testata oltre che farci relazionare, sotto forma di articoli, sulle visite che facevamo.20160322_181545 Io e i miei compagni, che abbiamo partecipato a questo progetto, ci siamo paragonati ai vari giornalisti fino ad immedesimarci in tale ruolo. Tutto è iniziato con un’interessante lezione di giornalismo tenuta da una delle giornaliste del progetto dove sono state spiegate regole riguardanti la scrittura di un articolo di giornale. Tali metodi mi sono stati d’arricchimento perché mi hanno aiutato nello scrivere articoli e rendere un fatto una notizia.

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Dopo una pausa, di circa due settimane, legata alle vacanze natalizie, il 5 gennaio ci siamo recati al “Museo del Territorio” di Corato per vedere la mostra natalizia “In Nativitate Domini”. La mostra è stata molto interessante e sono stato colpito molto dal fatto che, nei saloni, insieme alla mostra permanente, vi fossero opere raffiguranti la Madonna e il Bambinello.20160322_181355 Dopo aver scritto un articolo sulla mostra, abbiamo iniziato sin da subito ad interessarci del Carnevale Coratino da cui sono “sgorgati”, dalle nostre mani, ben due articoli narranti un’intervista all’associazione Pro Loco “Quadratum” http://www.lostradone.it/carnevale-coratino-non-solo-sfilate-anche-spettacolo-musica-chiacchiere/ e una ricerca sulla storia del carnevale di Corato. Infine, l’ultimo argomento di cui ci siamo occupati è stato quello riguardante l’economia coratina e specialmente la visita all’azienda “Forza Vitale”.01_Forza Vitale Corato_LabGiornalismo LoStradone_11316 L’ultimo incontro si è svolto con un importante intervento da parte del professor Tommasicchio che ha relazionato riguardo al ruolo del giornalista e all’evoluzione del giornale da cartaceo a digitale. Tale esperienza mi è piaciuta molto perché, oltre ad avermi fatto acquisire le varie tecniche giornalistiche, mi ha permesso di conoscere molti coetanei.

Giorgio Zucaro, II E – a.s. 2015/16

La mia classe

imagesCari amici ciao sono Maria,

però la maestra è mia!

E’ Gloria

la baldoria.

Carlotta è sincera

è una cosa vera!

Aldo,

profondo

e Giuseppe

io lo chiamo Peppe.

Adriano

spunta come il grano!

E Flavia è bella

come una stella!

Giulia “vanitosa”

ma è generosa.

Michele Camerino

si accende come un camino!

Simone Procacci

è patito per i lacci!

Andrea Marinelli

fa i saltelli!

Alessia danzatrice

è sempre felice!

Poi c’è Daniela

con le guance come una mela.

Michela ,

che se non ha complimenti gela!

Lorenzo è fratello di Vincenzo!

Paola carina

ma punzecchina…

Roberta intelligente

non apparente!

Gigi è

uno dei migliori amici!

Giada, per niente permalosa

ma molto generosa!

Con i Franceschi

stiamo freschi…

Rosa, affettuosa,

si agghinda a volte, come una sposa!

Simona con Antonella

quasi gemella!

Antonio Parisi

solo sorrisi!

TUTTO QUA, LA 4^ A 1-2-3… LA 4° A OLE’ !

Maria Barile   IV A  a.s. 2015/2016

(Le altre poesie sono nella sezione: “Sulle ali della poesia”.)