Le nostre letture

“Il giardino segreto”

Tra tutti i libri che ho letto, quello che veramente mi ha colpito di più è stato “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett, un romanzo che parla di avventura e di amicizia.
La protagonistagiardino-segreto-illustrato è Mary Lennox, una bambina di nove anni, viziata e antipatica che, rimasta improvvisamente orfana, parte dall’India, il Paese in cui è nata, per andare a vivere in Inghilterra, nel castello del nonno, l’unico parente rimasto. Qui incontra Dikon, un ragazzo umile e gioioso che, a poco a poco, trasforma Mary in una ragazza gentile, simpatica e generosa.
In realtà, all’inizio del racconto, il personaggio di Mary non mi piaceva molto, perché i suoi modi mi infastidivano: si lamentava troppo, rispondeva con arroganza, trattava senza rispetto le persone che la circondavano.
Arrivata nel castello del nonno, trova quest’ultimo, quasi sconosciuto, che la costringe a vivere in una stanza del castello, seguita da una governante.
Da questo momento ho iniziato a provare pena per Mary, perché era ingiusto farla vivere isolata, dopo che era rimasta orfana. Ma è proprio da questa nuova situazione che rinasce una nuova Mary. L’unico svago, per lei, è l’immenso giardino del castello, dove incontra Dikon e dove trova una vecchia chiave arrugginita che la porta a vivere una meravigliosa avventura.
Mary diventa curiosa, intraprendente, simpatica e comincia ad amare, grazie a Dikon, le bellezze della natura, gli animali, il calore del sole, le carezze del vento. Scopre il senso dell’amicizia, il piacere di condividere le esperienze semplici, come piantare un seme ed aspettare la crescita della pianta.
Mary così diventa più dolce, più gentile, più buona e persino più bella. Riesce anche ad aiutare il cugino malato Colin, costretto a vivere da solo in una stanza. Mary gli fa compagnia, gli racconta i suoi pomeriggi in giardino e gioca con lui fino a fargli tornare la voglia e la gioia di vivere, guarendolo dalla depressione.
Mary, alla fine della storia, vince per se stessa e per gli altri, perché riesce ad amare la vita e a vivere i sentimenti più belli, come l’amicizia, la riconoscenza e la solidarietà.
Di Mary mi è piaciuta la sua grande forza e la capacità di cambiamento che l’ha resa migliore e l’ha fatta amare da tutti. E’ un personaggio straordinario che mi ha fatto sognare e riflettere.

Chiara Tandoi 1^C  –  a.s. 2015/16

 

IL PERSONAGGIO DEI
FUMETTI DA ME PREFERITO

Il personaggio dei fumetti che preferisco è certamente TOPOLINO sia sportivo che elegante lo si vede in tutte le salse.
Quando all’età di otto anni incominciai a leggere questo genere letterario Topolino divenne subito il mio preferito per la sua simpatia e la sua figura da protagonista in avventure divertenti ed esilaranti o in gialli misteriosi nei quali non manca mai lo zampino dei suoi principali nemici sulla scena del crimine: Gamba di Legno e Macchia Nera.images
Come sottolinea il nome, Topolino è un topo di piccola statura che partecipa a molteplici storie:
– spiritose con la sua fidanzata Minny, i suoi amici Pippo, Paperino e Paperina come in “Topolino e l’opera faticosa”;
– misteriose, in strani gialli, in cui Topolino (da bravo detective) scova i nascondigli segreti di Macchia Nera e Gamba di Legno;
– avventurose ed emozionanti quando lavora alla centrale di polizia, insieme all’ispettore Rock Sassi, si lancia in inseguimenti epici e mozzafiato;
– magiche con i “Wizards of mickey” in mondi fantastici incontrando creature mistiche tra la vita e la morte.fumetto
Topolino spesso si veste in modo sportivo con pantaloncini blu, maglietta rossa, scarpe gialle e non si fa mai mancare dei guanti pulitissimi oppure indossa una giacca dalle mille tasche che io preferisco. Topolino è un esempio di simpatia, eleganza, tenacia, umiltà e spirito da bravo detective: tutte qualità espresse e racchiuse in una delle avventure da me preferite intitolata “UNA DIVISA PER TOPOLINO”.
Avvincente storia in cui Topolino dovrà risolvere l’ennesimo caso per conquistare l’ambito distintivo da poliziotto. Mi piace molto e continuerò a leggere le sue storie. Un difetto? A volte è impacciato e imbranato, ma poi si riscatta per mantenere la stima altrui e in particolare quella della sua fidanzata Minny.
Sabino Cifarelli – I C – a.s. 2015/16

 

“Colpa delle stelle”

Qualche settimana fa ho letto il libro “Colpa delle stelle” dello scrittore John Green. Il libro è stato un enorme successo in tutta Europa e America, basta leggerlo per capire perché. colpa delle stelle_1La storia narra dell’amore di due ragazzi, Hazel e Augustus. Un amore perfetto, ostacolato, però, dal cancro di cui soffrono entrambi. Nonostante questo, riescono a vivere la loro vita al meglio, come se ogni giorno fosse l’ultimo realizzando anche il loro più grande desiderio: Amsterdam.
Il libro mi è piaciuto molto per via dello stile di scrittura di Green, ma anche per il significato che mi ha trasmesso: una sensazione mai provata prima leggendo un libro per adolescenti. Prima di leggerlo ho pensato che fosse uno di quei libri che parlano solo di cancro, molti libri sono stati scritti così e non mi sono mai piaciuti. Ma “Colpa dPAGINA 2elle stelle” è diverso, è una storia d’amore ostacolata da questa terribile malattia.
Leggendo il libro ho provato diverse sensazioni, alcune di divertimento, altre di tristezza, altre ancora di commozione. Alcune frasi mi hanno colpita al cuore, ma non come un pugno violento, ma come se si fosse riempito di emozioni. La lettura è stata bellissima, il messaggio complessivo è che “la vita non PAGINA_1dev’essere perfetta affinchè l’amore sia staordinario“.
È stato uno di quei libri che non sono più libri, ma strumenti per entrare nella vita degli altri, provare ciò che provano persone diverse da noi, gente con difficoltà diverse, insomma, uno strumento per essere qualcun altro.
Molti elementi mi hanno toccata leggendo “Colpa delle stelle“. Spesso, come specificato nel libro, la gente col cancro o reduce dal cancro si chiude su sé stessa e non lega più con gli altri perché questi ultimi hanno paura di ferirli parlando di un certo argomento: ‘Come se non si potesse nominare la morte al morente’. Secondo Hazel tutti si dovrebbero comportare come bambini che non sanno niente, ovviamente senza offendere, perché se si ha paura di parlare con un malato è come fargli credere che lui è ‘diverso’.
PAGINA 3Colpa delle stelle” mi ha cambiata, in modo positivo, mi ha fatto riflettere su come sono fortunata ad essere me, e poter vivere la mia vita senza ostacoli, poter andare a scuola, avere una casa, una famiglia… perché ovunque c’è gente meno fortunata di noi. Basta guardarci intorno: l’uomo che indossa stracci, che ogni giorno chiede almeno un po’ di elemosina, gli orfani, i bambini in Africa che ogni giorno combattono contro la fame, gli immigrati… ovunque! Questa gente darebbe di tutto per avere il nostro aiuto. Ormai viviamo nell’indifferenza facendo finta di niente, non risolvendo nulla.
‘Colpa delle stelle’ è un libro da leggere, ma leggere è un piacere. Per me questo libro è stato una rivoluzione nel mio modo di pensare, ma la scelta di leggere o meno, sta a voi.

Sylvia Irene De Palma (classe II C – a.s. 2014/15)

 

“Cuore”

Cuore è il mio libro preferito, ricco di emozioni e sentimenti. Durante un’ epoca difficile e complicata lalibro cuore forza dell’ amicizia riesce a superare ogni ostacolo e l’ aiuto verso il prossimo diventa inevitabile. Amicizie strane, avventure straordinarie, racconti magici e affascinanti vi attendono solo se vi immergerete nel profondo e immenso significato di questo libro. Mi ha aperto gli occhi, mi ha dato una visione diversa di quella che ho del mondo attuale e inoltre, cosa più  importante, mi ha aiutato ad asprezzare ciò che ho in quanto ci sono persone al mondo meno fortunate di noi. Non vi costa niente tentare, questo è il un genere diverso che col tempo  imparerete ad amare!!!

Gaia Martinelli  (classe II C – a.s. 2014/15)

“I pesci devono nuotare”

Il giorno 12 Febbraio le classi seconda C, terza C e terza E si sono riunite per un incontro con lo scrittore e giornalista Paolo Di Stefano, autore del libro di narrativa: “I pesci devono nuotare”. L’incontro si è tenuto nell’aula della prima B. Per prepararci alla visita dello scrittore, noi delle classi di terza, abbiamo pr3_ceparato una serie di domande per scavare più a fondo in questo libro scoprendo qualcosa di nuovo. All’inizio dell’incontro con l’autore, alcuni di noi hanno letto dei passi del libro, suscitando un certo interesse da parte di Paolo Di Stefano. Per iniziare lo scrittore ha cominciato a parlarci di questo libro e di ciò che è stato fatto per produrlo. Ha cominciato dicendo che questo, diversamente dagli altri, l’ha scritto in due mesi circa con passione, dal momento che l’immigrazione è un argomento che gli piace molto poiché anche lui è emigrato in Svizzera dove ha vissuto per tutto il periodo della sua 5_eadolescenza. La sua infanzia è stata molto difficile a causa della morte di suo fratello, avvenuta quando lui aveva appena 10 anni e in questa circostanza ha scritto il libro “Pace da non ripetere”, che parla di un padre che vuole seppellire il figlio non nel luogo in cui è emigrato, bensì nel posto in cui è nato. Dopo questa breve introduzione abbiamo cominciato a fargli delle domande. Una che mi ha incuriosito è stata il perché della scelta del titolo ”I pesci devono nuotare” e lui ha risposto dicendo che si addiceva molto alla storia, poiché intende proprio l’idea del mare e quindi del viaggio faticoso che il protagonista ha dovuto compiere. Riguardo alla storia di Tawfik è stato 4_dmolto combattuto perché non sapeva se scegliere questa o quella di Marlene (altro personaggio del libro) ma, essendo troppo forte per noi la storia della ragazza, ha preferito usare quella del ragazzo. La cosa interessante è che il personaggio di Tawfik esiste veramente e che è stato proprio lui a raccontargliela. Una domanda ricorrente era qu2_bella su come avesse fatto a scrivere la storia con quei sentimenti e lui ci ha risposto che è ci è riuscito solo immedesimandosi in quel ragazzo, il che non è stato molto difficile perché le emozioni di Tawfik erano un po’ le sue. E’ stato molto utile questa iniziativa perché, grazie ai quesiti da noi posti, lo scrittore ha risolto parecchi dei miei dubbi e soprattutto mi hanno sorpreso molto alcune sue risposte. Per esempio ci ha raccontato che ha introdotto il personaggio di Tatiana poiché anche a lui piace molto la poesia (non a caso ha trovato il titolo del libro all’interno di una poesia). Parlando di Telbana (luogo di nascita di Tawfik) ha detto che lui non c’è mai stato, ha visto solo filmati e foto, anche se vorrebbe visitarla, perché per poter scrivere un libro è necessario conoscere ogni singolo dettaglio.
Abbiamo scoperto che, per scrivere i suoi libri, si ispira ad autori anche di epoca diversa, come ad esempio Italo Calvino e Carlo Emilio Gadda.
Oltre a questo libro ci ha parlato anch6_fe di un altro libro: ”Giallo D’Avola”.
Questo libro, parla di due fratelli: Paolo e Giuseppe Gallo che litigano sempre tra loro ma un giorno accade un fatto strano … Paolo scompare. Subito, dopo aver visto il sangue, tutti pensano sia stato Giuseppe ad ucciderlo così lo incarcerano ma, dopo sette anni, il figlio di Giuseppe ritrova suo zio ancora vivo e per questo motivo cerca di liberare il padre e ci riesce, sebbene con difficoltà.
Paolo Di Stefano ha molto a cuore l’immigrazione infatti ha adottato a distanza due bambini, uno in India, l’altro in Bosnia.
Grazie a questo incontro abbiamo scoperto alcune cose nuove sul personaggio principale, infatti, il giornalista Di Stefano ci ha racco8_hntato che Tawfik ora, oltre a lavorare, frequenta l’università perché vuole diventare professore.
Questo libro, per me, è stato molto utile perché mi ha fatto capire che se hai un desiderio, piccolo o grande che sia, non bisogna mai smettere di inseguirlo. Certo, sarà faticoso ma bisogna provarci lo stesso, non bisogna darsi mai per vinti … Tawfik ne è l’esempio. Proprio per questo, per i ragazzi come Tawfik, è necessario che l’Italia sia un luogo dove ogni persona emigrata possa trovare lavoro e possa realizzare il suo obiettivo. Non dobbiamo ostacolare i loro sogni solo perché sono “diversi da noi”. Ognuno ha il dovere di inseguire un sogno.

Intanto, anche noi abbiam7_go realizzato il nostro sogno di incontrare l’autore del nostro libro di narrativa in carne ed ossa e di avere un suo autografo!

Dulcis in fundo, abbiamo scoperto che una nostra compagna di seconda C, De Nicolo Giordana, ha persino realizzato un ritratto di Paolo Di Stefano mentre lui parlava, e così glielo abbiamo regalato come ricordo di questa intensa mattinata.

Francesca Frualdo (classe III C – a.s. 2014/15)

 

WONDER: R.J. Palacio

L’estate scorsa ho letto un libro che mi ha affascinato molto: WONDER di R.J. PALACIO. wonder1
Narra la storia di August Pullman, un ragazzino di 11 anni affetto dalla sindrome di Treacher Collins, malattia che sin dalla nascita gli ha deformato la faccia.
In ogni capitolo ogni parente o amico di August parla del protagonista e del rapporto che ha con lui.
Questa è una delle caratteristiche che rende il libro diverso dagli altri.
Un’altra caratteristica di questo libro è che contiene vari argomenti tutti insieme: amicizia, famiglia, scuola e diversità.
Una cosa che mi ha attirato molto a leggerlo è stata la copertina del libro color azzurro mare.
Nel libro si vedono i primi approcci di August col mondo della scuola, dato che prima delle medie aveva studiato in casa con l’aiuto della mamma. Qui, a scuola, August conosce degli amici che presto lo deluderanno, perché lo insultano il suo aspetto fisico. Durante i capitoli si parla spesso della sua infanzia e degli interventi che ha dovuto subire nel tempo.
Però non mi va di swonder2velarvi tutto il libro, lascio che siate voi a leggerlo!
A me questo libro ha insegnato che non bisogna mai giudicare una persona per il proprio aspetto fisico, perché prima di giudicare qualcuno bisogna conoscere e capire i problemi che ha dovuto vivere.
Questo è uno di quei libri che appena inizi a leggerlo ti trasporta in un altro mondo e non vuoi smettere più di leggerlo.

Claudia D’Imperio (classe IA – a.s. 2014/15)

“SANDOKAN ALLA RISCOSSA”

1Io sono un appassionato di libri di avventura. Prima di leggere questo libro, avevo già letto sul mio libro di antologia un brano di Emilio Salgari, ossia “Sandokan, la Tigre della Malesia” che mi era piaciuto molto. Ho cercato nella Biblioteca scolastica un titolo dello stesso autore ed ho trovato “Sandokan alla riscossa”. I libri di questo autore si ambientano sempre nella giungla e Sandokan, rischiando la vita, riesce sempre a vendicare il male subito.
Il romanzo “Sandokan alla riscossa” narra di un ragazzo di nome Sandokan che ha visto sua madre, suo padre, i suoi fratelli e le sue sorelle sgozzati.
Aveva sofferto molto per la sua famiglia ed inoltre era stato privato del legittimo trono dagli inglesi, alleati del sultano del Borneo. Nel romanzo i nemici vengono battuti e a Surama e Yanez, il corsaro portoghese amico di Sandokan – viene restituita la corona dell’Assam, regione da loro governata. Non restava che riparare il torto più bruciante e vendicare il male più atroce. Ancora una volta alla testa dei suoi pirati e spalleggiato dai fidi Yanez, Tremal-Naik e Kammamuri, la Tigre della Malesia, com’era soprannominato Sandokan, intraprende una lenta ma inesorabile avanzata verso l’interno del Borneo. “Né gli aggressivi oranghi, né i pitoni dalla forza stritolante, né le cariche dei bufali o i feroci tagliatori di teste, riuscirono a fermare i nostri eroi durante la loro marcia di riconquista.”sandokan-le-tigre-la-malaisie
Il romanzo “Sandokan alla riscossa” si conclude con l’ultima avventurosa impresa dell’eroe salgariano.
Questo libro mi è piaciuto molto perché Sandokan ha vendicato la brutale morte dei suoi famigliari con grande coraggio. Inoltre la storia della “Tigre della Malesia”, eroe coraggioso, amico e guerriero leale e rispettoso dei nemici, può insegnare molto a noi ragazzi che certo, non affrontiamo le tigri ma comunque abbiamo bisogno di eroi positivi che ci aiutino a migliorarci ogni giorno.

Luigi Nocella (classe I A – a.s. 2014-15)

 

“Matide” di Roald Dalh

Cari lettori, matilde 1

se volete leggere un libro divertente, che faccia sorridere la gente, soprattutto voi ragazzi, non dimenticatevi di me che racchiudo molti scherzi pazzi. Tra follie, astuzie e amicizie accadranno tanti avvenimenti speciali e casuali. Ricordatevi di stare attenti alla Spezzindue che ogni tanto ne suona due e dallo Strozzatoio lontani state affinché guai evitiate, ma della Dolcemiele non abbiate paura perché l’amicizia con lei è sicura. Riguardo alla bambina peperina non temete, è una creatura che adorerete, ma quando i suoi occhi diverranno incandescenti da essi si sprigioneranno poteri magici e sorprendenti. Matilde sapeva già leggere in prima elemmatilde 2entare sicché a sei anni non aveva più nulla da imparare e questo la faceva davvero annoiare. Una grande passione aveva: in ogni istante leggeva … solo così il mondo le apparteneva. A questo punto non vi racconto il finale e vi saluto con un abbraccio colossale.

De Leonardis Tommaso (classe II C – a.s.2013/14)

 

 

“BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE”

‘’Ogni cosa è un colore, ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco, il bianco infatti ha confini… il bianco non è neanche un colore . Non è niente , come il silenzio . Un niente senza parole e senza musica… Non so rimanere in silenzio o da solo… Ho bisogno di… manco io so di cosa… ‘’.
Così parla Leo, il protagonista adolescente del romanzo: ‘’ Bianca come il latte rossa come il sangue‘’ di Alessandro D’ Avenia. Come solo un pittore sa fare, l’autore è riuscito a ‘’ dipingere’’ quel particolare momento della vita di ogni uomo che è l‘adolescenza. Quel momento in cui si ha paura della solitudine sia perché significa emarginazione dal gruppo, che è rifugio e dà protezione, calore ed identità, sia perché significa rimanere soli con i propri pensieri, le proprie paure, le proprie incertezze, con il non sapere ancora ‘’chi si è‘’ e ‘’chi si vuole diventare’’ .d'avenia_1
L’ adolescenza, però, è anche il momento in cui si cominciano a provare i primi sentimenti, le prime pulsioni , i primi desideri… ci si innamora .
Il colore rosso entra con tutta la sua veemenza nella vita dell’adolescente; senza chiedere il permesso, senza bussare alla porta, l’amore e la passione irrompono nella sua vita.
Conquistare la ragazza o il ragazzo dei propri sogni diventa “la sfida”, la preda ambita da ottenere.
Come Lucia per don Rodrigo, il ragazzo o la ragazza diventano per l’ adolescente un puntiglio, qualcosa che “deve essere suo”. Inizia, per il nostro “don Rodrigo”, una vera e propria caccia al tesoro: chiamate anonime, corse a perdifiato per arrivare in tempo all’uscita della scuola solo per salutarla… E, per i don Rodrigo più fortunati, il tanto penare conduce all’ambita conquista: Lucia diventa la sua ragazza.
Ma, quasi per incanto, il frequentarla la trasforma pian piano nella ”donna angelica”, nella Beatrice di Dante, la creatura perfetta, la guida, grazie alla quale, un viaggio attraverso le insidie, le difficoltà dell’adolescenza, saranno superate serenamente.d'avenia_2
È forse quando ci apriamo agli altri, quando lasciamo le nostre emozioni libere di venire fuori, di essere vissute… che le paure, le incertezze, il nostro “non sentirci all’altezza” svaniscono?
“Quando cominci a vivere davvero, quando la vita nuota dentro il nostro amore rosso, ogni giorno è l’inizio di una vita nuova” – Alessandro D’Avenia – “Bianca come il latte rossa come il sangue”.
Camilla Quinto

 

Annunci

Un pensiero su “Le nostre letture

  1. Mi è piaciuto molto il testo sul libro “Il giardino segreto” perchè mi ha aiutato a comprendere la grande generosità della protagonista di questa storia. E’ bello sapere che nella vita si può sempre cambiare in meglio anche grazie a degli eventi negativi. La recensione è anche scritta molto bene. Grazie Chiara, per aver condiviso le tue sensazioni. proverò a leggerlo anch’io.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...