COME TESSERE DI UN UNICO PUZZLE

Il primo giorno di scuola è un nuovo inizio, per alunni e docenti.

Quante emozioni ho letto oggi sui vostri volti, quante paure, quante attese..

Ogni volto è una speranza, ogni sguardo nasconde un progetto di vita: germogli che diventeranno l’umanità di domani.

E’ per questo che il nostro lavoro è il più bello del mondo!

Buon anno scolastico a tutti!

 

 

 

 

 

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E giunse l’estate!

 

E ce l’abbiamo fatta anche quest’anno! La mia splendida redazione ancora una volta si conferma! Si sono presentati giocherelloni, chiacchieroni, ridarelli… Ma quando c’è stato da darsi da fare, allora eccoli lì, pronti, attenti, sensibili, partecipi!

Devo proprio riconoscere che davvero quest’anno non mi sono annoiato. Appena stavo per fare il mio pisolino pomeridiano, eccoti là l’articolo che si affacciava, faceva capolino fra le rubriche e correva verso la prima pagina a prendere il suo posto!

E già mi mancano… Come sarà mai che questi quasi quaranta frugoletti dietro a cui sei corso per un anno, poi arriva l’estate e già non vedi l’ora che ritornino??

Ma questo è il vostro momento, ragazzi! Per riposarvi, per abbronzarvi, per passeggiare, per stare a non far niente distesi sotto un albero, per viaggiare, per scoprire… Tanto lo sapete che io vi aspetto, ricchi di tutto quel che avrete visto, di tutte le amicizie che avrete stretto, di tutti gli abbracci che avrete dato e ricevuto, di tutti i racconti che avrete scritto sui vostri diari e nella vostra mente! Ai redattori di terza, che non rivedrò l’anno prossino, sappiate che vi aspetto, voglio sapere dove siete volati!

E lo so che ritornerete a trovare il vostro amico S@ntarellino e mi racconterete cosa state facendo! Io ora me ne te torno buono buono a sonnecchiare nel mio angolino preferito della redazione. Tranquilli, forse un giorno quando meno ve lo aspettate mi vedrete in spiaggia a prendere il sole, magari accanto a voi!

Scherzo, sono un blog serio, io! Ciao a tutti, vi auguro buone vacanze e vi aspetto a settembre!

Il vostro S@ntarellino

 

Donare i propri talenti

“…siamo chiamati ad essere generosi, a non accontentarci di dare il minimo, ma ad impegnarci a fondo nella vita, con un’attenzione particolare per i più bisognosi.

Il mondo ha necessità di uomini e donne competenti e generosi, che si mettano al servizio del bene comune.

Impegnatevi a studiare con serietà; coltivate i vostri talenti e metteteli fin d’ora al servizio del prossimo. Cercate il modo di contribuire a rendere la società più giusta e umana, là dove vi trovate.

Che tutta la vostra vita sia guidata dallo spirito di servizio, e non dalla ricerca del potere, del successo materiale e del denaro…”

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVII Giornata della Gioventù 2012

 

Auguri di cuore a tutti voi ragazzi che per tre anni avete dato vita alla Santarella con le vostre monellerie ed i vostri sorrisi, con i vostri litigi ed i vostri sguardi, con le bugie ed il vostro ottimismo… ora è il momento di prendere il volo. Sarebbe bello, domani, sentir parlare di voi come uomini e donne che hanno cambiato il mondo in meglio e poter dire: “E’ stato nostro alunno!”

Ora inizia un nuovo viaggio…

 

CLASSE III A – a.s. 2017/18

 

 

CLASSE III B – a.s. 2017/18

 

CLASSE III C – a.s. 2017/18

 

CLASSE III D – a.s. 2017/18

 

CLASSE III E – a.s. 2017/18

 

CLASSE III F – a.s. 2017/18

INCONTRO STRORDINARIO A BARI: il Papa e i capi delle chiese mediorientali pregano insieme per la pace

Bari, 7 Luglio 2018: si sta svolgendo ora un evento che sarà ricordato per sempre in tutto il mondo, l’incontro ecumenico di preghiera del Papa con i patriarchi e i capi delle chiese del Medio Oriente. Tanta emozione tra la folla di fedeli in attesa sin dal mattino presto.

È stato proprio il Papa a scegliere la città di Bari per l’incontro, perché è la città di San Nicola e perché è la porta che unisce l’Occidente con l’Oriente, i cristiani cattolici con i cristiani ortodossi.

In Largo Giannella, sul lungomare di Bari, si è pregato insieme, in tante lingue diverse: italiano, inglese, francese, greco, arabo, armeno e assiro. Le parole del Papa hanno fatto riflettere tutti, sia chi le ha ascoltate dal vivo sia chi ha seguito attraverso la televisione o la radio: “Abbiamo all’orizzonte il mare e ci sentiamo rivolti con il cuore al Medio Oriente, crocevia di civiltà. Preghiamo per la pace che i potenti in terra non sono ancora riusciti a trovare… L’indifferenza uccide e noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”.

In Medio Oriente ci sono guerre, violenze e distruzione e tutto questo è accaduto nel silenzio di tutti i cittadini; proprio per questo motivo il Papa ha paura che i cristiani possano essere cancellati dal Medio Oriente, rovinando il volto stesso della regione, perché “un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente”.I cristiani sono luce del mondo e devono illuminare le tenebre, devono distruggere l’odio e la malvagità e portare nei popoli pace e amore; quando ciascuno di noi rivolge una preghiera al Signore e quando, senza pensare al proprio interesse, aiuta un fratello o una sorella a rialzarsi e a ritrovare la forza di andare avanti, allora “arde e risplende il fuoco dello Spirito”, lo Spirito di umanità, Spirito di unione, Spirito di pace.

Al termine dell’incontro di preghiera comune, il Papa e i Patriarchi sono ritornati alla Basilica di San Nicola per un dialogo a porte chiuse.

Il Papa e gli altri capi religiosi hanno parlato al cuore di tutti noi, piccoli e grandi, è importante che ciascuno di noi, nel proprio piccolo, si impegni a portare la pace, il perdono, ad aiutare gli altri in difficoltà.

Noi, anche attraverso le nostre parrocchie e le associazioni umanitarie, dobbiamo dar da mangiare e da bere a chi ha fame e sete di giustizia, dobbiamo aiutare i perseguitati, i bambini poveri che non hanno una casa, del cibo, una famiglia, in modo che possano avere un futuro migliore.

Antonella Petrone, Classe V C, Scuola Primaria “Cifarelli”, A.s. 2017/2018

FESTA DELL’EUROPA: cercatori dei segni

Il progetto segue il tema del Progetto Educativo 2017/18 proposto dall’Associazione Vivere In, che a sua volta si ispira alla decisione del Parlamento europeo di indicare il 2018 come “Anno europeo del patrimonio culturale” ed alla scelta dell’ONU di considerare il 2018 “Anno Internazionale del Turismo sostenibile”.

Cogliendo il valore delle due proposte, il seguente progetto ne assume le finalità educative:

  • Valorizzare il patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa;
  • Sensibilizzare alla storia e ai valori comuni;
  • Rafforzare il senso di identità e la capacità di apertura ad altre culture

Per promuovere un umanesimo di respiro universale e fondativo di nuova civiltà.

Il progetto ha investito l’intero anno scolastico ed ha avuto diverse fasi.

Nella fase iniziale del progetto sono state attivate reti operative dapprima con l’Associazione proponente “Movimento di spiritualità Vivere In”, poi con le altre scuole del territorio ed in particolare con la “Tattoli” che è stata l’unica a rispondere positivamente, con il Museo del Territorio, con la Proloco, con le Misericordie, con l’Associazione Abracadanza ed infine con il Comune e le forze di Polizia.

Nella seconda fase è stata realizzata in ciascuna classe a cura del docente di geografia una schedatura guidata dei beni culturali

presenti nel Paese europeo selezionato; la ricerca e la mappatura di altri beni di rilevanza storico-artistica materiali o immateriali meno conosciuti di cui si è realizzato un dossier tale da poter essere esposto oralmente al fine di valorizzare il bene stesso in una logica di apertura alle altre culture.

Intanto le docenti di lingua hanno preparato una simulata relativa ad una riunione del Parlamento Europeo ambientata nella sala consiliare del Palazzo di Città finalizzata alla presentazione dei beni studiati.

Si è, inoltre, svolto un incontro per classe con le esperte del nostro territorio operanti nel Museo del territorio. Esperte, con cui in un secondo momento si è realizzata una visita sul territorio alla scoperta dei segni ivi presenti per conoscerne la storia in modo accattivante attraverso un’esperienza di turismo consapevole e sostenibile: via Appia, i Titoli, i nostri Tratturi, la

chiesa di S. Lucia, la piscina della Reda, la Chiesa-Neviera.

Infine, le docenti di arte, utilizzando le fotografie realizzate durante l’escursione, hanno rielaborato con gli alunni tutti gli angoli visitati del nostro territorio.

Pagina de “Lo Stradone” pubblicata nello stesso periodo del progetto.

 

Inoltre, dal mese di gennaio si è attivato un laboratorio di danze popolari con le esperte di Abracadanza.

Il giorno 9 maggio, Festa dell’Europa, si è svolta la doppia manifestazione: nel pomeriggio nella Sala Consiliare e in serata in Piazza Cesare Battisti.

Un aspetto che ha caratterizzato tutto il percorso è stato il coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi seconde che a vario titolo hanno partecipato al progetto ed il coinvolgimento, trasversale ai corsi, di molti docenti. E’ stato, insomma, un bel lavoro di squadra! 

Gli alunni hanno imparato a valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immateriale dell’Europa quale risorsa condivisa; sono stati sensibilizzati alla storia locale e ai valori comuni; hanno rafforzato il senso di identità e la capacità di apertura ad altre culture.

Inoltre hanno potenziato il lessico sia nella lingua italiana che in inglese e francese; hanno imparato a coordinarsi in gruppi non omogenei per sesso e per classe secondo un ritmo musicale; hanno potenziato la loro autostima nell’esporre in pubblico, ecc.

L’esperienza è stata ricca, coinvolgente e positiva.  A testimonianza, ne hanno abbondantemente dato notizia le testate giornalistiche locali.

http://www.lostradone.it/festa-dell-europa-trionf/

http://www.coratolive.it/liveyou/3576/festa-dell-europa-cercatori-di-segni-9-maggio-2018

 

La Redazione

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La danza sportiva alla “Festa dell’Europa”

Per un PON ci siamo cimentate nella danza sportiva ed il risultato è stato inserito nella manifestazione conclusiva del 9 maggio del progetto “Festa dell’Europa: cercatori dei segni”. La nostra danza esprimeva il desiderio di aprirsi alle altre culture abbattendo tutti i muri reali o metaforici per promuovere un umanesimo di respiro universale e fondativo di nuova civiltà.

Siamo state seguite dalla professoressa Olivieri e dall’esperta Maria Elena Lotito.

In trenta ore abbiamo provato la coreografia. All’inizio non tutto è andato per il verso giusto e ci siamo un po’ demoralizzate, ma grazie all’aiuto dell’esperta abbiamo ottenuto ottimi risultati.

E’ stata un’esperienza piena di emozioni e sacrificio perché durante le lezioni abbiamo dovuto ripetere più volte la coreografia perché alcune di noi sbagliavano, ma grazie all’impegno ed alla costanza siamo riuscite a superare tutti gli ostacoli ed il traguardo è stato luminoso.

Per portare a termine questo PON abbiamo dovuto rinunciare ad impegni personali pur di non assentarci alle lezioni.

Il giorno della manifestazione eravamo tese e preoccupate ma le insegnanti ci hanno infuso fiducia con il loro sorriso.

Abbiamo anche avuto una buona dose di pazienza nel rimanere ad osservare gli altri senza poterci esibire, dato che eravamo le ultime.

Ringraziamo infinitamente le nostre insegnanti che hanno avuto pazienza e non hanno mai mollato nonostante le nostre debolezze ed i nostri litigi.

Questa esperienza ha rafforzato il nostro carattere e ci ha aiutato a crescere.

 

Paola Sciarretta, Marina Scarnera, Lucia Di Gennaro, Gaia Piccolomo, Chiara Tota

classe II C, Santarella, a.s. 2017/18

Un “Andreuccio da Perugia” un po’ speciale

La nostra docente di Lettere di tanto in tanto ci richiede dei “riassunti” speciali giocando con la lingua. In questo caso ci era stato richiesto di realizzare il TAUTOGRAMMA di una novella di Boccaccio tratta dal libro di narrativa in adozione. Ma che cos’è questa strana parola?

Il tautogramma è un gioco enigmistico consistente in una frase o componimento le cui parole comincino tutte per la stessa lettera; nel Medio Evo era oggetto di esercitazioni poetiche. Sembra una cosa facile , invece non è proprio così. Giochi di destrezza linguistica che a volte si costruiscono ricercando la parola esatta, tecnica che si affina esplorando i vocabolari come quello dei sinonimi e contrari. Anche se a volte occorre girovagare tra le pagine dei dizionari per trovare la parola giusta.

                                                                        ANDREUCCIO DA PERUGIA

Il Commerciante Contrattò per dei Cavalli ma fu Circuito da una Concubina che Credette sua Consanguinea. Lo Convocò a Casa sua per Conquistare il suo Credito. Ma per Codesto Caso Cadde in un Cesso e si coprì di Cacca. Si Cacciò in un Cortiletto per Candeggiarsi in una Cavità e lì Conobbe dei Cialtroni che Cambiò per Custodi con cui Concluse un Contratto. Lo Costrinsero a Calarsi nella Catacomba del Chierico per Conquistare il suo Cerchio di Corindone. Calato nella Catacomba Consegnò il Copricapo e la Croce e li Convinse che il Cerchio non C’era e al Contrario se lo Calzò. I Cialtroni Chiusero il Coperchio con il Commerciante nella Catacomba che Considerò di Crepare. Captò poi dei Chiassi di Ciarlatani il cui Compito era Comparabile ai suoi Complici. Calarono con una Corda un Complice, il Commerciante Colse la Circostanza e Catturò le Caviglie del Complice che Costernato si Congedò Celermente. Il Commerciante Cavalcava e Considerava che il Caso Compiacente lo aveva Costudito.

Marina Scarnera, classe II C, Santarella, a.s. 2017/18

L’AMICO FIDATO

Se ne stanno seduti

al calar della sera

tra la nebbia fitta e sincera

a guardar l’orizzonte

da cui tutto si spera.

E come grandi amici

si tengono per mano

in due nell’immensità

mirano lontano.

 

Denise Scaringella, classe II B, Santarella, a.s. 2017/18

AMICO MIO

Averti accanto è una certezza

nei momenti bui sei la mia salvezza.

Se resterai al mio fianco

insieme andremo lontano.

Tra umiltà, dolcezza, fedeltà

inseguiremo la vera felicità.

E anche quando tu deciderai di andare,

io ti continuerò ad amare.

 

IANNONE GIADA, classe II B, Santarella, a.s.2017/18