Insieme AbilMente

Bebe Vio, campionessa paralimpica

La mia campionessa sportiva preferita è Maria Beatrice Vio, detta Bebe Vio, campionessa paralimpica di scherma.

L’ammiro moltissimo per il suo carattere sempre positivo, pieno di grande determinazione, grinta e anche simpatia, ma soprattutto perché, nonostante la malattia da cui è affetta abbia lasciato sul suo fisico tracce profonde, come amputazioni degli arti e molte cicatrici distribuite sul volto e su numerose altre parti del corpo, lei col suo coraggio è andata avanti e grazie all’utilizzo delle protesi e dei suoi allenatori ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissa obiettivi: diventare campionessa paralimpica di scherma.

Nel 2012 e nel 2013, Bebe Vio si aggiudica il primo posto individuale ai campionati italiani di categoria B, sale per due volte sul podio per la Coppa del Mondo, vince gli Europei sia nel torneo individuale che in quello a squadre. L’anno dopo vince i Mondiali in Ungheria e alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro conquista il suo terzo oro paralimpico!

Arriva a traguardi a cui nessun’altra schermitrice è stata capace.

Grazie a lei, ho capito che nulla è impossibile e che bisogna andare avanti con la propria forza e positività per realizzare i propri sogni ed essere felici.

 

Sabrina Ricciardella, classe II F Scuola Santarella, a.s. 2018/19

Tutti a tavola, ma proprio tutti!

Quest’anno le attività del gruppo per l’Inclusione sono state tante, attività sportive, i vari regali che i ragazzi e i loro docenti ci hanno fatto per le feste, l’orto scolastico con i i suoi frutti (le patate al forno sono state ottime!). Anche questa è stata interessante e coinvolgente.

 

Anzi, diremo di più, diremo che è stata ottima!

La Redazione

A scuola di Ortoterapia

Martedì 17 aprile noi redattori del “S@ntarellino”, con altri alunni della Santarella che facevano da tutor ai ragazzi diversamente abili, abbiamo partecipato al primo incontro del progetto di “Ortoterapia”. Questo progetto, che esiste da sei anni, coinvolge i ragazzi con disabilità dell’associazione di Corato “Insieme per la vita”. Ovviamente questo non è l’unico progetto esistente tra la scuola Luigi Santarella e questa associazione, ma è soltanto una delle tante iniziative.

In mattinata ci siamo radunati nell’atrio della scuola per poi arrivare qualche minuto dopo all’azienda agricola “Tatoli”. Il terreno messoci a disposizione si trovava accanto all’azienda agricola. Appena arrivati la cosa che ci è più saltata agli occhi è stata la mancanza del telo che permette l’effetto serra. Era stato bruciato in un incendio!

I professori ci hanno dato dei copriscarpe e via, al lavoro!

Siamo stati colpiti dalla differenziazione di lavori che venivano proposti in base alle difficoltà di ognuno in quel momento.

Difficoltà superate dando al gruppo dei ragazzi in carrozzina un tavolo da lavoro per invasamento… e affidando al gruppo con meno problemi il lavoro in piena terra.

Il prof. D’Imperio subito si è messo al lavoro con alcuni ragazzi disabili, insegnando loro come trattare il terreno da mettere in un vaso, nel quale avrebbero poi inserito una piantina di due mesi. Il professore ha spiegato che per invasare una pianta in un vaso, come anche nel terreno, la terra va preparata e separata da pietre o radici, poi bisognava formare un ‘vespaio’, ovvero un insieme di pietre sul fondo del vaso per la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

Poi il professore ha mescolato il terreno privo delle pietre con l’acqua e con la torba, un terriccio universale ricco di sostanze nutritive. Ha riempito quasi tutto il vaso di terriccio ed ha aggiunto un dito di terra mischiata con la torba. Quindi ha seguito i ragazzi che curavano il proprio vaso nella stessa maniera e con gli stessi gesti. Abbiamo notato la cura che i ragazzi in carrozzina ci mettevano per separare dalla terra tutto ciò che non serviva: le radici, il secco, piccole piante, le pietre venivano con attenzione eliminate del terreno. Solo cosi potevano poi, con l’acqua, creare con le mani quel foro che avrebbe accolto la piantina e si sarebbero sentiti soddisfatti.

Solo alla fine il prof, i nostri nuovi amici e noi tutor abbiamo invasato le piantine di peperoncino!

Contemporaneamente, nel terreno situato alle spalle del trullo, Annalisa Clarizio, responsabile dell’associazione “Insieme per la vita”, spiegava ai presenti lo stesso procedimento, la messa a dimora di una piantina, non in vaso ma nel terreno. Abbiamo tutti, tutor, ragazzi dell’associazione e prof, seguito le indicazioni e poi realizzato la procedura di messa a dimora a filari delle piantine di melanzane.

Abbiamo visto soddisfazione in quello che i ragazzi facevano. Il lavoro a cui avevamo partecipato ci ha fatto capire che nulla è gioco o per gioco e che dal gioco dei bambini si passa al gioco della vita e al lavoro… anche a quello fatto su una sedia rotelle…

Cifarelli Sabino e Tandoi Alessio, classe III C, Scuola “L. Santarella”, a.s. 2017/18

 

La Giornata Mondiale dell’Autismo

Tutto il mondo è pronto a celebrare “La Giornata Mondiale dell’Autismo”, una giornata di consapevolezza e sensibilizzazione per permettere a tutte le persone affette da autismo di stare insieme agli altri e di sentirsi INTEGRATI! Ma che cos’è l’autismo? L’autismo è una grave patologia neurologica che causa a chi ne è affetto difficoltà nel parlare e nel sentire. La persona affetta da tale patologia ha un comportamento tipico caratterizzato da una diminuzione della comunicazione con gli altri e dalla chiusura nel proprio mondo. Il blu è il colore simbolo della giornata: palazzi, piazze e monumenti di tutto il mondo si sono illuminati di blu con lo scopo di sensibilizzare le persone e le amministrazioni pubbliche alla collaborazione per migliorare la vita delle persone autistiche e delle loro famiglie, per sostenere la ricerca sulle cause di questa patologia e per creare una rete di supporto operativo già dai primi mesi di vita di questi bambini. Alcune classi della Scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto “Cifarelli-Santarella” hanno dato il loro contributo alla giornata. Prima diIMG_20160402_152057 recarsi in piazza, le classi hanno visto sull’argomento un video diverso in base alla fascia d’età. Infatti i bambini fino ai 10 anni hanno visto il cartone animato “Elmer” mentre i ragazzi dai 10 anni in su hanno visionato il video “2aprile2016”. Si sono poi ritrovati in Piazza Marconi per celebrare la nona “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo”. Davanti al Teatro Comunale c’erano un insieme di palloncini blu e la locandina della Cooperativa “Solidarietà” che ha partecipato alla campagna internazionale con il Patrocinio della Città Metropolitana di Bari e i comuni di Bari, Alberobello, Acquaviva delle Fonti, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Casamassima, Cassano delle Murge, Corato, Gioia del Colle, Grumo Appula, Modugno, Noci, Palo del Colle, Putignano, Sammichele di Bari, Terlizzi, Toritto e Turi. Il tema della manifestazione è stato: “In punta di piedi… Entra nIMG_20160402_101740el mio mondo”, evidenziato in azzurro su un grande striscione bianco. Quindi oggi, sabato 2 aprile 2016, in tutti quei Comuni coinvolti, i monumenti più importanti si sono illuminati di blu: per Corato il monumento prescelto è stato la statua di Garibaldi. L’Associazione “T.L.C.” dell’Istituto Statale Tecnico Commerciale “Tannoia” ha realizzato una locandina con l’hashtag “Sfida Autismo”. Inoltre ha realizzato un altro cartello con una mano gialla impressa al centro e immagini, frasi e titoletti di forte significato inerenti l’autismo. Dopo il discorso del sindaco si è svolto il flash mob con una coreografia basata sulla storia di “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. È stato scelto questo personaggio perché rappresenta sia gli insegnanti, i genitori e gli operatori, sia quei bambini che soffrono di questa grave patologia. Infatti nella storia vengono fortemente evidenziate le difficoltà del bambino che soffre d’autismo nell’usare “elementi indispensabili per la vita sociale” cioè la capacità nel parlare, il linguaggio e la sua comprensione. Gli operatori si fanno quindi carico di una grande responsabilità nell’aiutare e sostenere il bambino, per non metterlo nei panni di Alice, la quale non si sente compresa e lascia il “gioco”, ritenuto molto difficile. La coreografia ha incantato tutti; dopo una prima parte da solista, infatti, Alice ha portato con sé venti bambini e ragazzini, invitandoli a ballare. Un grande cerchio e lo sventolare dei nastrini tutt’intorno hanno reso magica l’atmosfera e come ciliegina sulla torta c’è stato il lancio dei palloncini, che ha ancora di più dipinto il cielo di blu. Tutte quelle macchie blu lo hanno reso ancheIMG_20160402_101745 più bello e affascinante, degno di un giorno come questo. L’autismo è un disturbo grave anche dal punto di vista psicologico. Sarebbe un errore sottovalutare questa patologia e fare finta di niente, colui che ne è affetto si sentirebbe ancora più escluso dalla vita sociale. Quindi possiamo solo gridare queste poche parole: “STOP ALL’AUTISMO!”

Elena Sciscioli, classe 2^F “Santarella”, a.s. 2015/16

DIVERSITA’… COME RISORSA

La scuola oggi è tenuta a creare un ambiente positivo e programmi personalizzati per lo sviluppo delle potenzialità di ogni alunno che, attraverso l’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze, sarà in grado di affrontare le diverse situazioni che gli si proporranno. Tale principio è valido per i ragazzi normodotati e ancor di più lo è per i ragazzi diversamente abili. L’integrazione, pertanto, non si esaurisce nel semplice inserimento dell’alunno diversamente abile nella classe e l’affiancamento dell’insegnante di sostegno, ma coinvolge collegialmente tutta la comunità scolastica attraverso vari organismi finalizzati a mettere in atto, con un’attenzione particolare, soluzioni didattiche e organizzative adeguate.
Un luogo privilegiato per realizzare situazioni di apprendimento significative per i nostri alunni è stata l’attività laboratoriale. Durante tali attività, l’alunno lavora ad un progetto concreto, sente di essere il protagonista di un lavoro creativo migliorando così la sua autostima, nel contempo migliora le sue abilità operative e ne acquisisce alcune sul piano delle conoscenze.
Per offrire maggiori opportunità ai ragazzi diversamente abili e/o in situazione di svantaggio socio-culturale, nel presente anno scolastico nella nostra scuola sono stati condotti dal gruppo dei docenti di sostegno un progetto di ortoterapia “Una finestra sul mondo” ed un laboratorio interdisciplinare espressivo – manipolativo e per l’orientamento (Natale; Supermercato e A.S.I.P.U.).
Nel laboratorio sono state condotte una serie di attività di tipo grafico-manipolativo e ludico-didattiche di preparazione alle uscite conclusive dei percorsi programmati.
Nel primo caso si è condotta un’attività teorica a scuola e un’attività pratica di ortoterapia in serra, in collaborazione con l’associazione “Insieme per la vita” ed alcune aziende produttive locali: Azienda avicola Tatoli, Selezione Casillo e Caseificio Montrone; nel secondo gli alunni sono stati impegnati in varie attività:
– partecipazione al progetto d’Istituto “Natale” con la creazione di oggetti da proporre in vendita nel mercatino natalizio;
– uscita sul territorio: “ Supermercato”;
– “Facciamo la raccolta differenziata”.

Le iniziative svolte hanno mirato al raggiungimento dell’autonomia sociale e personale e all’integrazione, sollecitando, sostenendo e rafforzando le potenzialità individuali, nel rispetto del diritto alla diversità.
Le attività condotte hanno visto anche la partecipazione, accanto agli alunni diversamente abili, di alcuni compagni di classe in veste di tutor e, in un caso, anche la partecipazione di un’intera classe (1C) .

Ecco alcune testimonianze dei ragazzi coinvolti…

UNA FINESTRA SUL MONDO

L’associazione “Insieme per la vita” ha proposto anche per quest’anno scolastico il progetto di ortoterapia “Una finestra sul mondo” a cui hanno partecipato gli alunni diversamente abili e non delle scuole secondarie di primo grado “L. Santarella” e “A. De Gasperi”. Il progetto svoltosi nella azienda “Tatoli” è iniziato a fine marzo e si è concluso nel mese di maggio.
Durante le uscite noi ragazzi abbiamo lavorato per la realizzazione di un orto botanico all’interno di una serra allestita nell’azienda Tatoli.
Abbiamo seguito tutto il processo di vita delle piante dalla semina al raccolto di piante aromatiche e dalla piantumazione in campo al raccolto di piantine di ortaggi: zucchine, pomodori, caroselli, fagiolini e melanzane.

All’interno della serra, inoltre, è stata allestita una zona con banchi di lavoro a circa 1 metro di altezza sui quali i ragazzi su sedia a rotelle hanno potuto operare con maggiore facilità dedicandosi alla semina in vaso di erbe aromatiche.

Per me questo progetto è stato molto importante, non solo perché ho aiutato a rendere felice un ragazzo che non può fare le stesse cose che faccio io, ma anche per il fatto di aver contribuito a rompere le barriere dell’indifferenza, del bullismo e della derisione. Inoltre ho compreso che con un piccolo sforzo quei nostri amici che vediamo ogni giorno, ma che evitiamo perché pensiamo che siano diversi da noi possono essere felici e svolgere le stesse attività che svolgiamo noi.

Giuliano Vangi (IID – a.s. 2014/15)

LA DIFFERENZA LA FA LA DIFFERENZIATA

Cos’è la raccolta differenziata? E’ la raccolta dei rifiuti raggruppata in varie categorie. Perché si fa la raccolta differenziata? Perché così si ricicla e si risparmia, dato che i rifiuti sono riutilizzabili per ottenere altri prodotti.
Si sta cercando sempre di più di far applicare questo criterio di raccolta alle comunità, e piano piano, si sta raggiungendo questo obbiettivo. Molte sono le manifestazioni che spingono le persone a far si che differenzino i rifiuti, e molte di queste sono svolte con i ragazzi delle scuole.
Infatti, noi della scuola Santarella della classe 1aC abbiamo svolto una serie di attività a scuola: un volantino realizzato al computer, un’ esercitazione sulla raccolta differenziata, la lettura di un opuscolo sull’argomento “tutto si trasforma” e, per finire, una visita alla sede coratina della A.S.I.P.U.
Il volantino è stato prodotto durante un’ ora di tecnologia e per questo dobbiamo ringraziare il professor Lasorsa. E’ stato realizzato a coppie dopo aver definito le caratteristiche che dovevano avere in comune tutti i volantini. Il nostro slogan è stato “UN RIFIUTO RICICLATO AL GIORNO, TOGLIE L’INQUINAMENTO DI TORNO”!!!!!
Successivamente, abbiamo fatto un’esercitazione a scuola: ciascuno di noi, non tutti ovviamente, ha portato dei rifiuti riciclabili a scuola, che poi abbiamo differenziato in vari cassonetti realizzati precedentemente dai bambini diversamente abili con alcuni dei loro compagni: sono stati veramente molto bravi, e si sono impegnati molto per realizzarli.
Infine, abbiamo fatto visita all’Azienda Speciale Igiene Pubblica Utilità, la A.S.I.P.U., insieme ad un gruppo di ragazzi diversamente abili.

Questa è un’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti e la sede, chiamata anche “isola ecologica”, è il centro di raccolta, dove i cittadini possono lasciare materiale che si può differenziare. Qui ci sono dei cassonetti che vengono utilizzati per la filiera di un rifiuto, cioè il percorso che ogni materiale compie fino al suo rifiuto e al suo riciclo. Il direttore ci ha che un imballaggio ed il prodotto che contiene ha varie tappe nella sua filiera:
1a azienda: produce l’imballaggio e qui la sua filiera ha origine;
2a azienda: estrae e seleziona l’utilizzo di quel prodotto;
3a fase: trasporto su gomma del prodotto;
4a azienda: centro di distribuzione;
5a azienda: supermercato;
6a fase: fine ciclo di vita utile del prodotto, dato che noi lo compriamo e lo consumiamo;
7a fase: A.S.I.P.U., il centro di raccolta dove si accumula del materiale che conclude la sua filiera produttiva per passare alla sua filiera di recupero.

Il materiale che viene accumulato passa in altri centri di recupero dove viene riciclato, per esempio dalla plastica si può ricavare il materiale dei pile, ma essa è dannosa all’ambiente dato che non è facilmente degradabile: infatti, se buttiamo una bottiglia di plastica in un giardino o in un’aiuola, essa rimane lì per più di cinquant’anni. Il vetro è un ottimo materiale che si può riciclare all’infinito. Quindi un centro di raccolta dà la possibilità ai cittadini di conferire materiali che si possono differenziare e di smaltire i materiali elettronici ingombranti come frigoriferi e condizionatori, che sono dannosi all’ambiente, dato che contengono un fluido che se si disperde nell’aria contribuisce ad allargare il cosiddetto “buco nell’ozono”.

Per questo, la raccolta differenziata è molto utile. In questo caso l’A.S.I.P.U. si occupa della raccolta dei materiali utili e riciclabili. Ci sono poi dei casi particolari: per esempio i rifiuti elettronici, che si dividono in cinque tipi:
-freddo e clima: in questo gruppo ci sono frigoriferi, condizionatori…;
-grandi bianchi: come forno, lavatrice e tutti gli elettrodomestici;
-TV e monitor: questi sono molto pericolosi dato che al loro interno contengono un sistema video;
-piccole apparecchiature: tostapane, giocattoli a batterie…
-lampade: precisamente le lampade “a scarica”.
Inoltre l’A.S.I.P.U. offre ai cittadini degli apparecchi utilissimi per il terreno che danno origine all’autocompostaggio: sono i “composter”, formati da un coperchio e un recipiente a forma di campana con un fondo bucato. Questo contenitore viene posto sul terreno e al suo interno vengono messi tutti i rifiuti organici in modo che, anche grazie all’azione dei batteri, si dà inizio al processo di autocompostaggio.

Alla fine della visita, per farci divertire ed imparare, siamo stati divisi in quattro squadre miste composte da alcuni alunni della nostra classe ed alcuni con qualche difficoltà, ma non per questo meno bravi di noi. Ogni squadra aveva un colore: erano una blu, una rossa, una gialla e una verde.


La gara consisteva nel mettere in due cassonetti i rifiuti corretti: carta e plastica. Ovviamente c’era un tempo, vincevano le due squadre che avevano messo più rifiuti di tutti e, ovviamente, nel contenitore giusto.

Maria Giulia Quinto (classe IC – a.s. 2014/15)

PAGINE DI DIARIO

18 aprile 2015
Caro diario,
ti voglio scrivere dell’esperienza fatta a scuola il giorno 18 aprile. Al termine della seconda ora, siamo andati in un’aula di sostegno con i miei amici di classe, Stefano e Alessio.
L’aula era vuota, ma dopo un po’ sono venuti altri alunni, Gabriele, Mariapia e altri.22
Dopo un po’ sono arrivati i miei amici Alfredo e Cosimo, poi è venuto Alessandro con i suoi amici Matteo e Marco e, più tardi, Vincenzino. Con noi c’erano il professor D’imperio Gaetano, le professoresse Diaferia Marilena, Montaruli Tina e Berardi Monica, Cinzia Mangione e Rossella Sansonna con Abdel, che è il fratello di un mio compagno di classe . La professoressa Tina Montaruli ha portato in aula 5 bidoni di cartone e noi li abbiamo abbelliti con un cartoncino con una scritta breve sopra: carta, plastica, vetro e le scritte sono state da noi colorate con colori diversi. Poi abbiamo unito i banchi così da formare una tavolata da quattro banchi, abbiamo messo la tovaglia, Gabriele ha messo sulla tovaglia i piatti, i bicchieri, i tovaglioli.Poi il professore D’Imperio è andato ad acquistare 2 bottiglie di the e le ha messe nel frigo perché si raffreddassero.
Abbiamo mangiato le patatine, bevuto il the e gustato la torta al cioccolato.Abbiamo infine buttato tutto facendo la raccolta differenziata cioè mettendo ogni rifiuto nell’apposito contenitore.Ciao diario! A dopo

24 aprile 2015
Caro diario,
oggi io e il mio compagno di classe Domenico siamo andati alla prima ora presso la sede dell’ASIPU. Non eravamo soli perché con noi c’erano altri ragazzi con il loro tutor e l’intera classe 1C.
Ci hanno accompagnato i nostri docenti e le educatrici Carmela Amorese e Mariagrazia Lamarca.
Abbiamo visitato la sede e abbiamo anche giocato dividendoci in quattro squadre. Il gioco consisteva nel suddividere una busta di rifiuti tra contenitore della carte e della plastica. La mia squadra ha perso, ma io mi sono molto divertito! L’esperienza è finita alle ore 11.10 circa e abbiamo fatto merenda a sacco.
Il direttore della sede, dott. Mastrorillo, come ricordo, ci ha dato dei particolari bracciali che ho portato a casa.
Ti saluto amico mio.

Daniele I D

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione delle iniziative e dei progetti: per il progetto di ortoterapia, il Presidente dell’associazione “Insieme per la vita”, Prof. Lonardelli Luigi, gli sponsor “Azienda avicola Tatoli”, “Selezione Casillo” e “Caseificio Montrone”, l’agronomo dott. Malcangi Salvatore, la sig.ra Clarizio Annalisa per il coordinamento operativo, il sig. Varesano Domenico e i ragazzi dell’associazione “Insieme per la vita” per il contributo operativo, il sig. Tatoli Riccardo per l’ospitalità, infine i Servizi Sociali del Comune di Corato e la Cooperativa “Corato Giovani” per il servizio di trasporto; per l’uscita didattica al supermercato il direttore del supermercato DOK di via 24 maggio a Corato; per l’uscita didattica all’A.S.I.P.U. il dott. Mastrorillo Salvatore, Direttore dell’A.S.I.P.U. del Comune di Corato. Un grazie particolare va alla nostra Dirigente Scolastica, sempre sensibile al tema dell’inclusione.

I docenti del gruppo H (a.s. 2014/15)

 

SÌ ALLA DIFFERENZA!

Come tutti sappiamo, nelle scuole di tutta Italia sono presenti ragazzi extracomunitari.
Molti li guardano con diffidenza e con disprezzo perché li reputano dei “diversi”.
Il mio parere, invece, è cheIntercultura 2 loro rappresentano una ricchezza per noi perché portano nel nostro paese nuove culture, permettono uno scambio tra noi e loro di usi, costumi, tradizioni e religioni diversi.
Sarebbe bello fare delle lezioni in cui questi ragazzi potessero parlare del loro Paese, anche se molti sono figli di immigrati e non conoscono bene la cultura dei loro padri.
Penso che solo così noi italiani ci potremo arricchire culturalmente.
Nella mia classe ho due compagne extracomunitarie che si sono integrate benissimo con tutti noi. Quindi io dico:
NO AL RAZZISMO, SÌ ALLA DIFFERENZA!

Pasquale Mastromauro – classe I E (anno scolastico 2013/2014)

IL TRENO DELLE STAGIONI

trenino_1
Il cartellone “Il treno delle stagioni” rientra nelle attività svolte nel Laboratorio artistico della Scuola Luigi Santarella a favore dell’alunno disabile frequentante la classe I D, affiancato da due compagni normodotati in qualità di tutor; sotto la coordinazione della docente di Sostegno Prof.ssa Sansonna Rosa.
Gli obiettivi del seguente lavoro sono stati sviluppare la percezione visiva, cogliendo le differenze tra le varie stagioni e la motricità fine.
Le strategie utilizzate per realizzare il cartellone sono state la manipolazione di materiale non strutturato quale carta crespa, plastilina, pasta di sale, ovatta, l’uso degli acquerelli; il collage.
Inoltre, lo stesso Laboratorio è concepito come luogo di benessere per gli utenti (si lavora ascoltando anche musica in sottofondo) e momento per sviluppare relazioni sociali e cooperazione durante il lavoro.
Infine, si è inteso sfruttare lo spazio del Laboratorio per sviluppare alcune regole di pulizia dell’ambiente di lavoro e il rispetto per tutto ciò che all’interno dello spazio viene realizzato.
Tutti i partecipanti hanno aderito con interesse alla realizzazione del lavoro svolto, acquisendo in modo graduale alcune tecniche e sviluppando la capacità di autocontrollo, di comunicazione interpersonale e di aiuto reciproco.

 Anno scolastico 2013/2014
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