GIOVANI ATTORI PER UN MUSICAL

“Romeo e Giulietta: Note d’amore”

 

Questo è il titolo dello spettacolo definito magico dagli alunni che si sono immedesimati nel loro ruolo di piccoli attori, sulla famosa storia d’amore drammatica di Shakespeare.

Balli e canti hanno alleggerito i testi recitativi e, talvolta, divertito il pubblico. Infatti è stata una vera e propria rivisitazione dell’opera portando un’antica tragedia ai tempi moderni e cambiandone il finale.

Il risultato di impegnativi incontri pomeridiani, caratterizzati da prove su prove, è stato un soddisfacente spettacolo teatrale accompagnato da musiche e balli significativi, infatti ogni ragazzo si è cimentato in ambiti mai esplorati prima come il ballo, il canto o la recitazione.

La tensione, l’agitazione e l’emozione hanno contribuito a rendere l’atmosfera sul palco ancora più dinamica e vigorosa, trasformando, alla conclusione dello spettacolo, il batticuore del palco in pura euforia suscitata dalla felicità del pubblico e dagli applausi che hanno colmato l’intero teatro.

Il backstage era caratterizzato da ombretti colorati e rossetti variopinti, infatti delle truccatrici professioniste hanno collaborato al luccichio sui volti protagonisti del fatidico musical. E, mentre sul palco era ormai tutto perfetto e silenzioso, nei camerini gremivano aspiranti attori in preda al panico e vivaci costumi. Gente che urlava: – Dov’è finito il mio cappello? – o anche: – Chi mi dà una mano per ripetere le battute? – o ancora: – Non mi ricordo più niente! –

Ma ecco che, appena varcata la soglia tra le quinte e il palcoscenico, le luci accecanti e la voglia di dare il massimo davanti a una distesa di accoglienti poltrone rosse e occhi affascinati dai mille colori del teatro prendono il sopravvento, spronando gli attori principianti a coinvolgere il pubblico.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Così, grazie all’aiuto di attori esperti come Carmen e Francesco, dell’associazione Room to Play, e la collaborazione dell’insegnante di ballo Valentina, il musical “Romeo e Giulietta: Note d’amore”, è stato un incredibile successo, dove ogni ragazzo ha dimostrato di essere all’altezza di un incarico così importante come quello di attore del Teatro Comunale.

 

Alessandra Quinto, classe III C Scuola Santarella, a.s. 2018/19

Annunci

SUL PALCO…

Ansia, ansia, ansia, il grande giorno è finalmente arrivato!

locandinaIl 18 gennaio 2018 sono entrate “in scena” le nostre emozioni e siamo stati noi i protagonisti della serata: abbiamo rappresentato, presso il Salone situato in Via Leonello a Corato, uno spettacolo teatrale ispirato al romanzo “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint–Exupéry.

Dietro le quinte – non ve lo nascondiamo – non è stato facile mantenere la calma, anche se abbiamo svolto tantissime prove. Dobbiamo ammettere che di grande supporto sono stati anche i professori che sin dal primo momento hanno creduto in noi.

La rappresentazione è ormai iniziata e l’ansia è salita ancor di più; i balli e i canti hanno reso lo spettacolo più armonioso ed entusiasmante.

È stata un’opportunità che ci ha insegnato il vero valore dell’AMICIZIA.

Passione, solidarietà e amicizia sono le parole chiave che ci hanno accompagnato e sostenuto in questo lungo viaggio dal mese di ottobre 2017. Abbiamo costruito dei nuovi legami, abbiamo fatto nuove amicizie, si è creata una vera famiglia anche fuori dal set e ci siamo sempre sentiti e confrontati.

L’amicizia ci ha tenuti vicini, l’allegria e l’armonia hanno caratterizzato i nostri incontri, ma è stato il coraggio a darci la forza di coltivare le nostre passioni, facendoci scoprire nuovi talenti di cui non eravamo a conoscenza. Nel corso del laboratorio teatrale, sono entrate in campo anche le abilità artistiche: abbiamo rappresentato con il disegno il Piccolo Principe, trascrivendo una frase significativa tratta dal romanzo, abbiamo dipinto tavolette di legno che, al termine dello spettacolo, sono state distribuite come ricordo a noi ragazzi e ai professori.

disegni

TAVOLETTAIMG-20180123-WA0011

Le nostre emozioni sono state il filo conduttore dell’intero percorso, sono emerse durante tutta l’esibizione e hanno reso lo spettacolo ancora più originale e coinvolgente perché …

“È SOLO CON IL CUORE CHE SI PUÒ VEDERE VERAMENTE BENE,

L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI”.

 

Scuola Sec. di I Grado “Santarella”, Classi II A, II B, II F

SOUS LE CIEL DE PARIS “CENDRILLON”

locandinaFOTO

Verso l’inizio del secondo quadrimestre della terza media ad alcuni alunni di seconda e terza media è stato proposto di partecipare ad una rappresentazione in lingua francese che si sarebbe svolta a fine anno. Lo scopo è quello di concludere l’anno scolastico con un momento piacevole e approfondire la pronuncia e i dialoghi della lingua francese. Questo progetto è molto impegnativo e, inizialmente, la maggior parte del lavoro è stata svolta dai professori che ancora ci stanno aiutando a realizzare al meglio la rappresentazione. Innanzitutto abbiamo fissato una data per i provini, per scegliere chi avrebbe partecipato e quali ruoli avrebbe avuto. Essendo un progetto scolastico extracurriculare ci siamo riuniti di pomeriggio in un bar. I professori di francese Prete e Moretti, accompagnati dalla professoressa di arte Di Bisceglie, ci hanno esposto le modalità con cui si sarebbe svolto quello che, come ci hanno preannunciato, sarebbe stato un musical unicamente in lingua francese. Si sarebbe trattato della storia di Cenerentola, recitata in chiave moderna, con costumi di scena dei nostri tempi. Ognuno di noi durante i provini ha cantato una canzone a proprio piacimento e così, dopo che tutti hanno finito le proprie esibizioni, è terminato il nostro primo incontro. Dopo una settimana abbiamo saputo il verdetto: i due protagonisti sarebbero stati “Zineb Lachhab”, frequentante la 3^C, nel ruolo di Cenerentola e “Kevin Mangialardi”, frequentante la 3^D, nel ruolo di principe. Vi sono anche personaggi secondari come gli amici di Cenerentola, il narratore, che però recita in lingua italiana, l’amico del principe, la matrigna, il padre di Cenerentola, le due sorellastre. A me è stato assegnato il ruolo di Sylvie, un’amica di Cenerentola. Abbiamo così creato una “compagnia teatrale” alla quale in seguito si sono aggiunti molti ragazzi sia per il ballo, che per il canto. Per queste ultime attività è stato richiesto l’aiuto rispettivacinderella_24mente della professoressa di educazione fisica Olivieri e quella di musica Mastrorillo. Abbiamo cominciato la preparazione del musical riunendoci presso la scuola elementare Cifarelli ogni lunedì e martedì. Il martedì è stato deciso di restare a scuola dopo il normale orario scolastico, uscendo alle 15.30. Per questo noi ragazzi ci siamo organizzati per pranzare a scuola. Ognuno di noi ha ricevuto il copione, stilato interamente dai professori di lingua francese. Non è stato facile per nessuno, abbiamo dovuto esercitarci moltissime volte e ripetutamente. Abbiamo migliorato la nostra pronuncia ed espressività nel recitare e solo dopo abbiamo memorizzato il tutto. Dopo numerose prove i professori hanno proposto di iniziare a recitare sul palco, per ambientarci e abituarci ad esprimerci anche attraverso gesti, sguardi ed espressioni del viso. Questo compito è stato diretto specialmente dalla professoressa di arte che ha un ruolo importante dal punto di vista scenico in quanto è lei che sta realizzando la sceneggiatura che abbellirà il palco simulando l’ambiente in cui ci troviamo secondo la storia. A poco a poco abbiamo recitato meglio, abbiamo imparato i gesti che dovevamo fare, le espressioni, ma soprattutto abbiamo cercato di calarci il più possibile nella parte, entrare nel personaggio e non ridere, qualunque scena si stesse svolgendo, anche ridicola o imbarazzante. I consigli delle insegnanti sono stati molto d’aiuto e ci hanno fatto capire che per loro è importante che diamo il massimo di noi stessi e che il segreto per farlo è la concentrazione. La preparazione di questo musical è durata alcuni mesi nei quali abbiamo migliorato le nostre capacità e abilità nel campo della recitazione, del canto e del ballo. Ad ogni nostro incontro è stato aggiunto qualche dettaglio, qualche battuta, un passo di un ballo, una nota in più in una canzone. Verso la fine della preparazione si sono aggiunti alcuni ragazzi di seconda media che suonano il piano, la batteria e la diamonica. Alcuni dei partecipanti restano per tutta la durata delle due ore per entrare in scena soltanto dieci minuti: è necessario per la buona riuscita delle prove. Durante le ultime prove tutti i personaggi si sono vestiti secondo i costumi di scena. Il musical durante la sua rappresentazione si suddividerà in due parti, intervallate da un momento di pausa. Solo nelle ultime settimane siamo riusciti a esibirci per intero. Anche avendo avuto a disposizione ben due ore, non eravamo riusciti, durante le prove precedenti, a completare l’intera rappresentazione. Il progetto è quasi terminato e il musical si terrà il giorno 5 Giugno. cinderella_28Non è stato facile arrivare a questo punto. Durante il percorso noi tutti abbiamo riscontrato diverse difficoltà, ad esempio con lo studio. Le attività pomeridiane extracurriculari infatti non ci giustificano dai compiti e specialmente per gli alunni di terza media è molto importante studiare tutto per gli esami. Inoltre, i nostri incontri richiedono tempo e dedizione e coordinare i compiti con questo progetto non è stato semplice. E’ stato problematico il fatto che, essendo un gruppo numeroso, quasi mai riusciamo ad essere tutti presenti. Per il resto non ci sono state né ci sono altre difficoltà perché tutti coloro che recitano hanno una buona preparazione in lingua francese. Anche se non ci siamo ancora esibiti in pubblico, l’esperienza fatta fin’ora è stata fantastica con i suoi pro e contro. Sono contenta di aver accettato di partecipare perché ho potuto approfondire alcune amicizie e conoscere persone nuove. Soprattutto mi ha aiutato a stare sul palco, ad essere a mio agio e a saper recitare, anche in francese. E’ stata una bella esperienza e, oltre a lavorare molto, a impegnarci, abbiamo anche avuto bei momenti anche condivisi con i professori. Ha reso tutti noi più uniti e ci ha anche permesso di istaurare dei bei rapporti sia con gli altri compagni che con gli insegnanti. Si è davvero creato un bel legame di amicizia.

Biancolillo Elena III C (a.s. 2014/2015)

Vieni e…aggiungi un posto a tavola…

FOTO

locandinaIl 28 Maggio 2015 al Teatro Comunale di Corato si è tenuto un musical intitolato “Vieni e…aggiungi un posto a tavola…”. Vi hanno partecipato gli alunni delle classi 3^A e 3^B aiutati dagli esperti della scuola di danza “Maison De La Dance”, Dina Matera e Riccardo Confalone, mentre la Professoressa Zucaro è stata la coordinatrice del tutto.
La storia si apre con Don Silvestro che, rimasto solo in chiesa dopo le prove, riceve una telefonata dal Signore che gli annuncia del prossimo diluvio universale e gli ordina di costruire un’arca. Il Signore aggiunge che la notte successiva sarà destinata alla procreazione. Tutti si salveranno anche perché Dio farà cessare il diluvio. Il significato di questo musical è quello di aggiungere letteralmente un posto a tavola per il Signore, farlo entrare nei nostri cuori.
Dopo aver assistito allo spettacolo, abbiamo potuto condurre un’intervista sia agli attori sia al corpo di ballo. Abbiamo iniziato con gli attori…
D. “Vi è piaciuta questa esperienza?”
R. “Sì, è stata molto istruttiva e ce la ricorderemo perché ha rafforzato la nostra amicizia e ci ha fatto divertire.”
D. “Perché avete deciso di partecipare al musical?”
R. “È stata una scelta dei professori in base alle nostre capacità e per noi è stato un onore.”
D. “Avete ottenuto la parte che avevate immaginato? Avreste voluto un’altra parte?DSC00701
R. Morena Roselli (Consolazione): “No, perché nella parte mi sono rispecchiata anche se inizialmente desideravo la parte di Clementina.” Pietro Della Valle (Dio): “Inizialmente, pensavo di interpretare il ruolo del prete.”
D. “È stato difficile immedesimarsi nei vari personaggi?
R. Morena Roselli (Consolazione): “No”
Pietro Della Valle (Dio): “No”
Christian Zitoli (Toto): “No”
Maria Ida Zucaro (Clementina): “Sì, perché ho dovuto cambiare la mia personalità, ma grazie agli esperti ci sono riuscita.”
Michele Ventura (Don Silvestro): “Sì, perché dovevo cambiare la mia voce.”
D. “È stato difficile memorizzare la parte?
R. Pietro Della Valle (Dio): “No, perché ci hanno guidato gli esperti che ci hanno svelato tutti i segreti di scena.”
D. “È stato bello ritrovarsi davanti al pubblico?”
R. “È stato emozionante ma avevamo un po’ di paura all’inizio.”
D. “Quali sensazioni avete provato qDSC00702uando siete saliti sul palco?
R. “Abbiamo provato ansia, terrore, allegria e poi anche dispiacere per la fine della collaborazione.”
D.”Vi sono piaciuti i costumi di scena?
R. Tutti: “Abbastanza”
Pietro Della Valle (Dio): “I più belli erano quelli del Prete, del Cardinale e del Sindaco.”
Morena Roselli (Consolazione): “Secondo me, i più belli erano quelli di Clementina, del Prete e del Sindaco.”
D. “Alla fine dello spettacolo come vi siete sentiti?
R. “Soddisfatti, ma anche tristi perché dovevamo dividerci in quanto stava finendo l’anno scolastico.”
D. “È stato stancante provare, provare e riprovare?”
R. “È stato stancante, ma alcuni professori ci hanno aiutato assegnandoci meno compiti.”
…Poi il corpo di ballo…
D. “Perché avete deciso di partecipare al musical?
R. “I professori ci hanno selezionato e abbiamo accettato volentieri perché era un’esperienza nuova.”
D. “Vi è piaciuta questa esperienza?
R. “Sì, molto perché è stato bello stare sul palco per la prima volta.”
D. “Se vi venisse riproposta, vi partecipereste di nuovo?
R. “Sì, perché ci siamDSC00709o divertitI.”
D. “Vi siete mai sentite meno importanti degli attori protagonisti sul palco?
R. “No, perché c’ erano tutti nei balletti sul palco.”
D. “Avete trovato difficoltà nella memorizzazione dei passi di danza?
R. “No, perché non erano difficili.”
D. “È stato bello ritrovarsi davanti al pubblico?
R. “Sì, è stato emozionante.”
D. “Alla fine dello spettacolo come vi siete sentite?
R. “Eravamo contenti perché c’eravamo riusciti, ma tristi perché l’esperienza era finita.”
D. “Vi sono piaciuti i costumi di scena?
R. “Sì, erano adeguati e molto creativi.”
D. “È stato stancante provare?
R. “Abbastanza perché siamo stati impegnati tutti i pomeriggi.”
D. “C’è qualcosa che avete sbagliato e che noi, pubblico, non abbiamo visto?”
R. “Sì, un paio di volte abbiamo improvvisato.”
DSC00705L’allegria contagiosa di questi ragazzi non ci ha accompagnato solo nel corso dell’intervista, ma anche durante tutto il musical. Ecco perché ci è piaciuto: il loro impegno, la loro naturalezza sul palco, la gioia nel recitare e nel ballare sono ammirevoli. Davvero molto bravi!
Gaia Martinelli 2^C e Maria Giulia Quinto 1^C (a.s. 2014-2015)