POESIA IN RETE 

“Cosi fatti pensieri quando fien, come fur, palesi al volgo, e quell’orror che primo contra l’empia natura strinse i mortali in social catena…” è così che il poeta Giacomo Leopardi introduce il significato di Social Catena da cui noi alunni della 3^E siamo partiti, prendendolo nel suo significato più letterale, per produrre vari lavori riguardanti la trasformazione in chiave moderna della vita di questo famosissimo poeta ottocentesco.

A tal proposito abbiamo deciso di lavorare utilizzando una metodologia “insolita” sfruttando al meglio le nostre conoscenze in campo informatico.

Ma come abbiamo sviluppato ciò?

Come primo step, per fraternizzare con l’argomento, abbiamo, dopo aver approfondito lo studio di questa figura rappresentante la letteratura italiana, realizzato degli autentici profili social (tramite Facebook, Instagram o Twitter) inserendo informazioni, immagini e citazioni appartenenti a Leopardi.

Dopo tale lavoro, suddividendoci in gruppi, abbiamo realizzato dei brevi video informativi sulla figura del poeta recanatese indagando sia sulla vita privata che sulle sue composizioni scoprendo e arricchendo le nostre conoscenze. Abbiamo deciso di svolgere questo lavoro utilizzando come parole chiave “originalità” e “divertimento” infatti abbiamo avuto modo di inserire effetti speciali e quindi di avvalerci delle nostre capacità tecniche e di svilupparne altre come, per esempio, l’utilizzo della tecnica del green screen.

Tutti i nostri lavori sono stati esposti durante l’Open Day 21 dicembre 2018 sotto la sorveglianza della nostra professoressa di italiano.

Francesca Montaruli- Sergio Bovio 3^E , Santarella, a.s. 2018-19

 

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L’UNIVERSO

UniversRisultati immagini per immagini big bango… 15 miliardi di anni fa… un puntino minuscolo che, nel “sovrumano silenzio”, esplode, l’origine di tutto.

Sistema Solare… 4 miliardi di anni fa… nasce la Terra.

Terra… 1 miliardo di anni fa… nascono le prime forme di vita nell’acqua.

Terra… oggi… io mi interrogo come anche tutta l’umanità da millenni: come è nato l’ Universo? Chi ha fatto sì che tutto avesse inizio? Ma soprattutto perché? È veramente solo questione di fisica e chimica?

A queste domande forse non riusciremo mai a rispondere ma l’umanità continuerà a Immagine correlatafare ipotesi, formulare teorie per capire perché siamo qui, perché per noi è indispensabile avere un motivo per cui vivere.

Quando io immagino cosa sia successo, in quel momento fatale, nella mia mente si materializzano le scene più disparate. Da un Dio che tocca quell’atomo e lo fa esplodere, ad un Universo preesistente che implode e poi si riespande,… e intanto, come Leopardi, “il naufragar m’è dolce in questo mare” di fantasia.

Prima gli antichi si chiedevano perché accadessero le catastrofi ma anche perché avvenissero fenomeni come l’eclissi. E immaginavano che Dei potenti scatenassero le forze della natura che si abbattevano su di loro per punirli di ciò che avevano fatto. Ormai con i progressi della scienza sappiamo che non esistono Dei che portino la siccità, le tempeste, le alluvioni, …

Ora si sono aggiunte anche domande come: siamo soli nell’ Universo? Se no, come facciamo a metterci in contatto con le altre forme di vita?

A queste domande, ne sono sicuro, riusciremo a rispondere.

“Ma sedendo e mirando interminati spazi” penso davvero che qualcuno abbia voluto farci essere qui in questo mondo. Secondo me, non può essere solo fortuna. Infatti noi siamo nel posto giusto (fascia della vita) nel momento giusto ( il nostro Sole è una stella media). Oltre a questo l’acqua. La specie umana inoltre sopravvive perchè non c’è nessun’altra specie animale a contrastarci.

Risultati immagini per immagini pianeta terraEd allora se per fantasia ho proceduto nel viaggio del sovrumano silenzio della mia mente, tanto vale sognare che anche qualcun altro, nell’infinito Universo che ci circonda sia in cerca di un pianeta simile al suo. Arriverà il giorno in cui qualcuno, lì nello spazio, intravedrà un punticino blu, piccolissimo, come il più piccolo dei granelli di sabbia: ecco, avrà scoperto la Terra.

Sabino Cifarelli,3 C, “Santarella”, a.s. 2017/18

IL NOSTRO “INFINITO”

Dopo la lezione di letteratura sul celebre poeta romantico Giacomo Leopardi e sulla nota lirica “L’infinito”, due ragazze di 3^C, Gaia Martinelli e Sara Ventura, hanno sviluppato dei power point riguardanti questo tema. Entrambi hanno riportato i versi della poesia ricercando immagini che le rappresentassero e che le interpretassero in modo del tutto personale. Le alunne hanno trasmesso l’immensità e le angosce espresse dall’autore nel modo più efficace possibile.
Buona visione!

Power Point:

Infinito

L’infinito – Giacomo Leopardi

Gaia Martinelli e Sylvia De Palma 3^C (a.s. 2015-2016) L. Santarella