Diritti umani: una legge nel cuore dell’uomo

“Dobbiamo prendere in mano i libri e le penne, sono le armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. L’istruzione è l’unica soluzione. L’istruzione è la prima cosa.”

Queste sono le parole di Malala Yousafzai, una giovane attivista pakistana per i diritti delle donne e, in particolare, il loro diritto all’istruzione.

Il diritto all’istruzione fa parte dei diritti umani, diritti che spettano all’uomo per nascita,  diritti che sono: irrinunciabili, inalienabili, inviolabili e  universali.

Nonostante dai tempi antichi fosse già conosciuta l’idea dei diritti umani, il concetto vero e proprio è emerso solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo aver visto  gli orrori compiuti e lo sterminio di ebrei, minoranze etniche, prigionieri politici, omosessuali  e diversamente abili. Fu fondata l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) che aveva lo scopo di assicurare la pace e la sicurezza nel mondo e far sì che non vi fossero più guerre e distruzione.

Fra i diritti più importanti vi sono:

I DIRITTI DELLE DONNE

Purtroppo alcune categorie della popolazione subiscono ancora oggi discriminazioni in vari campi: tra queste categorie rientra il genere femminile.

Le donne vengono discriminate in vari modi: dal mondo del lavoro all’ambiente domestico.

Fin dall’alba dei tempi si è sempre pensato che le donne fossero destinate a badare alla casa e ai bambini, perciò, fin dall’antichità c’è sempre stata una prevaricazione dell’uomo sulla donna.

Con la Rivoluzione Industriale, nella seconda metà del Settecento, le donne ottennero un’emancipazione, perché iniziarono a lavorare nelle fabbriche ma, nonostante fornissero una manodopera quasi uguale a quella degli uomini, percepivano un salario inferiore, se non dimezzato, rispetto a quello degli uomini.

Alla fine del XIX secolo, le donne si ribellarono alla prevaricazione dell’uomo pretendendo l’estensione del diritto di voto anche alle donne.

Così nacque il movimento delle Suffragette (Regno Unito, 1872) il quale organizzò molte manifestazioni per i diritti femminili.

Anche al giorno d’oggi sono presenti molti movimenti che combattono per la parità dei sessi.

IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE

L’articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo afferma che: ”Tutti hanno diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita e obbligatoria almeno al suo livello elementare […]. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.”

L’istruzione dunque è un diritto fondamentale;

perché sia veramente tale, l’istruzione deve :

  • Essere gratuita e obbligatoria almeno nel suo livello di base
  • Sviluppare la personalità dell’individuo e le sue potenzialità
  • Concorrere a rafforzare i diritti e le libertà dell’individuo.

Più alti sono i livelli di istruzione più alte saranno la qualità della vita, della convivenza e della democrazia.

Infatti, i Paesi dove l’analfabetismo è diffuso sono anche i Paesi dove spesso i diritti dell’uomo non vengono rispettati.

Il diritto all’istruzione è uno dei diritti più importanti perché attraverso un’istruzione adeguata si può accedere a un lavoro appagante per la persona e utile alla società.

In questo modo la persona può partecipare attivamente alla vita sociale della sua nazione.

IL DIRITTO ALLA VITA E IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI PENSIERO

Il diritto alla vita è il diritto più importante perché dando vita ad un individuo si da vita ad una nuova mente in grado di aiutare la società e il mondo che lo circonda.

Questo diritto è stato particolarmente trascurato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando sono state compiute atrocità inaudite nei confronti delle persone.

Il diritto alla libertà di pensiero è uno dei diritti che più trascurati durante la Seconda Guerra Mondiale, ad esempio gli ebrei non erano liberi di professare liberamente la loro religione.

Questo diritto è presente non solo nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (art.18) ma anche nella Costituzione della Repubblica Italiana (art.21).

 

Giorgia Grasso e Maria Lucrezia Pellecchia, classe II C, Scuola Santarella, a.s. 2018/19

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