I PRESEPI

Viale Luigi Cadorna 79 – Corato http://www.phonixstore.it/

Voi lo conoscete il negozio “Phonix” che si trova a Corato???

Io si, e so grazie a un’intervista fattagli che il signor Amorese, il proprietario del negozio, ha progettato un’iniziativa molto bella: ha chiesto a tutte le scuole secondarie di primo grado di Corato di realizzare come classe un presepe originale all’interno di una semplice cassetta di legno. Tutte le scuole hanno accettato di partecipare all’iniziativa e a scuola sono “piovute” cassette.

La parte più intrigante consiste nel fatto che ogni presepe sarà esposto e votato e i tre presepi più votati avranno ciascuno una borsa di studio. Inoltre ogni presepe potrà essere comprato e i soldi ricavati andranno in beneficenza alla Casa Famiglia Della Mamma.  I presepi non hanno costi precisi ma sarà il cliente a deciderne il valore.

I presepi realizzati dalle classi sono uno più bello dell’altro e soprattutto uno più creativo e originale dell’altro. Ne ho visti molti e ce ne sono alcuni fatti con i pupazzetti e altri stravaganti realizzati con  la pasta, con i bottoni o addirittura con i calici di vetro… stupendi!

Ma ciò che si dovrebbe imitare in tutti i modi possibili è questo gesto di Solidarietà che il signor Amorese e il suo negozio ci hanno voluto “insegnare”.

Siamo andate a trovarlo per porgli qualche domanda:

NOI:- È  stata sua l’idea del progetto? Com’é nata ?

SIGNOR AMORESE :- Sì, l’idea del progetto è stata mia. Era già da qualche anno che avevo intenzione di farla ed è nata per dare innanzitutto un’opportunità alle scuole ed ai miei clienti di incontrarsi con una motivazione diversa.

NOI:- È stata subito accettata dalle scuole?

SIGNOR AMORESE:- Sì, l’idea è stata subito accettata dalle scuole.

NOI:- Quali scuole hanno partecipato?

SIGNOR AMORESE:- Tutte le scuole secondarie di primo grado di Corato.

Casa Famiglia Della Mamma, via S. Maria n. 18/21 – Corato http://www.casafamigliadellamamma.net/

NOI:- I soldi della vendita dei presepi andranno in beneficenza? Se sì, a chi andranno?

SIGNOR AMORESE:- I soldi della vendita dei presepi andranno in beneficenza alla Casa Famiglia Della Mamma che accoglie sia bambini senza genitori, sia ragazze madri ed è totalmente autogestita ed autofinanziata, non esiste pietra che sia stata acquistata,: tutto è stato donato. I ragazzi presenti hanno all’incirca la vostra età. La Casa Famiglia si occupa di tutto per i suoi ospiti dall’alloggio al cibo, dagli abiti ai giochi, dai libri al supporto nello studio dal momento che si tratta di persone che non hanno altro supporto esterno perché quasi sempre ai loro genitori è stata tolta la patria podestà. Il presidente della Casa Famiglia, Savino Maldera, è stato presente qui da noi domenica scorsa per l’inaugurazione dell’iniziativa e ci ha raccontato di come il periodo di Natale, che in genere in tutte le famiglie è un momento di gioia, per gli ospiti della Casa è uno dei periodi più tristi dell’anno perché le domande che ricorrono più frequentemente sono: “Perché a me no? Perché io non posso?” Ed è per questo che ci auguriamo che la vendita dei presepi  possa permetterci di fare una cospicua donazione a questa bella realtà presente sul nostro territorio.

NOI:-Sono già stati venduti dei presepi?

SIGNOR AMORESE:-Sì. I presepi non hanno un prezzo, ciò che si chiede è una donazione congrua che tenga conto dei materiali utilizzati, della creatività, del tempo utilizzato dalla progettazione alla realizzazione, perché si tratta di lavori molto belli, ma soprattutto una donazione che tenga conto delle attese di coloro per cui stiamo realizzando questa iniziativa. Poi il 7 gennaio scopriremo quali sono stati i presepi più votati.

Abbiamo ringraziato il Signor Amorese e, dopo aver votato il presepe più bello, siamo uscite dal negozio con nel cuore la certezza che il tempo utilizzato per realizzare il nostro presepe di classe è stato ben speso e che quest’omone gentile,con cui abbiamo appena parlato, ha avuto proprio un’ottima idea. Speriamo nella generosità dei suoi clienti e, ovviamente, tifiamo per il nostro presepe!

Maria Lucrezia Pellecchia e Roberta Tandoi

classe I C, Santarella, a.s. 2017/18

 

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CHI E’ DI SCENA A NATALE?

Quest’anno, noi quinte elementari, ci siamo addentrate in un nuovo “MONDO”: il TEATRO.

A presentarci questo nuovo “mondo” sono stati Carmen e Francesco, due attori membri di un gruppo teatrale che si esibisce in strada.

Il TEATRO è una forma di espressione basata soprattutto sul linguaggio corporeo e verbale, in cui ogni piccolo gesto o cambiamento di intonazione può  cambiare il significato della frase: perciò era una vera e propria responsabilità per noi alunni.

Man mano che gli incontri si svolgevano, noi tutti imparavamo sempre più ad approcciarci meglio al teatro e alle sue forme di comunicazione, tanto che Carmen e Francesco ci hanno chiesto di scrivere delle brevi scenette che avrebbero cercato di modificare per presentarle successivamente nel copione dello spettacolo.

I risultati di queste scenette non sono stati molto proficui ma, allo stesso modo, i due esperti hanno cercato di mantenere lo stesso significato che abbiamo cercato di dare noi, pur modificandole.

Nelle settimane successive ci  sono arrivati i copioni ufficiali dello spettacolo, e tutti noi eravamo impazienti di iniziare a provare le nostre scene.

Queste erano tutte in chiave ironica, rappresentando ognuna un momento preciso dei preparativi per il Natale.

Dopo dozzine di prove, ogni gruppo è riuscito a svolgere al meglio la scena assegnata, e negli incontri successivi si sono svolte le prove generali, perciò tutte le quinte si sono radunate in palestra per apportare le ultime modifiche allo spettacolo. Nelle prove generali tutti eravamo curiosi di vedere le scenette delle altre classi, che si sono rivelate molto divertenti.

LO SPETTACOLO

Il 19 dicembre, dopo tanta e incolmabile attesa, abbiamo messo in scena lo spettacolo: CHI E’ DI SCENA A NATALE?

Tutti eravamo agitati e infreddoliti perché lo spettacolo si è svolto all’aperto, davanti alla scuola media Santarella.

Lo spettacolo è stato diviso in tre spezzoni che riguardavano tre categorie dei preparativi natalizi: i preparativi in cielo, i preparativi in casa e i preparativi dei Babbi Natale .

Ad intervallare ogni spezzone, noi alunni che non recitavamo in esso cantavamo il ritornello di una canzone inventata dai due esperti, mentre gli alunni che recitavano cantavano una canzone arricchita da alcuni gesti.

Alla fine dello spettacolo, la preside si è complimentata con noi alunni per aver svolto un lavoro abbastanza difficoltoso con impegno e dedizione; si è complimentata anche con gli esperti e le insegnanti per averci guidato in questo percorso.

In quel periodo ci siamo divertiti molto, abbiamo scoperto quant’è bello immergersi nel mondo della recitazione, ma  soprattutto siamo rimasti soddisfatti del bel lavoro che abbiamo svolto , realizzando il nostro sogno.

Rossana Iaia, Michele Faretra, Yoana Mastrodonato, Albarosa Strippoli e Asia De Palma

(classe V – Cifarelli – a.s. 2017/18)

OPEN DAY: LA SANTARELLA APRE I BATTENTI

Il 30 Novembre la nostra scuola ha aperto i battenti per l’ “Open day”. Il tutto si è svolto dalle 16:00 alle 19:00 ma è stato frutto di settimane di preparazione in cui tutta la scuola è stata in fibrillazione: alunni, insegnanti, vice preside, preside e collaboratori scolastici. Insomma, l’Istituto Santarella non voleva sfigurare ed è, secondo me, riuscito nell’intento. Quasi tutti gli alunni delle classi seconde e terze erano impegnati nella manifestazione ma non è mancato il sostegno delle classi prime.

Nella palestra interna è stato allestito un Planetario gonfiabile gestito dalla stessa azienda presente alla Fiera del Levante: qui il direttore Pierluigi Catizone ha spiegato a bambini e genitori l’Universo e il suo funzionamento, prestando un ottimo intrattenimento per tutti.

In un angolo della palestra facevano bella mostra di sé i Presepi realizzati dalle classi per partecipare al concorso organizzato dal negozio di telefonia Phonix per raccogliere fondi per la “Casa Famiglia della Mamma” di Corato.

Nell’aula di informatica il professore di tecnologia con alcuni alunni ha dimostrato come si possano realizzare al computer con il software Autocad delle grafiche molto belle, producendo dei biglietti da visita progettati precedentemente in sinergia con la docente di arte ed infine esposti per i ragazzi che visitavano la scuola.

Questi ultimi hanno avuto modo di ascoltare, nell’aula linguistica, gli abili allievi dei docenti di lingue che recitavano “L’infinito” di Giacomo Leopardi in francese e mettevano in scena dialoghi accompagnati da power point realizzati appositamente per l’occasione o tutorial in lingua inglese, frutto del lavoro per competenze attuato già da tempo dai docenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

In un’aula e nel corridoio della scuola, nei pressi del busto di Luigi Santarella, le docenti di storia hanno mostrato ai visitatori ilprodotto del Progetto di Ricerca e Formazione intitolato “La storia: Nuovi Orizzonti”, svolto in collaborazione con l’Università di Bari. È stato possibile visionare documenti storici relativi alla nostra scuola “Santarella”, tra cui registri, pagelle, diplomi, lettere, oggetti scolastici risalenti agli anni ’40, ’50, ’60 e ascoltare le spiegazioni di alcuni alunni di classe terza, mentre si diffondeva un sottofondo musicale anni ’40.  Erano esposti anche cartelloni su Luigi Santarella, illustre ingegnere coratino,  a cui è intitolato il nostro Istituto, ricco di storia e di tradizioni, capace nello stesso tempo di rinnovarsi digitalizzandosi, senza dimenticare le sue origini.

Uno degli “eventi” più importanti della serata è stato il discorso della preside ai genitori, riproposto per due volte nel corso dell’Open day, una presentazione della scuola a cui hanno partecipato decine e decine di persone.

La nostra dirigente ha parlato ai genitori delle attività che si svolgono a scuola e dell’obiettivo comune di lavorare, parallelamente all’orario curriculare, sulla piattaforma online “Edmodo”. Questo incontro è stato allietato da una breve e

significativa rappresentazione teatrale tratta dall’intero spettacolo intitolato “Il Piccolo Principe”, che sarà portato in scena a Gennaio 2018 dal gruppo di alunni partecipanti al “Progetto Teatro”.

Nell’ambito artistico, in laboratorio, gli alunni si sono cimentati in una divertente attività con l’argilla e hanno realizzato dei presepi ed altre creazioni. Questo è un progetto che le insegnanti di sostegno e di arte stanno svolgendo con i ragazzi diversamente abili ed altri ragazzi tutor, con l’obiettivo dell’inclusione.

Non potevano essere dimenticate le materie scientifiche: in laboratorio alcuni alunni della nostra scuola hanno compiuto esperimenti. I bambini che hanno affollato il laboratorio di scienze sono stati affascinati e felici di toccare gli strumenti ed immaginare, perché no, di essere tra gli stessi banchi l’anno successivo.

In tutto questo noi della redazione del S@ntarellino siamo stati orgogliosi di presentare ad adulti e bambini il nostro giornale on line e la Biblioteca. È stato davvero bello poter parlare sia della Biblioteca, il luogo in cui sono custoditi i libri, le “chiavi” che aprono le porte della nostra immaginazione, sia di ciò per cui ci  impegniamo. Parlare del nostro blog ci è servito anche per renderci conto di quanto lavoro abbiamo fatto in questi anni sotto la guida  delle insegnanti responsabili del progetto.

Tutto questo sulle note delle canzoni suonate e cantate, nel laboratorio musicale, dagli alunni, con la guida dei docenti di musica e con l’ausilio di tutti gli strumenti presenti (pianoforte a coda, maracas, tamburi, chitarre,…)

Tirando le somme di questa manifestazione, direi che è andata molto bene, perché anche il “servizio d’ordine” ha funzionato alla perfezione, ma soprattutto perché ogni settore e materia di questa scuola sono stati tirati in ballo, permettendo ai bambini che visitavano l’istituto di cimentarsi in quello per cui più erano portati: dall’arte, alla scienza, dalla manualità, alla musica, dalla storia alle lingue, dalla tecnologia al giornalismo.

Una nota negativa? Non poterci essere l’anno prossimo…

Sabino Cifarelli, classe III C, Scuola Santarella, a.s. 2017/2018

 

 

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Un’esperienza significativa alla scuola “Santarella”

Il 30 novembre 2017, in occasione dell’Open Day della nostra scuola, noi alunni di III A e di III E abbiamo presentato e illustrato una mostra, allestita vicino al busto di Luigi Santarella, l’ingegnere a cui è intitolata la scuola. Questa mostra è stata il risultato di attività laboratoriali che si sono svolte nelle classi terze, nate dal progetto in rete “La Storia: Nuovi Orizzonti”, in collaborazione con l’Istituto Tecnico “Tannoia”, le scuole primarie e medie di Corato e l’Università degli Studi di Bari.

Ai genitori e agli alunni delle quinte elementari abbiamo illustrato i contenuti dei cartelloni esposti alle pareti, realizzati da alunni di prima: su un cartellone sono descritti i luoghi e gli edifici di Corato collegati alla figura di Luigi Santarella e visitati dai ragazzi durante un’uscita didattica. Su un altro cartellone sono state ricostruite le vicende biografiche del famoso ingegnere a cui è intitolata la nostra scuola.

Abbiamo, inoltre, illustrato e descritto i documenti su cui si era basata la nostra ricerca storica. Divisi in piccoli gruppi e in forma laboratoriale, abbiamo imparato a leggere i documenti, a confrontarci e a ricostruire il contesto storico. Mentre esponevamo tutto questo, scorrevano le diapositive di un Power-Point che abbiamo realizzato per documentare le varie fasi delle attività. Tali diapositive erano accompagnate dal piacevole suono di musiche degli anni ’30 e ’40.

Molti genitori e i loro figli si sono avvicinati incuriositi ai tavoli dove erano esposti tali documenti e hanno potuto osservare pagelle risalenti agli anni tra il 1922/23 e il secondo dopoguerra e i documenti, forniti dal prof. Pasquale Tandoi o conservati nell’Archivio della Scuola Santarella, relativi alla storia della scuola negli anni dal 1940/41 (nascita ufficiale della Scuola Media) fino al 1950 (anno in cui la scuola, a guerra conclusa, affronta tutti i problemi della ricostruzione ma insieme vive le novità sostanziali, in termini di democrazia, portate dalla Costituzione Repubblicana).

Oltre alle pagelle e agli altri documenti, il pubblico ha potuto ammirare le foto di scolaresche degli anni passati, riscontrando molte differenze rispetto alle scolaresche attuali, sia negli atteggiamenti che nell’abbigliamento.

Ha potuto osservare anche oggetti appartenenti alla realtà scolastica del passato, come calamai, pennini, nettapennini, una macchina da scrivere, quaderni, libri, pellicole di lezioni e altro. In particolare, i bambini sono rimasti colpiti dagli oggetti scolastici che non avevano mai visto dal vivo!

Questa esperienza è stata per noi molto importante perché ci siamo messi alla prova parlando di fronte ad adulti che non conoscevamo e perché abbiamo potuto socializzare un’esperienza per noi significativa, che ci ha permesso di imparare divertendoci e di riflettere sul nostro passato, cogliendo in esso le radici del presente.

 

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Giancarlo Bove, Domenico Cimadomo, Gabriele Di Bartolomeo, Simona Tosti, classi III E e III A, Scuola Santarella, a.s. 2017/18

Finalmente conosco la mia scuola!

Oggi è venuta in classe la professoressa Grazia Bovino che ci ha guidato nell’esplorazione della nostra scuola: “Luigi Santarella”.

La professoressa ha spiegato che questa scuola durante il periodo fascista era un centro di riunione di ragazzi per fare attività fisica e ginnica. Era chiamata GIL, cioè Gioventù Italiana del Littorio.  Negli anni ’40 è diventata sede della scuola media “Santarella”.

Durante gli anni la scuola si è evoluta molto: il pavimento grigio è stato sostituito da un altro più chiaro, sono stati installati termosifoni e sono state chiuse molte porte inutilizzabili, alcune aule sono diventate laboratori.

La nostra scuola è stata dedicata all’ingegner Luigi Santarella, importante è il suo “Santarellino”, ancora oggi base di studio per gli studenti universitari d’Ingegneria. Luigi Santarella ha il pregio di aver studiato il comportamento del cemento armato.

La scuola ha una struttura geometrica regolare. È un rettangolo ed ha un lungo corridoio che circonda le palestre, interna ed esterna. Su questo corridoio si affacciano tutte le aule e i laboratori.

La biblioteca, ubicata dove una volta c’era la casa del custode della scuola, è stata realizzata nel 2010. La casa del custode era costituita da due piccole stanze e un bagnetto, ora diventato ripostiglio. Nei due vani sono stati sistemati dei grandi armadi utilizzati per riporre libri per il prestito, enciclopedie e volumi di consultazione nella prima sala, mentre nella seconda sala è conservato l’archivio storico della nostra scuola ed i registri dei professori con le valutazioni degli studenti che hanno frequentato la scuola prima di noi.

Nella palestra esterna, che è una delle più grandi di Corato, vi è una statua realizzata dal professor Soldano. La statua rappresenta “ il Balilla”, che simboleggia il periodo fascista. È un ragazzo che scaglia un sasso contro il nemico.

Il laboratorio di scienze è stato realizzato nel 2007. Vi sono numerosi armadi con tantissimi strumenti scientifici. Tutto questo materiale è catalogato con dei numeri. In questo laboratorio si svolgono anche attività che prevedono l’uso dei microscopi ed è presente anche un telescopio per osservare il cielo durante i progetti di astronomia.

Il laboratorio artistico è ricco di colori, tempere, ed altro materiale artistico. Questo laboratorio è anche utilizzato come aula di sostegno.

Infine i laboratori linguistico e multimediale hanno ciascuno un numero di computer sufficiente ad ospitare una classe. Il primo è utilizzato soprattutto per svolgere attività d’inglese e francese, mentre entrambi sono utilizzati per attività redazionali, di ricerca o di utilizzo dei vari software.

Nell’aula di musica sono presenti alcuni strumenti musicali come il pianoforte, la batteria e altri strumenti e qui gli alunni spesso svolgono attività di canto accompagnati al pianoforte dal docente. Ci sono anche altre stanze come la presidenza e la bidelleria.

Questa esperienza è stata davvero molto interessante perché, prima di conoscere la scuola, mi sentivo un po’ sperduta, ora è come se fossi a casa.

Inoltre questa scuola, a differenza di quelle moderne, ha un suo passato, una sua storia ed ha molti reperti dell’epoca del fascismo e questo mi fa capire che vivo in un luogo dalla “memoria storica” in cui è sufficiente leggere sui muri la storia dei nostri genitori.

Lucrezia Delfino, classe I B, Scuola Santarella, a.s. 2017/18

UNA GARA DI SOLIDARIETA’

L’Avis, il 19 Novembre scorso, ha organizzato una gara podistica aperta ai ragazzi delle scuole medie di Corato.

Noi della Santarella c’eravamo!!!

Erano le 9.30 di una domenica mattina come tante e la nostra Piazza V. Emanuele era insolitamente gremita da ragazzi festanti per il raduno pre-gara, tutti indossavano la maglietta “AVIS” numerata proprio come nelle gare “vere”.

 

L’attesa si era fatta trepidante… e sebbene non si trattasse di una gara agonistica, l’aria di competizione si faceva sentire…

 

Tra i ragazzi, non mancavano anche genitori e insegnanti di educazione fisica per ultime raccomandazioni e utili suggerimenti.

Tutto pronto, ore 10.30!! Le classi di prima media si preparavano ai nastri di partenza… Si era in tanti e tutti sembravano scalpitare per la concitazione… Sparo… viaaaaa!!!

Partite di seguito le classi di 2° media e poi quelle di 3° media. La competizione è stata accompagnata da grande entusiasmo… e gli applausi più forti si sono fatti sentire per i primi che hanno tagliato il traguardo.

I ragazzi della Santarella si sono fatti onore aggiudicandosi ben 8 premi… Ed è stata festa!!!

Per la cronaca, i partecipanti della scuola Santarella sono stati 118… complessivamente eravamo in 294 studenti…

Ecco le classifiche generali dei primi posti :

PRIMI POSTI MASCHILI

PRIMA MEDIA

SECONDA MEDIA

TERZA MEDIA

Carnicella Luca

(Imbriani)

Petrizzelli luigi Paolo

(Imbriani)

Ciprelli Gianluigi

(Giovanni XXIII)

Masciavè Vincenzo

(Giovanni XXIII)

Perrone G. Mario

(De Gasperi)

Musto Vito

(Giovanni XXIII)

Tarantini Roberto

(Giovanni XXIII)

Lops Francesco

(Santarella)

Radeglia Andrea

(Santarella)

PRIMI POSTI FEMMINILI

PRIMA MEDIA

SECONDA MEDIA

TERZA MEDIA

Mazzilli Desiree

(Santarella)

Barile Ester

(De Gasperi)

Mazzilli Gaia

(Santarella)

Pisicchio Sara

(Santarella) 

Di Gioia Francesca

(Santarella)

Ferrucci Federica

(Santarella)

Lotito Michela

(Giovanni XXIII)

Maino Mariachiara

(De Gasperi)

Fariello Aurora

(Santarella)

La manifestazione si è conclusa con la riconsegna del numero apposto sulla maglia dei ragazzi, che ricevono un dono lo zainetto “AVIS”… All’interno acqua, succhi e buon cioccolato!
Bella domenica, bella esperienza di condivisione, bella prova di sport ma soprattutto si è corso con “AVIS”, che insegna che donare è AMORE!!!

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Federica Caterina I F, Cataldo Generoso I E, Desiree Mazzilli I F, Giulia Pisi I E, Vittoria Verile II B (Santarella – a.s. 2017/18)

Levante:cantautrice top

Dopo aver parlato di J-ax e Fedez , vorrei parlare di una cantautrice italiana molto conosciuta: Levante!!!

Vi vorrei dare un po’ di curiosità su questa cantante. Come spesso succede quest’artista ha un suo nome d’arte “Levante” con cui noi siamo abituati a chiamarla, mail suo vero nome è Claudia Lagona. Per me è una cantante fantastica che pur tra le tante difficoltà ha in seguito il suo sogno. Il suo primo singolo “ALFONSO” è stato molto importante perché con questa canzone è  iniziata la sua carriera. Il suo primo disco è stato “Manuale d’istruzione” che la rese famosissima in tutto il mondo.  In seguito ha vinto tanti premi ed è divenuta così famosa che Max Gazzè l’ha chiamata per il concerto dal titolo “SOTTO CASA TOUR” .

Il 2015 è stato un anno molto importante per lei perché ha presentato, per la prima volta in America, la sua nuova canzone “ABBI CURA DI TE”. Ovviamente è stato un successo e Levante ha scritto il suo primo libro “SE NON TI VEDO, NON ESISTI”. E, sempre nel 2015, ha iniziato il suo tour mondiale: “ABBI CURA DI TE TOUR”.

 Il suo successo cresce e insieme anche le sue passioni e il suo coraggio, infatti pubblica il suo terzo disco inedito: “NEL CAOS DI STANZE STUPEFACENTI” e il disco comincia a diventare famoso ad aprile.

 Levante duetta con molti cantanti come nel brano “ASSENZIO”  con J-ax , Fedez e il cantante dei “THE KOLORS” Stash.

Ho conosciuto Levante proprio grazie a questa canzone, infatti quando ascoltai per la prima volta il brano notai che tra i cantanti c’era anche Levante. Io, che non avevo mai sentito parlare di quest’artista, iniziai ad ascoltare qualche sua canzone e devo dire la verità: Levante è diventata ufficialmente la mia nuova cantautrice preferita.

Levante ora è famosa: giudice di X FACTOR 2017 e grazie alla sua nuova canzone “Gesù Cristo sono io” la sua fama è cresciuta. Quest’ultima canzone tratta, in modo molto dettagliato, della violenza sulle donne. Ecco, queste sono le curiosità che io ho voluto elencarvi su Levante: cantautrice italiana top.

(Nella foto a destra Levante si commuove durante l’ esibizione di un cantante rap a X FACTOR.)

 

Tristano Martinelli, II A, Santarella, a.s. 2017/2018

“ABBASSO LA SQUOLA”

L’11 Novembre la compagnia dei piccoli del Teatrificio 22 ha debuttato al Teatro Comunale di Corato con lo spettacolo “ABBASSO LA SQUOLA”, ispirato al film “Io speriamo che me la cavo”, girato tra Corato e Napoli nel 1992 e che aveva come attore protagonista Paolo Villaggio.

Il Teatrificio 22 è una compagnia teatrale nata a Corato il 22 maggio del 2012. Il numero 2 simboleggia le due fondatrici di questa compagnia: Claudia Lerro e Simona Oppedisano. Questa compagnia dispone di diversi gruppi divisi in base all’età: a partire dai bambini di prima elementare, fino ad arrivare all’età adulta. Il gruppo iniziale era formato da solo 30 alunni mentre ora se ne contano più di 100.

La regia dello spettacolo era di Claudia Lerro, fondatrice e insegnante del Teatrificio 22, con la partecipazione e l’aiuto regia di Luciano Riccardi.

Gli attori partecipanti erano tutti ragazzi dai 9 ai 12 anni: Sofia Amorese, Nicolò Calvi, Giorgia D’introno, Francesco Diaferia, Elisa Gallo, Giuseppe Grosso, Emilia La Stella, Michela Masciavè, Francesco Mazzilli, Sophia Mazzilli, Francesco Mininno, Alessandra Quinto, Domenico Scaringella. Dopo aver registrato il “pienone” alla prima dello spettacolo, ne è stata fatta una replica la domenica successiva, il 12 novembre 2017.

Questa recita è stata soprattutto un omaggio a Paolo Villaggio, venuto a mancare recentemente a causa del diabete.

Lo spettacolo narra la storia di un maestro proveniente dal Nord Italia, che per un errore burocratico si ritrova a Corato e vi trova situazioni disastrose: bambini che lavorano e hanno una percezione della scuola completamente diversa da quella conosciuta dal maestro. Molti di essi  non frequentano neanche più la scuola e il maestro Sperelli sarà costretto ad andarli a prendere sul “posto di lavoro”.

Si creerà un rapporto speciale tra l’insegnante e gli alunni, soprattutto con un ragazzo, Raffaele, una specie di piccolo “boss”.

Il teatro è una esperienza che ti fa crescere e diventare grande perché il teatro non è solo recitare su di un palco. Il teatro è esprimersi con le proprie parole, con i propri pensieri, le proprie emozioni, il teatro è dare il meglio di sé, è liberarsi, tirar fuori tutto ciò che senti e sentirai.

Il teatro è uno sguardo su ciò che sei realmente.

Alessia Anelli, Alessandra Quinto, classe II C – Miriana Galeota, classe III E – Daniela Capogna, classe I A della Scuola Santarella, a.s. 2017/18

Un film… per riflettere

“…Il rosso…? Il rosso…è come il fuoco, è come il cielo e il sole al tramonto!”

Questa è una delle più belle frasi che rappresenta e descrive un film che non solo fa riflettere, ma trasporta chi lo sta guardando in un’altra realtà; una realtà molto vicina ai nostri giorni, ma lontana dal cuore di molte persone.

Questo e molto di più si trova in “Rosso come il cielo”, un film che racconta la storia di Mirco Mencacci, un bambino, oggi uomo, che ha perso la vista in un incidente domestico.

Il suo percorso scolastico si tramuta nella sfida ardua contro i suoi stessi limiti.

Riuscirà il protagonista a inseguire i suoi sogni nonostante il perfido direttore e le insensibili suore dell’Istituto in cui vive? Riuscirà a vincere la cecità interiore di chi non comprende le sue potenzialità?

La pellicola racchiude emozioni, sentimenti, ma non solo; rende testimoni di ciò che purtroppo accade nel mondo e che bisogna affrontare con serietà, ma soprattutto con coraggio.

Le scene più significative del film conducono alla conclusione che tutti siamo diversi, ma ognuno – con le sue peculiarità – può esprimere ciò che prova.

Certo, tutti hanno un modo particolare di farlo: con le mani, con gli occhi, con i gesti…, ma tutti primo o poi possono riuscire ad esprimere sé stessi come scintille colorate di un immenso disegno.

Maria Elena Varesano, classe I C, Scuola Secondaria “Santarella”, A.S. 2017-2018