Il nostro “Giorno della Memoria”

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche la nostra.”, Primo Levi

Il giorno 24/03/19 noi alunni della classe III E con la docente di religione, dopo aver approfondito lo studio della Shoah, abbiamo realizzato in gruppo alcuni cartelloni riguardanti questo scempio.
Ogni alunno ha sfruttato le proprie abilità disegnando, scrivendo e ingegnandosi per trovare il modo più creativo per ricordare quest’orrore della storia.


Durante la seconda guerra mondiale approssimativamente morirono, in tre anni, circa sei milioni di ebrei senza un preciso motivo, o meglio per motivazioni che non seguono un senso logico: infatti, il nazista è convinto che esistano “razze” superiori e “razze” inferiori e quella ebrea è considerata la peggiore di tutte.

 

A scuola abbiamo imparato non solo a conoscere i vari avvenimenti storici che portarono all’ascesa del nazismo e alla promulgazione delle leggi razziali, ma abbiamo imparato anche a vedere le cose dal lato umano, guardando film e leggendo testimonianze di uomini e donne che avevano visto cosa stava accadendo nella società del tempo. Ma del resto non serve guardare lontano per ricordare, basta semplicemente chiedere a qualche persona più anziana e guardare i loro occhi pieni di lacrime: noteremo che portano ancora il segno di ciò che è accaduto.
I bambini, le donne e gli anziani venivano uccisi subito mentre gli uomini più forti venivano sfruttati fino alla morte.

Carne da macello, rifiuti umani senza più dignità né sembianze umane; ecco come erano ridotti gli ebrei e con loro anche i “non puri”. Sono stati scritti libri interi su questo tema e girati molti film, per cui non pretendiamo di poter trasmettere l’immensità di questa tragedia in queste poche righe, ma di poter aiutare a non far dimenticare. Nessuno è colpevole perché diverso nella cultura, nell’aspetto, nelle origini…

E tutti gli esseri umani sono uguali e appartengono ad un’unica razza, quella “umana”.

 

 

“Tutti noi abbiamo il diritto di vivere bene in questo mondo senza sentirci inferiori o sottomessi e di conseguenza abbiamo il dovere di rispettare gli altri.”, Liliana Segre.

Nel 2000 è stato istituito il “Giorno della Memoria” per far sì che non si spenga il ricordo di ciò che è accaduto e fare in modo che questi episodi non si ripetano mai più. Infatti, nessuno può essere ritenuto diverso, perché ognuno serve a costruire il puzzle del mondo.

Classe III E Scuola Santarella, a.s. 2018/19

 

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