L’IMPORTANZA DI UN LIBRO

Lunedì 21 ottobre io e la mia classe ci siamo recati presso la cartolibreria “Rosa Olivieri” per partecipare al progetto “Io leggo perchè”. Questo progetto ha lo scopo di far capire ai ragazzi l’importanza della lettura. Quando siamo arrivati, siamo stati accolti da Rossella che ci ha fatto sedere su delle sedie messe a schiera. Successivamente ci siamo presentati: ognuno ha detto il proprio nome e cognome ed ha spiegato quanto per sé è importante la lettura. Dopo aver terminato la presentazione, Rossella ha spiegato che ogni anno un’associazione chiamata AIE (Associazione Italiana Editori) dona dei libri a tutte le scuole che partecipano al progetto #Ioleggoperchè. La nostra scuola “Santarella” è stata la prima scuola di Corato a partecipare a questo progetto nazionale. Poi, Rossella ci ha fatto vedere un’immagine presa da un telegiornale in cui c’era un bambino che, costretto a sgomberare in tutta fretta, si preoccupa di salvare i libri. Attraverso la visione di questa immagine, Rossella ha voluto farci capire l’importanza dei libri. Poi ha letto alcune pagine di un libro “Una rivoluzione di carta”. Questo libro narra di tre bambini: Hans, Marc e Gisela che nel secondo dopoguerra, a causa della perdita di entrambi i genitori, si trovano in serie difficoltà e non sanno più dove andare a dormire e come sfamarsi in una Germania distrutta dalla guerra. Un giorno Gisela, la bambina più piccola, propone agli altri di andare a chiedere un po’ di cibo ai soldati, ma i due non sono d’accordo. la bambina, testarda, decide comunque di andare a chiedere degli avanzi di cibo. Arrivata davanti alla caserma, incontra un soldato donna di nome Jella Lepman che le dà tre biscotti e così, torna contenta dai due ragazzi, dando loro un biscotto a testa. Il giorno dopo i bambini tornano da Jella che dà loro dell’altro cibo e così ogni giorno. Alla fine della storia, dopo molti anni, uno dei tre bambini, Hans incontra Jella Lepman a Monaco e Jella fa vedere ad Hans una stanza enorme in cui ci sono tanti disegni colorati che erano stati realizzati dai bambini americani e tanti altri disegni invece tristi creati dai bambini tedeschi. Je

lla conduce Hans anche in una stanza piena di libri che, su sua richiesta, erano stati donati da diversi Paesi, fino a poco prima nemici della Germa

nia, per l’istruzione dei bimbi tedeschi. Infatti, in Germania non esistevano più libri ed in particolare, non esistevano libri per ragazzi perché Hitler aveva fatto bruciare tutti i l

ibri che potevano far pensare e creare un senso critico. Il fatto che Jella gli abbia raccontato e fatto vedere quelle stanze fa sì che Hans si fidi di lei e le confidi il suo vero nome, Fridolin. Jella cerca con tutte le sue forze di aiutare Fridolin e tutti i bamni tedeschi regalando loro una vita diversa e crede che il modo migliore per contribuire a questa impresa siano i libri. Un libro può veramente farti vedere con un diverso punto di vista la vita, un libro ha una potenza incredibile tanto d

a poter cambiare il nostro pensiero e le nostre idee, un libro può farti emozionare ed è per questo che Jella Lepman crede seriamente che i libri possano salvare Fridolin e tutti gli altri bambini dalla guerra.

Terminata la lettura, Rossella ha chiuso il libro e ci ha spiegato il significato di questa storia. Successivamente con un videoproiettore ci ha fatto vedere un video dell’autrice del libro, Gigliola Alvisi, in cui ci salutava. Io penso che questa sia stata un’esperienza bellissima perché ci ha fatto scoprire l’importanza dei libri. La giornata si è conclusa con la miniatura dello studio di Jella Lepman, una donna realmente esistita, contenente alcuni oggetti rappresentativi della sua storia. Siamo andati via ricchi di emozioni e felici di aver trascorso una mattinata all’insegna dei libri. Ma non è finita qui, perchè, nel pomeriggio del venerdì, dopo aver raccolta per una settimana i nostri risparmi, noi alunni ci siamo riuniti per scegliere dei libri da “donare” alla nostra Biblioteca scolastica che ogni anno si arrichisce con libri di ogni genere e ormai ne ha quasi 2000.

Festa d’Autunno

(Alunno “Cifarelli”)

La festa d’autunno tenutasi il 18 novembre nello spazio antistante i due plessi della Scuola Primaria “Cifarelli” e la Scuola Secondaria “Santarella”, ha visto la partecipazione gioiosa degli alunni dell’intero Comprensivo, inclusi i bambini della Scuola dell’Infanzia. Una grande festa di quartiere con un ricco programma fatto di balli, canti, laboratori espressivo-manipolativi, artistici, ha richiamato centinaia di persone accorse ad applaudire i nostri “artisti in erba” e a gustare le castagne arrostite al momento grazie alla disponibilità della Confraternita della Parrocchia di S. Domenico. Originali e molto apprezzati anche gli involucri realizzati da noi ragazzi della Santarella per contenere le caldarroste, dei coni fatti di carta paglia a cui abbiamo allegato dei pensieri sull’autunno prodotti durante un laboratorio di scrittura creativa.

Insomma una grande festa che ha allietato i nostri cuori e anche le nostre… pance!

(Alunno “Santarella”)

(Alunni Torre Palomba)

AUTUNNO

L’autunno è bello

per capirlo non serve cervello

molte cose potrai scordare

ma mai dimenticare.

Le foglie son teli

fragili come steli

ci passa attraverso anche il sole

bello come mille parole.

(una delle poesie d’Autunno prodotte dagli alunni della Santarella per decorare i cartocci delle caldarroste)

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CHE EMOZIONE! Quattro scatole con 139 libri!

Tutto è partito da una semplice domanda, che si è rivelata profonda e complessa per noi ragazzi: “Perché leggo?”

 

Leggo perché la lettura è una chiave di verità

capace di trasformare ogni sogno in realtà.

Leggo perché ho voglia di conoscere e sapere,

esprimere opinioni è l’intenzione che voglio avere.

Leggo perché emozioni io possa in eredità tramandare

affinché ogni bambino possa crescere con la voglia di amare.

Senza pregiudizi e discriminazioni che son lame affilate,

siamo tutti uguali con una mente, un cuore e un’anima non più offuscate.

Perché leggo: da sole queste due parole in noi ragazzi han scatenato

un vortice di emozioni che ci ha subito conquistato.

 

Queste sono solo alcune delle infinite motivazioni che alimentano in noi la passione per la lettura.

Da qui è iniziato il nostro percorso.

Per una settimana, in base a turni appositamente predisposti, noi ragazzi, appartenenti a classi di tutti i corsi, ci siamo riuniti davanti alle librerie “Rosa Olivieri” e “Sonicart” e, armati di cappellini e segnalibri contrassegnati da  #ioleggoperché  e  tanta positività ed energia, ci siamo diramati per le vie e le zone vicine per raccogliere fondi per l’acquisto di libri per la Biblioteca scolastica.

Adesso la nostra biblioteca è ancora più ricca di libri ed è animata da moltissime nuove storie che sono il frutto del grande lavoro, impegno e partecipazione di tutti noi studenti.

Come pittori abbiamo magicamente dipinto il significato che attribuiamo alla lettura.

RAINONE Luigi, TANDOI Roberta, VARESANO Maria Elena (Classe III C)

 

Devo essere sincero, io non sono un grande lettore, o per lo meno non lo sono stato fino ad ora. Oggi, però, nel vedere tanti pacchi colmi di libri dai titoli tutti molto belli, mi è venuta la voglia di leggerne qualcuno. Forse anche più di qualcuno…

Pietro Davide Piccarreta, I D

 

L’arrivo nella nostra Biblioteca scolastica di tantissimi libri, sistemati in enormi scatoloni, mi ha molto emozionata. Mi ha colpito il fatto che tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato al Progetto “Io leggo perché” e hanno collaborato per raggiungere un risultato straordinario. In Biblioteca, davanti ai miei occhi, si è presentata l’immagine di una “tavola imbandita” di libri, libri da “gustare” durante una piacevole e rilassante lettura ed io ho provato subito una “gran fame”, un forte desiderio di cominciare a leggere un libro, anzi di leggere tutti i libri, uno dopo l’altro, senza stancarmi mai.

EL MENTOUF Iman, I F

 

Secondo me il progetto “Io leggo perché” è molto importante perché aiuta la scuola ad acquistare dei libri per la sua biblioteca dato che non avrebbe fondi da utilizzare. E’ molto importante a livello culturale perché stimola tutti noi a leggere e ad avere più interesse per la lettura. Ricordo il giorno in cui ci hanno consegnato i libri acquistati grazie ai contributi versati da noi e dai passanti; è stato un momento emozionante e bello perché sinceramente non pensavo che con i contributi versati avessimo potuto acquistare così tanti libri. Così dopo aver fatto una foto ricordo con il personale docente e direttivo e con gli altri alunni rappresentanti di ogni classe siamo ritornati in classe. Sono molto contento del risultato ottenuto quest’anno!!!

Antonio Strippoli, II F

 

Il 19 novembre, io e altri ragazzi di altre classi, siamo andati nella nostra biblioteca scolastica per la consegna dei libri ricevuti grazie alla partecipazione al progetto #ioleggoperchè. Se pur breve, è stata un’esperienza che mi ha colpito molto, in quanto ho realizzato che tutti noi alunni siamo più uniti di quanto pensiamo e che ognuno ha dato il meglio di sé per il bene di tutti.

Albarosa Strippoli, II A

 

L’arrivo dei libri in Biblioteca è stato una festa! La nostra Dirigente, i docenti, gli alunni e i librai delle librerie associate alla scuola hanno dato vita insieme a un momento di gioia condivisa e di reciproco ringraziamento! Fra qualche settimana, dopo la necessaria catalogazione, i nuovi libri saranno disponibili per la lettura e, considerato che sono stati tutte storie scelte da noi, devo ammettere che la soddisfazione e la curiosità sono alle stelle!

Maria Barile, III A

#ioleggoperché 2019

 

Pubblichiamo di seguito gli articoli che alcuni degli alunni della nostra scuola hanno scritto per parlare dell’esperienza vissuta con #ioleggoperché 2019. Un grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti, come questi articoli testimoniano!

 

“Leggere è importante”.

Almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo sentito dire questa frase da insegnanti e genitori.

Leggere è importante perché ci fa acquisire nuove conoscenze, fa ampliare il nostro vocabolario migliorando lo stile di scrittura e la nostra autostima, ma…

Cosa significa leggere per ognuno di noi? Cosa si “accende” nel nostro cuore tenendo nelle mani un libro?

Leggere significa poter varcare la porta di un’altra realtà, standocene comodamente seduti. Ogni libro cattura la nostra curiosità, aguzza la fantasia e… riempie l’anima.

Quando un brivido ci corre lungo la schiena, quando una lacrima ci attraversa il viso, quando il cuore si colma di felicità… Beh, stiamo semplicemente leggendo.

La lettura permette di esprimerci, di non sentirci diversi, mediante il confronto con i personaggi del testo. Leggere ci permette di uscire dalla quotidianità, di esplorare un mondo non conosciuto.

La lettura coinvolge ognuno di noi, ci fa vivere esperienze… Per tutti i gusti!

Chi vuole viaggiare nella fantasia, può incontrare elfi, fate, streghe e hobbit scegliendo il fantasy o il fantastico; chi vuole fare la conoscenza di principi e principesse, conti e marchesi, può leggere una fiaba; chi vuole vivere avventure fuori dall’ordinario può scegliere il genere d’avventura o d’azione. E perché non viaggiare in una storia tenebrosa, prediligendo un horror? Se ci si vuole imbattere in un omicidio, un furto, un rapimento… un racconto giallo fa al caso nostro! Mediante un libro comico o umoristico, ci si può trovare in situazioni divertenti che ci faranno spuntare il sorriso sulle labbra, anche nei giorni cupi e tenebrosi! Chi vuole esplorare la vita di un’altra persona, confrontandola con la propria, può optare per un libro autobiografico!

Insomma, possiamo vivere tante esperienze diverse e, come sostiene Michael Foucault, possiamo sognare non chiudendo gli occhi, ma tenendoli fissi su un libro.

Affinché tutti gli studenti possano trovare il libro giusto per sognare è importante che in ogni istituto scolastico ci siano delle biblioteche che ogni anno si arricchiscano di nuovi testi scolastici. Noi abbiamo   centrato l’obiettivo! Anche quest’anno, infatti, numerosi sono stati i libri donati all’Istituto Comprensivo “Cifarelli-Santarella” che ha aderito per il terzo anno consecutivo al progetto nazionale “Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori per arricchire le biblioteche delle scuole con nuovi libri.

Dal 19 al 27 Ottobre, chiunque ha potuto offrire il proprio contributo, anche minimo, per arricchire una biblioteca scolastica di sua scelta acquistando un libro e donandolo alla stessa. Anche gli editori hanno fatto la loro parte, offrendo il loro apporto con un “monte libri” che verrà poi ripartito tra le varie biblioteche scolastiche.

Un progetto ormai collaudato per incentivare la lettura tra le nuove generazioni e invogliare grandi e piccoli a lasciare smartphone e tablet e prendere un libro, sfogliarlo, leggerlo e custodirlo come un piccolo tesoro. Ogni scuola è stata gemellata con una o più librerie presenti nella propria città. L’istituto comprensivo “Cifarelli Santarella” si è associato quest’anno alla cartolibreria “Rosa Olivieri” e alla libreria “Sonicart B-Side”, che sono diventati il punto di riferimento della “solidarietà culturale”. Qui, infatti, sono confluite le offerte di tanti benefattori che, fermati ed informati per strada dagli studenti-promoter del progetto, hanno intuito l’importanza dell’iniziativa e deciso di lasciare il loro contributo. Presso le due librerie i lettori hanno potuto anche acquistare un libro tra quelli che erano stati selezionati in precedenza dagli studenti. Genitori e cittadini hanno potuto contribuire a questo progetto che punta anche a formare nuovi lettori. Chi ha voluto, per essere ricordato, ha potuto anche scrivere sul libro il nome, la data ed eventualmente una dedica così da rendere immortale la sua donazione, proprio come un buon libro che non muore mai. Può passare di mano in mano ma il piacere che regala a chiunque ne sfogli le pagine, anche a distanza di anni, rimane sempre lo stesso. Tutti gli studenti della Santarella insieme ai loro docenti hanno collaborato attivamente per la buona riuscita di questa iniziativa che anche quest’anno sarà ricordata per lo spirito di squadra mostrato dalle varie classi. Oltre che raccogliere le offerte, infatti, insieme sono stati scelti i libri da comprare, sono state scritte dediche e slogan per invogliare la gente a offrire il loro contributo per la crescita della biblioteca scolastica e, in generale, per avvicinare al meraviglioso mondo delle librerie, che sono scrigni di parole, emozioni e sentimenti.

#Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole: alla fine l’iniziativa ha soddisfatto tutti, i librai e le case editrici che così hanno potuto vendere moltissimi libri. Soddisfatti anche gli studenti che, oltre a comprare libri solo per se stessi, hanno potuto donarli ai loro amici diventando messaggeri di cultura. Soddisfatti, infine, i tanti piccoli e grandi benefattori, gente comune che ha voluto lasciare il proprio contributo con il sorriso: un gesto semplice che darà la possibilità a tanti di vivere un attimo di gioia, meraviglia, avventura, fantasia e persino di brivido.

Emozioni che solo i libri sanno scatenare!

Nicole Cimadomo, classe II D, Aurora Balsamo, classe III D, Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Come di consueto, anche quest’anno la nostra scuola ha partecipato attivamente e gioiosamente alle attività organizzate dal progetto #ioleggoperchè. Esso ha il fine di promuovere la lettura specialmente fra noi ragazzi, in quanto questo piacevole, ma al contempo istruttivo passatempo, sempre più spesso viene sostituito da videogiochi e passatempi a mio avviso meno utili e formativi.

La nostra scuola quest’anno ha fatto riferimento a due librerie, la Cartolibreria “Rosa Olivieri” e la libreria “SonycArt B-Side”. In questo modo siamo riusciti ad farci regalare molti libri, addirittura alcuni in più rispetto a quelli già selezionati per l’acquisto!

Quest’anno le varie classi hanno svolto diverse attività: le classi prime hanno svolto laboratori di approccio alla lettura, hanno letto passi di alcuni libri o visto video proposti dalla libraia o anche svolto giochi.

Noi classi seconde invece, insieme alle classi terze, ci siamo recati nelle librerie e abbiamo invitato i clienti ad acquistare un libro che sarebbe stato donato alla nostra biblioteca scolastica oppure a donare una piccola somma per contribuire a comprare altri libri.

Le classi seconda e terza del mio corso sono andate nella libreria SonicArt B-Side il venerdì, il penultimo giorno della manifestazione. Io e alcuni miei compagni abbiamo avuto l’idea di decorare alcuni palloncini con lo slogan #ioleggoperché da offrire a bambini e adulti per fare pubblicità. È stata un’iniziativa molto divertente e fruttuosa in quanto ne sono stati attratti molti bambini, che hanno convinto i genitori a lasciarci un’offerta per comprare un libro. Abbiamo anche avvicinato passanti e coinvolto alcuni proprietari delle attività commerciali della zona.

Inizialmente eravamo intimiditi, ci vergognavamo un po’, ma poi ci abbiamo “preso gusto” e ci siamo divertiti. Abbiamo incontrato molta gente e siamo stati bene anche mentre scambiavamo due chiacchere con i passanti. Le attività commerciali hanno contribuito anche con somme notevoli e grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a portare nella nostra biblioteca tutti i libri che avevamo scelto, e anche di più, soprattutto romanzi di genere poliziesco, horror e fantascientifico!

Secondo me è stata un’esperienza molto costruttiva perché ha unito tutti noi alunni per un interesse comune e in noi si è sviluppato anche un grande senso di collaborazione. Sicuramente questa esperienza avrà aiutato molti di noi ad avere più sicurezza e fiducia in se stessi e magari anche a scoprire un nuovo talento o una nuova passione…

Spero vivamente che questo progetto riesca a far avvicinare molti più ragazzi alla lettura!

In questo modo in futuro ci saranno degli uomini e delle donne che saranno veramente pronti ad affrontare il vero mondo. Come diceva una mia professoressa” bisogna essere uomini liberi, non sudditi”.

E per farlo bisogna conoscere ciò che ci succede intorno e capirlo, in modo da poter fare scelte sagge per rendere il mondo un posto migliore”.

Albarosa Strippoli, classe II A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Ancora una volta la Scuola Secondaria di I grado “Luigi Santarella” ha partecipato all’iniziativa nazionale #ioleggoperché, un’attività finalizzata alla promozione della lettura nei ragazzi. L’iniziativa consiste nel regalare libri alle biblioteche scolastiche, anche con piccoli contributi versati alle librerie associate alla scuola.

L’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori (AIE) si è svolta nel periodo dal 19-27 ottobre 2019. Arrivata alla sua quarta edizione, ha avuto un grandissimo successo di pubblico. Ormai tutti conoscono #ioleggoperché, i colori dei suoi manifesti, la vivacità dei suoi cappellini e dei segnalibri!

La cosa più bella di questo progetto è che tutti hanno potuto aderire, le scuole, le librerie, gli stessi cittadini, alunni, genitori, zii, nonni, amici, tutti uniti nella volontà di promuovere la lettura fra i ragazzi attraverso il dono di un libro, un gesto piccolo, ma in realtà un grande gesto! Le stesse case editrici hanno collaborato impegnandosi a donare alle biblioteche scolastiche 100.000 volumi nuovi che saranno distribuiti fra 

le 15.000 scuole partecipanti! Rispetto al 2018 si è registrato un incremento del 52% delle donazioni! Sono i numeri di un risultato straordinario!

#ioleggoperchè si è rivelata una iniziativa coinvolgente, formativa e stimolante per l’entusiasmo con cui librerie, docenti e ragazzi hanno aderito! Infatti, alcuni ragazzi delle terze classi della Santarella si sono trasformati in “promoter” dell’iniziativa e della lettura con una raccolta di contributi volontari da record!

Merito anche dei tanti concittadini che con cura hanno scelto ed acquistato i libri, o hanno contribuito al loro acquisto, regalandoci anche la propria dedica sul frontespizio del libro, sempre con parole di incoraggiamento e di speranza.

Parole che noi ragazzi portiamo nel cuore, perché ci hanno fatto capire quanto tenessero a noi e al nostro futuro!

Speranza che noi ci impegneremo a rendere realtà!

 

Maria Barile, classe III A Scuola Santarella, a.s. 2019/20