POESIA IN RETE 

“Cosi fatti pensieri quando fien, come fur, palesi al volgo, e quell’orror che primo contra l’empia natura strinse i mortali in social catena…” è così che il poeta Giacomo Leopardi introduce il significato di Social Catena da cui noi alunni della 3^E siamo partiti, prendendolo nel suo significato più letterale, per produrre vari lavori riguardanti la trasformazione in chiave moderna della vita di questo famosissimo poeta ottocentesco.

A tal proposito abbiamo deciso di lavorare utilizzando una metodologia “insolita” sfruttando al meglio le nostre conoscenze in campo informatico.

Ma come abbiamo sviluppato ciò?

Come primo step, per fraternizzare con l’argomento, abbiamo, dopo aver approfondito lo studio di questa figura rappresentante la letteratura italiana, realizzato degli autentici profili social (tramite Facebook, Instagram o Twitter) inserendo informazioni, immagini e citazioni appartenenti a Leopardi.

Dopo tale lavoro, suddividendoci in gruppi, abbiamo realizzato dei brevi video informativi sulla figura del poeta recanatese indagando sia sulla vita privata che sulle sue composizioni scoprendo e arricchendo le nostre conoscenze. Abbiamo deciso di svolgere questo lavoro utilizzando come parole chiave “originalità” e “divertimento” infatti abbiamo avuto modo di inserire effetti speciali e quindi di avvalerci delle nostre capacità tecniche e di svilupparne altre come, per esempio, l’utilizzo della tecnica del green screen.

Tutti i nostri lavori sono stati esposti durante l’Open Day 21 dicembre 2018 sotto la sorveglianza della nostra professoressa di italiano.

Francesca Montaruli- Sergio Bovio 3^E , Santarella, a.s. 2018-19

 

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UN TUFFO NELLA LETTERATURA ITALIANA

La letteratura italiana nel corso dei secoli ha conosciuto illustri scrittori da Dante Alighieri a Giacomo Leopardi fino ad oggi. Ma lo scrittore simbolo del Romanticismo italiano fu Alessandro Manzoni con la sua più famosa opera: “I promessi sposi”.

Questo romanzo è ambientato nel 1600 e parla di una coppia di giovani milanesi di nome Renzo Travaglino e Lucia Mondella  che, a causa di un nobile spagnolo chiamato Don Rodrigo, non possono maritarsi.  Questi attraverseranno numerose insidie ma alla fine i giovani riescono a sposarsi.

Questo romanzo è stato riproposto dalla classe 3D della scuola media “L. Santarella” per l’open day che si è svolto nel dicembre 2018.

I ragazzi che hanno partecipato alla rappresentazione hanno preso parte a numerose prove propedeutiche per lo spettacolo con abiti, battute e oggetti di scena.  Questa rievocazione del romanzo è stata molto apprezzata dal giovane pubblico di scuola primaria grazie al pathos creato dalla recitazione degli attori.

Gli attori rappresentavano i personaggi principali de “I PROMESSI SPOSI” come Don Rodrigo, Renzo, Lucia, Perpetua, i bravi e Don Abbondio. Nella rappresentazione vi erano anche due narratori che narravano ai bambini l’avvincente storia scritta da Manzoni.  Tutto ciò è stato gestito e organizzato dalla nostra professoressa di italiano.

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande” Hans Georg Gadamer.

Matteo Sciscioli 3D, A.S. 2018/19 

 

BULLISMO: NOI STUDENTI DELLA SANTARELLA REGISTI E ATTORI DI UN FANTASTICO CORTOMETRAGGIO.

Coraggio, forza e amicizia sono state le parole-chiave che ci hanno ispirati per trasmettere il nostro messaggio.

Durante l’open day, noi ragazzi della 3F, abbiamo presentato un’esibizione teatrale interpretata e ideata da noi che trattava la tematica del bullismo e del Cyberbullismo, cioè della forma di bullismo che avviene tramite dispositivi elettronici ed è tra le più diffuse in questo periodo.

Questo cortometraggio aveva come obiettivo quello di denunciare questi atti che avvengono quotidianamente e che raramente vengono segnalati.

Noi ragazzi ci siamo impegnati molto per ricreare una sceneggiatura nella quale la protagonista era una ragazza della nostra età che subiva violenze verbali ma anche fisiche da un gruppetto di bulle. In questo corto si percepisce la forza dell’amicizia poiché due ragazzi la incoraggiavano a denunciare questi abusi ad adulti e insegnanti.

A noi ragazzi è piaciuto molto recitarlo perché era una tematica a noi molto vicina e volevamo incoraggiare chi subisce atti di bullismo a denunciare questi avvenimenti parlandone con i genitori. L’aiuto da parte degli amici, in questo cortometraggio, è stato fondamentale.

È stato molto bello vedere le reazioni dei bambini di scuola primaria che hanno assistito all’esibizione perché erano molto partecipi e particolarmente colpiti da questo tema.

 

FEDERICA RICCARDA LAMARCA E IVANA MARCONE 3F A.S. 2018/2019

OPEN DAY: LA SANTARELLA APRE I BATTENTI

Il 30 Novembre la nostra scuola ha aperto i battenti per l’ “Open day”. Il tutto si è svolto dalle 16:00 alle 19:00 ma è stato frutto di settimane di preparazione in cui tutta la scuola è stata in fibrillazione: alunni, insegnanti, vice preside, preside e collaboratori scolastici. Insomma, l’Istituto Santarella non voleva sfigurare ed è, secondo me, riuscito nell’intento. Quasi tutti gli alunni delle classi seconde e terze erano impegnati nella manifestazione ma non è mancato il sostegno delle classi prime.

Nella palestra interna è stato allestito un Planetario gonfiabile gestito dalla stessa azienda presente alla Fiera del Levante: qui il direttore Pierluigi Catizone ha spiegato a bambini e genitori l’Universo e il suo funzionamento, prestando un ottimo intrattenimento per tutti.

In un angolo della palestra facevano bella mostra di sé i Presepi realizzati dalle classi per partecipare al concorso organizzato dal negozio di telefonia Phonix per raccogliere fondi per la “Casa Famiglia della Mamma” di Corato.

Nell’aula di informatica il professore di tecnologia con alcuni alunni ha dimostrato come si possano realizzare al computer con il software Autocad delle grafiche molto belle, producendo dei biglietti da visita progettati precedentemente in sinergia con la docente di arte ed infine esposti per i ragazzi che visitavano la scuola.

Questi ultimi hanno avuto modo di ascoltare, nell’aula linguistica, gli abili allievi dei docenti di lingue che recitavano “L’infinito” di Giacomo Leopardi in francese e mettevano in scena dialoghi accompagnati da power point realizzati appositamente per l’occasione o tutorial in lingua inglese, frutto del lavoro per competenze attuato già da tempo dai docenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

In un’aula e nel corridoio della scuola, nei pressi del busto di Luigi Santarella, le docenti di storia hanno mostrato ai visitatori ilprodotto del Progetto di Ricerca e Formazione intitolato “La storia: Nuovi Orizzonti”, svolto in collaborazione con l’Università di Bari. È stato possibile visionare documenti storici relativi alla nostra scuola “Santarella”, tra cui registri, pagelle, diplomi, lettere, oggetti scolastici risalenti agli anni ’40, ’50, ’60 e ascoltare le spiegazioni di alcuni alunni di classe terza, mentre si diffondeva un sottofondo musicale anni ’40.  Erano esposti anche cartelloni su Luigi Santarella, illustre ingegnere coratino,  a cui è intitolato il nostro Istituto, ricco di storia e di tradizioni, capace nello stesso tempo di rinnovarsi digitalizzandosi, senza dimenticare le sue origini.

Uno degli “eventi” più importanti della serata è stato il discorso della preside ai genitori, riproposto per due volte nel corso dell’Open day, una presentazione della scuola a cui hanno partecipato decine e decine di persone.

La nostra dirigente ha parlato ai genitori delle attività che si svolgono a scuola e dell’obiettivo comune di lavorare, parallelamente all’orario curriculare, sulla piattaforma online “Edmodo”. Questo incontro è stato allietato da una breve e

significativa rappresentazione teatrale tratta dall’intero spettacolo intitolato “Il Piccolo Principe”, che sarà portato in scena a Gennaio 2018 dal gruppo di alunni partecipanti al “Progetto Teatro”.

Nell’ambito artistico, in laboratorio, gli alunni si sono cimentati in una divertente attività con l’argilla e hanno realizzato dei presepi ed altre creazioni. Questo è un progetto che le insegnanti di sostegno e di arte stanno svolgendo con i ragazzi diversamente abili ed altri ragazzi tutor, con l’obiettivo dell’inclusione.

Non potevano essere dimenticate le materie scientifiche: in laboratorio alcuni alunni della nostra scuola hanno compiuto esperimenti. I bambini che hanno affollato il laboratorio di scienze sono stati affascinati e felici di toccare gli strumenti ed immaginare, perché no, di essere tra gli stessi banchi l’anno successivo.

In tutto questo noi della redazione del S@ntarellino siamo stati orgogliosi di presentare ad adulti e bambini il nostro giornale on line e la Biblioteca. È stato davvero bello poter parlare sia della Biblioteca, il luogo in cui sono custoditi i libri, le “chiavi” che aprono le porte della nostra immaginazione, sia di ciò per cui ci  impegniamo. Parlare del nostro blog ci è servito anche per renderci conto di quanto lavoro abbiamo fatto in questi anni sotto la guida  delle insegnanti responsabili del progetto.

Tutto questo sulle note delle canzoni suonate e cantate, nel laboratorio musicale, dagli alunni, con la guida dei docenti di musica e con l’ausilio di tutti gli strumenti presenti (pianoforte a coda, maracas, tamburi, chitarre,…)

Tirando le somme di questa manifestazione, direi che è andata molto bene, perché anche il “servizio d’ordine” ha funzionato alla perfezione, ma soprattutto perché ogni settore e materia di questa scuola sono stati tirati in ballo, permettendo ai bambini che visitavano l’istituto di cimentarsi in quello per cui più erano portati: dall’arte, alla scienza, dalla manualità, alla musica, dalla storia alle lingue, dalla tecnologia al giornalismo.

Una nota negativa? Non poterci essere l’anno prossimo…

Sabino Cifarelli, classe III C, Scuola Santarella, a.s. 2017/2018

 

 

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Un’esperienza significativa alla scuola “Santarella”

Il 30 novembre 2017, in occasione dell’Open Day della nostra scuola, noi alunni di III A e di III E abbiamo presentato e illustrato una mostra, allestita vicino al busto di Luigi Santarella, l’ingegnere a cui è intitolata la scuola. Questa mostra è stata il risultato di attività laboratoriali che si sono svolte nelle classi terze, nate dal progetto in rete “La Storia: Nuovi Orizzonti”, in collaborazione con l’Istituto Tecnico “Tannoia”, le scuole primarie e medie di Corato e l’Università degli Studi di Bari.

Ai genitori e agli alunni delle quinte elementari abbiamo illustrato i contenuti dei cartelloni esposti alle pareti, realizzati da alunni di prima: su un cartellone sono descritti i luoghi e gli edifici di Corato collegati alla figura di Luigi Santarella e visitati dai ragazzi durante un’uscita didattica. Su un altro cartellone sono state ricostruite le vicende biografiche del famoso ingegnere a cui è intitolata la nostra scuola.

Abbiamo, inoltre, illustrato e descritto i documenti su cui si era basata la nostra ricerca storica. Divisi in piccoli gruppi e in forma laboratoriale, abbiamo imparato a leggere i documenti, a confrontarci e a ricostruire il contesto storico. Mentre esponevamo tutto questo, scorrevano le diapositive di un Power-Point che abbiamo realizzato per documentare le varie fasi delle attività. Tali diapositive erano accompagnate dal piacevole suono di musiche degli anni ’30 e ’40.

Molti genitori e i loro figli si sono avvicinati incuriositi ai tavoli dove erano esposti tali documenti e hanno potuto osservare pagelle risalenti agli anni tra il 1922/23 e il secondo dopoguerra e i documenti, forniti dal prof. Pasquale Tandoi o conservati nell’Archivio della Scuola Santarella, relativi alla storia della scuola negli anni dal 1940/41 (nascita ufficiale della Scuola Media) fino al 1950 (anno in cui la scuola, a guerra conclusa, affronta tutti i problemi della ricostruzione ma insieme vive le novità sostanziali, in termini di democrazia, portate dalla Costituzione Repubblicana).

Oltre alle pagelle e agli altri documenti, il pubblico ha potuto ammirare le foto di scolaresche degli anni passati, riscontrando molte differenze rispetto alle scolaresche attuali, sia negli atteggiamenti che nell’abbigliamento.

Ha potuto osservare anche oggetti appartenenti alla realtà scolastica del passato, come calamai, pennini, nettapennini, una macchina da scrivere, quaderni, libri, pellicole di lezioni e altro. In particolare, i bambini sono rimasti colpiti dagli oggetti scolastici che non avevano mai visto dal vivo!

Questa esperienza è stata per noi molto importante perché ci siamo messi alla prova parlando di fronte ad adulti che non conoscevamo e perché abbiamo potuto socializzare un’esperienza per noi significativa, che ci ha permesso di imparare divertendoci e di riflettere sul nostro passato, cogliendo in esso le radici del presente.

 

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Giancarlo Bove, Domenico Cimadomo, Gabriele Di Bartolomeo, Simona Tosti, classi III E e III A, Scuola Santarella, a.s. 2017/18