Avec le DELF nous étions au comble de bonheur!

Per imparare una nuova lingua è necessario partecipare a dei corsi formativi. Quest’anno alcuni alunni delle classi terze hanno partecipato al corso Delf A2.

È stata un’esperienza fantastica.

In questo caso direi: nous étions au comble de bonheur!

Abbiamo imparato nuove regole grammaticali, scoperto nuove cose e soprattutto ci siamo divertiti grazie all’ironia del nostro prof.

Secondo me non c’è cosa più bella che imparare divertendosi e noi l’abbiamo fatto durante queste 30 ore di corso. Abbiamo riso, pianto e soprattutto imparato.

Un grazie particolare lo farei alla professoressa Renna che con la sua pazienza ci ha supportati e ci ha fatto scoprire cose che pensavamo non esistessero.

Un altro ringraziamento lo farei al nostro prof che fra momenti di nervosismo e gioco ci ha sostenuti standoci accanto fino all’ultimo giorno, quando eravamo tutti in preda all’ansia. Lui con la sua tranquillità ci ha spronato a dare il meglio di noi stessi.

Consiglio davvero a tutti gli alunni delle future classi terze di partecipare al corso Delf perché è un’esperienza che ti cambia moralmente e soprattutto è molto importante nel percorso che tutti gli alunni dell’ultimo anno compiono per arrivare agli esami.

Questo corso è stato anche d’aiuto nelle prove scritte e orali di francese perché siamo stati sottoposti a prove di rilevante importanza e per questo avere una base solida di lingue è importantissimo.

L’esame finale è stato abbastanza difficile ma non per questo impossibile, infatti l’abbiamo superato e siamo stati promossi con voti eccellenti, grazie all’ottima preparazione consentita dalla professoressa Renna.

Quindi spero che ascoltiate il mio consiglio e partecipiate tutti al corso di francese!

Federica Mangione, classe III F Scuola Santarella, a.s. 2018/19

 

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FESTA DELL’EUROPA: cercatori dei segni

Il progetto segue il tema del Progetto Educativo 2017/18 proposto dall’Associazione Vivere In, che a sua volta si ispira alla decisione del Parlamento europeo di indicare il 2018 come “Anno europeo del patrimonio culturale” ed alla scelta dell’ONU di considerare il 2018 “Anno Internazionale del Turismo sostenibile”.

Cogliendo il valore delle due proposte, il seguente progetto ne assume le finalità educative:

  • Valorizzare il patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa;
  • Sensibilizzare alla storia e ai valori comuni;
  • Rafforzare il senso di identità e la capacità di apertura ad altre culture

Per promuovere un umanesimo di respiro universale e fondativo di nuova civiltà.

Il progetto ha investito l’intero anno scolastico ed ha avuto diverse fasi.

Nella fase iniziale del progetto sono state attivate reti operative dapprima con l’Associazione proponente “Movimento di spiritualità Vivere In”, poi con le altre scuole del territorio ed in particolare con la “Tattoli” che è stata l’unica a rispondere positivamente, con il Museo del Territorio, con la Proloco, con le Misericordie, con l’Associazione Abracadanza ed infine con il Comune e le forze di Polizia.

Nella seconda fase è stata realizzata in ciascuna classe a cura del docente di geografia una schedatura guidata dei beni culturali

presenti nel Paese europeo selezionato; la ricerca e la mappatura di altri beni di rilevanza storico-artistica materiali o immateriali meno conosciuti di cui si è realizzato un dossier tale da poter essere esposto oralmente al fine di valorizzare il bene stesso in una logica di apertura alle altre culture.

Intanto le docenti di lingua hanno preparato una simulata relativa ad una riunione del Parlamento Europeo ambientata nella sala consiliare del Palazzo di Città finalizzata alla presentazione dei beni studiati.

Si è, inoltre, svolto un incontro per classe con le esperte del nostro territorio operanti nel Museo del territorio. Esperte, con cui in un secondo momento si è realizzata una visita sul territorio alla scoperta dei segni ivi presenti per conoscerne la storia in modo accattivante attraverso un’esperienza di turismo consapevole e sostenibile: via Appia, i Titoli, i nostri Tratturi, la

chiesa di S. Lucia, la piscina della Reda, la Chiesa-Neviera.

Infine, le docenti di arte, utilizzando le fotografie realizzate durante l’escursione, hanno rielaborato con gli alunni tutti gli angoli visitati del nostro territorio.

Pagina de “Lo Stradone” pubblicata nello stesso periodo del progetto.

 

Inoltre, dal mese di gennaio si è attivato un laboratorio di danze popolari con le esperte di Abracadanza.

Il giorno 9 maggio, Festa dell’Europa, si è svolta la doppia manifestazione: nel pomeriggio nella Sala Consiliare e in serata in Piazza Cesare Battisti.

Un aspetto che ha caratterizzato tutto il percorso è stato il coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi seconde che a vario titolo hanno partecipato al progetto ed il coinvolgimento, trasversale ai corsi, di molti docenti. E’ stato, insomma, un bel lavoro di squadra! 

Gli alunni hanno imparato a valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immateriale dell’Europa quale risorsa condivisa; sono stati sensibilizzati alla storia locale e ai valori comuni; hanno rafforzato il senso di identità e la capacità di apertura ad altre culture.

Inoltre hanno potenziato il lessico sia nella lingua italiana che in inglese e francese; hanno imparato a coordinarsi in gruppi non omogenei per sesso e per classe secondo un ritmo musicale; hanno potenziato la loro autostima nell’esporre in pubblico, ecc.

L’esperienza è stata ricca, coinvolgente e positiva.  A testimonianza, ne hanno abbondantemente dato notizia le testate giornalistiche locali.

http://www.lostradone.it/festa-dell-europa-trionf/

http://www.coratolive.it/liveyou/3576/festa-dell-europa-cercatori-di-segni-9-maggio-2018

 

La Redazione

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SUL PALCO…

Ansia, ansia, ansia, il grande giorno è finalmente arrivato!

locandinaIl 18 gennaio 2018 sono entrate “in scena” le nostre emozioni e siamo stati noi i protagonisti della serata: abbiamo rappresentato, presso il Salone situato in Via Leonello a Corato, uno spettacolo teatrale ispirato al romanzo “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint–Exupéry.

Dietro le quinte – non ve lo nascondiamo – non è stato facile mantenere la calma, anche se abbiamo svolto tantissime prove. Dobbiamo ammettere che di grande supporto sono stati anche i professori che sin dal primo momento hanno creduto in noi.

La rappresentazione è ormai iniziata e l’ansia è salita ancor di più; i balli e i canti hanno reso lo spettacolo più armonioso ed entusiasmante.

È stata un’opportunità che ci ha insegnato il vero valore dell’AMICIZIA.

Passione, solidarietà e amicizia sono le parole chiave che ci hanno accompagnato e sostenuto in questo lungo viaggio dal mese di ottobre 2017. Abbiamo costruito dei nuovi legami, abbiamo fatto nuove amicizie, si è creata una vera famiglia anche fuori dal set e ci siamo sempre sentiti e confrontati.

L’amicizia ci ha tenuti vicini, l’allegria e l’armonia hanno caratterizzato i nostri incontri, ma è stato il coraggio a darci la forza di coltivare le nostre passioni, facendoci scoprire nuovi talenti di cui non eravamo a conoscenza. Nel corso del laboratorio teatrale, sono entrate in campo anche le abilità artistiche: abbiamo rappresentato con il disegno il Piccolo Principe, trascrivendo una frase significativa tratta dal romanzo, abbiamo dipinto tavolette di legno che, al termine dello spettacolo, sono state distribuite come ricordo a noi ragazzi e ai professori.

disegni

TAVOLETTAIMG-20180123-WA0011

Le nostre emozioni sono state il filo conduttore dell’intero percorso, sono emerse durante tutta l’esibizione e hanno reso lo spettacolo ancora più originale e coinvolgente perché …

“È SOLO CON IL CUORE CHE SI PUÒ VEDERE VERAMENTE BENE,

L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI”.

 

Scuola Sec. di I Grado “Santarella”, Classi II A, II B, II F

OPEN DAY: LA SANTARELLA APRE I BATTENTI

Il 30 Novembre la nostra scuola ha aperto i battenti per l’ “Open day”. Il tutto si è svolto dalle 16:00 alle 19:00 ma è stato frutto di settimane di preparazione in cui tutta la scuola è stata in fibrillazione: alunni, insegnanti, vice preside, preside e collaboratori scolastici. Insomma, l’Istituto Santarella non voleva sfigurare ed è, secondo me, riuscito nell’intento. Quasi tutti gli alunni delle classi seconde e terze erano impegnati nella manifestazione ma non è mancato il sostegno delle classi prime.

Nella palestra interna è stato allestito un Planetario gonfiabile gestito dalla stessa azienda presente alla Fiera del Levante: qui il direttore Pierluigi Catizone ha spiegato a bambini e genitori l’Universo e il suo funzionamento, prestando un ottimo intrattenimento per tutti.

In un angolo della palestra facevano bella mostra di sé i Presepi realizzati dalle classi per partecipare al concorso organizzato dal negozio di telefonia Phonix per raccogliere fondi per la “Casa Famiglia della Mamma” di Corato.

Nell’aula di informatica il professore di tecnologia con alcuni alunni ha dimostrato come si possano realizzare al computer con il software Autocad delle grafiche molto belle, producendo dei biglietti da visita progettati precedentemente in sinergia con la docente di arte ed infine esposti per i ragazzi che visitavano la scuola.

Questi ultimi hanno avuto modo di ascoltare, nell’aula linguistica, gli abili allievi dei docenti di lingue che recitavano “L’infinito” di Giacomo Leopardi in francese e mettevano in scena dialoghi accompagnati da power point realizzati appositamente per l’occasione o tutorial in lingua inglese, frutto del lavoro per competenze attuato già da tempo dai docenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

In un’aula e nel corridoio della scuola, nei pressi del busto di Luigi Santarella, le docenti di storia hanno mostrato ai visitatori ilprodotto del Progetto di Ricerca e Formazione intitolato “La storia: Nuovi Orizzonti”, svolto in collaborazione con l’Università di Bari. È stato possibile visionare documenti storici relativi alla nostra scuola “Santarella”, tra cui registri, pagelle, diplomi, lettere, oggetti scolastici risalenti agli anni ’40, ’50, ’60 e ascoltare le spiegazioni di alcuni alunni di classe terza, mentre si diffondeva un sottofondo musicale anni ’40.  Erano esposti anche cartelloni su Luigi Santarella, illustre ingegnere coratino,  a cui è intitolato il nostro Istituto, ricco di storia e di tradizioni, capace nello stesso tempo di rinnovarsi digitalizzandosi, senza dimenticare le sue origini.

Uno degli “eventi” più importanti della serata è stato il discorso della preside ai genitori, riproposto per due volte nel corso dell’Open day, una presentazione della scuola a cui hanno partecipato decine e decine di persone.

La nostra dirigente ha parlato ai genitori delle attività che si svolgono a scuola e dell’obiettivo comune di lavorare, parallelamente all’orario curriculare, sulla piattaforma online “Edmodo”. Questo incontro è stato allietato da una breve e

significativa rappresentazione teatrale tratta dall’intero spettacolo intitolato “Il Piccolo Principe”, che sarà portato in scena a Gennaio 2018 dal gruppo di alunni partecipanti al “Progetto Teatro”.

Nell’ambito artistico, in laboratorio, gli alunni si sono cimentati in una divertente attività con l’argilla e hanno realizzato dei presepi ed altre creazioni. Questo è un progetto che le insegnanti di sostegno e di arte stanno svolgendo con i ragazzi diversamente abili ed altri ragazzi tutor, con l’obiettivo dell’inclusione.

Non potevano essere dimenticate le materie scientifiche: in laboratorio alcuni alunni della nostra scuola hanno compiuto esperimenti. I bambini che hanno affollato il laboratorio di scienze sono stati affascinati e felici di toccare gli strumenti ed immaginare, perché no, di essere tra gli stessi banchi l’anno successivo.

In tutto questo noi della redazione del S@ntarellino siamo stati orgogliosi di presentare ad adulti e bambini il nostro giornale on line e la Biblioteca. È stato davvero bello poter parlare sia della Biblioteca, il luogo in cui sono custoditi i libri, le “chiavi” che aprono le porte della nostra immaginazione, sia di ciò per cui ci  impegniamo. Parlare del nostro blog ci è servito anche per renderci conto di quanto lavoro abbiamo fatto in questi anni sotto la guida  delle insegnanti responsabili del progetto.

Tutto questo sulle note delle canzoni suonate e cantate, nel laboratorio musicale, dagli alunni, con la guida dei docenti di musica e con l’ausilio di tutti gli strumenti presenti (pianoforte a coda, maracas, tamburi, chitarre,…)

Tirando le somme di questa manifestazione, direi che è andata molto bene, perché anche il “servizio d’ordine” ha funzionato alla perfezione, ma soprattutto perché ogni settore e materia di questa scuola sono stati tirati in ballo, permettendo ai bambini che visitavano l’istituto di cimentarsi in quello per cui più erano portati: dall’arte, alla scienza, dalla manualità, alla musica, dalla storia alle lingue, dalla tecnologia al giornalismo.

Una nota negativa? Non poterci essere l’anno prossimo…

Sabino Cifarelli, classe III C, Scuola Santarella, a.s. 2017/2018

 

 

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LE V DEL “CIFARELLI ” IMPARANO LE BASI DEL FRANCESE

Comincia il cammino verso la scuola media

La prof.ssa Prete è l’artefice di …”moi aussi… j’apprends le francais!”

 

Tutto parte da Corato, una cittadina della Puglia.

Tra qualche mese i ragazzi di V,oltre ad avere un impatto con un ordine di scuola superiore, avranno a che fare con una lingua straniera mai praticata …. E allora?

La prof.ssa Luigia Prete, della Scuola Secondaria di primo grado  “Santarella”, si è incaricata di condurre un progetto di lingua francese per le classi quinte.

Il progetto consiste nell’ “aiutare”  i ragazzi, offrendo cinque  lezioni, della durata di un’ora, con una docente di francese, così da iniziare a prendere confidenza con la nuova lingua.

Le lezioni hanno avuto, come argomento, l’alfabeto, i numeri, i giorni della settimana, i mesi dell’anno, i colori,  con conversazioni, letture, esercitazioni scritte ed orali.

Questo percorso è stato reso possibile grazie alla sollecitazione della preside e alla condivisione delle insegnanti della primaria.

Facendo un sondaggio fra gli alunni, si capisce che sono curiosi ed energici, dicono che sono affascinati dalla lingua francese e che la ritengono anche una materia divertente.

Durante questo primo assaggio di questa lingua straniera, totalmente sconosciuta, essi dicono di avere  scoperto che il francese, a volte, è vicino all’italiano nei significati e anche nella costruzione delle frasi.

Hanno trovato somiglianze anche con il dialetto!!!

Affermano che la professoressa li ha fatti entrare nella struttura della lingua  in punta di piedi ed hanno concluso che è una lingua molto raffinata, che sono curiosi e desiderosi di approfondire.

In particolare la V A riceve lezioni di francese nell’ultimo periodo del corrente a.s., mentre stanno terminando di girare le scene del loro cortometraggio sull’amicizia, per cui  a volte l’attenzione o la puntualità sono state un po’… fuori dall’aula.

Ma la validità del progetto è stata riconosciuta da tutti: alunni, genitori e insegnanti!!!

La V A Scuola Cifarelli, a.s. 2016/17

VIAGGIO NELLA STORIA DEL PAESAGGIO… (Chiostro Palazzo di Città 30/06/2016)

Un’atmosfera magica nutrita dalla positività. E’ con questo spirito che la serata del 30 giugno ha esordito avvolgendo di arte il Chiostro Palazzo di Città del comune di Corato ove si è svolto un appassionante viaggio nella storia del paesaggio.

19.30, il pubblico prende posto, un allegro vociare si disperde nel chiostro a cielo aperto. Volgendo lo sguardo verso l’alto si possono scorgere le rondini che attraversano il celeste dell’estivo cielo terso e limpido, portavoce di un’estate arrivata con determinazione. Ma non è il celeste l’unico colore dominante. Infatti, guardandosi attorno, si può scorgere un exploit di colori provenienti dai numerosi quadri ben disposti che decorano le pareti. Una vera e propria gioia per la vista!

Essi sono il frutto delle opere pittoriche prodotte nel laboratorio di pittura dai corsisti dell’U.T.E. (Università della Terza Età) e da alcuni alunni della 3^E della scuola media ‘’Santarella’.

Si tratta di qualcosa che è andato aldilà di un semplice corso di pittura, abbracciando a pieno la morale dell’arte, capace di fornirci la sensibilità per cogliere la bellezza ma anche dei grandi insegnamenti di vita per noi che, in qualunque fascia d’età, non siamo altro che apprendisti di quest’ultima. Il laboratorio di pittura ha regalato un’inestimabile ricchezza ai partecipanti: la possibilità di cimentarsi nell’arte fianco a fianco, ricreando la genuinità del confronto tra generazioni che, nella società odierna caratterizzata da una tecnologia crescente in contrapposizione con una comunicazione sempre minore, si sta – ahimé – probabilmente disgregando.

Si è imparato a  riconoscere i dettagli rendendoli  importanti, ad amare le sfumature perché dietro una sola tonalità si nasconde una storia di collaborazione tra più colori e ad apprezzare gli ossimori dei colori caldi e dei colori freddi accostati tra loro.

La vera bellezza si manifesta quando è la passione a prendere le redini di un qualunque gesto. La passione capace di generare idee che armoniosamente si intersecano e prendono il volo insieme, noncuranti della fatica perché sarà il risultato finale a lasciare estasiati.  E proprio sulla scia di questa filosofia si è svolta la manifestazione che ha saputo accogliere con maestria  svariate dimostrazioni di diligenza ed impegno diluiti con amore.

In seguito all’osservazione dei dipinti, la professoressa Arcangela Di Bisceglie, Dirigente del corso di pittura e organizzatrice della manifestazione, fornendosi della sua esperienza e della sua evidente passione per l’arte è riuscita a rapire gli spettatori facendo un excursus sul ruolo della natura nelle opere d’arte dalla storia antica all’avanguardia di pittori quali Marc Chagall.

I minuti scorrono melodicamente secondo le leggi della fugacità del tempo.

Ed ecco che si passa ad un momento nel quale agli spettatori è concesso mettersi a tu per tu con un importamdente artista quale Claude Monet, rappresentante dell’Impressionismo. Grazie a due giovanissimi alunni, Daniele Palumbo nelle vesti del pittore e Simona Bevilacqua alle prese con un’accurata intervista, ci catapultiamo nella metà dell’Ottocento, epoca in cui l’arte si accinge a mutare sotto gli sguardi stupiti della gente e titubanti dei critici. Ma questi ultimi spesso si sbagliano! Dimostrazione ne è il meraviglioso dipinto di Monet, ‘’Impression, soleil levant’’ che coglie perfettamente la tiepida luce del sole albeggiante, del tutto indifferente agli spazi ed alle dimensioni. Un quadro che ispira poésie et amour.

Proprio come la lingua francese che soave ha volteggiato per la sala fondendosi con le preziose nozioni artistiche apprese. La padronanza della lingua francese durante l’incontro immaginario è stato il frutto di uno studio guidato dalla professoressa Gina Prete, docente di francese ed appassionata d’arte.

Quando lo si vuole, è proprio vero che l’unione fa la forza.

A rendere il tutto ancora più vero, perché è nell’autenticità che si riscontra l’incanto, sono le note provenienti dalla tastiera in perfetta sintonia con le mani dell’alunno Cleto Balducci di 1^ D. Egli accompagna tutti i momenti della serata attribuendo loro una maggior magia assieme alle corde della chitarra dell’alunno Giuseppe D’Imperio di 2^ B, entrambi seguiti dalla professoressa di musica Adriana Mastrorillo. E proprio sulle note di una canzone, “Che sarà”, si conclude con successo l’iniziativa. La canzone vuole mettere in luce la preziosa importanza del proprio paese d’origine che spesso s’abbandona ma la cui dovuta nostalgia sarà sempre una dolce carezza per l’anima. Concetto chiave dell’incontro del 30 Giugno che ritroviamo anche nei versi di Chagall che io stessa ho letto:

‘’E’ soltanto mio

Il paese che è nell’anima mia…

Vi entro senza passaporto

come a casa mia.

Vede la mia tristezza

e la mia solitudine.

Mi addormenta

e mi copre con una pietra profumata.”

 

Renata La Serra, III E -“Santarella”- a.s. 2015/16

 

 

 

 

Voilà la France… et sa gastronomie!

GRUPPO

Power Point Degustation

Martedì 9 febbraio noi alunni di classe 2^C abbiamo provato a metterci nei panni di veri cuochi francesi per assaporare i piatti tipici della gastronomia della Francia. La professoressa Prete ci ha divisi in gruppi di cinque alunni: la nostra missione era quella di imparare qualcosa in più sulla Francia e le sue tradizioni.DEG3

Innanzi tutto abbiamo svolto una ricerca: ogni gruppo aveva il compito di analizzare una regione della nazione, cercando di esplorare al massimo città, clima, usi, costumi e tradizioni. L’argomento più interessante è stato per tutti la gastronomia: infatti martedì 9 febbraio, un po’ per festeggiare tra noi il Carnevale, un po’ per approfondire il nostro studio sulla Francia, abbiamo provato a cucinare alcuni piatti tipici di diverse regioni francesi.

Prima della degustazione in classe abbiamo presentato le regioni che ci sono sembrate più interessanti: dalla Provenza alla Bretagna, dalla Lorena alla Piccardia.

E dopo questa presentazione, il nostro menù si presentava così:

le Gratin

I Macarons e le Clafoutis

I Macarons e le Clafoutis

RICETTA1

La Quiche Lorraine e la Tarte-Tatin

la Pissaladière

les Macarons

la Quiche Lorraine

le Clafoutis

-le Kouglof

-les Cruditès

-les Crepês

-la Tarte Tatin

E il risultato si presentava come un grande arcobaleno di colori, rovesciato su una grande tavolata in classe. Abbiamo assaggiato tutto: dal dolce al salato.

E’ stato entusiasmate poter venire a contatto con cultura, usi e tradizioni di un Paese così vicino a noi, e questa esperienza ci ha fatto capire che dovremmo essere più aperti nell’assaggiare, assaporare e gustare i piatti tipici di Paesi diversi!

Maria Giulia Quinto 2^C – a.s. 2015/16

SOUS LE CIEL DE PARIS “CENDRILLON”

locandinaFOTO

Verso l’inizio del secondo quadrimestre della terza media ad alcuni alunni di seconda e terza media è stato proposto di partecipare ad una rappresentazione in lingua francese che si sarebbe svolta a fine anno. Lo scopo è quello di concludere l’anno scolastico con un momento piacevole e approfondire la pronuncia e i dialoghi della lingua francese. Questo progetto è molto impegnativo e, inizialmente, la maggior parte del lavoro è stata svolta dai professori che ancora ci stanno aiutando a realizzare al meglio la rappresentazione. Innanzitutto abbiamo fissato una data per i provini, per scegliere chi avrebbe partecipato e quali ruoli avrebbe avuto. Essendo un progetto scolastico extracurriculare ci siamo riuniti di pomeriggio in un bar. I professori di francese Prete e Moretti, accompagnati dalla professoressa di arte Di Bisceglie, ci hanno esposto le modalità con cui si sarebbe svolto quello che, come ci hanno preannunciato, sarebbe stato un musical unicamente in lingua francese. Si sarebbe trattato della storia di Cenerentola, recitata in chiave moderna, con costumi di scena dei nostri tempi. Ognuno di noi durante i provini ha cantato una canzone a proprio piacimento e così, dopo che tutti hanno finito le proprie esibizioni, è terminato il nostro primo incontro. Dopo una settimana abbiamo saputo il verdetto: i due protagonisti sarebbero stati “Zineb Lachhab”, frequentante la 3^C, nel ruolo di Cenerentola e “Kevin Mangialardi”, frequentante la 3^D, nel ruolo di principe. Vi sono anche personaggi secondari come gli amici di Cenerentola, il narratore, che però recita in lingua italiana, l’amico del principe, la matrigna, il padre di Cenerentola, le due sorellastre. A me è stato assegnato il ruolo di Sylvie, un’amica di Cenerentola. Abbiamo così creato una “compagnia teatrale” alla quale in seguito si sono aggiunti molti ragazzi sia per il ballo, che per il canto. Per queste ultime attività è stato richiesto l’aiuto rispettivacinderella_24mente della professoressa di educazione fisica Olivieri e quella di musica Mastrorillo. Abbiamo cominciato la preparazione del musical riunendoci presso la scuola elementare Cifarelli ogni lunedì e martedì. Il martedì è stato deciso di restare a scuola dopo il normale orario scolastico, uscendo alle 15.30. Per questo noi ragazzi ci siamo organizzati per pranzare a scuola. Ognuno di noi ha ricevuto il copione, stilato interamente dai professori di lingua francese. Non è stato facile per nessuno, abbiamo dovuto esercitarci moltissime volte e ripetutamente. Abbiamo migliorato la nostra pronuncia ed espressività nel recitare e solo dopo abbiamo memorizzato il tutto. Dopo numerose prove i professori hanno proposto di iniziare a recitare sul palco, per ambientarci e abituarci ad esprimerci anche attraverso gesti, sguardi ed espressioni del viso. Questo compito è stato diretto specialmente dalla professoressa di arte che ha un ruolo importante dal punto di vista scenico in quanto è lei che sta realizzando la sceneggiatura che abbellirà il palco simulando l’ambiente in cui ci troviamo secondo la storia. A poco a poco abbiamo recitato meglio, abbiamo imparato i gesti che dovevamo fare, le espressioni, ma soprattutto abbiamo cercato di calarci il più possibile nella parte, entrare nel personaggio e non ridere, qualunque scena si stesse svolgendo, anche ridicola o imbarazzante. I consigli delle insegnanti sono stati molto d’aiuto e ci hanno fatto capire che per loro è importante che diamo il massimo di noi stessi e che il segreto per farlo è la concentrazione. La preparazione di questo musical è durata alcuni mesi nei quali abbiamo migliorato le nostre capacità e abilità nel campo della recitazione, del canto e del ballo. Ad ogni nostro incontro è stato aggiunto qualche dettaglio, qualche battuta, un passo di un ballo, una nota in più in una canzone. Verso la fine della preparazione si sono aggiunti alcuni ragazzi di seconda media che suonano il piano, la batteria e la diamonica. Alcuni dei partecipanti restano per tutta la durata delle due ore per entrare in scena soltanto dieci minuti: è necessario per la buona riuscita delle prove. Durante le ultime prove tutti i personaggi si sono vestiti secondo i costumi di scena. Il musical durante la sua rappresentazione si suddividerà in due parti, intervallate da un momento di pausa. Solo nelle ultime settimane siamo riusciti a esibirci per intero. Anche avendo avuto a disposizione ben due ore, non eravamo riusciti, durante le prove precedenti, a completare l’intera rappresentazione. Il progetto è quasi terminato e il musical si terrà il giorno 5 Giugno. cinderella_28Non è stato facile arrivare a questo punto. Durante il percorso noi tutti abbiamo riscontrato diverse difficoltà, ad esempio con lo studio. Le attività pomeridiane extracurriculari infatti non ci giustificano dai compiti e specialmente per gli alunni di terza media è molto importante studiare tutto per gli esami. Inoltre, i nostri incontri richiedono tempo e dedizione e coordinare i compiti con questo progetto non è stato semplice. E’ stato problematico il fatto che, essendo un gruppo numeroso, quasi mai riusciamo ad essere tutti presenti. Per il resto non ci sono state né ci sono altre difficoltà perché tutti coloro che recitano hanno una buona preparazione in lingua francese. Anche se non ci siamo ancora esibiti in pubblico, l’esperienza fatta fin’ora è stata fantastica con i suoi pro e contro. Sono contenta di aver accettato di partecipare perché ho potuto approfondire alcune amicizie e conoscere persone nuove. Soprattutto mi ha aiutato a stare sul palco, ad essere a mio agio e a saper recitare, anche in francese. E’ stata una bella esperienza e, oltre a lavorare molto, a impegnarci, abbiamo anche avuto bei momenti anche condivisi con i professori. Ha reso tutti noi più uniti e ci ha anche permesso di istaurare dei bei rapporti sia con gli altri compagni che con gli insegnanti. Si è davvero creato un bel legame di amicizia.

Biancolillo Elena III C (a.s. 2014/2015)

CON IL D.E.L.F. SI RIPARTE PER LA FRANCIA!!

Ancora una volta la Scuola Santarella conferma la sua attenzione per le lingue straniere. Già negli anni scorsi gli alunni avevano, nell’ambito dei P.O.N 2007-2013, affrontato lo studio della Lingua Francese con docenti  madrelingua e partecipato al D.E.L.F. (Diplome d’Étude de Langue Française – Diploma di Studio della Lingua Francese) di liDSC09761vello A 2, affiancati dalla professoressa Prete. Conclusasi con successo l’esperienza dei P.O.N., quest’anno gli alunni delle classi seconde hanno ripreso lo studio della lingua francese partecipando al livello A 1 del D.E.L.F., la certificazione di primo livello di conoscenza della lingua d’oltralpe.
Ho intervistato il professor Moretti che ha curato la preparazione alla prova e gli alunni delle classi seconde che hanno partecipato alle lezioni e svolto gli esami.

Domanda. Questo è stato il primo anno che la Santarella ha realizzato il DELF. Come è nata questo progetto?
Risposta. Questo progetto è stato riproposto perché si è ritenuto opportuno potenziare la abilità di base in lingua francese degli alunni delle classi seconde, considerato il loro fervido interesse per questa lingua straniera.
D. Lei ritiene sia stata valida ed interessante come esperienza? La ripeterebbe?
R. Decisamente sì, io ritengo sia stata un’esperienza valida ed interessante. Gli alunni sono stati 24 con 24 forme diverse di colorato entusiasmo. Sì, la ripeterei sicuramente, partecipando però al livello successivo con un numero inferiore di alunni.
D. Quali sono stati i punti di forza e i punti di debolezza di queDSC09762_oksto progetto?
R. I punti di forza sono stati caratterizzati dal continuo interagire degli alunni con l’insegnante che veicolava le lezioni esclusivamente in lingua francese.
Non ci sono stati punti di debolezza, la partecipazione degli alunni e il sostegno delle loro famiglie e della Scuola sono stati sempre incoraggianti per me. Certo, alla fine si è sentita un po’ di stanchezza fisica.

Le risposte degli alunni sono state ancora più entusiaste:

D. Il progetto del DELF è stato interessante?
R. Sì molto, anche se è stato impegnativo.
D. La vorreste ripetere una seconda volta?
R. Sì certo, ma speriamo ad un livello superiore
D. Cosa vi è piaciuto maggiormente?
R. Ci è piaciuto sostenere l’esame perché è stata un’esperienza che ci ha arricchito e ci ha lasciato molto soddisfatti.
D. L’esame è stato semplice?
R. No, è stato impegnativo ma eravamo preparati e innamorati della lingua.
D. Come è stato l’esame?
R. L’esame scritto è stato fondamentalmente più facile di quanto pensassimo. Invece è stato più difficile sostenere l’esame orale.

DSC09770L’ultimo giorno gli alunni si sono fatti trovare in classe con spille tutte uguali con su scritto “Moi, je parle Français!” e un cartellone in cui ringraziavano il professor Moretti per l’impegno e la dedizione.

P.S. Mentre scriviamo sono arrivati dalla “Alliance Française de Bari“, l’Associazione Culturale italo-francese di Bari presso cui si sono tenuti gli esami,  i risultati delle prove svolte dagli alunni. L’esame è stato superato da tutti i partecipanti con votazioni molto positive. Sono risultati incoraggianti che danno lustro a tutti i partecipanti e premiano la Scuola Santarella che ha consentito e sempre sostenuto il progetto.

Miriana Scatamacchia, classe 2B, a.s. 2014/2015