“COLPA DELLE STELLE”

Qualche settimana fa ho letto il libro “Colpa delle stelle” dello scrittore John Green. Il libro è stato un enorme successo in tutta Europa e America, basta leggerlo per capire perché. colpa delle stelle_1La storia narra dell’amore di due ragazzi, Hazel e Augustus. Un amore perfetto, ostacolato, però, dal cancro di cui soffrono entrambi. Nonostante questo, riescono a vivere la loro vita al meglio, come se ogni giorno fosse l’ultimo realizzando anche il loro più grande desiderio: Amsterdam.
Il libro mi è piaciuto molto per via dello stile di scrittura di Green, ma anche per il significato che mi ha trasmesso: una sensazione mai provata prima leggendo un libro per adolescenti. Prima di leggerlo ho pensato che fosse uno di quei libri che parlano solo di cancro, molti libri sono stati scritti così e non mi sono mai piaciuti. Ma “Colpa dPAGINA 2elle stelle” è diverso, è una storia d’amore ostacolata da questa terribile malattia.
Leggendo il libro ho provato diverse sensazioni, alcune di divertimento, altre di tristezza, altre ancora di commozione. Alcune frasi mi hanno colpita al cuore, ma non come un pugno violento, ma come se si fosse riempito di emozioni. La lettura è stata bellissima, il messaggio complessivo è che “la vita non PAGINA_1dev’essere perfetta affinchè l’amore sia staordinario“.
È stato uno di quei libri che non sono più libri, ma strumenti per entrare nella vita degli altri, provare ciò che provano persone diverse da noi, gente con difficoltà diverse, insomma, uno strumento per essere qualcun altro.
Molti elementi mi hanno toccata leggendo “Colpa delle stelle“. Spesso, come specificato nel libro, la gente col cancro o reduce dal cancro si chiude su sé stessa e non lega più con gli altri perché questi ultimi hanno paura di ferirli parlando di un certo argomento: ‘Come se non si potesse nominare la morte al morente’. Secondo Hazel tutti si dovrebbero comportare come bambini che non sanno niente, ovviamente senza offendere, perché se si ha paura di parlare con un malato è come fargli credere che lui è ‘diverso’.
PAGINA 3Colpa delle stelle” mi ha cambiata, in modo positivo, mi ha fatto riflettere su come sono fortunata ad essere me, e poter vivere la mia vita senza ostacoli, poter andare a scuola, avere una casa, una famiglia… perché ovunque c’è gente meno fortunata di noi. Basta guardarci intorno: l’uomo che indossa stracci, che ogni giorno chiede almeno un po’ di elemosina, gli orfani, i bambini in Africa che ogni giorno combattono contro la fame, gli immigrati… ovunque! Questa gente darebbe di tutto per avere il nostro aiuto. Ormai viviamo nell’indifferenza facendo finta di niente, non risolvendo nulla.
‘Colpa delle stelle’ è un libro da leggere, ma leggere è un piacere. Per me questo libro è stato una rivoluzione nel mio modo di pensare, ma la scelta di leggere o meno, sta a voi.

Sylvia Irene De Palma 2^C