Difendiamo l’ambiente

L’acqua spesso finisce per essere inquinata o sprecata, pur essendo un bene prezioso. Per questo la nostra docente di Geografia ha fatto realizzare, come Compito di Realtà, dei cartelloni su questo argomento a noi alunni. Una volta ricevute le sue indicazioni, subito, ci siamo messi all’opera, procurandoci dei cartelloni e il materiale occorrente.

Il primo rappresentava un rubinetto gigante, da cui partiva una goccia d’acqua, all’interno della quale abbiamo annotato un decalogo sui comportamenti corretti per evitare lo spreco d’acqua.

Il secondo cartellone è stato dedicato al problema dell’inquinamento e alle sue conseguenze sull’ambiente.

Una volta rifiniti gli ultimi dettagli, abbiamo preparato una presentazione per ogni cartellone per illustrare il nostro lavoro alla classe e alla docente che è rimasta molto soddisfatta.

Questo lavoro è stato molto interessante ed istruttivo. Infine, lavorando in gruppo è risultato più facile, perché si sono unite molte idee ed è stato divertente perché in gruppo si è creata una grande armonia tra di noi.

Mazzilli Desiree e Caterina Federica, classe 1°F, Santarella, A.S. 2017/18

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L’ERA TECNOLOGICA

La tecnologia da quando è nata ha cambiato tutto il mondo, facendolo evolvere sempre di più. Tale processo ancora oggi è in atto. La tecnologia odierna ha coinvolto tutti i settori in particolar modo quello tecnico-scientifico. La diffusione dell’inglese è entrata a far parte anche del mondo tecnologico, infatti, i dispositivi elettronici comprendono il 90% di termini inglesi nei loro software. Ad esempio le apps sono entrate nella nostra vita da meno di un decennio, sono utili, pratiche ma anche divertenti. Alcune di esse però devono essere usate con estrema cautela perché alcune di esse potrebbero comportare dei costi o potrebbero produrre “dipendenza”.

Concludendo la tecnologia deve essere usata con cautela e in maniera corretta. Tuttavia essa può offrire molte possibilità e vantaggi, come per esempio mettere in contatto persone geograficamente distanti, permettere la condivisione istantanea dei dati, infine essere un mezzo per la diffusione di notizie in tutto il mondo.

I PRO E I CONTRO DELLA TECNOLOGIA

Sebbene la tecnologia ci circonda, può  diventare un pericolo se non viene usata come dovrebbe. Ad esempio un pericolo sono gli hacker: criminali informatici che si appropriano in rete di dati personali o entrano in conti bancari online altrui per poi appropriarsi di denaro. Un altro pericolo possono essere i social network dove le informazioni personali possono essere sottratte in molti modi.

Si può proteggere il computer utilizzando antivirus oppure far effettuare un controllo da un informatico, proteggere i propri profili utilizzando tutte le impostazioni di sicurezza come: la seconda password oltre alla prima, utilizzare una e-mail elaborata o un numero di recupero dell’account.

 

Perrone Daniele e Mazzilli Desiree classe I F  a. s. 2017/18

UN “RACCONTO” SPECIALE: LA NOSTRA VITA!

Quest’anno, durante il percorso di conoscenza delle diverse tipologie testuali, ci siamo soffermati con la nostra prof.ssa di Italiano sull’autobiografia. Quest’ultima, insieme alla lettera e al diario, è un testo espressivo-emotivo, riflette e racconta i vari momenti o le esperienze significative che una persona vive. Abbiamo capito che l’autobiografia permette di riflettere su se stessi, di trasmettere le proprie convinzioni e di far conoscere avvenimenti importanti della propria vita.

Dopo aver approfondito l’argomento dall’Antologia, la nostra professoressa ha avuto una bellissima idea e ci ha proposto un compito di realtà particolare: scrivere, proprio come dei veri scrittori, la nostra autobiografia. Questo lavoro prevedeva, dunque, la progettazione, la riflessione, la scrittura, la stampa e la rilegatura di un  vero e proprio “libro”: il nostro! La posta in gioco era davvero alta, visto che il lavoro doveva essere anche originale per quanto riguardava la presentazione. Durante le vacanze natalizie, così, ci siamo impegnati tanto; ognuno ha lavorato individualmente, ma ci siamo aiutati a vicenda, per la riscrittura al pc, per la stampa o semplicemente per scambiarci dei consigli.

La professoressa ci ha dato molta fiducia e noi, a fine gennaio, l’abbiamo stupita presentando i nostri lavori, che, secondo lei, erano eccezionali!

Le nostre autobiografie sono state realizzate con il cuore e non vi neghiamo che abbiamo avuto paura di non essere all’altezza di questo difficile compito. E’ stato emozionante fare un tuffo nel nostro passato, ricordare i momenti più significativi della vita e scegliere le fotografie che li raccontavano.

E’ stato impegnativo, ma alla fine ABBIAMO FATTO CENTRO!!!

 

Classe II B: IANNONE GIADA, FALCO EMANUELE, VERILE VITTORIA, AVELLA GIANDOMENICO, DODA FABIOLA, CAMPANA FRANCESCA

 

a.s.2017/18

 

I PERICOLI DEL WEB

Al giorno d’oggi i Social network, chat e siti vari vengono usati per comunicare. Bisogna tenere a mente, però, che le informazioni pubblicate attraverso l’utilizzo di questi servizi, oltre ad essere accessibili a chiunque, rimarranno anche memorizzate su internet per un periodo imprecisato di tempo e ciò potrebbe favorire il lavoro di pirati informatici e persone che non hanno buone intenzioni. Per evitare spiacevoli esperienze con Internet è meglio muoversi con cautela ed essere consapevoli dei rischi a cui si va incontro quando si entra in siti che non vengono creati a fin di bene. Anche quando si chatta con qualcuno (ad esempio su Skype o Whatsapp) bisogna prestare molta attenzione perché, anche in queste situazioni, possono nascondersi rischi e insidie di qualsiasi natura. Mai lasciarsi andare a confidenze particolari ed evitare di diffondere dati personali. Inoltre bisogna essere prudenti con ciò che si scarica o si clicca poiché dietro di essi potrebbero nascondersi potenziali hakers o rootkit 

Internet comunque resta sempre una grande risorsa in quanto è possibile accedere ad un’enorme quantità di informazioni. Se un minorenne decide di utilizzare siti di Social networking è necessario che sia consapevole dei pericoli in cui può imbattersi ed i genitori devono essere sempre a conoscenza delle azioni dei figli. 

Il 7 febbraio si celebra la Giornata della Sicurezza in Rete, un progetto lanciato nel 2004 dall’Unione Europea. In oltre cento Paesi del mondo, Italia compresa, si celebra questa Giornata in cui si ricordano i pericoli presenti nel Web. Conoscere il nemico è l’unico modo per difendersi.

 

Alessia Maiorano, classe I E, Santarella, a.s.2017/18

A conclusione di #Ioleggoperché

… e con un nuovo regalo alla nostra Biblioteca si è conclusa l’avventura di #ioleggoperché 2018!

Riepiloghiamo.

La nostra scuola, l’Istituto “Cifarelli-Santarella” di Corato, ha partecipato quest’anno alla seconda edizione del Progetto nazionale #ioleggoperché, un progetto che ha avuto lo scopo di invogliare gli studenti alla lettura, promuovendo anche l’acquisto di libri da parte di coloro che volevano donarli a una biblioteca scolastica, arricchendola e aggiornandola. Il progetto si è svolto dal 21 al 29 ottobre 2017, per un totale di 220.000 libri donati alle biblioteche scolastiche in tutta Italia. 

Gli alunni di tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato all’iniziativa in vario modo, ad esempio i ragazzi di terza media hanno avuto il compito, nella libreria di Rosa Olivieri associata alla scuola, di parlare dell’iniziativa con i clienti che entravano in negozio, proponendo loro l’acquisto di un libro da donare alla scuola a loro nome.

Per noi ragazzi di prima media invece, Rossella è stata la nostra guida nel mondo dei libri, intrattenendoci per due ore in libreria, dove abbiamo ascoltato storie e aneddoti legati al mondo dei libri.

Insomma, la Biblioteca della nostra scuola ha ricevuto in dono da genitori, nonni, amici, ben 94 volumi, classificandosi al 16° posto nella graduatoria delle scuole italiane!

Per concludere con i fuochi d’artificio, gli editori hanno deciso di contribuire ulteriormente regalando a tutte le scuole italiane che hanno partecipato all’iniziativa altri 111.000 libri!

La nostra biblioteca ha ricevuto quindi altri 26 libri, che ancor più la arricchiscono!

Nei primi giorni di aprile la nostra “guida” Rossella ci ha portato uno scatolone con questi nuovi e divertenti volumi per ragazzi!

Odio il piccolo principe, di Anna Vivarelli

Il ragazzo che non uccise Hitler, di Michael Morpurgo

Quando gli alieni trovarono casa, di Adam Rex

Insetti e ragni

Wendy Quill, veterinaria imperfetta, di Wendy Meddour

sono alcuni dei titoli dei volumi che abbiamo ricevuto in dono dagli editori!

Questa esperienza è stata molto bella ed entusiasmante perché è riuscita a far crescere il numero dei giovani lettori a vantaggio della passione per i libri e del piacere di avere fra le mani qualcosa che può portare lontano, verso nuove avventure, lasciando libera la nostra fantasia!

Maria Barile,  Daniela Capogna, Flavia Bevilacqua, classe I A, Scuola Santarella, a.s. 2017-18

Lo scandalo elettrico!

Oggi vi parlerò di un’esperienza personale ma anche di un’esperienza che riguarda tutta Corato in campo di salute e di politica.

Negli ultimi dieci anni ci sono stati molti dibattiti riguardanti l’argomento dell’elettrodotto coratino, situato nell’area della 167.

L’ultimo ovvero quello del 18 Marzo 2018 è pieno di tristi verità.

Si parla della faccia tosta dimostrata dal comune di Corato nel dire che ogni traliccio è distante dai centri abitati.

Come si può vedere in questa foto quello che hanno detto è completamente falso e inoltre io sono un testimone della falsità dato che alla destra della mia abitazione c’è un traliccio.

Negli anni passati tutta Corato ha insistito e sperato di poter rimuovere o almeno spostare questi tralicci dato che l’osservazione scientifica e le statistiche hanno dimostrato che se ci sono abitazioni vicino ai tralicci della corrente elettrica il livello di possibilità di contrarre dei tumori per gli abitanti che vi abitano sale esponenzialmente. Scandaloso!!!

Infatti il Sig. Nicola Diaferia ha chiamato il sindaco mentre era in ospedale per parlargli della sua malattia causata dal traliccio.

Aveva deciso di tornare a parlare personalmente con il sindaco appena dimesso dall’ospedale ma non è stato possibile dato che è venuto a mancare pochi giorni dopo la discussione telefonica.

Questo è scioccante e, parlando a nome di tutti i coratini in situazioni simili a quella mia e di Nicola Diaferia, bisogna combattere per evitare queste situazioni.

Il comune, successivamente, ha dichiarato che l’azienda “Terna” che si occupa dei tralicci, riconosce l’esistenza di un danno ambientale, e si dichiara disponibile ad un risarcimento spese di 100mila euro con iva inclusa ovvero 75mila euro. Ma quanto vale una vita umana? Quanto vale il dolore di una famiglia?

Potete capire la dignità e la possibilità di una vita sana e tranquilla sottratta a Corato e a tutte quelle persone che vivono nella 167.

Oggi io posso dire solo una cosa a nome di tutta Corato…Che orrore la disinvoltura con cui il comune di Corato fa finta di non sapere niente.

Ovviamente questa è sono una mia descrizione personale dell’accaduto ma sono sicuro che ogni abitante di Corato sia con me.

Bisogna dire basta a questa orripilante situazione e speriamo che il sindaco successivo abbia più buon consenso nel ragionare e nel proteggere i suoi cittadini.

Tota Angelo (classe I E – Santarella – a.s.2017/18)

L’importanza della vita

Quante volte sentiamo parlare di omicidi?! La situazione sta seriamente degenerando. Tra femminicidi, atti di bullismo, suicidi, abusi e violenze, non si dà più importanza alla vita.
Recentemente abbiamo sentito parlare di una guardia metropolitana della stazione di Piscinola aggredita da tre minorenni napoletani con lo scopo di rubare una pistola per poi rivenderla.
L’uomo 51enne, dopo due settimane di agonia, causate dai violenti colpi ricevuti dai tre ragazzi con una spranga di ferro, è deceduto il 17 marzo 2018. I carabinieri hanno subito individuato i tre aggressori, i quali sono stati arrestati.
Ma la vera domanda è: quanto vale la vita? Vale per caso quanto una pistola?
La vita non ha un costo: è uno dei doni più preziosi che un essere umano possa avere. Noi umani fuori di testa, forse non ci rendiamo conto di ciò poiché, con le nostre azioni spesso fatte per puro divertimento o per gelosia, roviniamo sia la vita del nostro prossimo, sia la nostra, con la condanna a trascorrere tutta l’esistenza tra quattro mura. Spesso queste azioni ci vengono d’impulso, senza pensare alle possibili conseguenze che esse potranno comportare.
Un altro caso è quello di Mariam, una ragazza 18enne di origini egiziane, nata in Italia che, per motivi di famiglia e per avere un futuro assicurato, tempo fa si è trasferita in Inghilterra. Per problemi di integrazione e di razzismo nei suoi confronti, Mariam era spesso soggetta a continue prese in giro da parte delle sue coetanee. Tutti la ricordano come una ragazza solare, piena di vita, una ragazza che di certo non meritava di morire così brutalmente. 16473899_770182833129944_7247321397198250324_n-kPpH-U4345011075105458xH-593x443@Corriere-Web-RomaBisogna però anche dire che numerosi sono stati i suoi tentativi “di fuga” da quella scuola, soprattutto negli ultimi mesi della sua vita, perché sapeva di non essere accettata dalle sue compagne che dopo si sono verificate le colpevoli della sua morte. Agli inquirenti è anche giunta voce che Mariam, nell’agosto dello scorso anno, era già stata aggredita con sua sorella Mallak da una gang di ragazzine di colore. Secondo alcune ipotesi e testimonianze, pare che Mariam sia stata scambiata con una sua sosia su Instagram che, si dice, prendesse in giro il gruppo delle ragazzine che aveva infortunato Mariam.frasi-vita-6-300x277-1
Attualmente, dopo la morte della ragazza e le numerose testimonianze, gli inquirenti hanno subito preso i giusti provvedimenti per le aggreditrici. Noi però possiamo solo immaginare il dolore e lo sconforto della famiglia della vittima che chiede solo la verità su una ragazza che desiderava semplicemente inseguire i propri sogni.

Giulia Cialdella II E, Marica Ilarini Cimadomo II E, Federica Riccarda Lamarca II F, Scuola Secondaria “Santarella”, a.s. 2017/2018

Decalogo delle regole sulla sicurezza in internet 

Sul web ci sono alcune regole da rispettare per averne un uso corretto.

Eccone alcune:

1-Evitare di pubblicare foto o post personali e/o dire solo ciò che si pensa per davvero;

2-Evitare di far conoscere sul web fatti/dati personali agli sconosciuti;

3-Non postare/taggare foto o video di un’altra persona senza averne avuto il consenso;

4-Non “cyber bullizzare” nessun soggetto;

5-Evitare, attraverso qualche virus, di riuscire a far accedere i pedofili ai tuoi dati personali;

6-Cercare di riconoscere notizie false e riferirlo alla Polizia Postale;

7-Cercare di non trasmettere virus informatici attraverso video o foto;

8-Se viene pubblicata una foto o un video in cui ci sono alcuni soggetti che fanno delle azioni non corrette verso altre persone, è suggerito segnalarle alla Polizia Postale;

9-Utilizzare il web solo per scopi utili (in campo scolastico, ricerche…);

10-Non impiegare tempo eccessivo sul web, perché potrebbero causare dipendenza psicologica.

 

D’Introno Rossella Delfino Lucrezia I B; Matera Giusy I D (Santarella, a.s. 2017/18)

IL DISSESTO IDROGEOLOGICO A CORATO 

Il dissesto idrogeologico si verificò a Corato in piazza Di Vagno nel 1922 causato dall’insieme dei processi morfologici con cui il suolo venne degradato e furono erose le basi di molte costruzioni. Fu proprio l’ingegnere Luigi Santarella che scoprì il fenomeno. Infatti le infiltrazioni iniziarono nel 1919 con l’allagamento delle cantine. In questi anni l’Acquedotto Pugliese realizzò le prime fontanelle a Corato, portando l’acqua in Paese. Le fontane restavano aperte giorno e notte e gli abitanti persero l’abitudine di prelevare l’acqua dai pozzi e dalle cisterne, di conseguenza il livello della falda sotterranea iniziò a salire fino a rendere molli le fondamenta dei palazzi e a determinarne i crolli. A causa de continui crolli, quindi, molte persone furono costrette a vivere in tende o capanne. Questa è stata una delle notizie che è finita sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia per molti giorni, determinando anche diverse raccolte di fondi in favore della nostra cittadina.

Il primo botto che scatenò le grida degli abitanti si verificò in Piazza Di Vagno dove crollò la chiesa di Monte di Pietà, ma anche il Palazzo Nuovo e il Palazzo di Candido, che avevano un  grande valore storico-artistico.

Altri episodi di crollo che si verificarono in Piazza Abbazia fecero capire ai cittadini che dovevano prendere provvedimenti per fermare questo fenomeno.

I vari  provvedimenti presi furono: regolare il flusso delle fontane in modo che non fosse continuo, realizzare dei canali di deflusso delle acque affinché non finissero nel sottosuolo ed installare dei pozzi piezometrici con la funzione di convogliare le acque al di sotto dello strato impermeabile di argilla. Di conseguenza furono perforate diverse zone della città.

Nonostante tutto ciò nel 1955 si verificò un’altra volta il dissesto  idrogeologico che portò al crollo di altri edifici nella zona di Largo Abbazia, così il Comune effettuò la pulizia dei pozzi piezometrici spendendo ben 450 milioni di lire di allora. Ad oggi la maggior parte dei pozzi piezometrici sono scomparsi  dalla vista dei cittadini perché sono stati  ridotti a livello stradale e se ne contano solamente 44. Nulla sappiamo della loro manutenzione e dell’attuale livello della falda su cui poggia Corato: argomenti che dovrebbero interessare l’amministrazione cittadina locale e di cui ogni coratino dovrebbe preoccuparsi visti i trascorsi storici e le loro conseguenze.

Mazzilli Desiree e Caterina Federica (classe I F – Santarella – a.s. 2017/18)

 

I Giochi olimpici invernali

I Giochi olimpici invernali o anche dette Olimpiadi Invernali, sono un evento sportivo che raccoglie varie discipline sportive svolte nella stagione fredda.
Queste Olimpiadi prima del 1994 si svolgevano ogni quattro anni, mentre dal 1994 in poi non si sono più tenute nello stesso anno di quelle estive, ma negli anni pari non divisibili per quattro.
Nel 1894 viene fondato il CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018Non ci sono gare per il pattinaggio sul ghiaccio fino alle olimpiadi estive del 1908 a Londra, si disputano quattro gare di pattinaggio di figura (svolto in coppia o in squadra) di cui Salchow e Syers, il primo dieci volte campione del mondo e la seconda la prima pattinatrice donna di rilievo, hanno vinto i titoli individuali. Tre anni dopo il conte italiano Eugenio Brunetta d’Usseaux propone al CIO di organizzare una settimana di sport invernali come parte del programma delle olimpiadi estive del 1912 (Stoccolma). Gli organizzatori si oppongono all’idea dato che volevano promuovere i Giochi nordici tenuti in Svezia dal 1901 al 1926.
L’ idea della settimana invernale venne proposta nuovamente nel 1916 per i Giochi della VI Olimpiade di Berlino, in cui vennero introdotte pattinaggio di figura, di velocità, hockey sul ghiaccio e sci nordico.
Poi però questi Giochi furono annullati a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale. Al congresso del CIO del 1921 si decise che la nazione ospitante le prossime Olimpiadi avrebbe dovuto ospitare anche la settimana degli sport invernali.
Furono organizzate sedici gare di sei diverse discipline, a cui parteciparono 258 atleti in rappresentanza di sedici nazioni. Il numero di atleti, nazioni, competizioni e discipline è andato sempre più aumentando nel corso degli anni, fino ad arrivare alle Olimpiadi Invernali del 2018 che si sono tenute in Corea del Sud a Pyeongchang, a cui hanno partecipato 92 nazioni, 2920 atleti, 102 competizioni e 15 discipline.

In queste olimpiadi c’è stata una novità, ovvero Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore hanno partecipato per la prima volta alle olimpiadi invernali.
I XXIII Giochi olimpici invernali si sono svolti nella contea di Pyeongchang, nella Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio 2018.

L’elezione che ha fatto di Pyeongchang la città organizzatrice dei Giochi olimpici invernali, è avvenuta il 6 luglio 2011 a Durban.Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018

Qui arrivata in finale con Annecy e Monaco di Baviera, Pyeongchang riceve la maggioranza dei voti venendo così eletta immediatamente come organizzatrice dei XXIII Giochi olimpici invernali.
Le gare si sono svolte nel comprensorio sciistico montano e nella città di Gangneung. Nel primo si sono svolte le prove sciistiche e le gare di bob, skeleton e slittino, nella seconda invece le gare di pattinaggio e i tornei di hockey e curling.

Fra i numerosi atleti che hanno partecipato a queste olimpiadi spiccano i centoventidue atleti che hanno rappresentato l’Italia.

L’Italia si è posizionata al dodicesimo posto, per il numero di medaglie vinte nelle Olimpiadi invernali 2018.

La prima medaglia vinta è quella di Dominik Windisch l’11 febbraio 2018 nei dieci km sprint del biathlon.

Il 13 febbraio 2018 è toccato ad Arianna Fontana vincere la sua prima medaglia nella finale dei 500 metri di short track.
Dopo dieci minuti è toccato a Federico Pellegrino vincere una medaglia d’argento nello Sprint di fondo.
La prima medaglia, di bronzo, dello sci alpino italiano l’ha vinta Federica Brignone.
L’altra sorpresa di questa giornata è stato il bronzo di Nicola Tumolero nei 10.000 metri di pattinaggio. Il 16 febbraio Michela Moioli ha vinto un oro nello snowboard cross.

Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018Il 19 febbraio è stata una giornata storica per lo short track italiano. Dopo la vittoria individuale di Arianna Fontana, c’è stato anche un argento nella staffetta femminile, vinto soprattutto grazie al contributo della stessa Arianna Fontana.

Nello stesso giorno è stata vinta una medaglia nella staffetta mista del biathlon.

Il 21 febbraio è stata vinta finalmente una medaglia d’oro nello sci alpino da Sofia Goggia, nella discesa libera femminile. Lei è stata protagonista di un’eccellente gara, vincendo con soli 9 centesimi di vantaggio sulla norvegese Mowinckel.

Nell’inizio delle Olimpiadi invernali di Pyeonchang il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence aveva accettato un incontro segreto con la delegazione della Corea del Nord.

L’incontro però è stato annullato da Pyeongchang a due ore dal suo inizio perché Pence aveva attaccato in un discorso la Corea del Nord per le sue ambizioni nucleari.

Pence avrebbe dovuto incontrare la sorella di Kim Jong Un, Kim Yo Jong. Il luogo prescelto per l’incontro era la residenza del presidente sud coreano. L’incontro inoltre era stato discusso alla Casa Bianca tra Trump e un ristretto numero di dirigenti.
L’annullamento dell’incontro è stato annunciato dalla portavoce americana Heather Nauert confermando le anticipazioni del Washington Post.

Invece si è svolto l’incontro tra Kim Yo Jong ed il presidente della Corea del Sud che è di buon auspicio per il miglioramento dei rapporti tra le due Coree.
Secondo me queste Olimpiadi sono state una buona occasione per riappacificare i rapporti tra Corea del Sud e Corea del Nord, ma anche tutti gli altri conflitti presenti tra le nazioni partecipanti.
Sono state anche una buona opportunità per permettere di conoscere nuove culture, essendoci in questa manifestazione Paesi provenienti da ogni parte del mondo.

 

 

Squicciarini Ivan e Tandoi Alessio (classe III C – Santarella – a.s. 2017/18)