CHE EMOZIONE! Quattro scatole con 139 libri!

Tutto è partito da una semplice domanda, che si è rivelata profonda e complessa per noi ragazzi: “Perché leggo?”

 

Leggo perché la lettura è una chiave di verità

capace di trasformare ogni sogno in realtà.

Leggo perché ho voglia di conoscere e sapere,

esprimere opinioni è l’intenzione che voglio avere.

Leggo perché emozioni io possa in eredità tramandare

affinché ogni bambino possa crescere con la voglia di amare.

Senza pregiudizi e discriminazioni che son lame affilate,

siamo tutti uguali con una mente, un cuore e un’anima non più offuscate.

Perché leggo: da sole queste due parole in noi ragazzi han scatenato

un vortice di emozioni che ci ha subito conquistato.

 

Queste sono solo alcune delle infinite motivazioni che alimentano in noi la passione per la lettura.

Da qui è iniziato il nostro percorso.

Per una settimana, in base a turni appositamente predisposti, noi ragazzi, appartenenti a classi di tutti i corsi, ci siamo riuniti davanti alle librerie “Rosa Olivieri” e “Sonicart” e, armati di cappellini e segnalibri contrassegnati da  #ioleggoperché  e  tanta positività ed energia, ci siamo diramati per le vie e le zone vicine per raccogliere fondi per l’acquisto di libri per la Biblioteca scolastica.

Adesso la nostra biblioteca è ancora più ricca di libri ed è animata da moltissime nuove storie che sono il frutto del grande lavoro, impegno e partecipazione di tutti noi studenti.

Come pittori abbiamo magicamente dipinto il significato che attribuiamo alla lettura.

RAINONE Luigi, TANDOI Roberta, VARESANO Maria Elena (Classe III C)

 

Devo essere sincero, io non sono un grande lettore, o per lo meno non lo sono stato fino ad ora. Oggi, però, nel vedere tanti pacchi colmi di libri dai titoli tutti molto belli, mi è venuta la voglia di leggerne qualcuno. Forse anche più di qualcuno…

Pietro Davide Piccarreta, I D

 

L’arrivo nella nostra Biblioteca scolastica di tantissimi libri, sistemati in enormi scatoloni, mi ha molto emozionata. Mi ha colpito il fatto che tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato al Progetto “Io leggo perché” e hanno collaborato per raggiungere un risultato straordinario. In Biblioteca, davanti ai miei occhi, si è presentata l’immagine di una “tavola imbandita” di libri, libri da “gustare” durante una piacevole e rilassante lettura ed io ho provato subito una “gran fame”, un forte desiderio di cominciare a leggere un libro, anzi di leggere tutti i libri, uno dopo l’altro, senza stancarmi mai.

EL MENTOUF Iman, I F

 

Secondo me il progetto “Io leggo perché” è molto importante perché aiuta la scuola ad acquistare dei libri per la sua biblioteca dato che non avrebbe fondi da utilizzare. E’ molto importante a livello culturale perché stimola tutti noi a leggere e ad avere più interesse per la lettura. Ricordo il giorno in cui ci hanno consegnato i libri acquistati grazie ai contributi versati da noi e dai passanti; è stato un momento emozionante e bello perché sinceramente non pensavo che con i contributi versati avessimo potuto acquistare così tanti libri. Così dopo aver fatto una foto ricordo con il personale docente e direttivo e con gli altri alunni rappresentanti di ogni classe siamo ritornati in classe. Sono molto contento del risultato ottenuto quest’anno!!!

Antonio Strippoli, II F

 

Il 19 novembre, io e altri ragazzi di altre classi, siamo andati nella nostra biblioteca scolastica per la consegna dei libri ricevuti grazie alla partecipazione al progetto #ioleggoperchè. Se pur breve, è stata un’esperienza che mi ha colpito molto, in quanto ho realizzato che tutti noi alunni siamo più uniti di quanto pensiamo e che ognuno ha dato il meglio di sé per il bene di tutti.

Albarosa Strippoli, II A

 

L’arrivo dei libri in Biblioteca è stato una festa! La nostra Dirigente, i docenti, gli alunni e i librai delle librerie associate alla scuola hanno dato vita insieme a un momento di gioia condivisa e di reciproco ringraziamento! Fra qualche settimana, dopo la necessaria catalogazione, i nuovi libri saranno disponibili per la lettura e, considerato che sono stati tutte storie scelte da noi, devo ammettere che la soddisfazione e la curiosità sono alle stelle!

Maria Barile, III A

#ioleggoperché 2019

 

Pubblichiamo di seguito gli articoli che alcuni degli alunni della nostra scuola hanno scritto per parlare dell’esperienza vissuta con #ioleggoperché 2019. Un grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti, come questi articoli testimoniano!

 

“Leggere è importante”.

Almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo sentito dire questa frase da insegnanti e genitori.

Leggere è importante perché ci fa acquisire nuove conoscenze, fa ampliare il nostro vocabolario migliorando lo stile di scrittura e la nostra autostima, ma…

Cosa significa leggere per ognuno di noi? Cosa si “accende” nel nostro cuore tenendo nelle mani un libro?

Leggere significa poter varcare la porta di un’altra realtà, standocene comodamente seduti. Ogni libro cattura la nostra curiosità, aguzza la fantasia e… riempie l’anima.

Quando un brivido ci corre lungo la schiena, quando una lacrima ci attraversa il viso, quando il cuore si colma di felicità… Beh, stiamo semplicemente leggendo.

La lettura permette di esprimerci, di non sentirci diversi, mediante il confronto con i personaggi del testo. Leggere ci permette di uscire dalla quotidianità, di esplorare un mondo non conosciuto.

La lettura coinvolge ognuno di noi, ci fa vivere esperienze… Per tutti i gusti!

Chi vuole viaggiare nella fantasia, può incontrare elfi, fate, streghe e hobbit scegliendo il fantasy o il fantastico; chi vuole fare la conoscenza di principi e principesse, conti e marchesi, può leggere una fiaba; chi vuole vivere avventure fuori dall’ordinario può scegliere il genere d’avventura o d’azione. E perché non viaggiare in una storia tenebrosa, prediligendo un horror? Se ci si vuole imbattere in un omicidio, un furto, un rapimento… un racconto giallo fa al caso nostro! Mediante un libro comico o umoristico, ci si può trovare in situazioni divertenti che ci faranno spuntare il sorriso sulle labbra, anche nei giorni cupi e tenebrosi! Chi vuole esplorare la vita di un’altra persona, confrontandola con la propria, può optare per un libro autobiografico!

Insomma, possiamo vivere tante esperienze diverse e, come sostiene Michael Foucault, possiamo sognare non chiudendo gli occhi, ma tenendoli fissi su un libro.

Affinché tutti gli studenti possano trovare il libro giusto per sognare è importante che in ogni istituto scolastico ci siano delle biblioteche che ogni anno si arricchiscano di nuovi testi scolastici. Noi abbiamo   centrato l’obiettivo! Anche quest’anno, infatti, numerosi sono stati i libri donati all’Istituto Comprensivo “Cifarelli-Santarella” che ha aderito per il terzo anno consecutivo al progetto nazionale “Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori per arricchire le biblioteche delle scuole con nuovi libri.

Dal 19 al 27 Ottobre, chiunque ha potuto offrire il proprio contributo, anche minimo, per arricchire una biblioteca scolastica di sua scelta acquistando un libro e donandolo alla stessa. Anche gli editori hanno fatto la loro parte, offrendo il loro apporto con un “monte libri” che verrà poi ripartito tra le varie biblioteche scolastiche.

Un progetto ormai collaudato per incentivare la lettura tra le nuove generazioni e invogliare grandi e piccoli a lasciare smartphone e tablet e prendere un libro, sfogliarlo, leggerlo e custodirlo come un piccolo tesoro. Ogni scuola è stata gemellata con una o più librerie presenti nella propria città. L’istituto comprensivo “Cifarelli Santarella” si è associato quest’anno alla cartolibreria “Rosa Olivieri” e alla libreria “Sonicart B-Side”, che sono diventati il punto di riferimento della “solidarietà culturale”. Qui, infatti, sono confluite le offerte di tanti benefattori che, fermati ed informati per strada dagli studenti-promoter del progetto, hanno intuito l’importanza dell’iniziativa e deciso di lasciare il loro contributo. Presso le due librerie i lettori hanno potuto anche acquistare un libro tra quelli che erano stati selezionati in precedenza dagli studenti. Genitori e cittadini hanno potuto contribuire a questo progetto che punta anche a formare nuovi lettori. Chi ha voluto, per essere ricordato, ha potuto anche scrivere sul libro il nome, la data ed eventualmente una dedica così da rendere immortale la sua donazione, proprio come un buon libro che non muore mai. Può passare di mano in mano ma il piacere che regala a chiunque ne sfogli le pagine, anche a distanza di anni, rimane sempre lo stesso. Tutti gli studenti della Santarella insieme ai loro docenti hanno collaborato attivamente per la buona riuscita di questa iniziativa che anche quest’anno sarà ricordata per lo spirito di squadra mostrato dalle varie classi. Oltre che raccogliere le offerte, infatti, insieme sono stati scelti i libri da comprare, sono state scritte dediche e slogan per invogliare la gente a offrire il loro contributo per la crescita della biblioteca scolastica e, in generale, per avvicinare al meraviglioso mondo delle librerie, che sono scrigni di parole, emozioni e sentimenti.

#Io leggo perché: doniamo un libro alle scuole: alla fine l’iniziativa ha soddisfatto tutti, i librai e le case editrici che così hanno potuto vendere moltissimi libri. Soddisfatti anche gli studenti che, oltre a comprare libri solo per se stessi, hanno potuto donarli ai loro amici diventando messaggeri di cultura. Soddisfatti, infine, i tanti piccoli e grandi benefattori, gente comune che ha voluto lasciare il proprio contributo con il sorriso: un gesto semplice che darà la possibilità a tanti di vivere un attimo di gioia, meraviglia, avventura, fantasia e persino di brivido.

Emozioni che solo i libri sanno scatenare!

Nicole Cimadomo, classe II D, Aurora Balsamo, classe III D, Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Come di consueto, anche quest’anno la nostra scuola ha partecipato attivamente e gioiosamente alle attività organizzate dal progetto #ioleggoperchè. Esso ha il fine di promuovere la lettura specialmente fra noi ragazzi, in quanto questo piacevole, ma al contempo istruttivo passatempo, sempre più spesso viene sostituito da videogiochi e passatempi a mio avviso meno utili e formativi.

La nostra scuola quest’anno ha fatto riferimento a due librerie, la Cartolibreria “Rosa Olivieri” e la libreria “SonycArt B-Side”. In questo modo siamo riusciti ad farci regalare molti libri, addirittura alcuni in più rispetto a quelli già selezionati per l’acquisto!

Quest’anno le varie classi hanno svolto diverse attività: le classi prime hanno svolto laboratori di approccio alla lettura, hanno letto passi di alcuni libri o visto video proposti dalla libraia o anche svolto giochi.

Noi classi seconde invece, insieme alle classi terze, ci siamo recati nelle librerie e abbiamo invitato i clienti ad acquistare un libro che sarebbe stato donato alla nostra biblioteca scolastica oppure a donare una piccola somma per contribuire a comprare altri libri.

Le classi seconda e terza del mio corso sono andate nella libreria SonicArt B-Side il venerdì, il penultimo giorno della manifestazione. Io e alcuni miei compagni abbiamo avuto l’idea di decorare alcuni palloncini con lo slogan #ioleggoperché da offrire a bambini e adulti per fare pubblicità. È stata un’iniziativa molto divertente e fruttuosa in quanto ne sono stati attratti molti bambini, che hanno convinto i genitori a lasciarci un’offerta per comprare un libro. Abbiamo anche avvicinato passanti e coinvolto alcuni proprietari delle attività commerciali della zona.

Inizialmente eravamo intimiditi, ci vergognavamo un po’, ma poi ci abbiamo “preso gusto” e ci siamo divertiti. Abbiamo incontrato molta gente e siamo stati bene anche mentre scambiavamo due chiacchere con i passanti. Le attività commerciali hanno contribuito anche con somme notevoli e grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a portare nella nostra biblioteca tutti i libri che avevamo scelto, e anche di più, soprattutto romanzi di genere poliziesco, horror e fantascientifico!

Secondo me è stata un’esperienza molto costruttiva perché ha unito tutti noi alunni per un interesse comune e in noi si è sviluppato anche un grande senso di collaborazione. Sicuramente questa esperienza avrà aiutato molti di noi ad avere più sicurezza e fiducia in se stessi e magari anche a scoprire un nuovo talento o una nuova passione…

Spero vivamente che questo progetto riesca a far avvicinare molti più ragazzi alla lettura!

In questo modo in futuro ci saranno degli uomini e delle donne che saranno veramente pronti ad affrontare il vero mondo. Come diceva una mia professoressa” bisogna essere uomini liberi, non sudditi”.

E per farlo bisogna conoscere ciò che ci succede intorno e capirlo, in modo da poter fare scelte sagge per rendere il mondo un posto migliore”.

Albarosa Strippoli, classe II A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

#ioleggoperché 2019

 

Ancora una volta la Scuola Secondaria di I grado “Luigi Santarella” ha partecipato all’iniziativa nazionale #ioleggoperché, un’attività finalizzata alla promozione della lettura nei ragazzi. L’iniziativa consiste nel regalare libri alle biblioteche scolastiche, anche con piccoli contributi versati alle librerie associate alla scuola.

L’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori (AIE) si è svolta nel periodo dal 19-27 ottobre 2019. Arrivata alla sua quarta edizione, ha avuto un grandissimo successo di pubblico. Ormai tutti conoscono #ioleggoperché, i colori dei suoi manifesti, la vivacità dei suoi cappellini e dei segnalibri!

La cosa più bella di questo progetto è che tutti hanno potuto aderire, le scuole, le librerie, gli stessi cittadini, alunni, genitori, zii, nonni, amici, tutti uniti nella volontà di promuovere la lettura fra i ragazzi attraverso il dono di un libro, un gesto piccolo, ma in realtà un grande gesto! Le stesse case editrici hanno collaborato impegnandosi a donare alle biblioteche scolastiche 100.000 volumi nuovi che saranno distribuiti fra 

le 15.000 scuole partecipanti! Rispetto al 2018 si è registrato un incremento del 52% delle donazioni! Sono i numeri di un risultato straordinario!

#ioleggoperchè si è rivelata una iniziativa coinvolgente, formativa e stimolante per l’entusiasmo con cui librerie, docenti e ragazzi hanno aderito! Infatti, alcuni ragazzi delle terze classi della Santarella si sono trasformati in “promoter” dell’iniziativa e della lettura con una raccolta di contributi volontari da record!

Merito anche dei tanti concittadini che con cura hanno scelto ed acquistato i libri, o hanno contribuito al loro acquisto, regalandoci anche la propria dedica sul frontespizio del libro, sempre con parole di incoraggiamento e di speranza.

Parole che noi ragazzi portiamo nel cuore, perché ci hanno fatto capire quanto tenessero a noi e al nostro futuro!

Speranza che noi ci impegneremo a rendere realtà!

 

Maria Barile, classe III A Scuola Santarella, a.s. 2019/20

Cittadini consapevoli

Nei giorni 5 e 7 Novembre alcuni alunni delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I grado “Luigi Santarella”, accompagnati dalle loro docenti di lettere, si sono recati presso la libreria Sonicart di Corato per un dibattito sul libro ‘’Sei stato tu?’’ di Anna Sarfatti e Gherardo Colombo, ex magistrato italiano.

Moderatore il proprietario Michele Cialdella che ha esordito spiegando il significato della Costituzione, cioè l’insieme delle norme su cui uno Stato si fonda e ci ha raccontato la storia della nostra Costituzione. Nel 1945 l’Italia era uscita dalla tragica esperienza della Seconda Guerra Mondiale e il 2 Giugno del 1946, con un referendum, gli italiani scelsero di passare dalla monarchia alla Repubblica. Però queste votazioni furono diverse dalle precedenti, perché per la prima volta votarono anche le donne. Quello stesso giorno si votò per l’elezione di un’Assemblea costituente incaricata di scrivere una nuova Costituzione, che entrò poi in vigore il 1 gennaio del 1948. Nonostante i diversi partiti su alcuni punti non fossero d’accordo, alla fine, pur di evitare il rischio di tornare alla dittatura, si misero d’impegno per trovare una soluzione condivisa che rispettasse le diverse posizioni.

Tutti i ragazzi presenti all’incontro hanno compreso l’importanza dell’argomento trattato. Infatti, per quanto il nostro Paese goda al momento di un regime altamente democratico fondato su libertà inviolabili, bisogna essere consapevoli che tutto questo è frutto di un lungo e doloroso percorso che ha visto protagonista il popolo italiano, l’Europa e gran parte delle nazioni mondiali.

Troppo spesso l’uomo tende a dimenticare i periodi bui della propria storia e a non apprezzare le libertà e i diritti, considerandoli come dovuti e scontati. Grazie al cammino intrapreso attraverso incontri come questo, ognuno di noi ha potuto iniziare a comprendere quante lotte, anche intestine, abbiamo dovuto affrontare per poter godere di tanti privilegi.

Abbiamo avuto modo di considerare che il popolo italiano ha vissuto in una lunga dittatura e si è imbarcato in una guerra mondiale schierandosi in difesa di principi che devono essere considerati odiosi e non condivisibili: la conquista di altre nazioni attraverso la violenza, la limitazione delle libertà fondamentali come quella di parola, di stampa, di riunione, il massacro di milioni di innocenti in nome di inesistenti superiorità di razza.

Queste premesse sono state fondamentali per comprendere l’importanza del lavoro condotto da grandi statisti e liberi pensatori che hanno dovuto elaborare una Carta Costituzionale che garantisse libertà a tutti ma allo stesso tempo fosse un baluardo contro ogni dittatura e ogni repressione.

Per questo motivo il moderatore della serata si è particolarmente soffermato sui primi tre articoli della Costituzione, sottolineando l’importanza dei principi in essi contenuti.

Art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”: l’articolo sottolinea l’importanza del lavoro come uno dei principi fondanti della nostra repubblica, tanto che il problema della disoccupazione è sempre molto sentito. Inoltre ci ricorda che il popolo è libero di esercitare il proprio potere decisionale ma attraverso i soli modi individuati dalla nostra Costituzione, in modo da evitare il sorgere di altri regimi totalitari.

Art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”: grazie a questo articolo abbiamo riflettuto sulla necessità di diritti e di doveri all’interno della comunità. I diritti sono inviolabili, per cui una persona è libera di parlare, di scrivere, di esprimere le proprie opinioni senza che nessuno possa impedirglielo. I doveri esigono un comportamento a cui bisogna attenersi e che non può essere violato, in modo da poter vivere in armonia.

Art. 3. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”: lo Stato deve impedire che vi siano discriminazioni e garantire l’uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini.

Infine, abbiamo avuto modo di sentirci parte del nostro Stato quando il moderatore ci ha invitati, in una sorta di gioco ideale, a scrivere una nuova norma da aggiungere alla Costituzione, per poi verificare se già esistesse.

Abbiamo appreso che per poter convivere in modo pacifico e ugualitario le norme e i principi della Costituzione sono fondamentali e che dobbiamo essere consapevoli della loro importanza e della necessità di difenderli nel tempo.

Aurelia Mazzilli, classe II D, Picca Giada,classe III D, Scuola Santarella, a.s. 2019/20

Confabulare confabulando…

La prima media è cominciata benissimo per noi!

Vi spiego: quest’anno le classi IA e IC stanno seguendo il progetto di lettura Confabulare – Libri fuori dagli scaffali.

Le nostre insegnanti ci hanno proposto già da settembre di partecipare a questo progetto, nato a Ruvo nel 2012 per iniziativa della libreria l’Agorà. A inizio novembre con i nostri genitori e le nostre docenti siamo andati a Ruvo per la presentazione ufficiale di Confabulare 2018.

Si tratta di una gara di lettura in cui le classi si sfideranno partendo dalla lettura di un libro, fra giochi, canti, condivisione con i compagni, intermezzi teatrali, insomma tutto tranne che una lettura fatta a casa, nella propria stanza, in compagnia del nostro peluche preferito e di una tazza di latte caldo!

E sì, perché, lo stavo dimenticando, non ci saremo solo noi! Alla gara partecipano anche scuole di tanti comuni limitrofi, Corato, Ruvo, Terlizzi, Trani, Altamura, quest’anno persino una scuola di Adelfia!

Già io e i miei compagni di classe non vediamo l’ora che arrivi il 9 aprile per andare a conoscere nuovi amici delle altre scuole in una gara all’ultima… riga!

E per chi vince, libri libri libri, tanti libri in regalo!

Una settimana fa abbiamo ricevuto il pacco con i nostri volumi.

Il libro che leggeremo, “Bulli & balli” di Annalisa Strada, racconta una storia divertente ma non troppo, in cui c’è un concorso di ballo ma si parla anche di bullismo.

Sarà interessante entrare in un mondo tanto fantasioso ma allo stesso tempo tanto complesso, in cui anche noi ci dovremo confrontare con un problema così grave e come quello de

l bullismo, purtroppo così presente oggi nelle scuole. Ci dovremo pensare seriamente, anche per imparare a non averne paura.

Tutti noi non vediamo l’ora di cominciare a leggere. E sono certa che molti miei compagni avranno già cominciato a sbirciare fra le pagine.

E io, mi chiederete. Che sto facendo io?

Be’, che volete che vi dica? È un segreto…

Albarosa Strippoli, classe IA, Scuola Santarella, a.s. 2018/19

Una staffetta di emozioni!!!

Vi è mai capitato di appassionarvi talmente tanto ad un libro da non voler più smettere di leggerlo?

Ecco, questo è quello che è accaduto a noi ragazzi con il libro “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol!

È la storia di Giacomo e di suo fratello Giovanni, un “supereroe” con un cromosoma in più.

Giacomo dovrà affrontare ogni giorno una continua lotta con sé stesso per accettare i limiti di suo fratello e sconfiggere il timore di essere giudicato da chi gli sta intorno.

È questa l’emozionante storia che ci ha entusiasmato durante le vacanze estive!!!

Le nostre conoscenze su questo libro si sono fuse con l’educazione fisica in una gara all’avanguardia: le classi II A, II B e II C si sono sfidate in una staffetta-quiz.

I nomi delle squadre erano:

  • I dinosauri;
  • I vandali;
  • I forti nel cuore;
  • The winners.

Ogni squadra era costituita da alunni di ogni sezione.

Lo spirito di squadra e la competitività dimostrata da ogni gruppo ci ha spinti a dare il meglio di noi stessi.

La gara consisteva nel porre una domanda sul libro alle squadre concorrenti.

Dopo la consultazione all’interno del gruppo, una coppia iniziava il percorso.

Concluso l’ultimo esercizio, che consisteva in una breve partita a basket, il duo vincitore avrebbe ottenuto la priorità nel rispondere alla domanda; se la risposta fosse stata corretta, avrebbe conquistato il punto, se invece la risposta fosse stata errata, la coppia avversaria avrebbe potuto tentare di rispondere correttamente.

La finale è stata molto avvincente, in quanto le due squadre finaliste, “I dinosauri” e “I vandali”, si sono sfidate dando del loro meglio; ne è uscita vincitrice, per 5 a 3, la squadra “I dinosauri”.

Davvero emozionante è stato il momento della premiazione da parte della nostra Preside e delle nostre professoresse: ogni classe ha ricevuto non solo l’Attestato di Partecipazione, ma anche l’Attestato di I Premio, proprio perché in ogni classe vi erano dei rappresentanti della squadra vincitrice!

Non è stata solo una semplice staffetta-quiz, ma è stata un’occasione di divertimento, un’esperienza che ci ha unito, che ci ha permesso di scoprire molti aspetti di altri compagni che non conoscevamo.

Questa avventura per noi è stata “formativa”, perché ci ha insegnato che l’unione fa la forza, proprio come “formativo” è stato il percorso di scoperta di Giovanni da parte di suo fratello Giacomo.

 

Giorgia Benedetta Grosso, Roberta Tandoi, Maria Elena Varesano, Classe II C, Scuola “Santarella”, a.s. 2018/2019.

 

UNA BUONA IDEA

“Una buona idea deve servire a qualcosa, rispondere a una necessità, deve essere anche esportabile, ma soprattutto una buona idea deve servire a portare un aiuto concreto dove serve”, queste sono le esatte parole con cui l’autore del libro Michele Tranquilli, descrive “una buona idea”.

Quest’estate la nostra professoressa ci ha consigliato di leggere un libro, un libro che se dalla copertina sembrava come tanti altri, a leggerlo si capiva che non lo era affatto. Perché? Perché questo libro stimola i lettori a voler aiutare dove ce n’è bisogno con una semplice storia di un ragazzino di 17 anni, pieno di sogni e buona volontà. Perché questo libro insegna qualcosa, qualcosa di vero, qualcosa di realizzabile, qualcosa di utile.

E a 5812 km di distanza comunichiamo con Michele Tranquilli con domande e curiosità da svelare. Si trova a Kabul, in Afghanistan, per lavoro (dice lui) in un ospedale di Emergency. Una videochiamata per toglierci tutti i dubbi ed esporre tutte le nostre  riflessioni proprio alla persona che ha vissuto l’avventura In Tanzania e che aveva l’esigenza di scrivere la sua storia per diffondere l’iniziativa e utilizzarla in altri Paesi, questa sì che è un’idea geniale!

Ecco quindi Michele Tranquilli che via Skype ci regala lezioni di vita e perle di saggezza su quest’esperienza che gli ha cambiato la vita, per una crescita personale. “Per concretizzare una buona idea c’è bisogno, è necessaria la condivisione delle capacità, e della voglia di aiutare. Condividere significa fare progetti insieme, costruire la pace, infatti dove c’è la condivisione non esiste la guerra.”

La storia dell’autore di questa avventura nasce in Tanzania per puro caso, per semplice curiosità di scoprire cosa c’è fuori dalla nostra realtà. Michele Tranquilli voleva andare lì per aiutare, per salvare la miseria che circondava quella zona, invece si era reso conto di essere inutile. Voleva rendersi utile per gli altri ma anche per se stesso, perché questo realizza e costruisce qualsiasi persona. “Perché ognuno di noi deve affrontare delle scelte difficili, ma non bisogna mai tirarsi indietro, senza mai fermarsi davanti ai fallimenti perché ognuno di quegli sbagli racconta un insegnamento. Ed ecco perché ho deciso di raccontare i miei errori, per non farli ripetere ancora da qualcun altro. Ci vuole coraggio, lo so e credo che lo sappiate anche voi, ma bisogna trovare la strada giusta.”

Arrivato in Tanzania, Michele Tranquilli si sentiva spaesato, insomma una lingua nuova e la difficoltà di mantenersi da solo, eppure pian piano cresce e incomincia a costruire qualcosa. Pezzo dopo pezzo si crea qualcosa di grande come youaid, il sito per dare una mano, ognuno con poco, a chi ne ha bisogno, ma non solo con soldi, anche con le proprie capacità e abilità. Mattone dopo mattone.

E così nasce anche una formula: BI x C x BV = RC, cioè buona idea moltiplicata per condivisione, per buona volontà dà un risultato concreto. Una formula che si può applicare a qualsiasi progetto e che funziona sempre e ne è la dimostrazione proprio il lavoro di Michele Tranquilli con questa avventura.

Incredibile… come un ragazzo qualunque è arrivato a un risultato così grande, e quella persona era proprio lì su quello schermo a parlarci e a insegnarci con le sue parole qualcosa di indispensabile per chiunque: la condivisione, la forza di volontà, l’aiutare gli altri, qualcosa di necessario per andare avanti.

UNA MATTINATA IN LIBRERIA

Sabato 27 Ottobre, con la professoressa di italiano, ci siamo recati presso la cartolibreria “Olivieri” per partecipare al progetto “Io leggo perché”.

Questo progetto ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla lettura, stimolando interesse e curiosità. Oltre a noi, alunni delle prime medie, hanno partecipato a questo progetto anche quelli delle seconde e terze medie, che si sono occupati di invogliare le persone all’acquisto o alla donazione dei libri.

Arrivati in cartolibreria, ci hanno fatto sedere su un grande tappeto verde.

In quest’occasione abbiamo conosciuto la libraia Rossella che ci ha spiegato l’importanza della lettura e ci ha letto alcuni libri, illustrandoci anche le relative morali.

Il primo libro raccontava i timori di una ragazza, di nome Margot, nell’iniziare il nuovo percorso scolastico. La libraia ci ha dato il cappello del progetto e, a turno, chi aveva quest’ultimo si doveva presentare e parlare delle paure che aveva prima di iniziare la scuola secondaria.

Tra tutti i libri che ci ha letto, quelli che mi hanno colpito di più sono stati: il Gruffalò, la Valle dei Mulini e il Grande Muro Rosso.

Un altro libro molto simpatico, giocoso e divertente è stato  “Lezioni di volo”.

La morale che mi è piaciuta di più è quella del libro “Il Grande Muro Rosso”, perché ci ha fatto capire che, superando ogni timore, con la curiosità possiamo conoscere meglio noi stessi ed il mondo che ci circonda. Mentre tra i libri che mi hanno colpito di più, mi è piaciuto particolarmente “Il Gruffalò” che raccontava di un topolino il cui obiettivo era raggiungere un albero di nocciole che si trovava dall’altra parte della foresta. Ci riuscì grazie alla sua furbizia e con la sua invenzione del Gruffalò riuscì ad ingannare altri animali creduloni.

La mattinata si è conclusa con la lettura del libro “Il Mondo è tuo”, un libro arricchito da rime.

Inoltre la libraia ci ha consigliato di leggere due libri: “La vita di Mina” e “Il libraio sotterraneo”.

Per non dimenticare quest’esperienza, ad ogni alunno è stato donato un segnalibro riportante il disegno di una nocciola, in ricordo della storia del Gruffalò.

Spero di poter partecipare anche l’anno prossimo a questo progetto per poter coinvolgere altri studenti nel meraviglioso mondo della lettura.

 

Angela Maria Arbore, classe I C, a.s. 2018/19

A conclusione di #Ioleggoperché

… e con un nuovo regalo alla nostra Biblioteca si è conclusa l’avventura di #ioleggoperché 2018!

Riepiloghiamo.

La nostra scuola, l’Istituto “Cifarelli-Santarella” di Corato, ha partecipato quest’anno alla seconda edizione del Progetto nazionale #ioleggoperché, un progetto che ha avuto lo scopo di invogliare gli studenti alla lettura, promuovendo anche l’acquisto di libri da parte di coloro che volevano donarli a una biblioteca scolastica, arricchendola e aggiornandola. Il progetto si è svolto dal 21 al 29 ottobre 2017, per un totale di 220.000 libri donati alle biblioteche scolastiche in tutta Italia. 

Gli alunni di tutte le classi della nostra scuola hanno partecipato all’iniziativa in vario modo, ad esempio i ragazzi di terza media hanno avuto il compito, nella libreria di Rosa Olivieri associata alla scuola, di parlare dell’iniziativa con i clienti che entravano in negozio, proponendo loro l’acquisto di un libro da donare alla scuola a loro nome.

Per noi ragazzi di prima media invece, Rossella è stata la nostra guida nel mondo dei libri, intrattenendoci per due ore in libreria, dove abbiamo ascoltato storie e aneddoti legati al mondo dei libri.

Insomma, la Biblioteca della nostra scuola ha ricevuto in dono da genitori, nonni, amici, ben 94 volumi, classificandosi al 16° posto nella graduatoria delle scuole italiane!

Per concludere con i fuochi d’artificio, gli editori hanno deciso di contribuire ulteriormente regalando a tutte le scuole italiane che hanno partecipato all’iniziativa altri 111.000 libri!

La nostra biblioteca ha ricevuto quindi altri 26 libri, che ancor più la arricchiscono!

Nei primi giorni di aprile la nostra “guida” Rossella ci ha portato uno scatolone con questi nuovi e divertenti volumi per ragazzi!

Odio il piccolo principe, di Anna Vivarelli

Il ragazzo che non uccise Hitler, di Michael Morpurgo

Quando gli alieni trovarono casa, di Adam Rex

Insetti e ragni

Wendy Quill, veterinaria imperfetta, di Wendy Meddour

sono alcuni dei titoli dei volumi che abbiamo ricevuto in dono dagli editori!

Questa esperienza è stata molto bella ed entusiasmante perché è riuscita a far crescere il numero dei giovani lettori a vantaggio della passione per i libri e del piacere di avere fra le mani qualcosa che può portare lontano, verso nuove avventure, lasciando libera la nostra fantasia!

Maria Barile,  Daniela Capogna, Flavia Bevilacqua, classe I A, Scuola Santarella, a.s. 2017-18