FINALMENTE ESTATE!

Ragazzi, ma insomma, vi siete finalmente calmati??? È da settembre che scrivete, pubblicate, girate, vi premiano…

sole2-500x500E l’estate, ce la siamo scordata??

A parte gli scherzi, è stato un anno faticoso e ricco di soddisfazioni. Molti di voi, per “raggiunti limiti d’età”, l’anno prossimo saranno altrove. Speriamo vogliano continuare a raccontarci le esperienze di vita e di studio dalla nuova scuola. Speriamo vogliano continuare ad innaffiare la giovane pianticella del “S@ntarellino” con i loro contributi e riflessioni.

Con tutti gli altri ci rivedremo a settembre e insieme conosceremo i nuovi redattori delle nuove classi prime!H0iaz9GraQW7_s4

Vi auguro un’estate di sole, di mare, di montagne, di visite a nuove città, di libri da portarsi dietro come mascotte, di occhi sgranati per lo stupore davanti a un tramonto…

Vi auguro di ridere e di stupirvi del mondo intorno a voi!

Il vostro amico S@ntarellino

VIAGGIO NELLA STORIA DEL PAESAGGIO… (Chiostro Palazzo di Città 30/06/2016)

Un’atmosfera magica nutrita dalla positività. E’ con questo spirito che la serata del 30 giugno ha esordito avvolgendo di arte il Chiostro Palazzo di Città del comune di Corato ove si è svolto un appassionante viaggio nella storia del paesaggio.

19.30, il pubblico prende posto, un allegro vociare si disperde nel chiostro a cielo aperto. Volgendo lo sguardo verso l’alto si possono scorgere le rondini che attraversano il celeste dell’estivo cielo terso e limpido, portavoce di un’estate arrivata con determinazione. Ma non è il celeste l’unico colore dominante. Infatti, guardandosi attorno, si può scorgere un exploit di colori provenienti dai numerosi quadri ben disposti che decorano le pareti. Una vera e propria gioia per la vista!

Essi sono il frutto delle opere pittoriche prodotte nel laboratorio di pittura dai corsisti dell’U.T.E. (Università della Terza Età) e da alcuni alunni della 3^E della scuola media ‘’Santarella’.

Si tratta di qualcosa che è andato aldilà di un semplice corso di pittura, abbracciando a pieno la morale dell’arte, capace di fornirci la sensibilità per cogliere la bellezza ma anche dei grandi insegnamenti di vita per noi che, in qualunque fascia d’età, non siamo altro che apprendisti di quest’ultima. Il laboratorio di pittura ha regalato un’inestimabile ricchezza ai partecipanti: la possibilità di cimentarsi nell’arte fianco a fianco, ricreando la genuinità del confronto tra generazioni che, nella società odierna caratterizzata da una tecnologia crescente in contrapposizione con una comunicazione sempre minore, si sta – ahimé – probabilmente disgregando.

Si è imparato a  riconoscere i dettagli rendendoli  importanti, ad amare le sfumature perché dietro una sola tonalità si nasconde una storia di collaborazione tra più colori e ad apprezzare gli ossimori dei colori caldi e dei colori freddi accostati tra loro.

La vera bellezza si manifesta quando è la passione a prendere le redini di un qualunque gesto. La passione capace di generare idee che armoniosamente si intersecano e prendono il volo insieme, noncuranti della fatica perché sarà il risultato finale a lasciare estasiati.  E proprio sulla scia di questa filosofia si è svolta la manifestazione che ha saputo accogliere con maestria  svariate dimostrazioni di diligenza ed impegno diluiti con amore.

In seguito all’osservazione dei dipinti, la professoressa Arcangela Di Bisceglie, Dirigente del corso di pittura e organizzatrice della manifestazione, fornendosi della sua esperienza e della sua evidente passione per l’arte è riuscita a rapire gli spettatori facendo un excursus sul ruolo della natura nelle opere d’arte dalla storia antica all’avanguardia di pittori quali Marc Chagall.

I minuti scorrono melodicamente secondo le leggi della fugacità del tempo.

Ed ecco che si passa ad un momento nel quale agli spettatori è concesso mettersi a tu per tu con un importamdente artista quale Claude Monet, rappresentante dell’Impressionismo. Grazie a due giovanissimi alunni, Daniele Palumbo nelle vesti del pittore e Simona Bevilacqua alle prese con un’accurata intervista, ci catapultiamo nella metà dell’Ottocento, epoca in cui l’arte si accinge a mutare sotto gli sguardi stupiti della gente e titubanti dei critici. Ma questi ultimi spesso si sbagliano! Dimostrazione ne è il meraviglioso dipinto di Monet, ‘’Impression, soleil levant’’ che coglie perfettamente la tiepida luce del sole albeggiante, del tutto indifferente agli spazi ed alle dimensioni. Un quadro che ispira poésie et amour.

Proprio come la lingua francese che soave ha volteggiato per la sala fondendosi con le preziose nozioni artistiche apprese. La padronanza della lingua francese durante l’incontro immaginario è stato il frutto di uno studio guidato dalla professoressa Gina Prete, docente di francese ed appassionata d’arte.

Quando lo si vuole, è proprio vero che l’unione fa la forza.

A rendere il tutto ancora più vero, perché è nell’autenticità che si riscontra l’incanto, sono le note provenienti dalla tastiera in perfetta sintonia con le mani dell’alunno Cleto Balducci di 1^ D. Egli accompagna tutti i momenti della serata attribuendo loro una maggior magia assieme alle corde della chitarra dell’alunno Giuseppe D’Imperio di 2^ B, entrambi seguiti dalla professoressa di musica Adriana Mastrorillo. E proprio sulle note di una canzone, “Che sarà”, si conclude con successo l’iniziativa. La canzone vuole mettere in luce la preziosa importanza del proprio paese d’origine che spesso s’abbandona ma la cui dovuta nostalgia sarà sempre una dolce carezza per l’anima. Concetto chiave dell’incontro del 30 Giugno che ritroviamo anche nei versi di Chagall che io stessa ho letto:

‘’E’ soltanto mio

Il paese che è nell’anima mia…

Vi entro senza passaporto

come a casa mia.

Vede la mia tristezza

e la mia solitudine.

Mi addormenta

e mi copre con una pietra profumata.”

 

Renata La Serra, III E -“Santarella”- a.s. 2015/16

 

 

 

 

IL FUTURO E’ VOSTRO!

Carissimi ragazze e ragazzi,

siamo ormai arrivati ai saluti. Domani frequenterete la scuola superiore che avete scelto e vi ritroverete sempre più spesso a prendere decisioni in modo indipendente e libero.

Siate coraggiosi e affrontate le fatiche e le difficoltà che sicuramente incontrerete, durante e dopo gli studi, con passione.

Il futuro è vostro, basta che lo sappiate catturare con ottimismo. Siete la nostra speranza e rappresentate una prospettiva di cambiamento importante.

Speriamo che possiate considerare le esperienze che avete fatto in questo Istituto come momenti che vi hanno aiutato a crescere e che ricordiate con affetto nei prossimi anni i volti che avete incontrato in questa scuola: docenti, collaboratori, compagni di classe…

Salutandovi, vi facciamo i nostri auguri per il vostro domani con l’orgoglio di chi, dopo aver a lungo insegnato, spinge a spiccare il volo verso una nuova tappa della vita.

La Redazione

Classe III A, a.s. 2015/16

Classe terza A – a.s. 2015/16

 

CLASSE III B, a.s. 2015/16

CLASSE III B, a.s. 2015/16

 

CLASSE III C, a.s. 2015/16

CLASSE III C, a.s. 2015/16

CLASSE III D, a.s.2015/16

CLASSE III D, a.s.2015/16

 

CLASSE III E, a.s. 2015/16

CLASSE III E, a.s. 2015/16

 

CLASSE III F, a.s. 2015/16

CLASSE III F, a.s. 2015/16

 

LE NOSTRE ECCELLENZE

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La parola alla 3^B!

Ragá, mi sento in dovere di scrivere qualcosa poiché sono io quella che scrive i papiri in classe, ah ah ah! Voglio ringraziarvi di questi tre anni passati insieme, di questi tre anni in cui ci siamo sopportati a vicenda, di questi tre anni di divertimento, forse gli anni migliori fino ad ora. Siamo stati una “famiglia allargata”, con quelli più stretti e quelli più larghi, ovvio, ma sempre insieme. Ti svegliavi la mattina alle 7.00 e avevi ancora sonno ma quando entravi in classe, anche se mezzo addormentato, su quel banco ci trovavi conforto e quei professori li ascoltavi come se un disco che, a volte, ti lasciava addormentare ancora di più su quel banco, e poi c’era il coIMG-20160627-WA0006mpagno di banco che ti dava le gomitate per farti svegliare, ah ah ah. Quando ti faceva male la mano per scrivere, però per scrivere dediche sul banco avevi sempre la forza. Quelle scritte che abbiamo lasciato indelebili nei nostri cuori e che rimangono fisse lì, a segnare i ricordi, il passaggio, a dire “NOI CI SIAMO ANCORA!”. Quelle che se non le cancellavamo, la mattina dopo ti dovevi sentire Francy. Poi ci scambiavamo la merenda a ricreazione, invece a settembre ognuno mangerà la propria. Abbiamo afferrato il concetto di condivisione, anche se poi c’erano sempre i più tirchi, da cui, nonostante tutto, scroccavi sempre… Soprattutto da Tony, ah ah ah. Quando qualcuno mancava si sentiva, chiunque egli fosse. Quando entravi, se non c’era l’abbraccio o il bacetto di Miriana, la giornata non iniziava. Forse l’anno prossimo ci sembrerà di stare in un ambulatorio dove medici e pazienti (professori e alunni) cammineranno avanti e indietro e noi saremo al centro a prendere le spallate di tutti. Invece da noi non era così, quando giravi per i corridoi e trovavi le porte aperte o qualcuno al bagno e lo salutavi, era tutto più bello. Quel senso di casa mi mancherà, ne sono certa. Ma ogni volta che ci vedremo, ogni volta che faremo una “rimpatriata”, quel sapore di casa si ravviverà di nuovo. Sembrerà come se il tempo non sia mai passato, si fermerà alla terza media… La scuola sarà anche brutta, ma è lì che ho conosciuto persone stupende.

Annachiara D’Ingeo, classe 3^ B “Santarella, a.s. 2015/16

Un campo, un pallone, due squadre… Mille Emozioni

Mercoledì 30 marzo, alle ore 10.10, è iniziato il torneo di palla rilanciata tra le classi prime della scuola media “Luigi Santarella”(A, B, C, D, E ed F) allenate dalle prof.sse di educazione fisica Stella e Olivieri.

La palla rilanciata è un gioco propedeutico alla pallavolo.

Si gioca in nove e il suo scopo è far cadere la palla nella metà campo avversaria, segnando un punto.

Ci si distribuisce nel campo lasciando al centro un giocatore, che secondo una rotazione in senso orario, cambia dopo ogni tiro, che sarà eseguito, appunto dal centrale.

Gli altri giocatori dovranno ricevere la palla lanciata dagli avversari e se la lasciano cadere perdono un punto; altri casi di perdita di punti sono anche il tiro fuori dal limite della linea gialla o l’uscita del tiro fuori dal campo.

La prima partita è stata giocata dalla 1°D e dalla 1°F.

Su tre set giocati la 1°F ha trionfato con uno 0-3.

I risultati sono i seguenti: 4-15; 8-15; 10-12.

C’è solo una possibilità per rientrare in gioco: il ripescaggio.

Il 7 aprile si è svolta la partita 1A contro 1B.

La partita è stata vinta dalla 1a B per 1-2 set.

I risultati sono i seguenti: 15-13; 5-15; 2-10.

Anche per la A l’ultima possibilità è il ripescaggio.

Mercoledì 13 aprile si è svolta l’ultima partita delle qualificazioni: 1a E vs 1a C.

I risultati sono stati i seguenti: 15-3; 7-15; 10-9.

La C ha perso, ma ha totalizzato 27 punti, abbastanza per il ripescaggio.

Ricapitolando: in gara ci sono le classi B, C, E ed F.

Il giorno 19 aprile si è svolta la semifinale 1a C contro 1a F vinta dalla 1a F per 3 set a 0, qualificandosi per la finale.

Il giorno 11 maggio si è svolta la seconda semifinale:1a B vincitori torneo di palla rilanciata classi prime_okcontro 1a E. Ha trionfato la 1a B, qualificandosi per la finale contro la 1a F.

La finale tra la 1a B e la 1a F ha decretato la vittoria del torneo da parte di una strepitosa 1a F.

Per noi ragazzi di prima è stata una bella avventura vissuta all’insegna del fair play e del divertimento.

Cleto Balducci – classe I D “Santarella” – a.s. 2015/16

Considerazioni sugli esami di 3^ media

L’esame di stato di fine ciclo della scuola media di 1° grado è visto e vissuto con vari stati d’animo da parte sia dei docenti esaminatori che dei ragazzi esaminati.

È sicuramente un momento importante per i ragazzi. Lo è per quanti hanno affrontato lo studio con entusiasmo, ma, soprattutto, per coloro che nel corso dei tre anni si sono lasciati andare snobbando il ruolo degli insegnanti e il valore del sapere.

Capita spesso, infatti, che durante il colloquio d’esame questi ultimi prendano coscienza del loro atteggiamento superficiale e si abbandonino ad un silenzioso pianto. L’esame può essere anche una noia per i docenti stessi qualora (colpa soprattutto dei programmi ministeriali) sentano parlare ripetutamente di avvenimenti della seconda guerra mondiale o della prima, ignorando il momento storico che stiamo vivendo dal crollo delle Torri gemelle in poi, ovvero le varie guerre in corso e le ragioni dei problemi economici. Si dimentica, così, che la finalità della scuola media di 1° grado è quella di formare nei ragazzi una coscienza da cittadini e di calarli nella realtà che li circonda da cui dover partire per conoscere il passato e non viceversa. Ma l’Esame di Stato può essere anche un momento bellissimo e da ricordare per sempre da parte di tutti i suoi protagonisti. È stato un piacere esaminare i ragazzi/e della 3^ B, da parte dei quali sono stati affrontati temi originali spalmati su tutte le discipline e, conversando con sicurezza nelle due lingue straniere, lasciando affascinati i docenti, ben consapevoli che quanto prodotto era frutto esclusivamente dell’intelligenza e delle competenze acquisite da ciascuno di loro.

Per non parlare, poi, del finale riservato da alcune alunne di questa classe che, a sorpresa, si sono esibite in un magnifico spettacolo di musica, danza e canto.

Se l’esame di stato è questo, allora continuiamo a credere in esso come un momento importante per i ragazzi e non monotono e noioso per noi docenti.

Bravi i ragazzi e le ragazze della 3^ B e… buona fortuna!

Lucia Pisicchio (Coordinatrice della classe)

Corato, 24/06/2016

FLASHMOB PER LA NATURA

Nella serata di sabato 28 maggio 2016 più di 250 alunni della nostra scuola hanno partecipato a un flashmob per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del rispetto della natura e della difesa dell’ambiente. L’evento concludeva la tre giorni che l’Istituto “Cifarelli – Santarella” e l’Associazione Culturale Vivere In, promotrice dell’iniziativa con il progetto “Allearsi con l’ambiente: responsabilità, solidarietà, cura”, hanno dedicato al tema. Il 2016 infatti è l’Anno Internazionale dell’Ambiente e la nostra scuola ha voluto così celebrarlo. Il flashmob si è tenuto in piazza Cesare Battisti per poi riproporsi sia in via Duomo che in piazza Sedile. Sulle note di “Master of Tides” della giovanissima violinista californiana Lindsey Stirling e guidati magistralmente dal professor Mascolo, insegnante di Religione, i 250 ragazzi hanno eseguito una coreografia,  pensata dalla professoressa Olivieri, che metaforicamente voleva rappresentare le onde del mare e la vitalità degli elementi naturali.

Il flashmob è stato una sorpresa per i nostri concittadini, che mai si sarebbero aspettati di vedere una tale moltitudine di ragazzi, tutti in maglietta bianca con la scritta “I ♥ Natura”, realizzata dal professor Gaetano D’Imperio, che si esibivano con tanta disinvoltura per un obiettivo così sentito. Sicuramente la musica, il ballo, il comune obiettivo, hanno contribuito a rendere questo grande, grandissimo gruppo, che ha coinvolto alunni di tutte le classi della scuola, ancora più unito e coeso. Bravissimi tutti!

La Redazione

La mia prima certificazione “TRINITY”

DSCN0425Le classi partecipanti al Progetto “Trinity” sono state le quarte  A, B e C di Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Cifarelli-Santarella. La quarta A ha partecipato per intero, perciò ha costituito un modulo; mentre l’altro gruppo era formato da noi alunni di IV B e da altri di IV C.

L’esperienza del corso di lingua inglese con l’insegnante Kate Gray è stata bellissima. La pronuncia di una persona madrelingua ci ha dato la  percezione di come possa essere “vivere a Londra” ed a noi  è sembrato di “conversare” ogni martedì in una diversa città inglese. Infatti tutte le attività sono state prevalentemente orali; conversavamo in inglese tra noi, ponendo domande e rispondendo come se fossimo bambini inglesi. Abbiamo utilizzato vocaboli riguardanti gli oggetti e gli arredi scolastici, l’abbigliamento, le parti del corpo, gli animali, ecc. e strutture linguistiche utili alla conversazione.DSCN0439

Alla fine del corso avevamo tutti un po’ timore degli esami, ma ‘per fortuna’, ed anche per merito, tutti abbiamo superato gli esami e molti di noi hanno anche ottenuto una “A”, che è la votazione massima.

Conserveremo il nostro diploma, ricevuto con grande orgoglio, ed anche un bellissimo ricordo di questa meravigliosa esperienza.

We’re very happy. Thank you teachers Kate Gray, Angela Berardi and Valeria Fino.

Gli alunni della IV B del “Cifarelli”: Giorgia Grosso, Giada Nazzaro, Maria Lucrezia Pellecchia, Luigi Rainone, Daniela Spaccavento.

 

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Sabato, 7 maggio abbiamo potuto ascoltare una storia in lingua inglese e vivere una giornata scolastica ‘speciale’ organizzata dalla maestra Angela Berardi.

I nostri attori del “Theatrino” erano tre giovanissimi madrelingua, arrivati direttamente dall’Inghilterra e dalla Danimarca. Essi infatti non capivano l’italiano.

Noi di quinta del plesso “Cifarelli” abbiamo partecipato al racconto di “Excalibur” e di re “Arthur”, mentre i nostri compagni di quarta hanno ascoltato “Robin Hood”.

È stato molto divertente perché non abbiamo solo ascoltato: noi abbiamo interpretato i personaggi della storia e recitato le diverse scene illustrate su alcuni cartelli; abbiamo cantato e ballato.

Tutto il racconto è stato coinvolgente ed entusiasmante. Nel corso del workshop successivo abbiamo svolto giochi in lingua inglese ed a noi è sembrato di essere in un quiz televisivo.

È stata un’esperienza indimenticabile in cui abbiamo imparato molte cose divertendoci e giocando.

Grazie di questa giornata meravigliosa!!!

Gli alunni della V C del “Cifarelli”

Giandomenico Avella

Emanuele Falco

In viaggio verso Amalfi!

Giovedì 14 apamalfi 3rile mi sono svegliata alle 4:45 per andare in gita scolastica con la mia classe, la 3^B e con alcune delle altre terze della scuola. Ho raggiunto il pullman dove c’erano i miei compagni alle 05:45 e, un quarto d’ora dopo, siamo partiti, con il cielo ancora scuro. Nel pullman c’era chi cantava, chi rideva, chi chiacchierava, chi guardava fuori dai finestrini, chi ascoltava musica e chi tentava di dormire. Dopo tre ore di viaggio, ormai era mattino pieno e siamo giunti al porto di Salerno. Eravamo contenti e impazienti di prendere il traghetto e nell’attesa abbiamo fatto merenda. Una volta raggiunto il nostro traghetto, siamo partiti fino a raggiungere Amalfiamalfi 4. Lì abbiamo trovato ad aspettarci quella che sarebbe stata la nostra guida per il resto della giornata: il signor Bonaventura Esposito. La guida ci ha spiegato cosa avremmo fatto e ci ha dato una spiegazione generale sulla città. Ci ha poi accompagnato al Duomo di Amalfi, la Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo. Qui l’atmosfera bizantina ci ha avvolto completamente! Gli affreschi di scuola giottesca si fondevano con le caratteristiche dell’arte orientale. Ad esempio, nel Chiostro del Paradiso le colonnine a stampella sorreggevano capitelli a mezza luna che rimandavano all’Oriente, con le decorazioni intrecciate degli archi ogivali a punta. All’interno, abbiamo notato subito il Crocifisso su cui Cristo era stato scolpito senza barba e capelli, forse per rappresentare l’umanità che chiede perdono al Signore. Inoltre con un gioco di luci e ombre si venivano a disegnare i due ladroni: quello redento, che sembrava avere i capelli, e quello peccatore, che sembrava non avere la testa. Ci siamo poi recati andati cripta. Qui siamo rimasti estasiati per la bellezza damalfi 2elle decorazioni e per l’imponenza della statua di Sant’Andrea. Nella Basilica poi il signor Bonaventura ha analizzato per noi il mezzo busto reliquario del Santo. Nella seconda parte della giornata abbiamo visitato il Museo della Carta, dove abbiamo imparato come si faceva la carta nel Medioevo. Abbiamo infatti imparato il lungo procedimento che da vecchi panni di cotone portava alla fabbricazione di un foglio di carta! Dopo il pranzo al ristorante io e le mie amiche con alunni di altre classi siamo andati in rivaamalfi 5 al mare e ci siamo bagnati i piedi, quasi il nostro primo bagno dell’estate! Corsa all’acquisto degli immancabili souvenir e già si avvicinava l’orario del ritorno. I saluti alla nostra guida sono stati calorosi, ci ha accompagnati al traghetto raccontando fino all’ultimo notizie e curiosità sull’antica Repubblica Marinara di Amalfi. Io penso che questo sia stato un viaggio divertente e istruttivo, che ci ha fatto scoprire le meraviglie del nostro sud e la ricchezza della sua storia e della sua cultura.

Caterina Cuccovillo, classe 3^B “Santarella”, a.s. 2015/16