La Scuola Media Santarella si presenta!

Ebbene sì, anche quest’anno è arrivato il momento più atteso, quello in cui la Scuola Santarella mostra a tutti cosa sa fare, o meglio, cosa i suoi alunni sanno fare: l’Open day!!

Il 19 dicembre 2019 si è tenuto l’appuntamento annuale in cui la Santarella fa vedere di che pasta sono fatti i suoi ragazzi e i suoi docenti. E indovinate chi ha seguito i vari laboratori, gli esperimenti, le letture, persino i canti e i balletti??

Ma io! Il vostro inviato speciale, il S@ntarellino!!

Poffarbacco! E sempre a seguire i s@ntarellini, a guardarli dagli schermi dei computer, a fare il tifo per loro, a vederli crescere! Invece per una volta il giornalista sono stato io, finalmente!

E dunque. Ho seguito per voi le imprese dei miei ragazzi, e non avete idea di quanti già ne conoscessi, di quanti già in questi anni avevano scritto sulle mie pagine dei loro pensieri o delle loro esperienze scolastiche!

Questa sera invece si sono cimentati, guidati dai loro insegnanti, in attività varie e sorprendenti, che ho documentato per voi.

Che il nostro viaggio cominci! Molliamo gli ormeggi e salpiamo!

Il nostro viaggio comincia in palestra, dove alle note musicali si mescolano l’emozione dei ragazzi che cantano e suonano e le attese dei genitori di scuola primaria.

I docenti di Musica, prof.ssa Mastrorillo e prof. Cannillo, hanno introdotto brani musicali con testi appartenenti alla tradizione classica natalizia formando due cori, di cui uno anche strumentale, coinvolgendo alunni di tutti i corsi. Anche il prof. Cannillo, tenore, si è esibito in una performance da solista, impreziosita da un piccolo corpo di ballo costituito da alcune alunne.

Uno dei momenti più importanti della serata è stato il discorso della Preside che ha presentato la scuola con le sue peculiarità.

Appena usciti dalla palestra ecco il Laboratorio di Tecnologia dove gli alunni del professor Cimadomo fanno lezione di Coding ai piccoli di scuola primaria. La nostra scuola è proprio innovativa, i piccoli iniziano a stupirsi!

Ma cosa odono le mie orecchie? Sono arrivati i francesi o sbaglio? Ma no, sono gli alunni dei docenti di Francese, il prof. Moretti e la prof.ssa Prete, che si cimentano in una recita in lingua e, meraviglia delle meraviglie, i ragazzi del primo anno di studi dialogano esclusivamente in lingua francese e che intonazione, che pronuncia, come sono disinvolti! (Devo farmi dare lezione da loro!) Subito dopo, tre alunni di terza presentano in francese il nostro Istituto e tutte le attività linguistico-laboratoriali della nostra scuola! Giuro, non ci avrei capito nulla se un’alunna di terza non avesse tradotto in italiano ai piccoli di scuola primaria!

E che dire dell’idea straordinaria delle docenti del Dipartimento di Inglese, prof.sse Ancona, Caccavo e Mangione che, utilizzando un approccio dal carattere ludico-comunicativo, hanno divertito tutti. “Learning by Playing”: il titolo del loro workshop allestito con il fattivo ed entusiastico contributo degli alunni delle seconde classi della scuola che hanno presentato ai piccoli visitatori delle classi quinte delle varie scuole primarie il loro compito di realtà: una serie di  “Board Games”, ovvero di giochi da tavolo, esclusivamente in Lingua Inglese e costruiti interamente da loro. Tanto l’impegno dei nostri bravi alunni e tanto divertimento da parte dei nostri piccoli visitatori che si sono cimentati nei vari giochi con l’ausilio dei ragazzi più grandi. Hanno fatto da cornice a queste attività i bellissimi lapbook su Londra e sul Regno Unito prodotti dagli alunni delle classi prime.

E dopo essermi divertito mi affaccio in un’aula in cui regna la bellezza: un’intera parete allestita con alcuni elaborati grafico-pittorici realizzati dai nostri ragazzi durante l’anno scolastico e la visione al pc di Power Point per l’approfondimento di argomenti di storia dell’arte trattati in classe. E intanto un gruppo di alunni di varie classi disegna o dipinge: sono gli alunni delle prof.sse Di Bisceglie e Montaruli.  Che spettacolo vederli all’opera, concentrati nel loro lavoro, appassionati di arte. Qualcuno all’improvviso mi si avvicina e con sicurezza mi guida, mi mostra le varie attività spiegandone finalità e modalità di svolgimento. È bello vedere i miei “cuccioli” pienamente consapevoli del ruolo assunto, capaci di incuriosire e interessare i visitatori.

Ho ancora negli occhi “Il viandante” con le speranze ed i progetti che i ragazzi di terza gli hanno dato (chissà cosa diventeranno domani questi piccoli uomini e donne?) ed ecco continuando per il corridoio un’aula in cui si fa teatro! Gli alunni della III D hanno messo in scena uno spettacolo teatrale dal titolo “Le avventure di Ulisse”, rivisitando in chiave comica il grande capolavoro di Omero. Ulisse con i suoi simpaticissimi marinai affronta le insidie del viaggio con un pizzico di ironia e tanta allegria incontrando sulla sua strada Polifemo, Eolo, Circe, le Sirene e Calipso personaggi altrettanto divertenti e spiritosi. Due risate fanno sempre bene e ringrazio la prof.ssa Campione Rosa per questo piccolo capolavoro.

Ora vado a trovare le prof.sse che mi hanno inventato in questa nuova veste digitale: le prof.sse Lobascio e Strippoli. All’ingresso della Biblioteca mi colpiscono subito alcuni grandi fogli di carta da pacco. Su uno il titolo: “La parola: un’arma contro il razzismo”, sull’altro ritagli di giornale e poi ancora citazioni e riflessioni dei ragazzi. Qui hanno voglia di farmi riflettere e, in una Biblioteca colorata dalle tante copertine dei nuovi libri ottenuti con “Io leggo perché”, i ragazzi si alternano dinanzi ai due leggii: la voce espressiva e ferma di chi attraverso i libri ha scoperto che il razzismo nasce dall’ignoranza e vuole comunicarlo a tutti.

Ne esco pensieroso: i ragazzi hanno ragione, è la cultura l’unica che può migliorarci!

E sto ancora riflettendo quando mi ritrovo davanti “Il caffè letterario della classe 3^E” della prof.ssa Mastropasqua. Un gruppo classe ricco di allegria, di voglia di imparare e di mettersi in gioco ha proposto ai futuri allievi ‘una degustazione’ di testi per le esigenze più diverse: brani d’autore, riscritture, versi celebri interpretati e reinterpretati in maniera creativa. Il messaggio rivolto a tutti è che si può parlare anche dei Grandi della letteratura in modo piacevole, stando bene insieme, trasformando la magia dei versi e del bello scrivere in cibo dell’anima.

Ho appena finito di degustare un “Semifreddo se fossi” che mi ritrovo nel nostro bel Laboratorio di Scienze dove i ragazzi hanno raccontato il lavoro svolto durante l’anno scolastico con semplici esperimenti che hanno attratto e incuriosito i piccoli della scuola primaria. Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di densità e alla dilatazione termica dei corpi da parte delle docenti Amorese e Bovino. Con quali sguardi meravigliati i piccoli osservavano come le sostanze si stratificavano in modo diverso in base alla loro densità. La Scienza, in fondo, è la scoperta dei misteri del creato e, a me che ci capisco poco, sembra quasi magia!

E dopo le Scienze, la Matematica! E che Matematica! È la MATH-LAND degli alunni dei corsi A-C-E-G delle prof.sse Colavito e Fiore che hanno presentato attraverso cartelloni, giochi, lapbook e attività interattive alcuni concetti della Matematica: enti geometrici ed assiomi, la misura, i poligoni e le frazioni. Gli alunni di prima e seconda hanno realizzato gadget relativi agli argomenti che hanno distribuito agli alunni di quinta primaria. Gli alunni di terza invece hanno illustrato i modellini di leve e l’affascinante successione di Fibonacci e come questa si riscontra nella natura.

Finalità del laboratorio, mi spiegano,  è stata la valorizzazione del lavoro collaborativo e la fruibilità della materia attraverso la rappresentazione grafica ed interattiva degli argomenti utilizzando il gioco come valore aggiunto.

Procedo nel corridoio perché, si sa, la Santarella è un quadrato, ed ecco i “Racconti di frontiera”: la rappresentazione teatrale presentata dagli alunni delle classi III C e I F con la prof.ssa Tarricone Maria.

L’idea è nata in seguito alla riflessione sulla tematica sempre attuale delle FRONTIERE e si è sviluppata anche grazie alla presenza in classe prima di alcuni alunni di diversa nazionalità.

La lettura dei libri “Saltafrontiera” di Lucia Tumiati e “Desdemona e Cola Cola, Storia di una gazza affamata, di una colomba infelice e di una luna che voleva un figlio” di Raffaele Nigro ha permesso di approfondire l’argomento e giungere alla conclusione che la FRONTIERA IDEALE è un luogo di scambio, di condivisione e solidarietà, un luogo di integrazione tra diverse culture, linguaggi, colori e musiche.

Poco più in là il Laboratorio di Geostoria e Letteratura dal titolo “La diffusione dell’ulivo nel Mediterraneo – tra Storia, Letteratura e Mito”. Il laboratorio è stato sviluppato dalla classe seconda F, con la guida delle  docenti di Lettere, prof.sse Laganà e Trotta. Mi spiegano che il punto di partenza è stata la poesia, analizzando alcuni testi di importanti autori italiani e internazionali che hanno trovato nell’olio e nell’ulivo la loro ispirazione: da Lamarque a Lorca a D’Annunzio, da Pascoli  a Pirandello. Hanno, poi,  raccolto informazioni e conoscenze relative all’olio e al nostro territorio per poi comporre sia semplici componimenti come acrostici e calligrammi, sia vere e proprie poesie intrecciate con la storia di Corato. Contemporaneamente, hanno realizzato un ricco power point, dove sulle note di “Amara Terra mia” di Domenico Modugno, hanno illustrato le fasi di lavorazione dell’olio, approfondendo l’argomento anche da un punto di vista scientifico.

Incontro, poi, la prof.ssa Piccolomo che mi conduce nell’aula dove si sta svolgendo l’attività dal titolo “Emozioni in gioco”. É un laboratorio di scrittura creativa che ha visto coinvolti gli alunni delle classi 1^A e 1^D, i quali hanno ricercato e ritagliato parole significative ed evocative da quotidiani e riviste e successivamente, con la tecnica del Cut-up, hanno disposto le parole scelte su dei cartoncini in modo tale da creare dei pensieri, dei brevi testi poetici. È stato un lavoro interessante e coinvolgente, una sorta di viaggio dentro se stessi che ha dato loro la possibilità di mettersi in gioco, di conoscersi meglio, di esprimersi mettendo fuori una parte di sé che non sempre, nelle normali attività didattiche, viene fuori. Durante l’open day, sono stati gli stessi alunni a riproporre l’attività del laboratorio ai bambini che con entusiasmo hanno prodotto dei bei lavori che poi hanno portato via.

Un ragazzo, elegante con la sua giacca, mi invita in un altro laboratorio: sono i ragazzi del “servizio d’ordine”.

Procedo e incontro il dolce sorriso della prof.ssa Lombardi che insieme ad alcuni docenti del Dipartimento di Sostegno (prof. D’Imperio, prof.ssa Mangione e prof.ssa Incampo) ha realizzato un laboratorio di manipolazione in cui ciascun alunno ha potuto esprimere la propria creatività realizzando un lavoro finito: un piccolo presepe. Ma io so un segreto e, se siete bravi, ve lo dico: il Docenti di Sostegno, insieme ai loro alunni, hanno anche realizzato il nostro bellissimo presepe!

Anche gli alunni della II E con la prof.ssa Campione Angela si sono “messi in gioco” in un primo momento diventando barzellettieri e cimentandosi in un una gara di barzellette e, in un secondo momento, vestendo i panni di disegnatori di vignette umoristiche e barzellette. La finalità del “mettersi in gioco” è stata perseguita anche dai ragazzi della III F che hanno realizzato un cortometraggio sul bullismo dal titolo “Gli ultimi saranno i primi”. Anche loro “si sono messi in gioco” e si sono cimentati come sceneggiatori, registi, attori e scenografi del cortometraggio. La tematica da loro scelta è quanto mai attuale e vicina al mondo dei ragazzi: il bullismo e il cyberbullismo. Queste attività hanno consentito ai ragazzi di imparare divertendosi, di “mettersi in gioco”, di superare la loro timidezza mostrando intraprendenza e collaborare per la realizzazione di un obiettivo comune.

E così, sono tornato in Palestra che, intanto si è trasformata in un Laboratorio di Cittadinanza: “Cittadini Attivi… in movimento”. Qui si gioca a un gioco vecchio quanto il mondo: il Gioco dell’Oca. Ma si gioca in modo speciale. I ragazzi di seconda e terza B, guidati dalle prof.sse Quinto e Stella hanno reinventato il gioco con quesiti sulla Costituzione ed esercizi ginnici.

Il gioco è stato realizzato utilizzando trenta cerchi colorati e trenta cartelloni arricchiti da disegni, slogan, informazioni sulla Costituzione e gli stessi alunni ne sono le pedine. I numerosi ragazzi di quinta della scuola primaria hanno partecipato con entusiasmo e divertimento tanto da voler ripetere il percorso più volte guidati con attenzione e consapevolezza dai nostri alunni.

Quanta creatività, quanta professionalità e competenza in questi docenti e quanto si sono divertiti gli alunni nel realizzare questo Open Day. Tutta la scuola è stata in fibrillazione per settimane ed ora qualcuno dei ragazzi di terza già piange perché il prossimo anno non ci sarà.

E qui finisce il viaggio avventuroso di questo ricchissimo Open Day 2019.

 

Il vostro capitan S@ntarellino

Questa presentazione richiede JavaScript.

 

4 pensieri su “La Scuola Media Santarella si presenta!

  1. Questa attività è stata molto divertente e mi ha dato tante emozioni! Io sono stata una delle alunne di seconda che ha partecipato a questo evento. Mi è piaciuto molto e grazie ad esso ho conosciuto altri ragazzi con cui ho collaborato. Insieme abbiamo presentato ai bambini di quinta elementare la nostra scuola.

    "Mi piace"

  2. Questa attività è stata molto utile e formativa ed ha permesso ai bambini di quinta elementare di sperimentare e toccare con mano le attività che si svolgono nella nostra scuola.

    "Mi piace"

  3. Questa esperienza è stata davvero molto bella… Tutti hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività che rispecchiassero le proprie inclinazioni!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...