L’IMPORTANZA DI UN LIBRO

Lunedì 21 ottobre io e la mia classe ci siamo recati presso la cartolibreria “Rosa Olivieri” per partecipare al progetto “Io leggo perchè”. Questo progetto ha lo scopo di far capire ai ragazzi l’importanza della lettura. Quando siamo arrivati, siamo stati accolti da Rossella che ci ha fatto sedere su delle sedie messe a schiera. Successivamente ci siamo presentati: ognuno ha detto il proprio nome e cognome ed ha spiegato quanto per sé è importante la lettura. Dopo aver terminato la presentazione, Rossella ha spiegato che ogni anno un’associazione chiamata AIE (Associazione Italiana Editori) dona dei libri a tutte le scuole che partecipano al progetto #Ioleggoperchè. La nostra scuola “Santarella” è stata la prima scuola di Corato a partecipare a questo progetto nazionale. Poi, Rossella ci ha fatto vedere un’immagine presa da un telegiornale in cui c’era un bambino che, costretto a sgomberare in tutta fretta, si preoccupa di salvare i libri. Attraverso la visione di questa immagine, Rossella ha voluto farci capire l’importanza dei libri. Poi ha letto alcune pagine di un libro “Una rivoluzione di carta”. Questo libro narra di tre bambini: Hans, Marc e Gisela che nel secondo dopoguerra, a causa della perdita di entrambi i genitori, si trovano in serie difficoltà e non sanno più dove andare a dormire e come sfamarsi in una Germania distrutta dalla guerra. Un giorno Gisela, la bambina più piccola, propone agli altri di andare a chiedere un po’ di cibo ai soldati, ma i due non sono d’accordo. la bambina, testarda, decide comunque di andare a chiedere degli avanzi di cibo. Arrivata davanti alla caserma, incontra un soldato donna di nome Jella Lepman che le dà tre biscotti e così, torna contenta dai due ragazzi, dando loro un biscotto a testa. Il giorno dopo i bambini tornano da Jella che dà loro dell’altro cibo e così ogni giorno. Alla fine della storia, dopo molti anni, uno dei tre bambini, Hans incontra Jella Lepman a Monaco e Jella fa vedere ad Hans una stanza enorme in cui ci sono tanti disegni colorati che erano stati realizzati dai bambini americani e tanti altri disegni invece tristi creati dai bambini tedeschi. Je

lla conduce Hans anche in una stanza piena di libri che, su sua richiesta, erano stati donati da diversi Paesi, fino a poco prima nemici della Germa

nia, per l’istruzione dei bimbi tedeschi. Infatti, in Germania non esistevano più libri ed in particolare, non esistevano libri per ragazzi perché Hitler aveva fatto bruciare tutti i l

ibri che potevano far pensare e creare un senso critico. Il fatto che Jella gli abbia raccontato e fatto vedere quelle stanze fa sì che Hans si fidi di lei e le confidi il suo vero nome, Fridolin. Jella cerca con tutte le sue forze di aiutare Fridolin e tutti i bamni tedeschi regalando loro una vita diversa e crede che il modo migliore per contribuire a questa impresa siano i libri. Un libro può veramente farti vedere con un diverso punto di vista la vita, un libro ha una potenza incredibile tanto d

a poter cambiare il nostro pensiero e le nostre idee, un libro può farti emozionare ed è per questo che Jella Lepman crede seriamente che i libri possano salvare Fridolin e tutti gli altri bambini dalla guerra.

Terminata la lettura, Rossella ha chiuso il libro e ci ha spiegato il significato di questa storia. Successivamente con un videoproiettore ci ha fatto vedere un video dell’autrice del libro, Gigliola Alvisi, in cui ci salutava. Io penso che questa sia stata un’esperienza bellissima perché ci ha fatto scoprire l’importanza dei libri. La giornata si è conclusa con la miniatura dello studio di Jella Lepman, una donna realmente esistita, contenente alcuni oggetti rappresentativi della sua storia. Siamo andati via ricchi di emozioni e felici di aver trascorso una mattinata all’insegna dei libri. Ma non è finita qui, perchè, nel pomeriggio del venerdì, dopo aver raccolta per una settimana i nostri risparmi, noi alunni ci siamo riuniti per scegliere dei libri da “donare” alla nostra Biblioteca scolastica che ogni anno si arrichisce con libri di ogni genere e ormai ne ha quasi 2000.

CHE EMOZIONE! Quattro scatole con 139 libri!

Tutto è partito da una semplice domanda, che si è rivelata profonda e complessa per noi ragazzi: “Perché leggo?”

 

Leggo perché la lettura è una chiave di verità

capace di trasformare ogni sogno in realtà.

Leggo perché ho voglia di conoscere e sapere,

esprimere opinioni è l’intenzione che voglio avere.

Leggo perché emozioni io possa in eredità tramandare

affinché ogni bambino possa crescere con la voglia di amare.

Senza pregiudizi e discriminazioni che son lame affilate,

siamo tutti uguali con una mente, un cuore e un’anima non più offuscate.

Perché leggo: da sole queste due parole in noi ragazzi han scatenato

un vortice di emozioni che ci ha subito conquistato.

 

Queste sono solo alcune delle infinite motivazioni che alimentano in noi la passione per la lettura.

Da qui è iniziato il nostro percorso.

Per una settimana, in base a turni appositamente predisposti, noi ragazzi, appartenenti a classi di tutti i corsi, ci siamo riuniti davanti alle librerie “Rosa Olivieri” e “Sonicart” e, armati di cappellini e segnalibri contrassegnati da  #ioleggoperché  e  tanta positività ed energia, ci siamo diramati per le vie e le zone vicine per raccogliere fondi per l’acquisto di libri per la Biblioteca scolastica.

Adesso la nostra biblioteca è ancora più ricca di libri ed è animata da moltissime nuove storie che sono il frutto del grande lavoro, impegno e partecipazione di tutti noi studenti.

Come pittori abbiamo magicamente dipinto il significato che attribuiamo alla lettura.

RAINONE Luigi, TANDOI Roberta, VARESANO Maria Elena (Classe III C)

 

Devo essere sincero, io non sono un grande lettore, o per lo meno non lo sono stato fino ad ora. Oggi, però, nel vedere tanti pacchi colmi di libri dai titoli tutti molto belli, mi è venuta la voglia di leggerne qualcuno. Forse anche più di qualcuno…

Pietro Davide Piccarreta, I D

 

L’arrivo nella nostra Biblioteca scolastica di tantissimi libri, sistemati in enormi scatoloni, mi ha molto emozionata. Mi ha colpito il fatto che tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato al Progetto “Io leggo perché” e hanno collaborato per raggiungere un risultato straordinario. In Biblioteca, davanti ai miei occhi, si è presentata l’immagine di una “tavola imbandita” di libri, libri da “gustare” durante una piacevole e rilassante lettura ed io ho provato subito una “gran fame”, un forte desiderio di cominciare a leggere un libro, anzi di leggere tutti i libri, uno dopo l’altro, senza stancarmi mai.

EL MENTOUF Iman, I F

 

Secondo me il progetto “Io leggo perché” è molto importante perché aiuta la scuola ad acquistare dei libri per la sua biblioteca dato che non avrebbe fondi da utilizzare. E’ molto importante a livello culturale perché stimola tutti noi a leggere e ad avere più interesse per la lettura. Ricordo il giorno in cui ci hanno consegnato i libri acquistati grazie ai contributi versati da noi e dai passanti; è stato un momento emozionante e bello perché sinceramente non pensavo che con i contributi versati avessimo potuto acquistare così tanti libri. Così dopo aver fatto una foto ricordo con il personale docente e direttivo e con gli altri alunni rappresentanti di ogni classe siamo ritornati in classe. Sono molto contento del risultato ottenuto quest’anno!!!

Antonio Strippoli, II F

 

Il 19 novembre, io e altri ragazzi di altre classi, siamo andati nella nostra biblioteca scolastica per la consegna dei libri ricevuti grazie alla partecipazione al progetto #ioleggoperchè. Se pur breve, è stata un’esperienza che mi ha colpito molto, in quanto ho realizzato che tutti noi alunni siamo più uniti di quanto pensiamo e che ognuno ha dato il meglio di sé per il bene di tutti.

Albarosa Strippoli, II A

 

L’arrivo dei libri in Biblioteca è stato una festa! La nostra Dirigente, i docenti, gli alunni e i librai delle librerie associate alla scuola hanno dato vita insieme a un momento di gioia condivisa e di reciproco ringraziamento! Fra qualche settimana, dopo la necessaria catalogazione, i nuovi libri saranno disponibili per la lettura e, considerato che sono stati tutte storie scelte da noi, devo ammettere che la soddisfazione e la curiosità sono alle stelle!

Maria Barile, III A

#ioleggoperché 2019

 

Pubblichiamo di seguito gli articoli che alcuni degli alunni della nostra scuola hanno scritto per parlare dell’esperienza vissuta con #ioleggoperché 2019. Un grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti, come questi articoli testimoniano!

 

“Leggere è importante”.

Almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo sentito dire questa frase da insegnanti e genitori.

Leggere è importante perché ci fa acquisire nuove conoscenze, fa ampliare il nostro vocabolario migliorando lo stile di scrittura e la nostra autostima, ma…

Cosa significa leggere per ognuno di noi? Cosa si “accende” nel nostro cuore tenendo nelle mani un libro?

Leggere significa poter varcare la porta di un’altra realtà, standocene comodamente seduti. Ogni libro cattura la nostra curiosità, aguzza la fantasia e… riempie l’anima.

Quando un brivido ci corre lungo la schiena, quando una lacrima ci attraversa il viso, quando il cuore si colma di felicità… Beh, stiamo semplicemente leggendo.

La lettura permette di esprimerci, di non sentirci diversi, mediante il confronto con i personaggi del testo. Leggere ci permette di uscire dalla quotidianità, di esplorare un mondo non conosciuto.

La lettura coinvolge ognuno di noi, ci fa vivere esperienze… Per tutti i gusti!

Chi vuole viaggiare nella fantasia, può incontrare elfi, fate, streghe e hobbit scegliendo il fantasy o il fantastico; chi vuole fare la conoscenza di principi e principesse, conti e marchesi, può leggere una fiaba; chi vuole vivere avventure fuori dall’ordinario può scegliere il genere d’avventura o d’azione. E perché non viaggiare in una storia tenebrosa, prediligendo un horror? Se ci si vuole imbattere in un omicidio, un furto, un rapimento… un racconto giallo fa al caso nostro! Mediante un libro comico o umoristico, ci si può trovare in situazioni divertenti che ci faranno spuntare il sorriso sulle labbra, anche nei giorni cupi e tenebrosi! Chi vuole esplorare la vita di un’altra persona, confrontandola con la propria, può optare per un libro autobiografico!

Insomma, possiamo vivere tante esperienze diverse e, come sostiene Michael Foucault, possiamo sognare non chiudendo gli occhi, ma tenendoli fissi su un libro.

Affinché tutti gli studenti possano trovare il libro giusto per sognare è importante che in ogni istituto scolastico ci siano delle biblioteche che ogni anno si arricchiscano di nuovi testi scolastici. Noi abbiamo   centrato l’obiettivo! Anche quest’anno, infatti, numerosi sono stati i libri donati all’Istituto Comprensivo “Cifarelli-Santarella” che ha aderito per il terzo anno consecutivo al progetto nazionale “Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori per arricchire le biblioteche delle scuole con nuovi libri.

Dal 19 al 27 Ottobre, chiunque ha potuto offrire il proprio contributo, anche minimo, per arricchire una biblioteca scolastica di sua scelta acquistando un libro e donandolo alla stessa. Anche gli editori hanno fatto la loro parte, offrendo il loro apporto con un “monte libri” che verrà poi ripartito tra le varie biblioteche scolastiche.

Un progetto ormai collaudato per incentivare la lettura tra le nuove generazioni e invogliare grandi e piccoli a lasciare smartphone e tablet e prendere un libro, sfogliarlo, leggerlo e custodirlo come un piccolo tesoro. Ogni scuola è stata gemellata con una o più librerie presenti nella propria città. L’istituto comprensivo “Cifarelli Santarella” si è associato quest’anno alla cartolibreria “Rosa Olivieri” e alla libreria “Sonicart B-Side”, che sono diventati il punto di riferimento della “solidarietà culturale”. Qui, infatti, sono confluite le offerte di tanti benefattori che, fermati ed informati per strada dagli studenti-promoter del progetto, hanno intuito l’importanza dell’iniziativa e deciso di lasciare il loro contributo. Presso le due librerie i lettori hanno potuto anche acquistare un libro tra quelli che erano stati selezionati in precedenza dagli studenti. Genitori e cittadini hanno potuto contribuire a questo progetto che punta anche a formare nuovi lettori. Chi ha voluto, per essere ricordato, ha potuto anche scrivere sul libro il nome, la data ed eventualmente una dedica così da rendere immortale la sua donazione, proprio come un buon libro che non muore mai. Può passare di mano in mano ma il piacere che regala a chiunque ne sfogli le pagine, anche a distanza di anni, rimane sempre lo stesso. Tutti gli studenti della Santarella insieme ai loro docenti hanno collaborato attivamente per la buona riuscita di questa iniziativa che anche quest’anno sarà ricordata per lo spirito di squadra mostrato dalle varie classi. Oltre che raccogliere le offerte, infatti, insieme sono stati scelti i libri da comprare, sono state scritte dediche e slogan per invogliare la gente a offrire il loro contributo per la crescita della biblioteca scolastica e, in generale, per avvicinare al meraviglioso mondo delle librerie, che sono scrigni di parole, emozioni e sentimenti.

#Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole: alla fine l’iniziativa ha soddisfatto tutti, i librai e le case editrici che così hanno potuto vendere moltissimi libri. Soddisfatti anche gli studenti che, oltre a comprare libri solo per se stessi, hanno potuto donarli ai loro amici diventando messaggeri di cultura. Soddisfatti, infine, i tanti piccoli e grandi benefattori, gente comune che ha voluto lasciare il proprio contributo con il sorriso: un gesto semplice che darà la possibilità a tanti di vivere un attimo di gioia, meraviglia, avventura, fantasia e persino di brivido.

Emozioni che solo i libri sanno scatenare!

Nicole Cimadomo, classe II D, Aurora Balsamo, classe III D, Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Come di consueto, anche quest’anno la nostra scuola ha partecipato attivamente e gioiosamente alle attività organizzate dal progetto #ioleggoperchè. Esso ha il fine di promuovere la lettura specialmente fra noi ragazzi, in quanto questo piacevole, ma al contempo istruttivo passatempo, sempre più spesso viene sostituito da videogiochi e passatempi a mio avviso meno utili e formativi.

La nostra scuola quest’anno ha fatto riferimento a due librerie, la Cartolibreria “Rosa Olivieri” e la libreria “SonycArt B-Side”. In questo modo siamo riusciti ad farci regalare molti libri, addirittura alcuni in più rispetto a quelli già selezionati per l’acquisto!

Quest’anno le varie classi hanno svolto diverse attività: le classi prime hanno svolto laboratori di approccio alla lettura, hanno letto passi di alcuni libri o visto video proposti dalla libraia o anche svolto giochi.

Noi classi seconde invece, insieme alle classi terze, ci siamo recati nelle librerie e abbiamo invitato i clienti ad acquistare un libro che sarebbe stato donato alla nostra biblioteca scolastica oppure a donare una piccola somma per contribuire a comprare altri libri.

Le classi seconda e terza del mio corso sono andate nella libreria SonicArt B-Side il venerdì, il penultimo giorno della manifestazione. Io e alcuni miei compagni abbiamo avuto l’idea di decorare alcuni palloncini con lo slogan #ioleggoperché da offrire a bambini e adulti per fare pubblicità. È stata un’iniziativa molto divertente e fruttuosa in quanto ne sono stati attratti molti bambini, che hanno convinto i genitori a lasciarci un’offerta per comprare un libro. Abbiamo anche avvicinato passanti e coinvolto alcuni proprietari delle attività commerciali della zona.

Inizialmente eravamo intimiditi, ci vergognavamo un po’, ma poi ci abbiamo “preso gusto” e ci siamo divertiti. Abbiamo incontrato molta gente e siamo stati bene anche mentre scambiavamo due chiacchere con i passanti. Le attività commerciali hanno contribuito anche con somme notevoli e grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a portare nella nostra biblioteca tutti i libri che avevamo scelto, e anche di più, soprattutto romanzi di genere poliziesco, horror e fantascientifico!

Secondo me è stata un’esperienza molto costruttiva perché ha unito tutti noi alunni per un interesse comune e in noi si è sviluppato anche un grande senso di collaborazione. Sicuramente questa esperienza avrà aiutato molti di noi ad avere più sicurezza e fiducia in se stessi e magari anche a scoprire un nuovo talento o una nuova passione…

Spero vivamente che questo progetto riesca a far avvicinare molti più ragazzi alla lettura!

In questo modo in futuro ci saranno degli uomini e delle donne che saranno veramente pronti ad affrontare il vero mondo. Come diceva una mia professoressa” bisogna essere uomini liberi, non sudditi”.

E per farlo bisogna conoscere ciò che ci succede intorno e capirlo, in modo da poter fare scelte sagge per rendere il mondo un posto migliore”.

Albarosa Strippoli, classe II A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Ancora una volta la Scuola Secondaria di I grado “Luigi Santarella” ha partecipato all’iniziativa nazionale #ioleggoperché, un’attività finalizzata alla promozione della lettura nei ragazzi. L’iniziativa consiste nel regalare libri alle biblioteche scolastiche, anche con piccoli contributi versati alle librerie associate alla scuola.

L’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori (AIE) si è svolta nel periodo dal 19-27 ottobre 2019. Arrivata alla sua quarta edizione, ha avuto un grandissimo successo di pubblico. Ormai tutti conoscono #ioleggoperché, i colori dei suoi manifesti, la vivacità dei suoi cappellini e dei segnalibri!

La cosa più bella di questo progetto è che tutti hanno potuto aderire, le scuole, le librerie, gli stessi cittadini, alunni, genitori, zii, nonni, amici, tutti uniti nella volontà di promuovere la lettura fra i ragazzi attraverso il dono di un libro, un gesto piccolo, ma in realtà un grande gesto! Le stesse case editrici hanno collaborato impegnandosi a donare alle biblioteche scolastiche 100.000 volumi nuovi che saranno distribuiti fra 

le 15.000 scuole partecipanti! Rispetto al 2018 si è registrato un incremento del 52% delle donazioni! Sono i numeri di un risultato straordinario!

#ioleggoperchè si è rivelata una iniziativa coinvolgente, formativa e stimolante per l’entusiasmo con cui librerie, docenti e ragazzi hanno aderito! Infatti, alcuni ragazzi delle terze classi della Santarella si sono trasformati in “promoter” dell’iniziativa e della lettura con una raccolta di contributi volontari da record!

Merito anche dei tanti concittadini che con cura hanno scelto ed acquistato i libri, o hanno contribuito al loro acquisto, regalandoci anche la propria dedica sul frontespizio del libro, sempre con parole di incoraggiamento e di speranza.

Parole che noi ragazzi portiamo nel cuore, perché ci hanno fatto capire quanto tenessero a noi e al nostro futuro!

Speranza che noi ci impegneremo a rendere realtà!

 

Maria Barile, classe III A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

A conclusione di #Ioleggoperché

… e con un nuovo regalo alla nostra Biblioteca si è conclusa l’avventura di #ioleggoperché 2018!

Riepiloghiamo.

La nostra scuola, l’Istituto “Cifarelli-Santarella” di Corato, ha partecipato quest’anno alla seconda edizione del Progetto nazionale #ioleggoperché, un progetto che ha avuto lo scopo di invogliare gli studenti alla lettura, promuovendo anche l’acquisto di libri da parte di coloro che volevano donarli a una biblioteca scolastica, arricchendola e aggiornandola. Il progetto si è svolto dal 21 al 29 ottobre 2017, per un totale di 220.000 libri donati alle biblioteche scolastiche in tutta Italia. 

Gli alunni di tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato all’iniziativa in vario modo, ad esempio i ragazzi di terza media hanno avuto il compito, nella libreria di Rosa Olivieri associata alla scuola, di parlare dell’iniziativa con i clienti che entravano in negozio, proponendo loro l’acquisto di un libro da donare alla scuola a loro nome.

Per noi ragazzi di prima media invece, Rossella è stata la nostra guida nel mondo dei libri, intrattenendoci per due ore in libreria, dove abbiamo ascoltato storie e aneddoti legati al mondo dei libri.

Insomma, la Biblioteca della nostra scuola ha ricevuto in dono da genitori, nonni, amici, ben 94 volumi, classificandosi al 16° posto nella graduatoria delle scuole italiane!

Per concludere con i fuochi d’artificio, gli editori hanno deciso di contribuire ulteriormente regalando a tutte le scuole italiane che hanno partecipato all’iniziativa altri 111.000 libri!

La nostra biblioteca ha ricevuto quindi altri 26 libri, che ancor più la arricchiscono!

Nei primi giorni di aprile la nostra “guida” Rossella ci ha portato uno scatolone con questi nuovi e divertenti volumi per ragazzi!

Odio il piccolo principe, di Anna Vivarelli

Il ragazzo che non uccise Hitler, di Michael Morpurgo

Quando gli alieni trovarono casa, di Adam Rex

Insetti e ragni

Wendy Quill, veterinaria imperfetta, di Wendy Meddour

sono alcuni dei titoli dei volumi che abbiamo ricevuto in dono dagli editori!

Questa esperienza è stata molto bella ed entusiasmante perché è riuscita a far crescere il numero dei giovani lettori a vantaggio della passione per i libri e del piacere di avere fra le mani qualcosa che può portare lontano, verso nuove avventure, lasciando libera la nostra fantasia!

Maria Barile,  Daniela Capogna, Flavia Bevilacqua, classe I A, Scuola Santarella, a.s. 2017-18

OPEN DAY: LA SANTARELLA APRE I BATTENTI

Il 30 Novembre la nostra scuola ha aperto i battenti per l’ “Open day”. Il tutto si è svolto dalle 16:00 alle 19:00 ma è stato frutto di settimane di preparazione in cui tutta la scuola è stata in fibrillazione: alunni, insegnanti, vice preside, preside e collaboratori scolastici. Insomma, l’Istituto Santarella non voleva sfigurare ed è, secondo me, riuscito nell’intento. Quasi tutti gli alunni delle classi seconde e terze erano impegnati nella manifestazione ma non è mancato il sostegno delle classi prime.

Nella palestra interna è stato allestito un Planetario gonfiabile gestito dalla stessa azienda presente alla Fiera del Levante: qui il direttore Pierluigi Catizone ha spiegato a bambini e genitori l’Universo e il suo funzionamento, prestando un ottimo intrattenimento per tutti.

In un angolo della palestra facevano bella mostra di sé i Presepi realizzati dalle classi per partecipare al concorso organizzato dal negozio di telefonia Phonix per raccogliere fondi per la “Casa Famiglia della Mamma” di Corato.

Nell’aula di informatica il professore di tecnologia con alcuni alunni ha dimostrato come si possano realizzare al computer con il software Autocad delle grafiche molto belle, producendo dei biglietti da visita progettati precedentemente in sinergia con la docente di arte ed infine esposti per i ragazzi che visitavano la scuola.

Questi ultimi hanno avuto modo di ascoltare, nell’aula linguistica, gli abili allievi dei docenti di lingue che recitavano “L’infinito” di Giacomo Leopardi in francese e mettevano in scena dialoghi accompagnati da power point realizzati appositamente per l’occasione o tutorial in lingua inglese, frutto del lavoro per competenze attuato già da tempo dai docenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

In un’aula e nel corridoio della scuola, nei pressi del busto di Luigi Santarella, le docenti di storia hanno mostrato ai visitatori ilprodotto del Progetto di Ricerca e Formazione intitolato “La storia: Nuovi Orizzonti”, svolto in collaborazione con l’Università di Bari. È stato possibile visionare documenti storici relativi alla nostra scuola “Santarella”, tra cui registri, pagelle, diplomi, lettere, oggetti scolastici risalenti agli anni ’40, ’50, ’60 e ascoltare le spiegazioni di alcuni alunni di classe terza, mentre si diffondeva un sottofondo musicale anni ’40.  Erano esposti anche cartelloni su Luigi Santarella, illustre ingegnere coratino,  a cui è intitolato il nostro Istituto, ricco di storia e di tradizioni, capace nello stesso tempo di rinnovarsi digitalizzandosi, senza dimenticare le sue origini.

Uno degli “eventi” più importanti della serata è stato il discorso della preside ai genitori, riproposto per due volte nel corso dell’Open day, una presentazione della scuola a cui hanno partecipato decine e decine di persone.

La nostra dirigente ha parlato ai genitori delle attività che si svolgono a scuola e dell’obiettivo comune di lavorare, parallelamente all’orario curriculare, sulla piattaforma online “Edmodo”. Questo incontro è stato allietato da una breve e

significativa rappresentazione teatrale tratta dall’intero spettacolo intitolato “Il Piccolo Principe”, che sarà portato in scena a Gennaio 2018 dal gruppo di alunni partecipanti al “Progetto Teatro”.

Nell’ambito artistico, in laboratorio, gli alunni si sono cimentati in una divertente attività con l’argilla e hanno realizzato dei presepi ed altre creazioni. Questo è un progetto che le insegnanti di sostegno e di arte stanno svolgendo con i ragazzi diversamente abili ed altri ragazzi tutor, con l’obiettivo dell’inclusione.

Non potevano essere dimenticate le materie scientifiche: in laboratorio alcuni alunni della nostra scuola hanno compiuto esperimenti. I bambini che hanno affollato il laboratorio di scienze sono stati affascinati e felici di toccare gli strumenti ed immaginare, perché no, di essere tra gli stessi banchi l’anno successivo.

In tutto questo noi della redazione del S@ntarellino siamo stati orgogliosi di presentare ad adulti e bambini il nostro giornale on line e la Biblioteca. È stato davvero bello poter parlare sia della Biblioteca, il luogo in cui sono custoditi i libri, le “chiavi” che aprono le porte della nostra immaginazione, sia di ciò per cui ci  impegniamo. Parlare del nostro blog ci è servito anche per renderci conto di quanto lavoro abbiamo fatto in questi anni sotto la guida  delle insegnanti responsabili del progetto.

Tutto questo sulle note delle canzoni suonate e cantate, nel laboratorio musicale, dagli alunni, con la guida dei docenti di musica e con l’ausilio di tutti gli strumenti presenti (pianoforte a coda, maracas, tamburi, chitarre,…)

Tirando le somme di questa manifestazione, direi che è andata molto bene, perché anche il “servizio d’ordine” ha funzionato alla perfezione, ma soprattutto perché ogni settore e materia di questa scuola sono stati tirati in ballo, permettendo ai bambini che visitavano l’istituto di cimentarsi in quello per cui più erano portati: dall’arte, alla scienza, dalla manualità, alla musica, dalla storia alle lingue, dalla tecnologia al giornalismo.

Una nota negativa? Non poterci essere l’anno prossimo…

Sabino Cifarelli, classe III C, Scuola Santarella, a.s. 2017/2018

 

 

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 132 libri

“Io leggo perchè” è una grande raccolta di libri a favore delle biblioteche scolastiche. Quest’anno è stata la terza edizione. Grazie all’energia e all’impegno di messaggeri, librai, insegnanti e cittadini di tutta Italia e degli editori che hanno contribuito, nel 2016 sono stati donati alle scuole 124.000 libri, andati ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.

Sostanzialmente il progetto consiste nel gemellaggio della scuola con una libreria o una cartolibreria, nel nostro caso la cartolibreria “Rosa Olivieri”, che, grazie agli alunni, ha cercato di raccogliere più libri possibili da donare alla biblioteca scolastica dal 21 al 29 Ottobre.

Il nostro Istituto complessivamente è riuscito a comprare 132 libri facendo classificare Rossella Maldera, la referente del progetto, al 9°posto in tutta Italia!

E oggi, è arrivato il fatidico giorno: tutti i nuovi 94 libri destinati alla Santarella sono stati consegnati, pronti ad essere catalogati ed essere subito aggiunti all’archivio della nostra biblioteca.

Il progetto ha previsto delle mattinate in libreria per le classi prime della scuola secondaria o nella biblioteca scolastica per le classi IV e V del Cifarelli, mentre durante tutti i pomeriggi di questa settimana a turno alcuni ragazzi delle terze classi della Santarella si sono trasformati in “promoter” dell’iniziativa e della lettura. E’ stata una splendida staffetta di volontariato culturale che ha visto alternarsi alunni e docenti con grande entusiasmo.

Ci sembra doveroso ringraziare la Dirigente Tempesta Danila che ha creduto nell’iniziativa, la libreria Olivieri Rosa che ci ha permesso di partecipare a questa magnifica attività e di aggiornare la nostra biblioteca aggiungendo molti libri che stimolano i ragazzi alla lettura e trattano temi tipici dell’età adolescenziale, l’Associazione Avanscoperta nella veste di Rossella Maldera e Nella Mastrodonato per le attività mattutine, l’Assessore alla Pubblica Istruzione dott.ssa Zezza per l’attenzione mostrata e soprattutto i tanti concittadini che con cura hanno scelto ed acquistato un libro, o contribuito all’acquisto, e redatto anche la dedica sul frontespizio ma anche tutti coloro, genitori compresi, che hanno creduto nell’iniziativa e ne hanno fatto passaparola. Un grazie speciale alle nostre docenti di lettere che hanno progettato un’iniziativa così bella.

Celestino Di Nunno, classe III D, a.s. 2017/18

#IOLEGGOPERCHE’

http://www.ioleggoperche.it/it/home/

Cari ragazzi,

entro subito in argomento. Vi piace leggere? Sapete cos’è #ioleggoperchè?

Certo che lo sapete, la nostra scuola quest’anno vi ha partecipato!

È un grande progetto nazionale organizzato dall’Associazione Italiana Editori per promuovere e far crescere le biblioteche scolastiche. Un’iniziativa che è già al terzo anno e che consiste nel parlare della nostra passione per la lettura con genitori, zii, nonni, amici dei genitori, degli zii e dei nonni, pure dei bisnonni, e chi più ne ha più parli!

Parlare di cosa? Dell’opportunità di regalare un libro alla nostra Biblioteca scolastica!

Eh già! Regalare un libro a una Biblioteca scolastica: un investimento sul futuro, nostro e di chi frequenterà la scuola dopo di noi!

Ebbene, io ho partecipato assieme a dei miei compagni e ci siamo divertiti tutti.

I clienti della libreria ci hanno regalato una decina di libri e dal mio punto di vista è stato davvero un buon risultato.

Con i miei compagni di classe e la professoressa ci siamo incontrati direttamente in libreria da Rosa Olivieri.

Ci siamo divisi in due gruppi e la simpatica libraia Rossella ci ha dato la spilletta e il cappellino di #ioleggoperché, in modo da far capire agli interessati cosa stessimo facendo.

Ci ha spiegato cosa dovevamo fare e siamo partiti all’arrembaggio!

Il mio trio stava inizialmente nella parte della libreria dove avveniva la scelta del libro da donare, invece gli altri stavano dall’altra parte, per avvicinare i clienti e spiegare loro il progetto. È arrivata per prima una signora, conosciuta sia da mio padre che dalla mia professoressa, e ci ha regalato un libro di Tahar Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia, ci ha scritto una bella dedica ed ha persino accettato di fare una foto da postare su Facebook.

Il secondo libro, Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque, ci è stato regalato da una signora che ha preferito non farsi fotografare ma ci ha scritto una dedica molto bella.

A queste sono seguite tante persone che hanno regalato libri, scritto dediche affettuose e lasciato fotografie.

Io all’inizio ero un po’ impacciata ma poi ci ho preso gusto e quando parlavo ero molto più tranquilla.

Come ho già detto, sono stati donati una decina di libri, tutto per merito nostro!

Ero molto emozionata! Quando abbiamo finito eravamo un po’ stanchi ma eravamo soprattutto contenti di aver contribuito alla crescita della Biblioteca della Santarella! Anche parlare con le persone che non conoscevamo è stata una bella esperienza! Io e i miei compagni ci siamo divertiti e ci siamo sentiti anche un po’ più grandi e più responsabili. Il sorriso in questa serata non è mancato!

Simona Tosti, classe 3^A, Scuola Santarella, a.s. 2017/18

CHE COSA SI NASCONDE IN SOFFITTA?

In una fredda giornata autunnale David, come sempre, aspettava annoiato, sul divano di casa sua, che arrivassero i suoi due migliori amici: Harry e Rebecca.

I tre amici erano vicini di casa in un sobborgo di Londra. In quel quartiere la vita era triste e monotona anche per i ragazzi. Infatti gli adulti non permettevano ai loro figli alcun tipo di attività divertente: i bambini e i ragazzi dovevano essere maturi, saggi e non dovevano pensare al divertimento, non potevano giocare con la fantasia, dovevano solo eseguire gli ordini e le regole.

Iniziò a piovere e David attendeva ancora i suoi amici. Finalmente Harry e Rebecca arrivarono e i tre ragazzi cominciarono a pensare a qualche attività da svolgere, senza infrangere più di tanto le regole. Impresa difficile, perché niente di ciò che era permesso li divertiva!

Dopo tanti ragionamenti decisero di esplorare per la prima volta la soffitta di casa, luogo tanto nascosto quanto affascinante per l’alone di mistero che lo avvolgeva.

Tra ragnatele e strani oggetti appartenenti ai nonni o ai genitori di David, Rebecca, in uno dei polverosi scatoloni, trovò un grande libro illustrato. Che meraviglia! Non ne aveva mai visto uno così!

Harry cominciò a leggerlo ad alta voce: il libro parlava di … magia! Wow! Di draghi, fate, pozioni magiche, avventure straordinarie …

Per tutto il pomeriggio i tre ragazzi si divertirono a mettere in scena le incantevoli storie che leggevano. Avevano finalmente trovato il modo di divertirsi e ogni pomeriggio sarebbe stata la soffitta il loro posto magico, il luogo che li avrebbe fatti evadere dalla monotona realtà.

Fuori continuava a piovere senza sosta, ma d’ora in poi questo non sarebbe stato più importante per loro.

Ivana Marcone, Classe I F, Scuola “Santarella” A.s. 2016/2017