Cristiano Ronaldo, il nostro campione!

Cristiano Ronaldo è un famosissimo calciatore che ha fatto parte di quattro squadre:

Sporting Lisbona

Manchester United

Real Madrid

Juventus

STAGIONE NELLO SPORTING

Stagione 1995-2003

Cristiano Ronaldo Cresce nell’Andorinha, dove comincia a giocare all’età di 7 anni.  Nel 1995 si trasferisce al Nacional, che ne rileva le prestazioni in cambio di due mute di divise nuove. Due anni più tardi, a 12 anni, approda allo Sporting Lisbona in cambio di € 12 000, divenendo il ragazzino più pagato del Paese. Gioca per cinque anni nelle giovanili della squadra e dimostra presto il proprio talento.

 

STAGIONE NEL MANCHESTER UNITED

Stagione 2003-2009

Il 13 agosto 2003 Cristiano Ronaldo si trasferisce al Manchester United per 12,24 milioni di sterline.

Chiede di vestire la maglia numero 28, per evitare pressioni ed eventuali paragoni nel caso scegliesse la numero 7, storicamente amata dai tifosi del Manchester, essendo stata in passato di campioni come George Best, Bryan Robson,  ma in seguito viene convinto ad indossare la maglia N.7.

A fine stagione si laurea capocannoniere  con 31 gol in 34 partite della Premier League che gli consentono di vincere la Scarpa d’oro 2008, con 62 punti.

Il 21 dicembre 2008 vince con la propria squadra la Coppa del mondo per club FIFA 2008. Termina l’avventura con la maglia dello United segnando 118 gol in 292 partite e vincendo in quattro occasioni il premio FA Premier League Player of the Month.

 

STAGIONE NEL REAL MADRID

 

Stagione 2009-2012

L’11 giugno 2009 il Manchester United annuncia di aver accettato l’offerta di 80 milioni di sterline da parte del Real Madrid.

Quindici giorni dopo il club madrileno annuncia di aver ufficialmente siglato l’accordo con il Manchester United per il trasferimento di Cristiano Ronaldo in Spagna a partire dal 1º luglio.

Presa la maglia numero 9 nella Liga 2009, conclude la stagione con 35 presenze e 33 reti, il 20 aprile

2011 il Real si aggiudica la Coppa del Re, superando in finale il Barcellona grazie a una rete di Ronaldo nei supplementari e il 4 novembre riceve per la seconda volta la Scarpa d’oro come miglior cannoniere europeo della passata stagione.

 

 

Stagione 2012-2015

Il 29 agosto 2012 vince la Supercoppa di Spagna. Il 13 gennaio 2014 vince il suo secondo Pallone d’oro in carriera.

Il 24 maggio 2014 il Real si impone 4-1 in finale di Champions contro l’Atlético Madrid, vincendo la decima Coppa dei Campioni della sua storia e il 12 gennaio 2015 conquista il terzo Pallone d’oro in carriera.

 

Stagione 2015-2018

Il 28 maggio 2016 realizza l’ultimo rigore che consente al Real Madrid di vincere la propria undicesima Champions League: per il portoghese si tratta del terzo successo nella competizione. Inoltre, con 16 gol in 12 incontri di Champions, Cristiano Ronaldo ottiene il suo quinto titolo di capocannoniere. Termina la stagione con un altro record: andato a segno per più di 50 volte in competizioni ufficiali in sei stagioni consecutive.

Nel corso della stagione si aggiudica il Mondiale per club, la Liga e la Champions League in finale contro la Juventus . Si laurea capocannoniere del torneo per la quinta stagione consecutiva, con un bottino di 12 gol. Inizia la stagione 2017-2018 vincendo la Supercoppa UEFA, contro il Manchester United (2-1).  In campionato, segna in tutte e sei le giornate della fase a gironi. Il 7 dicembre 2017 si aggiudica il Pallone d’oro per la quinta volta in carriera.

A dicembre vince la sua quarta Coppa del mondo per club; Ronaldo segna un gol in semifinale con l’Al-Jazira (2-1) e uno finale con il Grêmio, divenendo al contempo il miglior marcatore di sempre della competizione con 7 reti.

 

STAGIONE NELLA JUVENTUS

 

Stagione 2018-2019

Il 10 luglio 2018 è annunciato il suo trasferimento a titolo definitivo alla Juventus a fronte di un corrispettivo pari a 100 milioni di euro. che ne fanno il trasferimento più oneroso della storia della Serie A. Il 16 gennaio 2019 la sua rete a Gedda risulta decisiva per la vittoria della Supercoppa italiana contro il Milan, primo trofeo vinto da Ronaldo con la maglia bianconera, il 20 aprile 2019, grazie alla vittoria casalinga sulla Fiorentina per 2-1, conquista con cinque giornate di anticipo il suo primo campionato italiano. Il 27 aprile durante la partita contro l’Inter valevole per la trentaquattresima giornata di campionato sigla il gol numero 600 in carriera con squadre di club.

 

Caratteristiche tecniche

È dotato di grande velocità palla al piede con una velocità massima di 33,6 km/h. Dotato di una grande tecnica individuale, tra cui dribbling, doppi passi,  rapidi cambi di direzione e la cosiddetta rabona. Destro naturale, è in grado di calciare con entrambi i piedi. Giocatore polivalente, capace di giocare su entrambe le fasce o anche al centro, si definisce un’ala, ma può ricoprire anche il ruolo di centravanti grazie alle sue capacità di accentrarsi e di effettuare inserimenti in area dalla fascia sinistra. È spesso autore di cross dalla fascia, ma ha anche uno spiccato senso del gol e sa segnare sia di piede sia di testa, anche con tiri potenti da fuori area. Dotato di tempismo, forza fisica, un ottimo senso della posizione e di uno stacco notevole, eccelle nel gioco aereo. Nel novero delle sue abilità rientrano infine i calci piazzati: è un ottimo rigorista e tiratore di punizioni.

La nostra opinione su

CRISTIANO RONALDO

Cristiano Ronaldo è uno fra i  migliori giocatori del mondo.

È un giocatore che mi piace perché ha dimostrato il suo talento nel calcio, ottenendo fino ad ora 600 gol, cinque palloni d’oro in carriera.

È  il mio giocatore  preferito tra tutti quelli della  Juventus e vorrei diventare come lui.

Ho scelto di parlare di lui perché dall’agosto dell’anno scorso è entrato a far parte della Juventus, che è la mia squadra italiana preferita.

 

Christian Di Tullio e Michele Dai, classe I Scuola Santarella, a.s. 2018/19

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UNA CORSA DI EMOZIONI

Per molti lo sport è sinonimo di vittoria, trionfo,  successo…

Per me non è così.

Lo sport è passione. È un rifugio. È sacrificio.

Soprattutto è LIBERTÀ.

È libertà di esprimersi, di lottare per i propri sogni, di divertirsi senza un vero motivo, semplicemente per il piacere di farlo…

Ed è proprio questo che abbiamo dimostrato, noi ragazze della scuola “L. Santarella”, partecipando alla corsa campestre tenutasi il 31 gennaio presso la “Masseria Vero” a Paolo del Colle-Palombaio.

Sin dall’inizio il nostro unico obbiettivo è stato quello di affrontare la gara in modo sereno, divertendoci e dando il meglio di noi.

C’erano diverse categorie:

  • categoria ragazze;
  • categoria ragazzi;
  • categoria cadetti;
  • categoria cadette.

Questi gruppi valevano sia per la provincia BAT, che per la provincia di Bari.

Noi eravamo una squadra di quattro ragazze e facevamo parte della categoria CADETTE (BA).

Inizialmente eravamo un po’ intimorite dal gran numero di partecipanti alla gara, ma, non appena è iniziata la corsa, ci siamo dimenticate di tutto…

Le nostre gambe si muovevano come saette e i nostri occhi erano in continua ricerca del traguardo.

Arrivata a fine percorso ero sfinita, ma ce l’avevo fatta.

Ammetto che quei mille metri percorsi sono stati davvero faticosi, ma noi eravamo soddisfatte.

Non ci importava del risultato, eravamo consapevoli di esserci impegnate al massimo.

Arrivato il momento della premiazione, è stato stupendo per noi e per i nostri professori scoprire che eravamo arrivate terze come squadra a livello provinciale.

Ci hanno consegnato una medaglia e si sono congratulati con noi.

Niente è paragonabile alla gioia che si prova quando si  corre, con il vento che ti sfiora i capelli e il sole che ti illumina il volto… Ed è proprio per questo che in uno sport bisogna cercare di emozionarsi e non si deve avere come unico obbiettivo la vittoria.

Noi non abbiamo vinto solo una medaglia, ma soprattutto il ricordo di una corsa di emozioni.

 

Maria Elena Varesano, Classe II C, Scuola “Santarella”, a.s. 2018/2019

Una staffetta di emozioni!!!

Vi è mai capitato di appassionarvi talmente tanto ad un libro da non voler più smettere di leggerlo?

Ecco, questo è quello che è accaduto a noi ragazzi con il libro “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol!

È la storia di Giacomo e di suo fratello Giovanni, un “supereroe” con un cromosoma in più.

Giacomo dovrà affrontare ogni giorno una continua lotta con sé stesso per accettare i limiti di suo fratello e sconfiggere il timore di essere giudicato da chi gli sta intorno.

È questa l’emozionante storia che ci ha entusiasmato durante le vacanze estive!!!

Le nostre conoscenze su questo libro si sono fuse con l’educazione fisica in una gara all’avanguardia: le classi II A, II B e II C si sono sfidate in una staffetta-quiz.

I nomi delle squadre erano:

  • I dinosauri;
  • I vandali;
  • I forti nel cuore;
  • The winners.

Ogni squadra era costituita da alunni di ogni sezione.

Lo spirito di squadra e la competitività dimostrata da ogni gruppo ci ha spinti a dare il meglio di noi stessi.

La gara consisteva nel porre una domanda sul libro alle squadre concorrenti.

Dopo la consultazione all’interno del gruppo, una coppia iniziava il percorso.

Concluso l’ultimo esercizio, che consisteva in una breve partita a basket, il duo vincitore avrebbe ottenuto la priorità nel rispondere alla domanda; se la risposta fosse stata corretta, avrebbe conquistato il punto, se invece la risposta fosse stata errata, la coppia avversaria avrebbe potuto tentare di rispondere correttamente.

La finale è stata molto avvincente, in quanto le due squadre finaliste, “I dinosauri” e “I vandali”, si sono sfidate dando del loro meglio; ne è uscita vincitrice, per 5 a 3, la squadra “I dinosauri”.

Davvero emozionante è stato il momento della premiazione da parte della nostra Preside e delle nostre professoresse: ogni classe ha ricevuto non solo l’Attestato di Partecipazione, ma anche l’Attestato di I Premio, proprio perché in ogni classe vi erano dei rappresentanti della squadra vincitrice!

Non è stata solo una semplice staffetta-quiz, ma è stata un’occasione di divertimento, un’esperienza che ci ha unito, che ci ha permesso di scoprire molti aspetti di altri compagni che non conoscevamo.

Questa avventura per noi è stata “formativa”, perché ci ha insegnato che l’unione fa la forza, proprio come “formativo” è stato il percorso di scoperta di Giovanni da parte di suo fratello Giacomo.

 

Giorgia Benedetta Grosso, Roberta Tandoi, Maria Elena Varesano, Classe II C, Scuola “Santarella”, a.s. 2018/2019.

 

I Giochi olimpici invernali

I Giochi olimpici invernali o anche dette Olimpiadi Invernali, sono un evento sportivo che raccoglie varie discipline sportive svolte nella stagione fredda.
Queste Olimpiadi prima del 1994 si svolgevano ogni quattro anni, mentre dal 1994 in poi non si sono più tenute nello stesso anno di quelle estive, ma negli anni pari non divisibili per quattro.
Nel 1894 viene fondato il CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018Non ci sono gare per il pattinaggio sul ghiaccio fino alle olimpiadi estive del 1908 a Londra, si disputano quattro gare di pattinaggio di figura (svolto in coppia o in squadra) di cui Salchow e Syers, il primo dieci volte campione del mondo e la seconda la prima pattinatrice donna di rilievo, hanno vinto i titoli individuali. Tre anni dopo il conte italiano Eugenio Brunetta d’Usseaux propone al CIO di organizzare una settimana di sport invernali come parte del programma delle olimpiadi estive del 1912 (Stoccolma). Gli organizzatori si oppongono all’idea dato che volevano promuovere i Giochi nordici tenuti in Svezia dal 1901 al 1926.
L’ idea della settimana invernale venne proposta nuovamente nel 1916 per i Giochi della VI Olimpiade di Berlino, in cui vennero introdotte pattinaggio di figura, di velocità, hockey sul ghiaccio e sci nordico.
Poi però questi Giochi furono annullati a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale. Al congresso del CIO del 1921 si decise che la nazione ospitante le prossime Olimpiadi avrebbe dovuto ospitare anche la settimana degli sport invernali.
Furono organizzate sedici gare di sei diverse discipline, a cui parteciparono 258 atleti in rappresentanza di sedici nazioni. Il numero di atleti, nazioni, competizioni e discipline è andato sempre più aumentando nel corso degli anni, fino ad arrivare alle Olimpiadi Invernali del 2018 che si sono tenute in Corea del Sud a Pyeongchang, a cui hanno partecipato 92 nazioni, 2920 atleti, 102 competizioni e 15 discipline.

In queste olimpiadi c’è stata una novità, ovvero Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore hanno partecipato per la prima volta alle olimpiadi invernali.
I XXIII Giochi olimpici invernali si sono svolti nella contea di Pyeongchang, nella Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio 2018.

L’elezione che ha fatto di Pyeongchang la città organizzatrice dei Giochi olimpici invernali, è avvenuta il 6 luglio 2011 a Durban.Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018

Qui arrivata in finale con Annecy e Monaco di Baviera, Pyeongchang riceve la maggioranza dei voti venendo così eletta immediatamente come organizzatrice dei XXIII Giochi olimpici invernali.
Le gare si sono svolte nel comprensorio sciistico montano e nella città di Gangneung. Nel primo si sono svolte le prove sciistiche e le gare di bob, skeleton e slittino, nella seconda invece le gare di pattinaggio e i tornei di hockey e curling.

Fra i numerosi atleti che hanno partecipato a queste olimpiadi spiccano i centoventidue atleti che hanno rappresentato l’Italia.

L’Italia si è posizionata al dodicesimo posto, per il numero di medaglie vinte nelle Olimpiadi invernali 2018.

La prima medaglia vinta è quella di Dominik Windisch l’11 febbraio 2018 nei dieci km sprint del biathlon.

Il 13 febbraio 2018 è toccato ad Arianna Fontana vincere la sua prima medaglia nella finale dei 500 metri di short track.
Dopo dieci minuti è toccato a Federico Pellegrino vincere una medaglia d’argento nello Sprint di fondo.
La prima medaglia, di bronzo, dello sci alpino italiano l’ha vinta Federica Brignone.
L’altra sorpresa di questa giornata è stato il bronzo di Nicola Tumolero nei 10.000 metri di pattinaggio. Il 16 febbraio Michela Moioli ha vinto un oro nello snowboard cross.

Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018Il 19 febbraio è stata una giornata storica per lo short track italiano. Dopo la vittoria individuale di Arianna Fontana, c’è stato anche un argento nella staffetta femminile, vinto soprattutto grazie al contributo della stessa Arianna Fontana.

Nello stesso giorno è stata vinta una medaglia nella staffetta mista del biathlon.

Il 21 febbraio è stata vinta finalmente una medaglia d’oro nello sci alpino da Sofia Goggia, nella discesa libera femminile. Lei è stata protagonista di un’eccellente gara, vincendo con soli 9 centesimi di vantaggio sulla norvegese Mowinckel.

Nell’inizio delle Olimpiadi invernali di Pyeonchang il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence aveva accettato un incontro segreto con la delegazione della Corea del Nord.

L’incontro però è stato annullato da Pyeongchang a due ore dal suo inizio perché Pence aveva attaccato in un discorso la Corea del Nord per le sue ambizioni nucleari.

Pence avrebbe dovuto incontrare la sorella di Kim Jong Un, Kim Yo Jong. Il luogo prescelto per l’incontro era la residenza del presidente sud coreano. L’incontro inoltre era stato discusso alla Casa Bianca tra Trump e un ristretto numero di dirigenti.
L’annullamento dell’incontro è stato annunciato dalla portavoce americana Heather Nauert confermando le anticipazioni del Washington Post.

Invece si è svolto l’incontro tra Kim Yo Jong ed il presidente della Corea del Sud che è di buon auspicio per il miglioramento dei rapporti tra le due Coree.
Secondo me queste Olimpiadi sono state una buona occasione per riappacificare i rapporti tra Corea del Sud e Corea del Nord, ma anche tutti gli altri conflitti presenti tra le nazioni partecipanti.
Sono state anche una buona opportunità per permettere di conoscere nuove culture, essendoci in questa manifestazione Paesi provenienti da ogni parte del mondo.

 

 

Squicciarini Ivan e Tandoi Alessio (classe III C – Santarella – a.s. 2017/18)

PALLA RILANCIATA 2017-2018

 

Nella nostra scuola ogni anno si svolge un torneo di palla rilanciata. La palla rilanciata è un gioco propedeutico alla pallavolo, che nel nostro Istituto viene praticata in tutte le classi.

I componenti si devono posizionare in due file parallele da tre giocatori ciascuna, in modo tale da coprire le posizioni del campo di gioco. Il giocatore centrale avrà il ruolo di lanciatore: il suo compito sarà quello di tirare la palla e mandarla nel campo avversario. I giocatori dell’altra squadra cercheranno di prendere al volo la palla, per poi passarla al proprio compagno posizionato nella zona centrale che a sua volta la lancerà nel campo opposto.

Quando la nostra professoressa ci ha proposto di partecipare ad un torneo di palla rilanciata, noi classe 1^A abbiamo detto subito di sì, esultando per la felicità. Ci sono state tante partite, che ci hanno condotto alla semifinale, svolta tra la IA e la ID. I vincitori sono stati gli alunni della IA!

La finale si è svolta nella mattinata del 2 febbraio 2018. Le classi partecipanti sono state la IA e la IE. La partita era divisa in tre set che sono stati molto combattuti, infatti era un continuo pareggio di punti. Ma alla fine ha vinto, purtroppo per noi, la IE.

È stata una grande emozione partecipare alla finale ma purtroppo, dopo due set combattuti, abbiamo perso! Eravamo molto dispiaciuti, ma un’esperienza come questa la rifaremmo piacevolmente perché ha fortificato il legame della classe, facendoci superare gli ostacoli e tutti i disguidi che si erano creati.

Cialdella Natalia e Iannone Paola (classe I A, Scuola Santarella – a.s. 2017/18)

LA PALLAVOLO: UNO SPORT AFFASCINANTE CON UNA STORIA FANTASTICA

Oggi volevo parlarvi della pallavolo, uno sport che pratico da un anno che mi fa ridere e scherzare con i compagni della mia squadra e della squadra avversariamache mi fa arrabbiare molto quando sbaglio. Prima di giocare una partita, sono sempre emozionata perché penso di dare il massimo in quella partita ma poi gioco male e vorrei “sotterrarmi”! Però, la maggior parte delle volte, gioco molto bene, infattiun giorno riuscii a fare cinque punti di seguito tant’è che mi stupii di me stessa.
Questo sport mi è piaciuto fin dal primo momento in cui la professoressa ci spiegò le regole. Inizialmente ho pensato: “mamma mia, quanto è difficile!” Ma poi le ho capite e sono diventata piuttosto brava. Inoltre, non vi nascondo, che la pallavolo la conoscevo già da tanto tempo perché l’estate, sotto casa, gioco con i miei amici a questo sport.
Comunque questa è la storia del mio sport preferito: la pallavolo.
La pallavolo, chiamata anche Volley, si svolge tra due squadre che sono composte da 6 giocatori. Lo scopo del gioco è fare punto facendo cadere la palla nel campo avversario impedendo all’altra squadra di fare la stessa cosa.
La pallavolo nacque il 6 febbraio 1896 con il nome di “Minonette” ad opera di William Morgan, un istruttore di educazione fisica presso un college del Massachusetts ed inventore statunitense.
Qualche anno dopo, nel 1890 Alfred HoweHalstead, insegnante di educazione fisica negli Stati Uniti d’America, cambiò il nome della disciplina sportiva da “Minonette” a “Volleyball”. A lui si deve la diffusione della pallavolo negli Stati Uniti d’America.
In poco tempo la pallavolo si diffuse in tutto il mondo e fece molti progressi nel tempo.
Tutt’oggi la pallavolo è uno degli sport più praticati almondo.
Io quando gioco a pallavolo mi diverto molto, non solo quando faccio punto ma anche quando sbaglio. In fondo è un gioco e non bisogna arrabbiarsi quando non si fa punto o si gioca male, bisogna sempre divertirsi nonostante tutte le difficoltà che si incontrano nello svolgere l’attività.

Federica Lamarca II F, Scuola Secondaria “Santarella”, a.s. 2017/2018

Storia dell’Italia calcistica

La Federazione Italiana del Football nacque nel 1898. Già l’anno dopo la F.I.F. cercò di creare una squadra con 11 giocatori che militavano nel campionato italiano.

La prima selezione nazionale dell’Italia

La prima amichevole si ebbe il 30 Aprile 1899 a Torino presso il Velodromo “Umberto I” fra la squadra italiana e quella svizzera.

Inizialmente non c’era un allenatore perciò i giocatori venivano scelti dalla commissione tecnica arbitrale.

Fu proprio questa commissione arbitrale a nominare come primo allenatore Umberto Meazza. Per capire quali calciatori sarebbero stati titolari, durante l’allenamento c’erano delle partite tra i vari calciatori. Il debutto avvenne contro la Francia il 15 Maggio del 1910 nell’arena civica di Milano, vinta facilmente dagli italiani con tripletta di Pietro Lana, che in quell’occasione segnò anche il primo goal della nazionale italiana. La maglia in quell’occasione era di colore bianca come il colore della squadra che stava dominando il calcio italiano, la Pro Vercelli.

Il 6 Gennaio del 1911 la nazionale italiana utilizza per la prima volta la maglia azzurra.

La divisa italiana azzurra, quella attuale, è stata utilizzata per la prima volta il 6 gennaio 1911 in occasione della partita contro l’Ungheria. La maglia bianca rimase come seconda divisa. Sulla scelta della divisa azzurra ci sono tre ipotesi:

  • La prima è che sia stata scelta prendendo spunto dai colori della Nazionale Francese;
  • La seconda è che sia stata scelta per ricordare il colore dei mari italiani;
  • La terza è che sia stata scelta come colore alternativo alla divisa bianca.

In realtà le fonti storiche dicono che l’azzurro sia stato scelto in onore di Casa Savoia, infatti il colore del loro casato fin dal 1360 era l’azzurro.

Nei primi giochi Olimpici l’Italia calcistica si qualifica battendo l’Ungheria, perdendo con l’Austria e pareggiando con la Cecoslovacchia.

La squadra si presenta ottimista e arriva in finale, ma perderà contro l’Uruguay.

La nazionale Italiana (gli Azzurri) conta nel suo palmarès ben quattro coppe del mondo: 1934, 1938, 1982 e 2006. Inoltre è una delle cinque nazionali maggiori ad essersi aggiudicata il torneo a cinque cerchi del 1936. Nella Confederations Cup vanta un terzo posto nel 2013. In bacheca annovera anche due coppe internazionali dell’attuale Campionato d’Europa.

Durante la sua storia ha partecipato a 6 finali dei Mondiali e 3 finali dell’Europeo ed è, assieme alla nazionale brasiliana, l’unica ad essersi aggiudicata due titoli mondiali consecutivi: 1934 e 1938.

La prima vittoria risale al 1910, anno a cui risale l’esordio all’Arena di Milano in maglia bianca (Italia-Francia 6-2). In quel periodo sulle maglie della Nazionale era presente uno stemma semplice, con pochi fronzoli e con la croce dei Savoia al centro. Questo stemma è rimasto in vigore fino al 1946.

Lo scudetto utilizzato dal 1984 al 1992. Ai mondiali di Spagna viene modificato nuovamente lo scudetto. Venne aggiunto l’acronimo, scritto in verticale nel bianco del tricolore.

Nel 1974 viene introdotto un nuovo stemma. Era formato da un rombo con il tricolore, un pallone giallo, aveva una forma circolare e la scritta FIGC attorno.

Nel 1984 scompare il vecchio scudetto e appaiono le tre stelle con il tricolore.

Nel 1992 viene introdotto il nuovo marchio che viene scelto con un concorso nel quale vince Patrizia Patticini. Questo stemma accompagnò gli azzurri per due mondiali.

Nel 2000 torna sul petto il classico scudetto tricolore con le tre stelle.

Lo scudetto della nazionale dopo la vittoria di Berlino.

Nel 2006 l’Italia conquista il suo ultimo titolo mondiale. Lo stemma viene modificato completamente, passando ad uno più moderno con la scritta con la scritta Italia sopra il tricolore, sopra uno sfondo azzurro. In alto la scritta FIGC e in basso le tre stelle che poi diventeranno  quattro con la vittoria a Berlino.

Scudetto utilizzato fra gli anni 2000-2006

 

Alessio Tandoi, classe III C, Giancarlo Bove, classe III E, Scuola Santarella, a.s. 2017/18

 

UNA GARA DI SOLIDARIETA’

L’Avis, il 19 Novembre scorso, ha organizzato una gara podistica aperta ai ragazzi delle scuole medie di Corato.

Noi della Santarella c’eravamo!!!

Erano le 9.30 di una domenica mattina come tante e la nostra Piazza V. Emanuele era insolitamente gremita da ragazzi festanti per il raduno pre-gara, tutti indossavano la maglietta “AVIS” numerata proprio come nelle gare “vere”.

 

L’attesa si era fatta trepidante… e sebbene non si trattasse di una gara agonistica, l’aria di competizione si faceva sentire…

 

Tra i ragazzi, non mancavano anche genitori e insegnanti di educazione fisica per ultime raccomandazioni e utili suggerimenti.

Tutto pronto, ore 10.30!! Le classi di prima media si preparavano ai nastri di partenza… Si era in tanti e tutti sembravano scalpitare per la concitazione… Sparo… viaaaaa!!!

Partite di seguito le classi di 2° media e poi quelle di 3° media. La competizione è stata accompagnata da grande entusiasmo… e gli applausi più forti si sono fatti sentire per i primi che hanno tagliato il traguardo.

I ragazzi della Santarella si sono fatti onore aggiudicandosi ben 8 premi… Ed è stata festa!!!

Per la cronaca, i partecipanti della scuola Santarella sono stati 118… complessivamente eravamo in 294 studenti…

Ecco le classifiche generali dei primi posti :

PRIMI POSTI MASCHILI

PRIMA MEDIA

SECONDA MEDIA

TERZA MEDIA

Carnicella Luca

(Imbriani)

Petrizzelli luigi Paolo

(Imbriani)

Ciprelli Gianluigi

(Giovanni XXIII)

Masciavè Vincenzo

(Giovanni XXIII)

Perrone G. Mario

(De Gasperi)

Musto Vito

(Giovanni XXIII)

Tarantini Roberto

(Giovanni XXIII)

Lops Francesco

(Santarella)

Radeglia Andrea

(Santarella)

PRIMI POSTI FEMMINILI

PRIMA MEDIA

SECONDA MEDIA

TERZA MEDIA

Mazzilli Desiree

(Santarella)

Barile Ester

(De Gasperi)

Mazzilli Gaia

(Santarella)

Pisicchio Sara

(Santarella) 

Di Gioia Francesca

(Santarella)

Ferrucci Federica

(Santarella)

Lotito Michela

(Giovanni XXIII)

Maino Mariachiara

(De Gasperi)

Fariello Aurora

(Santarella)

La manifestazione si è conclusa con la riconsegna del numero apposto sulla maglia dei ragazzi, che ricevono un dono lo zainetto “AVIS”… All’interno acqua, succhi e buon cioccolato!
Bella domenica, bella esperienza di condivisione, bella prova di sport ma soprattutto si è corso con “AVIS”, che insegna che donare è AMORE!!!

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Federica Caterina I F, Cataldo Generoso I E, Desiree Mazzilli I F, Giulia Pisi I E, Vittoria Verile II B (Santarella – a.s. 2017/18)

“L’Italia esce dai mondiali”

L’Italia non è andata al mondiale. Questo non succedeva dal 1958. Ma la domanda è: “Perché l’Italia quest’anno non si è qualificata?”. Tra le varie opinioni sorge il fatto che

Risultati immagini per fifa 2018 mondialiVentura, l’allenatore scelto dalla F.I.G.C., non sia stata la scelta migliore perché non è stato in grado di sfruttare le qualità dei propri giocatori al meglio. Parlando sempre di Ventura, una delle critiche che spesso gli vengono mosse è che sia un allenatore da metà classifica, infatti non ha mai allenato squadre di alto livello in Europa.
Risultati immagini per logo italia calcioL’ultima squadra che ha allenato è stato il Torino, una squadra che non ha mai ambito alle massime competizioni europee. Un altro aspetto negativo è stata la scelta dei vari schemi di gioco, infatti nella partita contro la Svezia, ovvero quella valida per la qualificazione del mondiale di Russia 2018, si è parlato di una sconfitta dovuta ad un’errata scelta di sostituzioni. Nella partita di ritorno l’Italia è stata molto sostenuta dai tifosi italiani. Questa mancata qualificazione da parte dell’Italia ha provocato una perdita di 8 milioni di euro alla F.I.G.C.

Diaferia Emmanuele III A   e  Squicciarini Ivan III C

Santarella, a.s. 2017/18

Una giornata all’insegna della pallavolo

Corato, 1 giugno 2017 – Due squadre magnifiche, una tifoseria splendida e una palla. Solo alcuni degli elementi che hanno contraddistinto la giornata del 1 giugno 2017 nella quale gli alunni delle classi terze C e D della scuola media “Luigi Santarella” si sono recate al “Palazzetto dello sport” di Corato per compiere la loro disputa finale: l’ultimo torneo di pallavolo. La gara si è scissa in due SET che hanno visto come squadra vincitrice la 3 C. Tuttavia, anche la 3 D ha dato il suo meglio giocando bene e in modo leale fino all’ultimo secondo. “È importante – ha sottolineato l’assessore allo sport Gaetano Nesta – fare dello sport”. Ritengo che la pallavolo sia uno degli sport di squadra molto belli. Unisce le squadre rendendo ciascuna come un’unica personama mostrando lo spirito reale dello sport. Ho apprezzato vedere i compagni di classe delle due squadre fare il tifo con spensieratezza e spirito sportivo. Forse i grandi dovrebbero venire a vedere queste competizioni per prendere spunto dalla tifoseria, al fine di essere rieducati allo sport leale.

Giorgio Zucaro III E (a.s. 2016/2017)

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