Le classi seconde B, C, F si sfidano in una “Staffetta” di libri alla Santarella

Chi ha mai detto che leggere è noioso?

Ragazzini agguerriti, competizione ai massimi livelli, senso di sfida, punti da portarsi a casa. Non è una partita di calcio, no!

E’ una gara di lettura, anzi una “staffetta- quiz”.

Ad averla ideata le nostre docenti di Lettere in collaborazione con le prof.sse di Educazione Fisica.

In estate abbiamo letto tutti uno splendido libro: “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol. Un romanzo di formazione, basato su una storia vera, che ci ha aiutato a riflettere, andando oltre i limiti della diversità.

Con la ripresa dell’anno scolastico è stata così organizzata una gara di lettura a squadre formata dalle

classi coinvolte. La gara si è svolta in palestra e si è basata su una staffetta ad ostacoli. Le domande sono state formulate da noi ragazzi nei giorni precedenti.

 

Le quattro squadre (Jocker, Dinosauri, Nonna Piera e Supereroi) che

hanno gareggiato, si sono scontrate con entusiasmo e grande energia. Ognuno ha dato il proprio contributo, collaborando reciprocamente e aiutando la propria squadra in una sfida emozionante. Il tutto coronato da un tifo caldissimo!

Giovedì si disputerà la finale. Al di là dell’esito, a noi basta dire che è stata un’occasione per vivere una sana competitività ma, soprattutto, per capire quanto sia bello e formativo leggere!

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Il gioco del gomitolo: nella stessa rete con il “Gioco che unisce”

Oggi, 11 settembre 2017, noi alunni delle classi prime abbiamo intrapreso un nuovo viaggio, una nuova avventura che sicuramente resterà impressa nelle pagine della nostra memoria e apparterrà ai nostri ricordi più cari: la scuola secondaria.

È stata una mattinata particolare, tutti avevamo il cuore a mille quando la Preside ci ha accolto nella palestra interna, ci ha chiamati uno ad uno, ha formato le classi e ci ha affidati ai nostri professori, con lei c’era anche la nostra vicepreside.

Nella palestra esterna ci attendeva un bel cestino con sei gomitoli di lana di colore diverso (giallo, arancione, rosa, rosso, verde e blu) e ogni classe, dopo aver ricevuto il gomitolo, seguendo il filo e raggomitolandolo, ha scoperto quale fosse la propria aula. Ci è sembrato di vivere una vita nuova. L’ansia che avevamo avuto prima ora era solo un ricordo.

Le emozioni non sono finite qui, perché con nostra grande sorpresa, quando siamo entrati in classe, abbiamo trovato le sedie disposte in cerchio e i banchi accantonati in un angolo e, dopo esserci seduti, i nostri professori si sono presentati e ci hanno riconsegnato il gomitolo di lana, proponendoci un gioco molto divertente, per farci conoscere meglio tra di noi. Noi abbiamo pensato che si chiamasse “il gioco che unisce”, perché secondo noi riguardava l’amicizia e l’uguaglianza. Infatti uno di noi doveva attorcigliare il filo intorno al polso, presentarsi e parlare di una propria caratteristica o dei propri hobby, poi lanciare il gomitolo ad un altro compagno che a sua volta doveva legarsi il filo al polso e parlare di sé. Alla fine tutti ci siamo presentati e così, tra sorrisi e sguardi pieni di curiosità, intrecci di fili e nuovi nomi, ecco delinearsi pian piano una ragnatela colorata: noi preferiamo chiamarla “rete di legami”, dove tutti siamo importanti nessuno escluso, dove tutti siamo pronti ad aiutarci e a sostenerci l’un l’altro come i Cavalieri della Tavola Rotonda.

 

I nostri professori ci hanno invitato a riflettere sul significato del gioco del gomitolo e ognuno di noi ha espresso la propria opinione:

  • all’interno della rete tutti sono importanti e speciali e l’unione fa la forza;
  • come il mare unisce paesi diversi o il treno con i suoi binari collega città lontane, così la rete ci lega a compagni che non conosciamo e tutti, conoscendoci durante i tre anni di scuola media, diventeremo grandi amici;
  • la rete è una costellazione in cui noi siamo le stelle e gli intrecci colorati il cielo;
  • tutti facciamo parte della stessa rete e nessuno è escluso e, se qualcuno dovesse uscir fuori, è impegno di tutti farlo rientrare;
  • se un compagno ha bisogno di aiuto, gli altri lo aiutano a superare le difficoltà;
  • il filo si può allentare, si può tendere troppo, si può anche rompere, ma di certo si può riannodare, allo stesso modo noi possiamo incontrare delle difficoltà nelle relazioni con i nostri compagni, però possiamo superarle ed essere amici più di prima.

Il gioco del gomitolo e le buone caramelle, offerte poi dai professori, ci hanno aiutato a rompere il ghiaccio, ci hanno fatto conoscere meglio ed è stato il primo passo del lungo viaggio che faremo insieme. È stata una delle esperienze per noi più belle ed emozionanti e questa emozione dura ancora. La giornata era cominciata con la pioggia ma il calore dell’accoglienza ricevuta l’ha trasformata in una meravigliosa giornata di sole.

Le classi prime della Scuola Secondaria “Santarella”, a.s. 2017/2018

Questo slideshow richiede JavaScript.

Di nuovo insieme!

Bentornati S@ntarellini!

Una splendida sorpresa oggi, inaspettata e tanto attesa!

Ho saputo che riprendete subito quest’anno, che già alcuni articoli sono lì, pronti in linea di partenza. Manca solo il via!

E allora… VIA!!!

Auguro a tutti, alunni e docenti, un buon anno scolastico, fatto di impegno, di studio e di amicizia!

Il vostro S@ntarellino!

SALUTI D’ESTATE!

Che sudata! Temperature altissime! Non fuori, che avete capito?? Anche lì, certo! Ma in redazione!

Già mi stavo rassegnando a passare un anno in sordina, solo soletto, con i miei s@ntarellini che almeno una visita settimanale me l’hanno fatta. E invece, uno slancio finale da capogiro!!

Ragazzi! Avete stupito anche me! Bravissimi! Articoli, interviste, esperienze, commenti, foto, video, le mie pagine stanno cantando dalla felicità!

Ben fatto, avete ancora una volta dimostrato chi sono i s@ntarellini! Ma guardali, come ammiccano divertiti nella foto… Mi strizzano l’occhio! Bene! Allora per il prossimo anno sto sicuro, vero??

Mancheranno i più grandi, certo. Fatti gli esami, andranno nelle loro Scuola Superiori, dove sono certo porteranno quest’esperienza di giornalisti, continuando a essere “sentinelle sul territorio”. Venite a trovarmi e fatemi sapere come va. Ci conto!

E ora godetevi tutti quanti il meritato riposo, il mare, le passeggiate, i libri che sceglierete di portarvi in giro, l’abbraccio dei vostri genitori, degli amici che da tempo non vedevate, le città che scoprirete, i paesaggi che percorrerete! E mi raccomando, fotografate tutto e conservate le immagini nei vostri occhi, nel vostro cuore! E mandatemi una cartolina!

Vi aspetto a settembre!

Il vostro S@ntarellino

La scuola media è finita!

Ciao ragazzi,

la Scuola Media, così come continuiamo a chiamarla, è finita definitivamente per voi.

Sono stati solo tre anni, brevi e intensi per tutti, per voi e anche per noi che vi siamo stati accanto.

Ma oramai siete cresciuti… guardandovi quasi non riusciamo più a distinguere i tratti freschi, gioiosi e un po’ impauriti dei primi giorni di scuola.

I capelli lunghi e morbidi delle ragazze… i ciuffi ribelli e rigogliosi dei ragazzi, gli inevitabili brufoli sulla fronte… ci dicono che l’adolescenza  vi ha ghermito e vi sta trasformando in splendide donne e giovani uomini.

Vi ricorderemo sempre… è una frase che si dice nei momenti di addio… ma vi assicuriamo che per noi docenti è sempre vero.

Vi lasciamo andare con una certa nostalgia per quello che non vi abbiamo detto, felici per quello che ci avete dato.

Vi salutiamo con affetto con le parole di una dolce scrittrice: Susanna Tamaro.

“Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.

Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare. Ogni volta che ti sentirai smarrito, confuso, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.

Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.

Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.

E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.

Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai fermo, in silenzio, e ascolta il tuo cuore

Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.”

Classe terza A – a.s. 2016/17

Classe terza B – a.s. 2016/17

Classe terza C – a.s. 2016/17

Classe terza D – a.s. 2016/17

Classe terza E – a.s. 2016/17

Classe terza F – a.s. 2016/17

LE NOSTRE ECCELLENZE

“CAPACI DI VIVERE INSIEME: LEGAMI D’AFFETTO”

La sera del giorno 30 maggio 2017 noi alunni della scuola “Santarella”, precisamente un gruppo di alunni delle classi I B e I F e la classe II C, insieme con gli alunni delle classi prime della scuola primaria “Tattoli”, siamo stati protagonisti, nel Chiostro comunale di Corato, della manifestazione conclusiva del Progetto educativo “CAPACI DI VIVERE INSIEME: LEGAMI D’AFFETTO” proposto dall’Associazione culturale Vivere In, di cui è responsabile l’insegnante Pina Masciavè.

Il progetto è stato molto coinvolgente per noi, perché ci ha fatto riflettere sull’importanza e sul valore di alcune VIRTÙ fondamentali come la generosità, la cortesia, la fiducia, la sincerità, l’ascolto reciproco nelle relazioni sia all’interno della famiglia, cioè tra noi figli e i nostri genitori e i nostri nonni, sia tra amici.

Nonostante ci fossimo preparati facendo delle prove con il microfono tutti insieme, la serata della manifestazione eravamo tutti molto emozionati e tesi, perché era un’esperienza nuova e perché eravamo dinanzi ad un pubblico numeroso e vario: ad ascoltarci c’erano i nostri genitori, la nostra Preside, i nostri professori e anche tante altre persone!

Avevamo veramente paura di sbagliare, di bloccarci, di non ricordarci che cosa dire! Per fortuna è andato tutto molto bene, abbiamo superato il nostro timore ed imbarazzo e siamo stati tutti bravi, tutti espressivi nella recitazione tanto da meritare i complimenti dei nostri professori e del pubblico.

La manifestazione si è avviata con la presentazione di tre virtù impersonate da tre nostre compagne:

  • la Generosità che portava in mano la clessidra e il cuore, simboli del tempo e dell’affetto da saper donare agli altri;
  • la Cortesia, che indossava un abito bianco con sopra impresse tante parole gentili come grazie, prego, scusa, permesso
  • la Fiducia che aveva tra le mani uno scrigno contenente una gemma preziosa, che rappresenta il sentimento di fiducia da guadagnare e da proteggere.

La prima parte della manifestazione è stata incentrata sulla famiglia, definita da Papa Francesco “Fabbrica di Speranza”, e noi alunni di I B e di I F abbiamo declamato testi d’autore e poesie scritte proprio da noi sul papà, sulla mamma, sui nonni, sull’amicizia. Abbiamo regalato tante emozioni soprattutto ai nostri genitori, li abbiamo ringraziati per i doni di ogni giorno, per i loro incoraggiamenti, per i loro insegnamenti. In coro, abbiamo cantato alcune canzoni sulla famiglia, guidati dal nostro professore di musica.

I bambini della scuola primaria sono stati protagonisti di simpatiche scenette in cui hanno rappresentato le relazioni d’affetto in famiglia, coinvolgendo in particolare un nonno: lui ha raccontato come si giocava un tempo alla campana disegnata per terra e ha giocato con loro utilizzando un tacco di scarpa. I bambini hanno concluso questa prima sezione cantando in coro la canzoncina “Nonno Superman”.

Nella seconda parte della serata ci siamo soffermati sull’Amicizia, luogo metaforico in cui sperimentiamo lo stare insieme e la costruzione di relazioni basate sulla sincerità, sulla fiducia, sull’ascolto. Gli alunni della classe II C hanno riflettuto sui tanti significati della vera amicizia e hanno declamato testi d’autore e poesie inventate da loro, mostrando come il legame di amicizia spesso deve attraversare mari in tempesta per poter poi divenire solida e sicura. I bambini di scuola primaria con  il gioco dei percorsi hanno rappresentato i momenti del litigio tra amici e della riappacificazione e hanno puntato l’attenzione sulle virtù del fair play.

La manifestazione si è conclusa con il gioco della rete simbolo del legame che unisce gli uni con gli altri e con un girotondo di amicizia tra bambini di scuola primaria e ragazzi di scuola media. Tutti insieme infine abbiamo intonato la canzone Grazie mille.A conclusione di questo percorso vogliamo consegnare a tutti questo messaggio, perché siamo convinti che ci vuole davvero poco per voler bene e farsi voler bene!

Ci vuole così poco

di A. S. Novaro

Ci vuole così poco
a farsi voler bene,
una parola buona
detta quando conviene,
un po’ di gentilezza,
una sola carezza,
un semplice sorriso
che ci baleni in viso.

Il cuore sempre aperto
per ognuno che viene:
ci vuole così poco
a farsi voler bene.

Classi I B, I F, II C, Scuola “Santarella”, a.s. 2016/2017

 

 

ALLA SCOPERTA DEI MERAVIGLIOSI “VOLTI” DEL TERRITORIO EUROPEO

Nel corso di quest’anno scolastico ci siamo avventurati nella scoperta di paesaggi europei affascinanti, abbiamo incontrato monti, valli, fiumi, laghi, pianure, mari, coste, isole, patrimonio naturale da proteggere e valorizzare.

Per la seconda unità di apprendimento di Geografia intitolata “Il continente Europa: aspetti fisici”, abbiamo svolto un compito di realtà riguardante l’approfondimento di un aspetto del territorio europeo cioè un fiume, un parco nazionale, una città costiera, un’isola…

Il nostro lavoro si è articolato in diverse fasi:

  • la nostra classe è stata suddivisa in gruppi ed ogni gruppo, nel laboratorio scientifico, ha concordato la tematica da approfondire e ha ricercato informazioni su libri di testo, opuscoli e su Internet, utilizzando cellulare, computer o tablet personali portati con autorizzazione della scuola e dei genitori;
  • ogni gruppo ha compilato una scheda di raccolta dati fornitaci dalla professoressa, ha rielaborato le informazioni, ha ricercato e salvato immagini e altro materiale sul Dropbox di classe;
  • lavorando sia a scuola che a casa, ogni gruppo ha progettato e realizzato un prodotto finale a scelta: un cartellone, un PPT, un video…
  • suddividendosi i compiti, ciascun gruppo ha presentato il proprio lavoro alla classe e l’ha autovalutato, esprimendo le proprie riflessioni sulle difficoltà incontrate e sul valore del prodotto.

Ora vi vogliamo documentare alcuni momenti di questo percorso in cui abbiamo studiato, ma ci siamo anche divertiti. Eccoci qui tutti intenti nel nostro lavoro, mentre il laboratorio scientifico della scuola si trasformava in un’aula digitale!

Dopo aver discusso, per il compito di realtà abbiamo scelto argomenti diversi. Il nostro Mar Mediterraneo presenta una notevole varietà di litorali e paesaggi marini, quindi alcuni di noi hanno deciso di presentare un’affascinante località marittima e una meta turistica che ci piacerebbe conoscere meglio e visitare: Olbia. Questa città della Sardegna è ricca di testimonianze archeologiche, monumenti e chiese di epoche diverse e il Golfo di Olbia offre spiagge dorate e acque cristalline.

Altri di noi hanno voluto farci ammirare la bellezza delle Isole Tremiti attraverso il Powerpoint VIAGGIO NELLE ISOLE TREMITI (clicca sul titolo).

Un compagno è stato nell’isola di Creta di recente ed è stato colpito dalla bellezza del paesaggio, quindi il suo gruppo ha scelto di lavorare su questo argomento e ha realizzato il PPT  CRETA CHE ISOLA! (clicca sul titolo).

Altri di noi hanno pensato all’importanza dell’acqua, una risorsa indispensabile per la vita, e quindi hanno scelto di presentare un fiume che attraversa la Francia, la Senna.

Gli ultimi due gruppi hanno lavorato sui Parchi Nazionali Italiani, riserve naturali ed aree protette, che ci permettono di ammirare speciali bellezze paesaggistiche, particolari specie vegetali e animali.

Ecco a voi il cartellone che illustra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il video TG PARK che presenta il Parco Nazionale Gran Paradiso.

 

L’esperienza del lavoro in gruppi sui paesaggi europei è stata bella e ci piacerebbe ripeterla, perché ci ha fatto capire che dobbiamo proteggere le meraviglie della natura, le specie vegetali e animali e perché ha permesso che socializzassimo ancora di più.

Classe I C, Scuola “Santarella”, a.s. 2016/2017

TG RIVOLUZIONE

Era il giorno 10 Aprile, e quel giorno tutta la classe con la professoressa di Storia si recò nel laboratorio scientifico per dare inizio a un nuovo e affascinante progetto imperniato sulla Rivoluzione Francese.
Prima di andare in laboratorio la professoressa divise la classe in sette gruppi da quattro persone e ci consegnò la descrizione di ogni fase oltre che i criteri di valutazione del lavoro.
Questo progetto, ovviamente, non è stato una perdita di tempo bensì un modo per approfondire le nostre conoscenze sulla storia di quel periodo, conoscenze che avevamo già acquisito con lo studio delle informazioni del libro.
Per realizzare questo progetto abbiamo utilizzato le due ore di Lettere del Lunedì, del Martedi e del Mercoledì.
Il primo giorno lo abbiamo dedicato alla creazione di una tabella. All’interno di essa dovevamo descrivere gli avvenimenti della Rivoluzione Francese, che era stata precedentemente divisa in sette fasi, corredandoli di immagini storiche. Tutti i materiali dovevano essere archiviati in un’apposita cartella sul Dropbox di classe in modo che la professoressa potesse controllarli.

Io fui molto soddisfatto di come lavorammo nel nostro gruppo perché alla fine delle due ore eravamo uno dei gruppi che stava più avanti nel lavoro.
Martedì 11 Aprile ci recammo nuovamente in laboratorio. Prima di iniziare però, la professoressa doveva affidare ad ogni gruppo una fase su cui lavorare e, visto che c’era molta indecisione sulla fase da scegliere, la professoressa assegnò le fasi storiche ai vari gruppi attraverso il sorteggio.
Successivamente ci disse che potevamo iniziare con la stesura del testo. Noi però perdemmo molto tempo sia per il fatto che il computer ogni tanto si spegneva e sia perché ci illudevamo di essere avanti nel lavoro rispetto agli altri. Poi, però, accorgendoci di essere rimasti indietro, ricominciammo a lavorare seriamente.
Il giorno successivo eravamo alla terza fase del progetto. Appena arrivati in laboratorio suddividemmo il lavoro all’interno del gruppo perchè dovevamo realizzare un Power Point con una linea del tempo e le immagini storiche che riguardavano gli avvenimenti presenti nella nostra fase.
Nessuno dei gruppi però riuscì a finire tutto entro il mercoledì così la professoressa ci mise a disposizione altre due ore, quelle del Venerdì. In queste due ore tutti i gruppi lavorarono intensamente e quasi tutti portarono il lavoro a termine, compreso il nostro.
L’obiettivo era quello di realizzare un telegiornale. Così durante le vacanze di Pasqua il nostro gruppo si riunì per provare, ma avendo poco tempo a disposizione non imparammo le parti alla perfezione.

Questo progetto ha anche migliorato la capacità di ognuno di lavorare in gruppo. Anche io sono migliorato su questo aspetto, perché questa volta non ho imposto la mia idea ma ho ascoltato, prima di procedere, l’opinione degli altri.
Questo progetto inoltre verrà inserito a puntate sul Santarellino ed il primo telegiornale ad essere registrato sarà quello del mio gruppo. Sono molto contento ed emozionato per questo.

Alessio Tandoi, classe II C, a.s. 2016/17

Puntata n. 1

La Francia prerivoluzionaria e le cause della rivoluzione

POWER POINT: Francia prerivoluzionaria e cause della Rivoluzione.

 

Puntata n. 2

La presa della Bastiglia

POWER POINT: L’assalto alla Bastiglia

 

Puntata n. 3

La Costituzione del 1791 e la nascita della Monarchia Costituzionale liberal-moderata. Decapitazione di Luigi XVI, fine della monarchia e nascita della Repubblica.

POWER POINT: La Costituzione del 1791_monarchia costituzionale_decapitazione del re_Repubblica

 

Puntata n. 4

Inizia il Terrore (Giugno 1793 – Luglio 1794)

POWER POINT: Inizia il Terrore

 

Puntata n. 5

Decapitazione di Robespierre

POWER POINT: Decapitazione di Robespierre

 

Puntata n. 6

Il Direttorio

POWER POINT: Il Direttorio

 

Puntata n. 7

Napoleone Primo Console

 

 

LE V DEL “CIFARELLI ” IMPARANO LE BASI DEL FRANCESE

Comincia il cammino verso la scuola media

La prof.ssa Prete è l’artefice di …”moi aussi… j’apprends le francais!”

 

Tutto parte da Corato, una cittadina della Puglia.

Tra qualche mese i ragazzi di V,oltre ad avere un impatto con un ordine di scuola superiore, avranno a che fare con una lingua straniera mai praticata …. E allora?

La prof.ssa Luigia Prete, della Scuola Secondaria di primo grado  “Santarella”, si è incaricata di condurre un progetto di lingua francese per le classi quinte.

Il progetto consiste nell’ “aiutare”  i ragazzi, offrendo cinque  lezioni, della durata di un’ora, con una docente di francese, così da iniziare a prendere confidenza con la nuova lingua.

Le lezioni hanno avuto, come argomento, l’alfabeto, i numeri, i giorni della settimana, i mesi dell’anno, i colori,  con conversazioni, letture, esercitazioni scritte ed orali.

Questo percorso è stato reso possibile grazie alla sollecitazione della preside e alla condivisione delle insegnanti della primaria.

Facendo un sondaggio fra gli alunni, si capisce che sono curiosi ed energici, dicono che sono affascinati dalla lingua francese e che la ritengono anche una materia divertente.

Durante questo primo assaggio di questa lingua straniera, totalmente sconosciuta, essi dicono di avere  scoperto che il francese, a volte, è vicino all’italiano nei significati e anche nella costruzione delle frasi.

Hanno trovato somiglianze anche con il dialetto!!!

Affermano che la professoressa li ha fatti entrare nella struttura della lingua  in punta di piedi ed hanno concluso che è una lingua molto raffinata, che sono curiosi e desiderosi di approfondire.

In particolare la V A riceve lezioni di francese nell’ultimo periodo del corrente a.s., mentre stanno terminando di girare le scene del loro cortometraggio sull’amicizia, per cui  a volte l’attenzione o la puntualità sono state un po’… fuori dall’aula.

Ma la validità del progetto è stata riconosciuta da tutti: alunni, genitori e insegnanti!!!

La V A Scuola Cifarelli, a.s. 2016/17

La mia Balena Felice

Il Gioco: http://music.fanpage.it/sii-felice-perche-la-vita-e-bellissima-il-gioco-della-balena-felice-di-gio-evan-contro-il-blue-whale/

Un po’ di giorni fa, in classe, abbiamo incominciato a parlare della “Blue Whale”.

Questo è uno stupido gioco che, attraverso cinquanta tappe, induce i ragazzi al suicidio, per dimostrare la loro forza. Purtroppo diversi ragazzi si sono suicidati per dimostrare che loro non avevano paura, non avevano timore di compiere atti estremi.

Per questo motivo la professoressa ci ha annunciato l’inizio di un nuovo gioco: “La Balena Felice”. Così abbiamo incominciato il nostro percorso che ci ha fatto pensare e riflettere su noi stessi, sulle nostre paure e sui nostri gesti a volte in positivo altre in negativo. Ci siamo domandati: “Ma basta così poco per rendere una persona felice? Sentirsi un vero eroe?”

Nelle dieci tappe di questo gioco, io mi sono sentita meglio e ho imparato a conoscere la natura della mia anima. Sì, perché è proprio questo quello che abbiamo fatto, specialmente nella tappa che ci chiedeva di fare una passeggiata da soli per almeno un’ora senza smartphone.

Mentre camminavo per strada, ho incominciato a riflettere su tutto quello che ho vissuto nel corso della vita (e qualche volta sorridevo anche da sola); pensavo “Quante lacrime ho sprecato, quante volte ho goduto di un sorriso, quante volte ho sbagliato?”. Però ho capito che sono stati proprio quegli sbagli a rendere la mia vita così piena, così pazzesca e che sono state tutte quelle azioni che mi hanno resa unica, esattamente come ciascuno di noi.

Voi starete pensando “Ma questa è pazza che dice che una vita senza errori non sarebbe vita”. Sì, sarò anche una pazza, ma io la penso così, e vi comunico una cosa: anche la vita è pazza ed è bella così, con i suoi difetti, le sue follie, e ci fa assoporare di tutto, ogni emozione, ogni paura, di tutto… la vita ci mette alla prova, poi sta a noi decidere se affrontarla o meno…

Un’ altra tappa che mi è piaciuta molto è stata quella che ci chiedeva di scrivere una poesia sull’amicizia, sul dono della vita e imbucarla nella posta di uno sconosciuto. Mi sono sentita un’eroina, mi sono immaginata con un mantello colorato e una mascherina: in azione! Ok, ok me l’hanno detto spesso che ho troppa fantasia… ma non riesco  a togliermi dalla testa il pensiero di quell’uomo o di quella donna che ha aperto la busta. Cosa avrà pensato? L’avrà già buttata o l’avrà conservata? Boh! Chissà… sono così curiosa che mi vien voglia di andare a bussare a quel portone e… e… no, no, mi sembra una pessima idea, perchè poi sarei presa dal panico e me ne scapperei a gambe levate.

Insomma la “Balena Felice” mi ha reso fiera di me e mi ha fatto conoscere la vera me stessa. E riguardo alla “Blue Whale”, godetevi la vita che è un dono e non va sprecato, perchè è un’avventura da affrontare, è un semplice sorriso, sono quelle dolci lacrime che ti scorrono sul viso, tutto questo è vita e ve lo assicuro è un tesoro speciale. Lo so, sembra banale, ma è la verità, solo e semplicemente la verità.