#IOLEGGOPERCHE’

http://www.ioleggoperche.it/it/home/

Cari ragazzi,

entro subito in argomento. Vi piace leggere? Sapete cos’è #ioleggoperchè?

Certo che lo sapete, la nostra scuola quest’anno vi ha partecipato!

È un grande progetto nazionale organizzato dall’Associazione Italiana Editori per promuovere e far crescere le biblioteche scolastiche. Un’iniziativa che è già al terzo anno e che consiste nel parlare della nostra passione per la lettura con genitori, zii, nonni, amici dei genitori, degli zii e dei nonni, pure dei bisnonni, e chi più ne ha più parli!

Parlare di cosa? Dell’opportunità di regalare un libro alla nostra Biblioteca scolastica!

Eh già! Regalare un libro a una Biblioteca scolastica: un investimento sul futuro, nostro e di chi frequenterà la scuola dopo di noi!

Ebbene, io ho partecipato assieme a dei miei compagni e ci siamo divertiti tutti.

I clienti della libreria ci hanno regalato una decina di libri e dal mio punto di vista è stato davvero un buon risultato.

Con i miei compagni di classe e la professoressa ci siamo incontrati direttamente in libreria da Rosa Olivieri.

Ci siamo divisi in due gruppi e la simpatica libraia Rossella ci ha dato la spilletta e il cappellino di #ioleggoperché, in modo da far capire agli interessati cosa stessimo facendo.

Ci ha spiegato cosa dovevamo fare e siamo partiti all’arrembaggio!

Il mio trio stava inizialmente nella parte della libreria dove avveniva la scelta del libro da donare, invece gli altri stavano dall’altra parte, per avvicinare i clienti e spiegare loro il progetto. È arrivata per prima una signora, conosciuta sia da mio padre che dalla mia professoressa, e ci ha regalato un libro di Tahar Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia, ci ha scritto una bella dedica ed ha persino accettato di fare una foto da postare su Facebook.

Il secondo libro, Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque, ci è stato regalato da una signora che ha preferito non farsi fotografare ma ci ha scritto una dedica molto bella.

A queste sono seguite tante persone che hanno regalato libri, scritto dediche affettuose e lasciato fotografie.

Io all’inizio ero un po’ impacciata ma poi ci ho preso gusto e quando parlavo ero molto più tranquilla.

Come ho già detto, sono stati donati una decina di libri, tutto per merito nostro!

Ero molto emozionata! Quando abbiamo finito eravamo un po’ stanchi ma eravamo soprattutto contenti di aver contribuito alla crescita della Biblioteca della Santarella! Anche parlare con le persone che non conoscevamo è stata una bella esperienza! Io e i miei compagni ci siamo divertiti e ci siamo sentiti anche un po’ più grandi e più responsabili. Il sorriso in questa serata non è mancato!

Simona Tosti, classe 3^A, Scuola Santarella, a.s. 2017/18

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“PULIAMO IL MONDO”

Il giorno 20 ottobre 2017 noi, alunni della classe 3^F, accompagnati dalla professoressa Angela Campione e dalla professoressa Mariolina Olivieri, ci siamo recati alla “pineta Bracco” per partecipare all’iniziativa “PULIAMO IL MONDO”.

Siamo partiti alle ore 8:45 dal plesso “L. Santarella”, dopo un po’ siamo arrivati a Piazza “Di Vagno”, dove c’era una guida che ci ha raccontato la storia della via “Francigena” che collegava il Nord con il Sud. Questa strada era percorsa dai pellegrini: molti si fermavano a Roma, altri scendevano lungo la penisola fino al porto di Brindisi e da lì si imbarcavano per la Terra Santa. Dopo aver ascoltato la guida, ci siamo incamminati verso Piazza Sedile dove ci siamo uniti alle classi delle altre scuole di Corato. Abbiamo proseguito lungo la via Francigena e verso le 11:00 circa siamo arrivati a destinazione. Appena arrivati, i dipendenti dell’A.S.I.P.U. hanno consegnato un guanto a ciascuno di noi e due buste complessivamente per mettere i rifiuti raccolti. Ci siamo messi al lavoro e durante la raccolta abbiamo trovato di tutto: tubi e buste di plastica, bottiglie, libri vecchi, giornali ed altro; questo ci ha fatto riflettere sull’inciviltà delle persone che inquinano l’ambiente in cui loro stesse vivono.

Dopo aver raccolto i rifiuti, abbiamo deposto le buste nel camioncino dell’A.S.I.P.U.  Infine verso le ore 12:00 siamo ritornati a scuola e abbiamo svolto l’ultima ora di lezione.

L’attività ci è piaciuta perché ci ha fatto riflettere sull’importanza di un corretto rapporto con l’ambiente che va rispettato poiché è un bene comune e prezioso, ci ha permesso di stare insieme all’aria aperta e svolgere una lezione di ed. fisica, geografia, educazione alla cittadinanza, italiano e storia diversa dalla altre.

Del Vecchio Alessia, Valva Mariaemilia, classe III F, a.s. 2017-18

Una mattinata fantastica

Il giorno 11 ottobre 2017 noi alunni della I F con la nostra professoressa di lettere siamo andati nella palestra esterna dove ci attendeva una bellissima sorpresa. Ad aspettarci c’erano i ragazzi della seconda e terza F insieme ai professori e tutti ci hanno accolto con un caloroso applauso. I ragazzi avevano preparato per noi due bellissimi cartelloni colorati su uno dei quali c’era una filastrocca di benvenuto che una compagna ci ha letto. Le professoresse ci hanno scattato delle foto di gruppo e dopo ci siamo avvicinati a una tavola colma di prelibatezze di tutti i tipi e così, tra un boccone e l’altro, il tempo è volato.

Prima di tornare in classe, i ragazzi di seconda ci hanno regalato un particolare segnalibro realizzato da loro e che ci ha riportato con la mente al primo giorno di scuola: questo segnalibro infatti è stato realizzato con il filo della lana del gomitolo in modo che ciascuno di noi non dimentichi mai che tutti facciamo parte di una rete di rapporti da cui nessuno può essere escluso o autoescludersi.

Questo momento di accoglienza è stato molto importante perché ci ha dato una carica in più per affrontare con grinta ed entusiasmo questo nuovo anno scolastico.

Desiree Mazzilli, classe I F, a.s. 2017-18

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Le classi seconde B, C, F si sfidano in una “Staffetta” di libri alla Santarella

Chi ha mai detto che leggere è noioso?

Ragazzini agguerriti, competizione ai massimi livelli, senso di sfida, punti da portarsi a casa. Non è una partita di calcio, no!

E’ una gara di lettura, anzi una “staffetta- quiz” tra le classi seconde dei corsi B, C ed F.

Ad averla ideata le nostre docenti di Lettere in collaborazione con le prof.sse di Educazione Fisica.

In estate abbiamo letto tutti uno splendido libro: “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol. Un romanzo di formazione, basato su una storia vera, che ci ha aiutato a riflettere, andando oltre i limiti della diversità.

Con la ripresa dell’anno scolastico è stata così organizzata una gara di lettura a squadre formata dalle

classi coinvolte. La gara si è svolta in palestra e si è basata su una staffetta ad ostacoli. Le domande sono state formulate da noi ragazzi nei giorni precedenti.

 

Le quattro squadre (Jocker, Dinosauri, Nonna Piera e Supereroi) che

hanno gareggiato, si sono scontrate con entusiasmo e grande energia. Ognuno ha dato il proprio contributo, collaborando reciprocamente e aiutando la propria squadra in una sfida emozionante. Il tutto coronato da un tifo caldissimo!

Giovedì si disputerà la finale. Al di là dell’esito, a noi basta dire che è stata un’occasione per vivere una sana competitività ma, soprattutto, per capire quanto sia bello e formativo leggere!

Classe II B, Santarella, a.s. 2017/18

 

Dopo la partita di lunedì sono passati ben tre giorni e per la finale è quasi tutto pronto. Sono arrivati tutti, il percorso è già sistemato. C’è bisogno solo delle due squadre che si affrontano per la finale. “Nonna Piera” e “I Dinosauri” ci sono: inizia la finale. I “Dinosauri” partono carichi e si avvantaggiano sull’8 a 9, ma “Nonna Piera”        la forza e ne approfitta per recuperare. Ormai è l’ultima domanda. I “Dinosauri” arrivano primi, rispondono correttamente e si assestano sul 9 a 9. Adesso sarà veramente l’ultimo turno! Partiti! Salti nel cerchio, palleggi con la palla, basket, palleggi di pallavolo, slalom con il pallone, addominali ed infine i canestri… I “Dinosauri” arrivano primi, danno la risposta e… vittoria!!!

Devo ammettere che vincere è stato      , ma anche se non avessimo vinto ci sarebbe rimasta un’esperienza favolosa, e… un libro bellissimo!

Il premio consisteva in una medaglia a forma di coccinella che in realtà era un cioccolatino. Infine è arrivata anche la preside e abbiamo fatto le foto. E’ stata un’esperienza che mi rimarrà impressa perchè per una staffetta letteraria ci vuole impegno, volontà e fatica.

Francesco Livrieri, classe II C, a.s. 2017/18

 

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Il gioco del gomitolo: nella stessa rete con il “Gioco che unisce”

Oggi, 11 settembre 2017, noi alunni delle classi prime abbiamo intrapreso un nuovo viaggio, una nuova avventura che sicuramente resterà impressa nelle pagine della nostra memoria e apparterrà ai nostri ricordi più cari: la scuola secondaria.

È stata una mattinata particolare, tutti avevamo il cuore a mille quando la Preside ci ha accolto nella palestra interna, ci ha chiamati uno ad uno, ha formato le classi e ci ha affidati ai nostri professori, con lei c’era anche la nostra vicepreside.

Nella palestra esterna ci attendeva un bel cestino con sei gomitoli di lana di colore diverso (giallo, arancione, rosa, rosso, verde e blu) e ogni classe, dopo aver ricevuto il gomitolo, seguendo il filo e raggomitolandolo, ha scoperto quale fosse la propria aula. Ci è sembrato di vivere una vita nuova. L’ansia che avevamo avuto prima ora era solo un ricordo.

Le emozioni non sono finite qui, perché con nostra grande sorpresa, quando siamo entrati in classe, abbiamo trovato le sedie disposte in cerchio e i banchi accantonati in un angolo e, dopo esserci seduti, i nostri professori si sono presentati e ci hanno riconsegnato il gomitolo di lana, proponendoci un gioco molto divertente, per farci conoscere meglio tra di noi. Noi abbiamo pensato che si chiamasse “il gioco che unisce”, perché secondo noi riguardava l’amicizia e l’uguaglianza. Infatti uno di noi doveva attorcigliare il filo intorno al polso, presentarsi e parlare di una propria caratteristica o dei propri hobby, poi lanciare il gomitolo ad un altro compagno che a sua volta doveva legarsi il filo al polso e parlare di sé. Alla fine tutti ci siamo presentati e così, tra sorrisi e sguardi pieni di curiosità, intrecci di fili e nuovi nomi, ecco delinearsi pian piano una ragnatela colorata: noi preferiamo chiamarla “rete di legami”, dove tutti siamo importanti nessuno escluso, dove tutti siamo pronti ad aiutarci e a sostenerci l’un l’altro come i Cavalieri della Tavola Rotonda.

 

I nostri professori ci hanno invitato a riflettere sul significato del gioco del gomitolo e ognuno di noi ha espresso la propria opinione:

  • all’interno della rete tutti sono importanti e speciali e l’unione fa la forza;
  • come il mare unisce paesi diversi o il treno con i suoi binari collega città lontane, così la rete ci lega a compagni che non conosciamo e tutti, conoscendoci durante i tre anni di scuola media, diventeremo grandi amici;
  • la rete è una costellazione in cui noi siamo le stelle e gli intrecci colorati il cielo;
  • tutti facciamo parte della stessa rete e nessuno è escluso e, se qualcuno dovesse uscir fuori, è impegno di tutti farlo rientrare;
  • se un compagno ha bisogno di aiuto, gli altri lo aiutano a superare le difficoltà;
  • il filo si può allentare, si può tendere troppo, si può anche rompere, ma di certo si può riannodare, allo stesso modo noi possiamo incontrare delle difficoltà nelle relazioni con i nostri compagni, però possiamo superarle ed essere amici più di prima.

Il gioco del gomitolo e le buone caramelle, offerte poi dai professori, ci hanno aiutato a rompere il ghiaccio, ci hanno fatto conoscere meglio ed è stato il primo passo del lungo viaggio che faremo insieme. È stata una delle esperienze per noi più belle ed emozionanti e questa emozione dura ancora. La giornata era cominciata con la pioggia ma il calore dell’accoglienza ricevuta l’ha trasformata in una meravigliosa giornata di sole.

Le classi prime della Scuola Secondaria “Santarella”, a.s. 2017/2018

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Di nuovo insieme!

Bentornati S@ntarellini!

Una splendida sorpresa oggi, inaspettata e tanto attesa!

Ho saputo che riprendete subito quest’anno, che già alcuni articoli sono lì, pronti in linea di partenza. Manca solo il via!

E allora… VIA!!!

Auguro a tutti, alunni e docenti, un buon anno scolastico, fatto di impegno, di studio e di amicizia!

Il vostro S@ntarellino!