Chi siamo

http://www.cifarellisantarella.it/

IL SALUTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA

preside_2Con molto piacere scrivo sul nostro giornalino scolastico on line.
E’ questa un’occasione importante che mi permette di ringraziare gli alunni e tutto il personale della scuola per lo spirito di collaborazione che ha qualificato positivamente “lo stare insieme” in questa parte dell’anno scolastico.
Il mio augurio è che il giornalino possa diventare un veicolo comunicativo e una palestra di confronto, soprattutto nell’odierna scuola, che è la scuola dei saperi.
L’itinerario umano ed esistenziale del giornalino scolastico si fonda, a mio avviso, sul desiderio di comunicare per far conoscere il proprio pensiero agli altri e sull’esigenza di sperimentare vari tipi di scrittura, come il linguaggio giornalistico.
Vorrei incoraggiare, quindi, tutti gli allievi a far sì che con il giornalino si possa realizzare un connubio fra un atteggiamento riflessivo e critico e un apprendimento attivo e di studio improntato sulla ricerca.
Consapevole dell’impegno e della delicatezza del lavoro effettuato, ringrazio tutti i docenti e gli allievi che hanno realizzato il giornalino, esortando i ragazzi a fare dello studio un compagno fedele di vita.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Danila Tempesta

SCUOLA MEDIA “SANTARELLA”, UN’EMOZIONE CHE DURA DA 74 ANNI.

santarellaLa nostra scuola è una delle più antiche della città di Corato e sorge su via Aldo Moro.
Fu costruita in epoca fascista e venne utilizzata per lungo tempo come palestra del “Fascio”. All’epoca infatti i ragazzi dovevano ottenere la massima perfezione del corpo per poter entrare nell’esercito in caso di guerra. Prima ancora della costruzione dell’edificio, nella stessa località sorgeva uno spiazzo circondato da una muraglia in cui si allenavano gli atleti e successivamente vi fu costruita l’antenata della nostra scuola: la Casa del Balilla, così erano chiamati i bambini sino ai sei anni durante il Fascismo.
Sotto il regime era stato costruito l’edificio della G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) come sede di attività ginnico-sportive: era la “Palestra” di via Trani. Con la riforma del ministro Bottai nel 1940 le varie scuole degli studi furono unificate nella scuola media. A Corato la scuola media fu collocata nel 1941 presso il liceo “Oriani” in corso Garibaldi e intitolata al nostro illustre concittadino, l’ing. Luigi Santarella. Finita la guerra, nel 1946 la “Santarella” ebbe una propria sede presso i locali della ex G.I.L.
Quando gli alunni della scuola media vi si trasferirono, dovettero accontentarsi di far lezione sulle panche, perché l’edificio, non appena il fascismo era caduto, era stato spogliato di tutto.
santarella_fotoPer poter acquistare le suppellettili scolastiche, si fittava spesso la palestra coperta come sala di ricevimenti. Grazie all’impegno della Preside e all’aiuto di vari benefattori, la scuola media “Santarella” potè avere le strutture che erano necessarie.
Dopo una breve parentesi del preside Michele De Palma, iniziò nell’anno scolastico 1953/54 il lungo “regno” della preside Tarantini Gagliardi che durò fino al 1975/76. Durante la sua presidenza fu attuata la riforma del 1962 che istituiva la scuola media obbligatoria e gratuita: il numero dei ragazzi coratini frequentanti la “Santarella” crebbe a dismisura e ben presto si pose il problema di trovare altre aule; si utilizzarono dapprima le “suppenne” di via S. Domenico e poi i locali della Casa del Fanciullo in via Giappone. Va ricordato che la riforma del 1962, dando vita alla scuola media unificata, pose fine alla discriminazione tra gli alunni dell’Avviamento, che era una scuola popolare, e quelli della scuola media, che permetteva di proseguire gli studi superiori.
La scuola italiana in questi sessant’anni ha visto cambiare la metodologia didattica, i contenuti dei programmi, i criteri di valutazione. Siamo passati dalle “legittime” punizioni corporali, subite dagli alunni ed avallate dai genitori, all’atteggiamento iperprotettivo dei genitori sempre pronti alla protesta ed alla denuncia nei confronti della scuola.
Siamo passati dallo studio del latino obbligatorio per tutti alle varie sperimentazioni tra cui il bilinguismo.
Dagli insegnamenti specifici per le ragazze – l’economia domestica – per farne delle brave donne di casa, e dalla netta separazione tra classi maschili e femminili, con insegnanti diversi per lo svolgimento dell’Educazione fisica, alle classi mescolate ed alle stesse attività per tutti.
Dalla pagella alla scheda, dai voti ai giudizi.
Alla fine del 2009-2010 la “Santarella” ha compiuto settant’anni di storia, storia tramandata di generazione in generazione dai Coratini.
Negli ultimi anni la Santarella ha subito una radicale ristrutturazione. Tutto è nuovo: pavimenti, bagni, finestre, porte; con le due palestre, le lavagne multimediali in ogni aula, il laboratorio scientifico, il laboratorio di informatica, il laboratorio linguistico e la biblioteca, la “vecchia GIL” è in grado di soddisfare tutte le esigenze di una scuola moderna.

Scuola Primaria "F. Cifarelli"
Scuola Primaria “F. Cifarelli”
Scuola dell'Infanzia "Madonna Pellegrina"
Scuola dell’Infanzia “Madonna Pellegrina”
Scuola dell'Infanzia "Papa Giovanni Paolo II"
Scuola dell’Infanzia “Papa Giovanni Paolo II”
Scuola dell'Infanzia "Pasquale Di Gennaro"
Scuola dell’Infanzia “Pasquale Di Gennaro”

Nell’anno scolastico 2012-2013, con l’attuale Dirigente Dott.ssa Danila Tempesta, la scuola è cresciuta diventando Istituto Comprensivo “Cifarelli-Santarella” che comprende anche il plesso di Scuola Primaria “Francesco Cifarelli” ed i tre plessi di Scuola dell’Infanzia “Madonna Pellegrina”, “Papa Giovanni Paolo II” e “Pasquale Di Gennaro”.

Giuseppe Adduci, Giuseppe Di Caterino, Giuseppe Diaferia, Filippo Ferrante (classe III A, a.s. 2013/14)

 

SANTARELLA RIDARELLA

cassetta_posta“Il S@ntarellino” è il giornalino sbirulino che fino ad adesso si è fatto un bel sonnellino. Da poche settimane è stato risvegliato e usiamo questo termine perché “Il Santarellino” era già stato creato. Con impegno e volontà stiamo dando un aiuto “importante” alla società e consapevoli siamo che creare un giornale è un bell’ideale. Noi ragazzi cerchiamo di impegnarci ma saranno gli altri a valutarci. Il volantino abbiamo creato con la forma di un cellulare (santarellino_pdf) ma anche il computer abbiamo imparato ad utilizzare, tra mail, dropbox e blog abbiamo navigato. Il primo giorno in imbarazzo ci siamo trovati ma con un gioco… i nostri nomi li abbiamo ricordati. Una domanda ci è stata posta, cioè quale argomento preferissimo trattare se fossimo un articolo di giornale e a questo punto in gruppi ci hanno divisi secondo criteri precisi. Per imparare a usare la posta elettronica, una e-mail dovevamo creare e ovviamente una domanda per lo STRADONE inviare al santarellino.corato@gmail.com. Che emozione la prima risposta dal S@ntarellino: i primi ringraziamenti dal giornalino e la proposta di attenzione per gli eventi intorno a noi e di ammirazione per tutto ciò che può essere definito bello.
Un blog è stato progettato pensando a uno strumento che ci accompagna: la lavagna. Con la partecipazione di numerosi “santi” cioè il professor Leo, le professoresse Colucci e Di Bisceglie e con l’aiuto del padre di un nostro “santarellino” è stata possibile la realizzazione di una cassetta postale collocata vicino alla vicepresidenza. Un importante incontro abbiamo avuto con le professoresse Luigia Prete e Isabella Sciscioli e con il professor Pasquale Tandoi, il quale fino a pochi anni fa ha insegnato in questa scuola e da questo incontro abbiamo imparato qualcosa sul “nostro” passato.
Adesso la redazione sta lavorando sodo poiché tutti noi teniamo al lavoro che ci è stato affidato e speriamo che questo progetto possa essere un inizio per un lavoro perfetto. Noi alunni speriamo di essere all’altezza di fronte a questa grande bellezza scolastica e speriamo di non essere “bocciati” da voi lettori… ma intanto “S@ntarellino” eccoci arrivati!

Tommaso De Leonardis (classe II C) e Giuseppe Adduci (classe III A) – a.s. 2013/14

 

LA STORIA DEL “SANTARELLINO”

tandoiIl “Santarellino” è il giornalino della Scuola Santarella. Nasce nel 1992/93 in seguito al progetto nazionale del ministero “Ragazzi 2000”. Queste attività educative servivano per attirare i ragazzi a scuola il pomeriggio. I primi docenti che videro la prima uscita del “Santarellino” e che facevano parte della redazione erano il prof. Pasquale Tandoi e la prof.ssa Luigia Prete. Il primo giornale fu battuto a macchina ed era pieno di imperfezioni perché era difficile creare delle colonne perfette senza strumenti tecnologici. A questo giornale fu attribuito il nome di “Santarellino” per un duplice significato:
Voce della Scuola Media “Santarella”
“santarellino”= birbante, perché alcune volte venivano pubblicate notizie pungenti riguardanti la scuola e i professori.
Inizialmente il “Santarellino” veniva pubblicato soltanto una volta l’anno perché gli sponsor non erano numerosi e la selezione degli articoli era molto rigorosa e si cercava di far partecipare tutte le classi. Fu il secondo numero del “Santarellino” ad essere pubblicato per la prima volta utilizzando il Pc grazie all’intervento del prof. Gaetano D’Imperio esperto d’informatica. Il “Santarellino” ha conosciuto articoli in lingua inglese e francese perché la nostra scuola è stata la prima a sperimentare il bilinguismo. In quella stessa occasione furono scritti articoli in francese che furono poi spediti a Grenoble, città francese, gemellata con Corato.
Il “Santarellino” ha anche partecipato a concorsi letterari vincendo il primo premio dell’ I.T.C. Tannoia (Mostra nazionale del giornalino scolastico).
DSC07757È impossibile sapere con certezza da quanti ragazzi era composta la redazione nell’epoca d’oro del “Santarellino” ma gli ex docenti responsabili della redazione ci hanno riferito che la redazione era formata da due alunni per classe, facenti parte delle classi seconde e terze. Le rubriche da trattare non erano stabilite dai docenti ma scelte dai ragazzi. Le più gettonate erano quelle di attualità, vita nella scuola, tempo libero e infine c’era il sondaggio sull’orientamento della scelta delle scuole superiori che non poteva mancare in ogni numero del “Santarellino”. L’ ultimo anno di pubblicazione del giornalino cartaceo è stato il 2004. Il giornalino ha smesso di essere pubblicato per tagli alla spesa pubblica.
Quest’anno noi alunni insieme ai nostri docenti di lettere abbiamo deciso di far rivivere il “Santarellino” ma per il problema della mancanza di fondi che causò la sua scomparsa nel 2004 abbiamo deciso di pubblicarlo come giornale on-line. Trovandoci nell’era della tecnologia oggi per la gente è anche più facile e veloce consultare giornali su internet anziché acquistarli. Noi siamo molto contenti di questo progetto e siamo orgogliosi di portarlo a nuova vita dopo anni di silenzio. Speriamo che nei prossimi anni i ragazzi continuino l’esperienza del “Santarellino” con lo stesso entusiasmo con cui noi l’abbiamo riportato alla luce.

Filippo Ferrante, Giuseppe Di Caterino, Giuseppe Adduci, Giuseppe Diaferia (classe III A – a.s. 2013/14)

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7 pensieri su “Chi siamo

  1. Ciao, ragazzi della redazione! Devo veramente complimentarmi con voi e con i vostri docenti per l’ottimo prodotto giornalistico che avete realizzato. Proprio “in linea” con i tempi. Ripercorrendo la storia del giornalino (che ho contribuito a “mettere al mondo”), mi sono reso conto che la vostra testata ha rispecchiato l’evoluzione della nostra società non solo sul piano tecnologico ma anche del costume e dei comportamenti. Era solo una ventina di anni fa quando nacque il giornalino, ma sembra un tempo così remoto. I cambiamenti di questo mondo hanno subito un’accelerazione pazzesca cui a fatica si riesce a star dietro. Soprattutto per noi che abbiamo qualche anno in più. Per voi è tutto più semplice. Continuate con passione questa esperienza scolastica. Sarà sicuramente stimolante anche nel prosieguo dei vostri studi e della vita: scrivere un articolo aiuta a riflettere su se stessi e sulla realtà, a comunicare con gli altri e a …sognare.
    In bocca al lupo per tutto.
    Prof. (ahimè ex!) Pasquale Tandoi

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  2. Sono colpito da questa idea e mi piacerebbe far parte della redazione del Santarellino! Il motivo del mio commento è dovuto al fatto che anche noi nella nostra classe, abbiamo creato un giornale e l’idea è piaciuta molto ai lettori.

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  3. Sono molto contento di far parte della redazione del santarellino. Dopo il primo incontro, che ha confermato le mie aspettative, spero di continuare questo percorso che credo formerà il bagaglio delle mie abilità linguistiche ed informatiche.

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