Vieni in Puglia! Da un semplice compito…

È tutto partito da un semplice compito di realtà assegnatoci dalla professoressa d’Italiano: subito dopo le vacanze di Pasqua ognuno di noi avrebbe dovuto realizzare un lavoro, o cartaceo o multimediale, con l’obiettivo di convincere un ipotetico alunno della nostra età che vive in un’altra regione a trascorrere qualche giorno in una città della Puglia.

Nella nostra classe si è accesa una vera e propria competizione perché la professoressa ha bandito un concorso interno alla classe che ha reso il compito più stimolante.

Questo concorso prevedeva anche dei premi e questo ha aumentato la nostra motivazione.

  • Il primo classificato e il secondo classificato avrebbero avuto come premio un libro ciascuno;
  • Il terzo e il quarto classificato un peluche ciascuno.

Questa attività ha portato tutti noi a dare il massimo e a utilizzare le metodologie a ciascuno più congeniali: chi si è cimentato nel disegno, chi nell’informatica o nell’esposizione scritta, ognuno ha fatto del suo meglio ottenendo ottimi risultati. Tutti i lavori hanno fatto emergere le nostre capacità e predisposizioni.

Quando abbiamo visionato i lavori dei compagni, abbiamo espresso le nostre opinioni su di essi, ma il momento più atteso ed emozionante è stato quello della ‘’premiazione’’: eravamo molto curiosi di conoscere i nomi dei vincitori.

I fortunati sono stati proclamati dalla professoressa di Italiano e dalla Professoressa di Potenziamento. Tutta la classe è stata d’accordo con le decisioni delle professoresse perché i vincitori meritavano assolutamente la vittoria!

Il risultato è stato questo:

  • Primo posto: Samuele
  • Secondo posto: Riccardo
  • Terzo e quarto posto: Armando e Gabriele

Dal momento che l’esperienza ci è piaciuta molto, vogliamo pubblicare i lavori dei vincitori augurandoci che piacciano anche a voi!

Primo classificato

 

Secondo classificato

 

Terzo classificato

 

Flavio Maggiulli e Samuele Molinini, classe I E Scuola Santarella, a.s. 2018/19

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FESTA DELL’EUROPA: cercatori dei segni

Il progetto segue il tema del Progetto Educativo 2017/18 proposto dall’Associazione Vivere In, che a sua volta si ispira alla decisione del Parlamento europeo di indicare il 2018 come “Anno europeo del patrimonio culturale” ed alla scelta dell’ONU di considerare il 2018 “Anno Internazionale del Turismo sostenibile”.

Cogliendo il valore delle due proposte, il seguente progetto ne assume le finalità educative:

  • Valorizzare il patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa;
  • Sensibilizzare alla storia e ai valori comuni;
  • Rafforzare il senso di identità e la capacità di apertura ad altre culture

Per promuovere un umanesimo di respiro universale e fondativo di nuova civiltà.

Il progetto ha investito l’intero anno scolastico ed ha avuto diverse fasi.

Nella fase iniziale del progetto sono state attivate reti operative dapprima con l’Associazione proponente “Movimento di spiritualità Vivere In”, poi con le altre scuole del territorio ed in particolare con la “Tattoli” che è stata l’unica a rispondere positivamente, con il Museo del Territorio, con la Proloco, con le Misericordie, con l’Associazione Abracadanza ed infine con il Comune e le forze di Polizia.

Nella seconda fase è stata realizzata in ciascuna classe a cura del docente di geografia una schedatura guidata dei beni culturali

presenti nel Paese europeo selezionato; la ricerca e la mappatura di altri beni di rilevanza storico-artistica materiali o immateriali meno conosciuti di cui si è realizzato un dossier tale da poter essere esposto oralmente al fine di valorizzare il bene stesso in una logica di apertura alle altre culture.

Intanto le docenti di lingua hanno preparato una simulata relativa ad una riunione del Parlamento Europeo ambientata nella sala consiliare del Palazzo di Città finalizzata alla presentazione dei beni studiati.

Si è, inoltre, svolto un incontro per classe con le esperte del nostro territorio operanti nel Museo del territorio. Esperte, con cui in un secondo momento si è realizzata una visita sul territorio alla scoperta dei segni ivi presenti per conoscerne la storia in modo accattivante attraverso un’esperienza di turismo consapevole e sostenibile: via Appia, i Titoli, i nostri Tratturi, la

chiesa di S. Lucia, la piscina della Reda, la Chiesa-Neviera.

Infine, le docenti di arte, utilizzando le fotografie realizzate durante l’escursione, hanno rielaborato con gli alunni tutti gli angoli visitati del nostro territorio.

Pagina de “Lo Stradone” pubblicata nello stesso periodo del progetto.

 

Inoltre, dal mese di gennaio si è attivato un laboratorio di danze popolari con le esperte di Abracadanza.

Il giorno 9 maggio, Festa dell’Europa, si è svolta la doppia manifestazione: nel pomeriggio nella Sala Consiliare e in serata in Piazza Cesare Battisti.

Un aspetto che ha caratterizzato tutto il percorso è stato il coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi seconde che a vario titolo hanno partecipato al progetto ed il coinvolgimento, trasversale ai corsi, di molti docenti. E’ stato, insomma, un bel lavoro di squadra! 

Gli alunni hanno imparato a valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immateriale dell’Europa quale risorsa condivisa; sono stati sensibilizzati alla storia locale e ai valori comuni; hanno rafforzato il senso di identità e la capacità di apertura ad altre culture.

Inoltre hanno potenziato il lessico sia nella lingua italiana che in inglese e francese; hanno imparato a coordinarsi in gruppi non omogenei per sesso e per classe secondo un ritmo musicale; hanno potenziato la loro autostima nell’esporre in pubblico, ecc.

L’esperienza è stata ricca, coinvolgente e positiva.  A testimonianza, ne hanno abbondantemente dato notizia le testate giornalistiche locali.

http://www.lostradone.it/festa-dell-europa-trionf/

http://www.coratolive.it/liveyou/3576/festa-dell-europa-cercatori-di-segni-9-maggio-2018

 

La Redazione

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L’ONU, I DIRITTI UMANI E I ROHINGYA

L’ Organizzazione delle Nazioni Unite ( O.N.U.) è un organo nato nel 1945 in seguito ai tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale di cui oggi fanno parte 169 paesi. LONU ha una struttura molto complessa e ha l’obbiettivo di far cessare i conflitti favorendo il dialogo fra i paesi offrendo loro una sede dove poter risolvere pacificamente le dispute. Inoltre promuove lo sviluppo di ogni nazione in modo da eliminare i problemi legati alla fame e alla povertà. Quello che l’ONU ha portato di rivoluzionario è stato ed è il rispetto dei diritti dell’uomo come quelli sociali (diritto all’istruzione), economici (diritto al lavoro) e della persona ( diritto alla dignità). I propositi dell’ ONU sono straordinari e se applicati alla lettera eliminerebbero ogni ostilità, discriminazione (sociale ed economica ) e ogni tipo di povertà. Tutto questo è solo un’ utopia poiché l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha poco potere attuativo per via delle leggi che ne regolano l’operato. Infatti solo se tutti gli stati membri del Consiglio di Sicurezza sono d’accordo si può intervenire. A causa di questo oggi sono in atto molte violazioni dei diritti dell’uomo. Ѐ il caso dei disabili , per esempio, che spesso e volentieri vengono umiliati emarginati e dimenticati. Gravissime sono anche le violazioni dei diritti dei bambini e delle donne. Nel primo caso, in Africa, Asia meridionale, America latina, ai bambini viene negato il diritto allo studio. I ragazzini infatti finiscono per lavorare nei campi o in fabbriche al posto di andare a scuola. Nel sud del mondo i bambini vivono in condizioni inumane e finiscono spesso vittima di pedofili.

Non mancano anche i bambini-soldato di cui poco si parla. Se pensiamo alle donne queste vengono discriminate in tantissimi Paesi soprattutto in Africa e Medio Oriente dove la donna è considerata un oggetto perciò le ragazze non possono andare a scuola, non possono uscire in strada senza un accompagnatore maschio e si sposano 12-13 anni partorendo a 14-15 anni circa. Le donne in questi paesi trascorrono la loro vita prima sotto il “possesso” del padre e poi sotto quello del marito. In codesto modo il 14% della popolazione mondiale analfabeta e di questo il 60% sono bambini. Non si può e non ci si deve dimenticare di tutte le popolazioni represse e discriminate.

 

 

Ѐ ilo caso dei Rohingya una popolazione ,mussulmana presente in Myanmar una nazione a maggioranza Buddhista. La Birmania ( l’odierno Myanmar) è stata sotto la colonizzazione inglese dal 1824 al 1942 anno in cui la Birmania fu conquistata dal Giappone che si alleò con il governo Birmano nel 1945. Il governo birmano accusò i Rohingya di appoggiare gli inglesi e iniziò la repressione. I Rohingya allora si allearono

con la Gran Bretagna sperando il riconoscimento dello stato autonomo del Rakine. Questo non avvenne mai però. In Birmania si instaurò una dittatura durata fino al 2012 anno in cui salì al potere Aung San Suu Kyi dopo aver vissuto prigioniera in casa per 30 anni a causa del suo essere la leader dell’opposizione. Ha guidato una rivolta silenziosa contro la dittatura e per questo ha anche ricevuto il premio nobel per la pace. Tutt’oggi i Rohingya a causa della forte influenza che hanno ancora i gene

rali del governo, sono un popolo profugo senza stato a cui non è riconosciuta la cittadinanza. Vivono in condizioni inconcepibili in capanne senza acqua potabile, cibo e luce elettrica. Si trovano oggi al confine tra Bangladesh e Myanmar ma anche al confine con il Pakistan. Questo perché nessuno dei due stati vuole accoglierli e non possono tornare min patria dove vengono torturati e uccisi. Al confine imperversa anche la malaria e il colera. Per riportare l’attenzione su questo argomento il papa hai indetto un viaggio nel sud-est asiatico incontrando Aung San Sun Kyi che, purtroppo, deve mantenere dei buoni rapporti con i generali e per

questo non può intervenire a favore dei Rohingya. Il pontefice ha incontrato 14 persone tra cui donne e bambini della minoranza rimanendone profondamente commosso. Ha inoltre dialogato con il leader di Bangladesh e Pakistan cercando di trovare un accordo che possa risolvere la a situazione. Riflettendo su tutto ciò che ho elencato ritengo che sia doveroso un intervento delle potenze mondiali sulla questione Rohingya che è molto grave penso che l’ONU debba rivedere le leggi che autolimitano l’intervento dei “caschi blu” nei conflitti internazionali. Ognuno di noi nel nostro piccolo deve uscire allo scoperto, metterci la faccia in favore dei diritti che ancora oggi vengono ignorati e “calpestati in molte parti del mondo mentre noi siamo seduti comodi sul divano di casa e ci lamentiamo di dover fare i compiti per il giorno dopo.

Sabino Cifarelli, classe III C, Santarella, a.s. 2017/18

 

L’UNIVERSO

UniversRisultati immagini per immagini big bango… 15 miliardi di anni fa… un puntino minuscolo che, nel “sovrumano silenzio”, esplode, l’origine di tutto.

Sistema Solare… 4 miliardi di anni fa… nasce la Terra.

Terra… 1 miliardo di anni fa… nascono le prime forme di vita nell’acqua.

Terra… oggi… io mi interrogo come anche tutta l’umanità da millenni: come è nato l’ Universo? Chi ha fatto sì che tutto avesse inizio? Ma soprattutto perché? È veramente solo questione di fisica e chimica?

A queste domande forse non riusciremo mai a rispondere ma l’umanità continuerà a Immagine correlatafare ipotesi, formulare teorie per capire perché siamo qui, perché per noi è indispensabile avere un motivo per cui vivere.

Quando io immagino cosa sia successo, in quel momento fatale, nella mia mente si materializzano le scene più disparate. Da un Dio che tocca quell’atomo e lo fa esplodere, ad un Universo preesistente che implode e poi si riespande,… e intanto, come Leopardi, “il naufragar m’è dolce in questo mare” di fantasia.

Prima gli antichi si chiedevano perché accadessero le catastrofi ma anche perché avvenissero fenomeni come l’eclissi. E immaginavano che Dei potenti scatenassero le forze della natura che si abbattevano su di loro per punirli di ciò che avevano fatto. Ormai con i progressi della scienza sappiamo che non esistono Dei che portino la siccità, le tempeste, le alluvioni, …

Ora si sono aggiunte anche domande come: siamo soli nell’ Universo? Se no, come facciamo a metterci in contatto con le altre forme di vita?

A queste domande, ne sono sicuro, riusciremo a rispondere.

“Ma sedendo e mirando interminati spazi” penso davvero che qualcuno abbia voluto farci essere qui in questo mondo. Secondo me, non può essere solo fortuna. Infatti noi siamo nel posto giusto (fascia della vita) nel momento giusto ( il nostro Sole è una stella media). Oltre a questo l’acqua. La specie umana inoltre sopravvive perchè non c’è nessun’altra specie animale a contrastarci.

Risultati immagini per immagini pianeta terraEd allora se per fantasia ho proceduto nel viaggio del sovrumano silenzio della mia mente, tanto vale sognare che anche qualcun altro, nell’infinito Universo che ci circonda sia in cerca di un pianeta simile al suo. Arriverà il giorno in cui qualcuno, lì nello spazio, intravedrà un punticino blu, piccolissimo, come il più piccolo dei granelli di sabbia: ecco, avrà scoperto la Terra.

Sabino Cifarelli,3 C, “Santarella”, a.s. 2017/18

PER UN MONDO MIGLIORE

Alla fine del primo quadrimestre, noi alunni della classe III F, con la nostra professoressa di Storia e Geografia, abbiamo realizzato dei compiti di realtà particolari: dei Manifesti di Pubblicità-Progresso.

Tali manifesti hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su diversi problemi di interesse sociale. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo ideato dei pannelli, inerenti temi che abbiamo approfondito e che riguardano tutto ciò che accade oggi nel mondo: le guerre civili, la dipendenza dal fumo e da sostanze stupefacenti, il bullismo, l’educazione alimentare, lo sfruttamento minorile, il rispetto degli animali, l’inquinamento ambientale e gli sprechi alimentari, il razzismo, l’immigrazione, il femminicidio e la violenza sulle donne. Tra i particolari argomenti che abbiamo trattato, quello più toccante è stato sicuramente quello relativo ai femminicidi e alle violenze sulle donne.   

Gli slogan più significativi sono stati:

“BULLO, NON FARE IL PREPOTENTE, perché da solo non vali niente!”

“INFANZIA RUBATA, INFANZIA VIOLATA”

“UNO SPRECO AL GIORNO, LEVA IL PIANETA DI TORNO”.

Il giorno 1 Febbraio, abbiamo presentato i nostri lavori. Non è stato semplice scegliere quello più bello contenente lo slogan di maggior effetto. Questa attività ci è piaciuta molto, perché ci ha permesso di approfondire e confrontarci su argomenti attuali. Ci auguriamo che il nostro sia un piccolo passo verso la costruzione di un mondo migliore.

Giuliano F., Lotito S., Strippoli S., Tarricone M., Classe III F, Scuola Secondaria “Santarella”, a. s. 2017/2018

CARTOLINE…DAL PASSATO E DALL’EUROPA

In occasione della fine del primo quadrimestre, la docente di Storia e Geografia ha dato a noi alunni della classe I F, come compito di realtà, quello  di realizzare due pannelli collage.

Per il lavoro di Storia, ognuno ha proceduto individualmente, cercando materiale e informazioni sulle civiltà e sui popoli studiati tra cui: i Sumeri, i Babilonesi, i Micenei, gli Egizi, i Cretesi, gli Assiri, i Greci e i Romani.

Ogni pannello, presentato alla professoressa e alla classe, era ricco d’immagini, informazioni, schemi, carte storiche e mappe concettuali sugli aspetti politici, culturali e sociali del popolo scelto. Il tutto personalizzato in modo molto creativo ed originale.

Il secondo pannello, quello di Geografia, è stato il frutto di un lavoro di gruppo e aveva lo scopo di presentare un ambiente dell’Europa, tra quelli approfonditi dall’inizio dell’anno.

All’inizio la professoressa ci ha diviso in gruppi e successivamente abbiamo deciso quali ambienti scegliere tra mari, laghi, colline e monti. Lavorare in gruppo ha reso più facile portare a termine la consegna, perché si sono arricchite le idee e si è ottenuto un risultato perfetto; il confronto ha creato sintonie e unione tra di noi. Dopo tanto lavoro, possiamo dire di essere soddisfatti per essere stati coinvolti in questo compito, perché abbiamo imparato in modo divertente e ci siamo scambiati delle idee su argomenti di studio.

 

 

MAZZILLI D., CATERINA F., Classe I F, Scuola Secondaria “Santarella”, a. s. 2017/2018

VIAGGIANDO PER LE CAPITALI DELL’EUROPA OCCIDENTALE

Organizzare un viaggio: questo è stato il compito di realtà di geografia che ci è stato assegnato dalla nostra professoressa.

Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo scelto una delle capitali dell’Europa Occidentale che più ci ispirava e che avevamo studiato. Con questo compito si sono avverati dei sogni, infatti è stato molto divertente progettare il tutto: scaricare applicazioni, organizzarci, riunirci a casa, ricercare prezzi e offerte per trovare luoghi carini e ospitali e informazioni relative ai ristoranti e agli hotel.

Il nostro compito si doveva sviluppare su una brochure, e sì, proprio come quelle delle agenzie di viaggio, con immagini di località significative da visitare. Ci siamo divisi il lavoro, un po’ a casa, un po’ in classe e nessuno ha presentato un lavoro migliore degli altri.

La prima cosa che abbiamo fatto è stato stabilire un giorno d’andata e uno di ritorno, avevamo mille euro e dovevamo star fuori cinque giorni.   È stato interessante ascoltare e ammirare i lavori degli altri, ma è stato davvero emozionante la progettazione: mettere in pratica le nostre competenze, scoprire nuovi posti e impegnarci per pianificare un VERO E PROPRIO viaggio. Con questa attività noi ragazzi abbiamo capito che, molto spesso, sottovalutiamo il lavoro e la fatica che i nostri genitori fanno per organizzare un viaggio e  abbiamo compreso meglio l’importanza di saper gestire una somma di denaro.

Quando la professoressa ci ha informato di questo compito di realtà, la nostra allegria e il nostro entusiasmo sono saliti alle stelle, per questo ci siamo impegnati fin dall’inizio per svilupparlo nel migliore dei modi. Ma … non pensate che l’attività si sia conclusa così, perché ci siamo organizzati ed abbiamo preparato anche un cartellone con tutti i nostri lavori.

P.S. È stata un’ esperienza fantastica ed emozionante.

Federica Lamarca, Federica Mangione, Ivana Marcone, classe II F, Scuola Secondaria “Santarella”, a.s. 2017/2018

 

ALLA SCOPERTA DEI MERAVIGLIOSI “VOLTI” DEL TERRITORIO EUROPEO

Nel corso di quest’anno scolastico ci siamo avventurati nella scoperta di paesaggi europei affascinanti, abbiamo incontrato monti, valli, fiumi, laghi, pianure, mari, coste, isole, patrimonio naturale da proteggere e valorizzare.

Per la seconda unità di apprendimento di Geografia intitolata “Il continente Europa: aspetti fisici”, abbiamo svolto un compito di realtà riguardante l’approfondimento di un aspetto del territorio europeo cioè un fiume, un parco nazionale, una città costiera, un’isola…

Il nostro lavoro si è articolato in diverse fasi:

  • la nostra classe è stata suddivisa in gruppi ed ogni gruppo, nel laboratorio scientifico, ha concordato la tematica da approfondire e ha ricercato informazioni su libri di testo, opuscoli e su Internet, utilizzando cellulare, computer o tablet personali portati con autorizzazione della scuola e dei genitori;
  • ogni gruppo ha compilato una scheda di raccolta dati fornitaci dalla professoressa, ha rielaborato le informazioni, ha ricercato e salvato immagini e altro materiale sul Dropbox di classe;
  • lavorando sia a scuola che a casa, ogni gruppo ha progettato e realizzato un prodotto finale a scelta: un cartellone, un PPT, un video…
  • suddividendosi i compiti, ciascun gruppo ha presentato il proprio lavoro alla classe e l’ha autovalutato, esprimendo le proprie riflessioni sulle difficoltà incontrate e sul valore del prodotto.

Ora vi vogliamo documentare alcuni momenti di questo percorso in cui abbiamo studiato, ma ci siamo anche divertiti. Eccoci qui tutti intenti nel nostro lavoro, mentre il laboratorio scientifico della scuola si trasformava in un’aula digitale!

Dopo aver discusso, per il compito di realtà abbiamo scelto argomenti diversi. Il nostro Mar Mediterraneo presenta una notevole varietà di litorali e paesaggi marini, quindi alcuni di noi hanno deciso di presentare un’affascinante località marittima e una meta turistica che ci piacerebbe conoscere meglio e visitare: Olbia. Questa città della Sardegna è ricca di testimonianze archeologiche, monumenti e chiese di epoche diverse e il Golfo di Olbia offre spiagge dorate e acque cristalline.

Altri di noi hanno voluto farci ammirare la bellezza delle Isole Tremiti attraverso il Powerpoint VIAGGIO NELLE ISOLE TREMITI (clicca sul titolo).

Un compagno è stato nell’isola di Creta di recente ed è stato colpito dalla bellezza del paesaggio, quindi il suo gruppo ha scelto di lavorare su questo argomento e ha realizzato il PPT  CRETA CHE ISOLA! (clicca sul titolo).

Altri di noi hanno pensato all’importanza dell’acqua, una risorsa indispensabile per la vita, e quindi hanno scelto di presentare un fiume che attraversa la Francia, la Senna.

Gli ultimi due gruppi hanno lavorato sui Parchi Nazionali Italiani, riserve naturali ed aree protette, che ci permettono di ammirare speciali bellezze paesaggistiche, particolari specie vegetali e animali.

Ecco a voi il cartellone che illustra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il video TG PARK che presenta il Parco Nazionale Gran Paradiso.

 

L’esperienza del lavoro in gruppi sui paesaggi europei è stata bella e ci piacerebbe ripeterla, perché ci ha fatto capire che dobbiamo proteggere le meraviglie della natura, le specie vegetali e animali e perché ha permesso che socializzassimo ancora di più.

Classe I C, Scuola “Santarella”, a.s. 2016/2017

Gaza: la poesia della vita oltre la guerra

Lo studio dello Stato d’Israele ci ha fatto scoprire una realtà complessa che abbiamo provato a raccontare attraverso le splendide immagini di Mahmoud Elkourd, fotografo palestinese capace di raccontare la terribile situazione della sua terra con estrema poesia.  Sfogliando alcuni link, affidatici dalla nostra prof di Lettere, ognuno di noi ha scelto un’immagine significativa e, dopo averla osservata attentamente, ha provato a trasformare le emozioni in versi. Sono nate così queste brevi composizioni con cui abbiamo voluto celebrare quest’anno la Giornata della Memoria, ricordando che il dolore, purtroppo, non ha confini di tempo e che forse la conoscenza della realtà contemporanea può far nascere la speranza ed il desiderio del cambiamento.

Da Repubblica.it: http://www.repubblica.it/speciali/arte/2015/07/18/foto/gaza-119363206/1/#1

www. mahmoudalkurd.com: https://500px.com/mahmoudalkurd

 

IN GABBIA

Quella famiglia bombardata al cuore,

quei ricordi che sembrano lacrime,

quelle bombe che le orecchie non dimenticano,

quel dolore sprigionato da una gabbia,

che presto si trasforma in rabbia.

Quella famiglia, quei ricordi, quelle bombe, quel  dolore …

Le sostanze più belle sono le cicatrici ,

di quando correvi nei campi felici.

La magia adesso è vedere un albero,

riavere una foto.

La libertà non sai cosa sia,

e quando la immagini scappa subito via.

Spesso sogni la libertà delle colombe,

ma subito accade un’ecatombe.

Tutto attorno è capovolto,

ed il tuo cuore da tutto viene travolto.

Ora con te non c’è più nessuno,

e ti aggrappi alle camicie di qualcuno.

Tutto il tempo ti sembra sera,

anche il sole è chiuso in una barriera.

Quella famiglia, quei ricordi, quelle bombe, quel dolore…

Luigina D’Introno

 

GLI STRACCI DELLA VITA

Di voi ci sono rimasti

soltanto questi stracci.

Bruciati, bucati.

Brandelli di vita che ci

legano a voi.

Prima ci hai lasciato tu, papà;

poi sei andata via tu, mamma.

Ma insieme, anche se la mia vita

e quella di Sophie,

sono ridotte come questi stracci

a brandelli,

sarete per sempre

il faro del nostro cammino.

DAVIDE LACAVA

 

GUERRA E BAMBINI

Guerra.

Guerra fra due terre.

Guerra fra due mondi.

Guerra fra due, duecento, duemila uomini.

Guerra fra ragazzi.

Guerra fra anziani.

Guerra per la libertà.

Guerra per vendetta.

Guerra per parlare.

Guerra per urlare.

E poi bambini.

Bambini impauriti.

Bambini tristi, sconsolati, traumatizzati.

Bambini deboli.

Bambini gracili.

Bambini feriti.

Bambini senza casa.

Bambini senza cibo.

Bambini senza famiglia.

Bambini senza sorriso.

Bambini con un solo obiettivo.

Bambini che vogliono portare la pace.

Bambini che sognano.

Bambini che combattono.

Bambini che non ce la fanno.

Bambini che muoiono.

E il mondo resta in silenzio.

E il mondo si spegne in silenzio.

Mangione Sabrina

 

HO PAURA

Ho paura degli spari

Ho paura dei rumori

Ho freddo dentro e fuori

Ho freddo nell’anima

Ho freddo nel cuore

Ho paura di quel rumore

Aiutami o Signore

Ho paura per la mia terra

Ho paura di questa guerra

Vedo sangue dappertutto

Lacrime e disperazione

Le famiglie sono in lutto

Ho paura di quel rumore

Aiutami o Signore

Il mondo tace

Vorrei tanto un po’ di pace

Ho paura di quel rumore

Aiutami o Signore.

Enrico Musci

 

I FIORI ROSSO SANGUE

Bum, bum, bum.

Le bombe che cadono al suolo.

Rosso.

Il colore dei fiori che sbocciano, degli uomini che muoiono, del sangue che dipinge il terreno.

Paura.

Ciò che prova la bambina, vedendosi cadere la bomba sulla sua testa, pregando al cielo, grigio, stufo anch’esso di guerra.

Bianco.

Il colore del vestito, della pace, dell’innocenza che porta speranza al mondo.

Basta.

Basta.

Basta.

Implora la bambina. Ma quelle parole mangiate dal vento, non faranno sparire i fiori rosso sangue.

Giordana De Nicolo.

 

FREE

C’e un tramonto all’orizzonte,

un’intensa luce oltre un ponte

di insidie e sicurezze

che provocano enormi debolezze.

La gente è stanca,

la pace manca,

la guerra distrugge ogni bellezza,

tra tutti si diffonde solo amarezza.

Gli oppressi dalla guerra

sprofondano sotterra…

Dov’è quell’astrattismo

che tutti chiamano libertà

senza cui si vive a metà?

Forse per molti non esiste,

bisogna compiere conquiste;

contro la guerra occorre lottare

senza mai disperare.

C’è un traguardo, c’è una meta

in cui la vita diverrà completa,

quando la guerra  sparirà

e tutti raggiungeranno l’agognata libertà.

Eliana leone

 

VOGLIO VIVERE

“Voglio vivere!” dicevi sempre

E poi aggiungevi “In pace!”

“Voglio combattere la guerra”

e poi aggiungevi “Senza armi.”

“Voglio vendicare la morte dei miei cari”

e poi aggiungevi “Senza far del male a nessuno.”

 

Ma poi ti accorgevi di esser

rimasta sola.

Completamente sola.

Boom! Boom! Un altro colpo

Un altro ferito.

Boom! Boom! Un’altra vita

Spenta.

 

“Basta!” Adesso non dirmi

che ti arrendi.

Combatti fino alla fine

per te, per i tuoi genitori

ma soprattutto per Gaza.

Gaia Martinelli

 

“PERCHE’ SIAMO FRATELLI”

Sono qui, sdraiata morente

su questo letto di guerra,

un letto colmo di dolore, amarezza e sofferenza.

E’ un letto che mi porta via ogni sogno e desiderio.

Ma io ho speranza,

ho la speranza che un giorno

nessuna linea,

nessun confine più ci dividerà.

E’ un mondo troppo grande questo

e noi, piccoli esseri,

ci crediamo ancor più grandi di esso

tanto da volerlo distruggere.

Ma noi siamo fratelli

e dobbiamo fare l’amore

non la guerra.

Ho il sogno che un giorno

ognuno di noi possa stringere la mano a suo fratello

senza alcun rimpianto.

Ho il sogno che un giorno

la libertà e la pace siano i migliori medicinali

ad ogni piccolezza.

Ho il sogno che un giorno

il nostro cielo risplenderà di un azzurro intenso

non di un grigio tetro e asfissiante.

Ho il sogno che un giorno

io venga considerata

alla pari di tutti gli uomini.

Perchè siamo fratelli

e dobbiamo far l’amore

non la guerra.

                      Mastrogiacomo Daniela

 

PEACE AND LOVE

Vorrei che si accendesse

Sul volto di ogni bambino

Un sorriso piccino piccino.

Ogni bimbo deve vivere bene sulla Terra

Senza che ci sia più la guerra.

Niente missili puntati sulla testa

Affinché ogni giorno sia festa.

La pace è serenità,

E’ vivere in libertà,

Essere tutti amici

E sentirsi più felici.

Rainone Vito

 

QUANDO TI GUARDO

Quando ti guardo noto la tristezza e

la sofferenza che c’è in te.

Quando ti guardo vedo la libertà

che è presente nel tuo cuore.

Quando ti guardo, ammiro il tuo coraggio e la tua forza.

Arianna Antonicelli

 

Classe III C, a.s. 2015/16