La nostra Gara Confabulare 2020 online!

Anche quest’anno la nostra classe ha partecipato a Confabulare, il progetto di promozione della lettura della libreria Agorà di Ruvo. L’anno scorso abbiamo fatto una gara ‘vera’, abbiamo giocato, ci siamo sfidati fra corse, saltelli, bandierine! Quest’anno a causa della quarantena anche le gare sono diventate online! All’inizio pensavamo a qualcosa di molto scocciante, un’altra video-lezione, anzi un’interrogazione sul bel libro di Marco Magnone, “La mia estate indaco”! La fuga era una buona soluzione, lo abbiamo pensato tutti! E invece? Invece ci siamo ritrovati con cinque tracce gioco, una più divertente dell’altra, e dopo la prima fase organizzativa, viaaa!

L’esperienza mi è piaciuta molto, innanzitutto per il libro, che mi è piaciuto davvero tanto e poi perché ho vissuto la lettura, che di solito è un’attività che faccio da sola, insieme alle mie amiche. Non è mancato l’aspetto tecnologico e scattare le foto, che è la mia passione, ha completato l’opera!
Flavia

È stato bello partecipare a questo manifestazione, soprattutto in  questa diversa forma. Io e Martina abbiamo girato un video su un capitolo, un incubo del protagonista. Mi sono divertita molto a girare questa scena perché ho coinvolto tutta la mia famiglia!
Annalisa

È stato molto divertente partecipare a questo progetto e anche con le varie difficoltà siamo riuscite a farlo in piccoli gruppi! Mi è piaciuto soprattutto collaborare con le mie amiche anche se a distanza. Abbiamo girato un video e messo in scena il capitolo indicato con la nostra immaginazione, mettendo in contrasto la voce narrante, che ero io, e le scene create da Annalisa… È stato molto bello!
Martina

È stata una bellissima esperienza perché basandoci sul libro abbiamo potuto disegnare il murales e anche se distanti abbiamo lavorato insieme su un’unica idea!
Maria

Questa esperienza è stata stupenda, il team di Confabulare ha assegnato delle tracce che ogni classe doveva svolgere. Io e Maria abbiamo disegnato in stile murales una scena indimenticabile del libro. Rifarei questa esperienza altre mille volte!
Paola

Non pensavo di potermi divertire così tanto facendo la gara online! Nonostante le difficoltà e la distanza ho sentito molto vicino il mio gruppo. È stata una maniera alternativa e divertente di svolgere la gara e spero di aver trasmesso qualcosa con il mio testo!
Albarosa

Non pensavo sarebbe andata così. Mi sono divertita molto perché con Daniela abbiamo creato un brano rap sulla peggiore estate della nostra vita. È stato difficile far coincidere i nostri tempi nel cantare ma è stato anche molto divertente!
Natalia

Io e Natalia abbiamo composto con l’aiuto della nostra professoressa una canzone rap. Un’esperienza meravigliosa in quanto non essendo il mio genere musicale preferito mi sono dovuta cimentare e, a dir il vero, anche con qualche difficoltà per la registrazione a distanza. Ma mi sono molto divertita!
Daniela

Insomma, una bella sfida! La stiamo ‘monitorando’ quasi in tempo reale, perché sulle pagine Istagram, Facebook e sul canale Youtube di Confabulare i nostri lavori e quelli delle squadre delle altre scuole vengono pubblicati già da dieci giorni. Con grande nostro divertimento poi, abbiamo fatto sentire i nostri like e il nostro gradimento! Ora aspettiamo solo di poter ascoltare in diretta streaming il nostro autore sul canale Youtube. Avremmo un paio di domandine da fargli…

Gli alunni delle classi II A e III A, Scuola Santarella, a.s. 2019/2020

WATTPAD

La piattaforma lanciata nel 2006 da Allen Lau e Ivan Yuen, di proprietà della Wattpad Corporation, riunisce una comunità multilingue di scrittori e lettori, dando a questi la possibilità di liberare le proprie idee. Oggi conta oltre tre milioni di storie online, più di un commento al secondo e otto milioni di visitatori. Le storie più popolari, come “After”, libro e film di successo, nato proprio su questo sito, possono conquistare più di dieci milioni di lettori e oltre quindici mila commenti tra negativi e positivi.

Proprio durante la quarantena Watpadd si è guadagnato molti più utenti, con un boom di storie e letture. Qui si possono trovare fanfiction, libri, storielle, poesie, fiabe, favole o anche semplicemente testi dedicati o recensioni, pensieri o brevi spazi in cui si racconta della propria giornata, che sia stata divertente, triste, o comunque interessante. Questo sito può essere anche un’opportunità per chi vuole essere notato dalle case editrici.

Questa piattaforma è diventata anche un editore dal 2019 col marchio Wattpad books, infatti, una volta pubblicato, il racconto diventa leggibile da tutti gli utenti che possono votare e commentare capitolo per capitolo. Maggiori sono le visualizzazioni e i voti, maggiori sono le possibilità, per la storia, di entrare nelle classifiche settimanali del genere di appartenenza. Nel 2010 nasce il concorso di scrittura interna con il fine di valorizzare le migliori storie presenti sulla piattaforma.

Questa piattaforma sta dando la possibilità di sfogarsi a molti ragazzini durante la quarantena! Compresa me. Essa dà anche speranza a chi vorrebbe esser notato dalle case editrici, se si ricevono molti voti (che sarebbero come dei like), molte letture (visualizzazioni) e molti commenti, il libro, col permesso dell’autore, potrebbe esser pubblicato!

Brattelli Sara, I F, “Santarella”, a. s. 2019/20

SEPÙLVEDA: UNO SCRITTORE DAI MILLE VOLTI

Qualche giorno fa il Corona Virus ci ha portato via una delle più grandi penne della letteratura mondiale: Luis Sepùlveda che seguendo la sua grande passione, durante un Festival letterario in Portogallo, è stato contagiato dal Covid-19.

Lo scrittore è nato il 4 ottobre 1949 in Cile, in una camera d’albergo da due genitori in fuga nella cittadina di Ovalle, per poi morire il 16 aprile 2020 sconfitto dalla battaglia contro il Virus.

Da bambino è vissuto nel paesino di Valparìso in Cile con suo nonno Gerardo Sepùlveda Tapia e suo zio Pepe che gli trasmise l’amore per la lettura. Sepùlveda ha iniziato a manifestare la sua passione per la scrittura molto presto, infatti, tornato da scuola, scriveva racconti, poesie e articoli per il giornalino dell’istituto da lui frequentato. Con il passare del tempo l’aspirante scrittore si appassionò sempre più alla scrittura, infatti, all’età di circa quindici anni si inscrisse alla “Gioventù comunista”, a diciassette iniziò a prestare servizio nel quotidiano “Clarìn”, dove divenne redattore.

Più passava il tempo più le sue creazioni letterarie aumentavano. A vent’anni, vinse il premio “Casa de las Americas” grazie al suo primo romanzo cioè “Crònicas de Pedro Nadie”. Nel 1973, durante il colpo di stato di Pinochet, fu catturato e torturato presso la caserma di Tucapel e poi rilasciato grazie alle pressioni esercitate da “Amnesty International”, un’associazione che si batte affinché chiunque veda riconosciuti i propri diritti.

Luis Sepùlveda è stato uno scrittore estroverso in quanto, differenziandosi dagli altri, nei suoi libri amava giocare con i vari generi letterari così da comporre le sue storie in modo al quanto originale. Tra le più celebri ricordiamo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, libro che ha avuto molto successo tanto da essere tradotto in più di cinquantacinque lingue e aver generato un bellissimo film di animazione.

Un altro libro di grande successo è stato “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, un libro che ha fatto riflettere e appassionato moltissime persone, tra le quali noi alunni. Questa storia ci ha attratto molto perché siamo riusciti, grazie al modo di scrivere dell’autore, a comprendere come “in poco si può dire tanto”. L’autore non usa paroloni difficili, espressioni articolate o d’effetto, ma sceglie la stessa semplicità con cui un nonno si rivolgerebbe al proprio nipotino.

La storia ci trasmette molti messaggi come l’importanza di rincorrere un sogno senza arrendersi mai anche nei momenti bui e difficili. Lo scrittore ci ha anche trasmesso un forte messaggio ecologico poiché ci fa riflettere sul fatto che l’uomo distrugge la natura quotidianamente a fini personali, senza porsi mai il problema di come ne risentono gli animali che vengono privati del loro ambiente. Il personaggio protagonista, cioè la lumachina Ribelle, raffigura l’intraprendenza contraddistinguendosi dalle sue simili.

L’accettazione di sé, l’autostima, la determinazione e la speranza sono il nocciolo di questo racconto in cui il mondo è visto attraverso gli occhi del piccolo animale, che decide di sfidare tutto e tutti pur di inseguire la sua voglia di conoscenza.

Giulia Brattoli, Jacopo Stolfa  classe 1^C, “Santarella”, A. S. 2019/20

VERSO MONDI SPAZIALI

La lettura crea uno spazio e un tempo in cui gli uomini si incontrano, costruiscono legami e trovano le parole per definire sé stessi soprattutto nei momenti di passaggio, come l’adolescenza.

L’adolescente ha bisogno di misurarsi con il mondo che lo circonda e qual è il modo migliore per farlo se non approcciandosi a storie vissute o immaginate che siano?

Soprattutto in questo periodo ci si sente stretti fra le mura della propria casa, costretti a vivere in un’unica città, intrappolati in un Paese di cui pensiamo di conoscere ogni tradizione, ogni particolarità.

Proprio perché non si ha più la possibilità di farlo, evadere, scappare momentaneamente, in unica parola VIAGGIARE ci sembra essere l’unica possibilità per ritornare ad essere liberi, per trovare sé stessi… Ma il viaggio di cui veramente ognuno di noi necessita non è lontano da casa, in un altro continente, su montagne, fiumi, laghi o deserti.

Lo si può trovare anche sul proprio comodino, abbandonato, impolverato: il suo nome è LIBRO.

Il vero problema, però, è che la maggior parte delle persone non sperimenta neanche questo tipo di viaggio e ritiene non necessario o importante compierlo.

Qui sorge la domanda-fulcro di questo testo: è veramente così, i libri non sono importanti nella formazione di un ragazzo che diventerà un uomo? O al contrario gli permettono di scoprire sé stesso attraverso viaggi spaziali che partono tutti dalla propria stanza?

Per me, lettrice abitudinaria e viaggiatrice accanita nella sua stanza, è facile affermare che i libri, di qualsiasi genere, debbano essere parte integrante della vita di ogni uomo e soprattutto di ogni adolescente.

Gli adulti si lamentano di essere troppo impegnati, di essere prigionieri della loro stessa routine, del loro lavoro o dei loro impegni e di certo anche la vita di noi adolescenti è ricca di impegni e problemi. Ma adesso non abbiamo più scuse… È proprio di questo tempo, in cui le giornate non sono più scandite dal loro solito ritmo, che dobbiamo approfittare per tuffarci in qualche copertina o introduzione o nel pieno di una storia!

Devo ammetterlo: prima di incominciare un libro, ho sempre qualche esitazione, soprattutto se ha un numero elevato di pagine. Forse mi spaventa il fatto che possa essere noioso o che non riesca a finirlo (non concludere la lettura di un libro mi fa sentire incompleta), ma non appena parto, la metafora del viaggio diventa realtà e lo scorrere delle pagine e del tempo mi rende sempre più consapevole di ciò che sto vivendo.

Un’altra ragione per cui si ha paura di ritrovarsi un libro tra le mani è la seguente: molto spesso gli adulti, i professori inconsciamente fanno riferimento a grandiose opere letterarie (ad esempio “I Promessi sposi” o la “Divina Commedia”) come alle uniche opere degne di essere lette, sviscerate, approfondite.

Ma non è affatto così. Queste opere meritano di essere lette e comprese, ma in un’età adulta. Invece nella nostra età così complicata basta anche un semplice libro di avventura, fantasia, un “classico” come “Harry Potter” o “Il Signore degli Anelli” per stravolgerci la vita.

Esistono i film, che ragione ha leggere?

I film sono immagini che proiettiamo nella nostra mente e non possiamo più cancellare.

Davanti ad una persona qualsiasi i libri sono fogli con delle parole, davanti ad un lettore sono fogli bianchi: la narrazione vi disegna pian piano ambienti e personaggi, poi modificati, reinventati a modo proprio dalla mente di ognuno.

Ciascuno ha un messaggio dentro di sé, che deve riportare su carta e mostrare agli altri, soprattutto in queste settimane, ma questo può avvenire solo se si impara a conoscere ciò che ci circonda e ciò che è dentro di noi, in una parola LEGGENDO.

 

Maria Elena Varesano, classe 3ᵃ C, scuola “Santarella”, a.s. 2019/2020

SEA QUEST: KRAYA

È un libro che fa parte di una serie letteraria pubblicata da Salani.

È molto bello perché è ricco di azione e c’è anche  un po’ di fantascienza per gli strumenti utilizzati.

Questo mondo marino è stupefacente, ricco di mostri marini terrificanti e tecnologicamente avanzati.

Max, il ragazzo, è un personaggio molto interessante per le sue azioni e le sue istruzioni.  Mi fa pensare alla prima volta che andai sott’acqua e mi torna in mente la grande Atena.

I due ragazzi, il Robocane e gli altri personaggi nella copertina e nelle pagine fanno vivere una bella storia e Adam Blade ha colpito il mio cuore.

Spero possa piacere anche ad altri ragazzi perché merita di essere letto.

Chi volesse lo trova nella nostra Biblioteca.

Michele De Santis, classe I G, “Santarella”, a.s. 2019/20

CHE EMOZIONE! Quattro scatole con 139 libri!

Tutto è partito da una semplice domanda, che si è rivelata profonda e complessa per noi ragazzi: “Perché leggo?”

 

Leggo perché la lettura è una chiave di verità

capace di trasformare ogni sogno in realtà.

Leggo perché ho voglia di conoscere e sapere,

esprimere opinioni è l’intenzione che voglio avere.

Leggo perché emozioni io possa in eredità tramandare

affinché ogni bambino possa crescere con la voglia di amare.

Senza pregiudizi e discriminazioni che son lame affilate,

siamo tutti uguali con una mente, un cuore e un’anima non più offuscate.

Perché leggo: da sole queste due parole in noi ragazzi han scatenato

un vortice di emozioni che ci ha subito conquistato.

 

Queste sono solo alcune delle infinite motivazioni che alimentano in noi la passione per la lettura.

Da qui è iniziato il nostro percorso.

Per una settimana, in base a turni appositamente predisposti, noi ragazzi, appartenenti a classi di tutti i corsi, ci siamo riuniti davanti alle librerie “Rosa Olivieri” e “Sonicart” e, armati di cappellini e segnalibri contrassegnati da  #ioleggoperché  e  tanta positività ed energia, ci siamo diramati per le vie e le zone vicine per raccogliere fondi per l’acquisto di libri per la Biblioteca scolastica.

Adesso la nostra biblioteca è ancora più ricca di libri ed è animata da moltissime nuove storie che sono il frutto del grande lavoro, impegno e partecipazione di tutti noi studenti.

Come pittori abbiamo magicamente dipinto il significato che attribuiamo alla lettura.

RAINONE Luigi, TANDOI Roberta, VARESANO Maria Elena (Classe III C)

 

Devo essere sincero, io non sono un grande lettore, o per lo meno non lo sono stato fino ad ora. Oggi, però, nel vedere tanti pacchi colmi di libri dai titoli tutti molto belli, mi è venuta la voglia di leggerne qualcuno. Forse anche più di qualcuno…

Pietro Davide Piccarreta, I D

 

L’arrivo nella nostra Biblioteca scolastica di tantissimi libri, sistemati in enormi scatoloni, mi ha molto emozionata. Mi ha colpito il fatto che tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato al Progetto “Io leggo perché” e hanno collaborato per raggiungere un risultato straordinario. In Biblioteca, davanti ai miei occhi, si è presentata l’immagine di una “tavola imbandita” di libri, libri da “gustare” durante una piacevole e rilassante lettura ed io ho provato subito una “gran fame”, un forte desiderio di cominciare a leggere un libro, anzi di leggere tutti i libri, uno dopo l’altro, senza stancarmi mai.

EL MENTOUF Iman, I F

 

Secondo me il progetto “Io leggo perché” è molto importante perché aiuta la scuola ad acquistare dei libri per la sua biblioteca dato che non avrebbe fondi da utilizzare. E’ molto importante a livello culturale perché stimola tutti noi a leggere e ad avere più interesse per la lettura. Ricordo il giorno in cui ci hanno consegnato i libri acquistati grazie ai contributi versati da noi e dai passanti; è stato un momento emozionante e bello perché sinceramente non pensavo che con i contributi versati avessimo potuto acquistare così tanti libri. Così dopo aver fatto una foto ricordo con il personale docente e direttivo e con gli altri alunni rappresentanti di ogni classe siamo ritornati in classe. Sono molto contento del risultato ottenuto quest’anno!!!

Antonio Strippoli, II F

 

Il 19 novembre, io e altri ragazzi di altre classi, siamo andati nella nostra biblioteca scolastica per la consegna dei libri ricevuti grazie alla partecipazione al progetto #ioleggoperchè. Se pur breve, è stata un’esperienza che mi ha colpito molto, in quanto ho realizzato che tutti noi alunni siamo più uniti di quanto pensiamo e che ognuno ha dato il meglio di sé per il bene di tutti.

Albarosa Strippoli, II A

 

L’arrivo dei libri in Biblioteca è stato una festa! La nostra Dirigente, i docenti, gli alunni e i librai delle librerie associate alla scuola hanno dato vita insieme a un momento di gioia condivisa e di reciproco ringraziamento! Fra qualche settimana, dopo la necessaria catalogazione, i nuovi libri saranno disponibili per la lettura e, considerato che sono stati tutte storie scelte da noi, devo ammettere che la soddisfazione e la curiosità sono alle stelle!

Maria Barile, III A

#ioleggoperché 2019

 

Pubblichiamo di seguito gli articoli che alcuni degli alunni della nostra scuola hanno scritto per parlare dell’esperienza vissuta con #ioleggoperché 2019. Un grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti, come questi articoli testimoniano!

 

“Leggere è importante”.

Almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo sentito dire questa frase da insegnanti e genitori.

Leggere è importante perché ci fa acquisire nuove conoscenze, fa ampliare il nostro vocabolario migliorando lo stile di scrittura e la nostra autostima, ma…

Cosa significa leggere per ognuno di noi? Cosa si “accende” nel nostro cuore tenendo nelle mani un libro?

Leggere significa poter varcare la porta di un’altra realtà, standocene comodamente seduti. Ogni libro cattura la nostra curiosità, aguzza la fantasia e… riempie l’anima.

Quando un brivido ci corre lungo la schiena, quando una lacrima ci attraversa il viso, quando il cuore si colma di felicità… Beh, stiamo semplicemente leggendo.

La lettura permette di esprimerci, di non sentirci diversi, mediante il confronto con i personaggi del testo. Leggere ci permette di uscire dalla quotidianità, di esplorare un mondo non conosciuto.

La lettura coinvolge ognuno di noi, ci fa vivere esperienze… Per tutti i gusti!

Chi vuole viaggiare nella fantasia, può incontrare elfi, fate, streghe e hobbit scegliendo il fantasy o il fantastico; chi vuole fare la conoscenza di principi e principesse, conti e marchesi, può leggere una fiaba; chi vuole vivere avventure fuori dall’ordinario può scegliere il genere d’avventura o d’azione. E perché non viaggiare in una storia tenebrosa, prediligendo un horror? Se ci si vuole imbattere in un omicidio, un furto, un rapimento… un racconto giallo fa al caso nostro! Mediante un libro comico o umoristico, ci si può trovare in situazioni divertenti che ci faranno spuntare il sorriso sulle labbra, anche nei giorni cupi e tenebrosi! Chi vuole esplorare la vita di un’altra persona, confrontandola con la propria, può optare per un libro autobiografico!

Insomma, possiamo vivere tante esperienze diverse e, come sostiene Michael Foucault, possiamo sognare non chiudendo gli occhi, ma tenendoli fissi su un libro.

Affinché tutti gli studenti possano trovare il libro giusto per sognare è importante che in ogni istituto scolastico ci siano delle biblioteche che ogni anno si arricchiscano di nuovi testi scolastici. Noi abbiamo   centrato l’obiettivo! Anche quest’anno, infatti, numerosi sono stati i libri donati all’Istituto Comprensivo “Cifarelli-Santarella” che ha aderito per il terzo anno consecutivo al progetto nazionale “Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori per arricchire le biblioteche delle scuole con nuovi libri.

Dal 19 al 27 Ottobre, chiunque ha potuto offrire il proprio contributo, anche minimo, per arricchire una biblioteca scolastica di sua scelta acquistando un libro e donandolo alla stessa. Anche gli editori hanno fatto la loro parte, offrendo il loro apporto con un “monte libri” che verrà poi ripartito tra le varie biblioteche scolastiche.

Un progetto ormai collaudato per incentivare la lettura tra le nuove generazioni e invogliare grandi e piccoli a lasciare smartphone e tablet e prendere un libro, sfogliarlo, leggerlo e custodirlo come un piccolo tesoro. Ogni scuola è stata gemellata con una o più librerie presenti nella propria città. L’istituto comprensivo “Cifarelli Santarella” si è associato quest’anno alla cartolibreria “Rosa Olivieri” e alla libreria “Sonicart B-Side”, che sono diventati il punto di riferimento della “solidarietà culturale”. Qui, infatti, sono confluite le offerte di tanti benefattori che, fermati ed informati per strada dagli studenti-promoter del progetto, hanno intuito l’importanza dell’iniziativa e deciso di lasciare il loro contributo. Presso le due librerie i lettori hanno potuto anche acquistare un libro tra quelli che erano stati selezionati in precedenza dagli studenti. Genitori e cittadini hanno potuto contribuire a questo progetto che punta anche a formare nuovi lettori. Chi ha voluto, per essere ricordato, ha potuto anche scrivere sul libro il nome, la data ed eventualmente una dedica così da rendere immortale la sua donazione, proprio come un buon libro che non muore mai. Può passare di mano in mano ma il piacere che regala a chiunque ne sfogli le pagine, anche a distanza di anni, rimane sempre lo stesso. Tutti gli studenti della Santarella insieme ai loro docenti hanno collaborato attivamente per la buona riuscita di questa iniziativa che anche quest’anno sarà ricordata per lo spirito di squadra mostrato dalle varie classi. Oltre che raccogliere le offerte, infatti, insieme sono stati scelti i libri da comprare, sono state scritte dediche e slogan per invogliare la gente a offrire il loro contributo per la crescita della biblioteca scolastica e, in generale, per avvicinare al meraviglioso mondo delle librerie, che sono scrigni di parole, emozioni e sentimenti.

#Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole: alla fine l’iniziativa ha soddisfatto tutti, i librai e le case editrici che così hanno potuto vendere moltissimi libri. Soddisfatti anche gli studenti che, oltre a comprare libri solo per se stessi, hanno potuto donarli ai loro amici diventando messaggeri di cultura. Soddisfatti, infine, i tanti piccoli e grandi benefattori, gente comune che ha voluto lasciare il proprio contributo con il sorriso: un gesto semplice che darà la possibilità a tanti di vivere un attimo di gioia, meraviglia, avventura, fantasia e persino di brivido.

Emozioni che solo i libri sanno scatenare!

Nicole Cimadomo, classe II D, Aurora Balsamo, classe III D, Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Come di consueto, anche quest’anno la nostra scuola ha partecipato attivamente e gioiosamente alle attività organizzate dal progetto #ioleggoperchè. Esso ha il fine di promuovere la lettura specialmente fra noi ragazzi, in quanto questo piacevole, ma al contempo istruttivo passatempo, sempre più spesso viene sostituito da videogiochi e passatempi a mio avviso meno utili e formativi.

La nostra scuola quest’anno ha fatto riferimento a due librerie, la Cartolibreria “Rosa Olivieri” e la libreria “SonycArt B-Side”. In questo modo siamo riusciti ad farci regalare molti libri, addirittura alcuni in più rispetto a quelli già selezionati per l’acquisto!

Quest’anno le varie classi hanno svolto diverse attività: le classi prime hanno svolto laboratori di approccio alla lettura, hanno letto passi di alcuni libri o visto video proposti dalla libraia o anche svolto giochi.

Noi classi seconde invece, insieme alle classi terze, ci siamo recati nelle librerie e abbiamo invitato i clienti ad acquistare un libro che sarebbe stato donato alla nostra biblioteca scolastica oppure a donare una piccola somma per contribuire a comprare altri libri.

Le classi seconda e terza del mio corso sono andate nella libreria SonicArt B-Side il venerdì, il penultimo giorno della manifestazione. Io e alcuni miei compagni abbiamo avuto l’idea di decorare alcuni palloncini con lo slogan #ioleggoperché da offrire a bambini e adulti per fare pubblicità. È stata un’iniziativa molto divertente e fruttuosa in quanto ne sono stati attratti molti bambini, che hanno convinto i genitori a lasciarci un’offerta per comprare un libro. Abbiamo anche avvicinato passanti e coinvolto alcuni proprietari delle attività commerciali della zona.

Inizialmente eravamo intimiditi, ci vergognavamo un po’, ma poi ci abbiamo “preso gusto” e ci siamo divertiti. Abbiamo incontrato molta gente e siamo stati bene anche mentre scambiavamo due chiacchere con i passanti. Le attività commerciali hanno contribuito anche con somme notevoli e grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a portare nella nostra biblioteca tutti i libri che avevamo scelto, e anche di più, soprattutto romanzi di genere poliziesco, horror e fantascientifico!

Secondo me è stata un’esperienza molto costruttiva perché ha unito tutti noi alunni per un interesse comune e in noi si è sviluppato anche un grande senso di collaborazione. Sicuramente questa esperienza avrà aiutato molti di noi ad avere più sicurezza e fiducia in se stessi e magari anche a scoprire un nuovo talento o una nuova passione…

Spero vivamente che questo progetto riesca a far avvicinare molti più ragazzi alla lettura!

In questo modo in futuro ci saranno degli uomini e delle donne che saranno veramente pronti ad affrontare il vero mondo. Come diceva una mia professoressa” bisogna essere uomini liberi, non sudditi”.

E per farlo bisogna conoscere ciò che ci succede intorno e capirlo, in modo da poter fare scelte sagge per rendere il mondo un posto migliore”.

Albarosa Strippoli, classe II A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Ancora una volta la Scuola Secondaria di I grado “Luigi Santarella” ha partecipato all’iniziativa nazionale #ioleggoperché, un’attività finalizzata alla promozione della lettura nei ragazzi. L’iniziativa consiste nel regalare libri alle biblioteche scolastiche, anche con piccoli contributi versati alle librerie associate alla scuola.

L’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori (AIE) si è svolta nel periodo dal 19-27 ottobre 2019. Arrivata alla sua quarta edizione, ha avuto un grandissimo successo di pubblico. Ormai tutti conoscono #ioleggoperché, i colori dei suoi manifesti, la vivacità dei suoi cappellini e dei segnalibri!

La cosa più bella di questo progetto è che tutti hanno potuto aderire, le scuole, le librerie, gli stessi cittadini, alunni, genitori, zii, nonni, amici, tutti uniti nella volontà di promuovere la lettura fra i ragazzi attraverso il dono di un libro, un gesto piccolo, ma in realtà un grande gesto! Le stesse case editrici hanno collaborato impegnandosi a donare alle biblioteche scolastiche 100.000 volumi nuovi che saranno distribuiti fra 

le 15.000 scuole partecipanti! Rispetto al 2018 si è registrato un incremento del 52% delle donazioni! Sono i numeri di un risultato straordinario!

#ioleggoperchè si è rivelata una iniziativa coinvolgente, formativa e stimolante per l’entusiasmo con cui librerie, docenti e ragazzi hanno aderito! Infatti, alcuni ragazzi delle terze classi della Santarella si sono trasformati in “promoter” dell’iniziativa e della lettura con una raccolta di contributi volontari da record!

Merito anche dei tanti concittadini che con cura hanno scelto ed acquistato i libri, o hanno contribuito al loro acquisto, regalandoci anche la propria dedica sul frontespizio del libro, sempre con parole di incoraggiamento e di speranza.

Parole che noi ragazzi portiamo nel cuore, perché ci hanno fatto capire quanto tenessero a noi e al nostro futuro!

Speranza che noi ci impegneremo a rendere realtà!

 

Maria Barile, classe III A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

Cittadini consapevoli

Nei giorni 5 e 7 Novembre alcuni alunni delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I grado “Luigi Santarella”, accompagnati dalle loro docenti di lettere, si sono recati presso la libreria Sonicart di Corato per un dibattito sul libro ‘’Sei stato tu?’’ di Anna Sarfatti e Gherardo Colombo, ex magistrato italiano.

Moderatore il proprietario Michele Cialdella che ha esordito spiegando il significato della Costituzione, cioè l’insieme delle norme su cui uno Stato si fonda e ci ha raccontato la storia della nostra Costituzione. Nel 1945 l’Italia era uscita dalla tragica esperienza della Seconda Guerra Mondiale e il 2 Giugno del 1946, con un referendum, gli italiani scelsero di passare dalla monarchia alla Repubblica. Però queste votazioni furono diverse dalle precedenti, perché per la prima volta votarono anche le donne. Quello stesso giorno si votò per l’elezione di un’Assemblea costituente incaricata di scrivere una nuova Costituzione, che entrò poi in vigore il 1 gennaio del 1948. Nonostante i diversi partiti su alcuni punti non fossero d’accordo, alla fine, pur di evitare il rischio di tornare alla dittatura, si misero d’impegno per trovare una soluzione condivisa che rispettasse le diverse posizioni.

Tutti i ragazzi presenti all’incontro hanno compreso l’importanza dell’argomento trattato. Infatti, per quanto il nostro Paese goda al momento di un regime altamente democratico fondato su libertà inviolabili, bisogna essere consapevoli che tutto questo è frutto di un lungo e doloroso percorso che ha visto protagonista il popolo italiano, l’Europa e gran parte delle nazioni mondiali.

Troppo spesso l’uomo tende a dimenticare i periodi bui della propria storia e a non apprezzare le libertà e i diritti, considerandoli come dovuti e scontati. Grazie al cammino intrapreso attraverso incontri come questo, ognuno di noi ha potuto iniziare a comprendere quante lotte, anche intestine, abbiamo dovuto affrontare per poter godere di tanti privilegi.

Abbiamo avuto modo di considerare che il popolo italiano ha vissuto in una lunga dittatura e si è imbarcato in una guerra mondiale schierandosi in difesa di principi che devono essere considerati odiosi e non condivisibili: la conquista di altre nazioni attraverso la violenza, la limitazione delle libertà fondamentali come quella di parola, di stampa, di riunione, il massacro di milioni di innocenti in nome di inesistenti superiorità di razza.

Queste premesse sono state fondamentali per comprendere l’importanza del lavoro condotto da grandi statisti e liberi pensatori che hanno dovuto elaborare una Carta Costituzionale che garantisse libertà a tutti ma allo stesso tempo fosse un baluardo contro ogni dittatura e ogni repressione.

Per questo motivo il moderatore della serata si è particolarmente soffermato sui primi tre articoli della Costituzione, sottolineando l’importanza dei principi in essi contenuti.

Art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”: l’articolo sottolinea l’importanza del lavoro come uno dei principi fondanti della nostra repubblica, tanto che il problema della disoccupazione è sempre molto sentito. Inoltre ci ricorda che il popolo è libero di esercitare il proprio potere decisionale ma attraverso i soli modi individuati dalla nostra Costituzione, in modo da evitare il sorgere di altri regimi totalitari.

Art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”: grazie a questo articolo abbiamo riflettuto sulla necessità di diritti e di doveri all’interno della comunità. I diritti sono inviolabili, per cui una persona è libera di parlare, di scrivere, di esprimere le proprie opinioni senza che nessuno possa impedirglielo. I doveri esigono un comportamento a cui bisogna attenersi e che non può essere violato, in modo da poter vivere in armonia.

Art. 3. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”: lo Stato deve impedire che vi siano discriminazioni e garantire l’uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini.

Infine, abbiamo avuto modo di sentirci parte del nostro Stato quando il moderatore ci ha invitati, in una sorta di gioco ideale, a scrivere una nuova norma da aggiungere alla Costituzione, per poi verificare se già esistesse.

Abbiamo appreso che per poter convivere in modo pacifico e ugualitario le norme e i principi della Costituzione sono fondamentali e che dobbiamo essere consapevoli della loro importanza e della necessità di difenderli nel tempo.

Aurelia Mazzilli, classe II D, Picca Giada,classe III D, Scuola Santarella, a.s. 2019/20