UNA MATTINATA SPECIALE

Il 20 ottobre, un giorno come tutti gli altri (almeno così pensavo), mi sono recata a scuola senza particolari aspettative.

Alla seconda ora, durante la lezione di matematica, si sono presentati a sorpresa in classe nostra tre ragazzi della 3ª C che ci hanno spiegato l’antica storia della scuola “Santarella”.

All’inizio del 1900 il luogo in cui si colloca la nostra scuola era uno spiazzo circondato da mura in cui alcuni atleti praticavano attività sportive: era chiamato “Palestra di Via Trani”.

Durante il periodo fascista, in questo luogo si decise di costruire la “Casa del Balilla” che comprendeva una palestra coperta, docce e spogliatoi, uffici e la casa del custode, corrispondente all’attuale biblioteca. Nel 1939 si costruì l’edificio della GIL (Gioventù Italiana del Littorio) e nel 1941 furono accolti lì cinquecento bambini di Corato che ricevevano la colazione e due pasti.

Dopo l’8 settembre 1943, la palestra della GIL, simbolo del fascismo, fu saccheggiata e furono distrutti quasi tutti gli attrezzi.

In Italia dall’anno scolastico 1040-1941 fu istituita la scuola media e a Corato essa nacque il 13 novembre 1940 quando il preside del Liceo Sergio Lagrasta fece riunire il primo Consiglio degli insegnanti. Il primo anno di scuola media si formarono quattro classi, due maschili e due femminili di circa trenta alunni. La sede della scuola media era presso il Liceo.

Nell’agosto 1947 fu assegnata alla scuola media l’antica sede della GIL che non aveva nessun arredo scolastico. Nell’ottobre 1947, i docenti decisero di intitolare la scuola all’ingegner Luigi Santarella che aveva fatto tanto per la città di Corato come la copertura della chiesa Incoronata e il progetto del palazzo Santarella.

Luigi Santarella, nato a Corato il 12 settembre 1886 e morto a Milano l’8 settembre 1935, realizzò opere di grande innovazione tecnico-scientifica e fu uno degli ingegneri più competenti in Europa in costruzioni di cemento armato. Il nome di Santarella figura anche nell’enciclopedia Treccani.

Ascoltavo con attenzione ed interesse la storia della nostra scuola e nel frattempo mi chiedevo anche che cosa sarebbe accaduto dopo.

Alla fine delle spiegazioni i tre ragazzi hanno ricevuto un grande applauso da parte nostra e ci hanno portato in giro per la scuola, guidandoci tra aule e laboratori. Ad un tratto, da una finestra, abbiamo intravisto nella palestra scoperta un ricco banchetto e, una volta fuori, abbiamo scoperto che era stato preparato proprio per noi dai ragazzi della classe 3ª C.

Che spettacolo!! Nessuno se lo aspettava: l’allestimento era fantastico! C’era di tutto: focacce, patatine,taralli, dolci di ogni tipo e tante bevande.

I ragazzi di terza erano disposti tutti dietro i banchi pronti a servirci come tanti camerieri: ci hanno accolto con tutti gli onori!

C’erano anche su un banco due cestini con tanti segnalibri in cartoncino, uno diverso dall’altro per disegno, forma e colore.

I ragazzi della classe 2ª C ci hanno dedicato una poesia molto bella sull’amicizia scritta proprio da loro e hanno consegnato a ciascuno di noi un segnalibro creato da loro su cui avevano riportato una frase significativa sull’amicizia. Inoltre su ogni segnalibro era posizionata una molletta fermacarte di legno su cui era applicata la lettera iniziale del nostro nome. È stato un dono molto gradito.

Dopo aver portato in classe i segnalibri, la nostra attenzione era tutta concentrata sul salato e sul dolce che non vedevamo l’ora di gustare o meglio di divorare. Altro che merenda, a me sembrava piuttosto un pranzo! Se avessi assaggiato tutto, di sicuro non avrei toccato cibo per tutta la giornata.

Le professoresse hanno scattato alcune foto per ricordo a noi insieme con i ragazzi della 2ª C e della 3ª C. La mattinata era finita? Assolutamente no, ci attendeva un’altra sorpresa.

La nostra professoressa di Italiano ci ha portati nella nostra Biblioteca scolastica e ci ha presentato la professoressa Roselli che si occupa anche della catalogazione e della sistemazione dei libri. Tre ragazzi di 3ª C ci hanno parlato  del progetto “Io leggo perché” che ha permesso di arricchire la biblioteca di tanti nuovi libri.

La professoressa Strippoli ci ha parlato del “Santarellino”, il giornalino della scuola, che tanto tempo fa era cartaceo e che ora è on-line. Ci ha mostrato alcuni numeri cartacei del giornalino, un po’ ingialliti e con stampa in bianco e nero e ci ha mostrato le varie sezioni della biblioteca contenenti libri di diverso genere: giallo, avventura, poliziesco, comico, horror, fantastico, storico…

Avrei voluto buttarmi a capofitto tra i libri e divorarli tutti in un secondo. Peccato, non era possibile!

La professoressa Roselli ha distribuito a ciascuno di noi, come se fosse un regalo, un libro incartato da leggere a casa e riportare a scuola entro un mese.

La campanella della quinta ora stava quasi per suonare e noi a malincuore dovevamo uscire.

Alla fine siamo tornati a casa con un libro da scoprire, ma soprattutto con un bellissimo ricordo di questa mattinata speciale da custodire nella nostra mente e nel nostro cuore per sempre.

 

Antonella Petrone, classe I C, a.s. 2018/19