Benvenuti al castello del Sapere

Buongiorno a tutti, carissimi alunni!!

Un inizio grandioso, quest’anno!

I miei nuovi s@ntarellini di prima che entrano, accompagnati da belle e soavi quartine in rima, nel castello del sapere della Santarella, di cui io sono l’umile e fedele custode!

Ma cominciamo dal backstage…

Addì decimo sesto del mese settembrino

dell’anno del Signore duemiladiciannove

sull’uscio historico del maniero santarellino

riunite son dinnanzi le generazioni nuove.

Buongiorno a lor signori et alle loro dame,

d’aver portato quivi la propria cara prole –

pronta all’annual cultural certame –

siam ben felici et il cor sì tanto vuole.

Ben giunti i cavalieri et le damigelle

al historico maniero del sapere sono,

per affrontar con ardore le sfide belle

che la schola et i maestri offrono in dono.

Et tutti voi sarete ammessi, giovani virgulti,

in una gentil casata sotto splendidi stendardi

et rispettar le sue regole dovrete senza insulti

cantando le sue lodi, accompagnando i bardi.

Giullare di questa corte mi trovo a esser per un dì

quasi per ischerzo o vuoi per buona sorte,

et oggi che pare a tutti noi d’esser lunedì,

non resta che del castello aprir le amate porte.

 

Ecco il nostro maniero pronto ad accogliere i cavalieri e le damigelle…

Queste le nostre casate…

E i giullari pronti ad accoglierli…

 

Con gli emblemi in petto, voi di Albione la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

Con gli emblemi in petto, voi di Bretania la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

Con gli emblemi in petto, voi di Castiglia la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

Con gli emblemi in petto, voi di Danimarca la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

Con gli emblemi in petto, voi di Ellenia la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

Con gli emblemi in petto, voi di Franzia la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

Con gli emblemi in petto, voi di Giudea la casata,

della prim’ora il vostro precettor seguite or in parata.

E intanto nel castello si diventa re per un giorno sulla sedia parlante.

Alcuni pensieri a caldo:

“Oggi, 16 settembre 2019, è iniziata la mia corsa verso le superiori. Io ero felicissimo, abbiamo avuto un’accoglienza da cavalieri e da dame, poi siamo entrati nel castello della sapienza!” (Alessandro)

Oggi, 16 settembre, è iniziata la mia nuova avventura scolastica alle medie. Al suonare della campanella ho stretto la mano al mio amico e insieme agli altri miei compagni siamo entrati nell’istituto ‘Santarella’. L’accoglienza quest’anno è stata molto bella e divertente: infatti ad accoglierci c’erano due giullari che invitavano ad entrare nel loro castello, un mondo di sapienza e cultura.” (Davide)

 “Eravamo molto preoccupati e paurosi, senza coraggio per affrontare il nuovo viaggio; è bastata una voce materna e un sorriso sincero per sentirci fieri di essere lì.” (Simona)

E dunque salpiamo le ancore verso nuove mete, beneamati s@ntarellini!

Scaliamo insieme le vette del sapere e senza timore affrontiamo ardimentosi le nuove sfide!

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Saluti per l’estate!

Eccoci qua. Ancora una volta siete riusciti a sorprendermi! E dire che avete cominciato in ritardo ed eravate anche di meno, senza i piccoli di prima!

Da un varco dello schermo ho visto concludersi le ultime operazioni per l’esame dei ragazzi di terza.

Il mio più forte abbraccio ai santarellini che il prossimo anno non rivedrò, auguro loro di affrontare la scuola superiore con la stessa forza d’animo e lo stesso entusiasmo di questi tre anni.

Un forte abbraccio anche ai santarellini di seconda di quest’anno, vi auguro un’estate di risate, riposo e meraviglie.

E paesaggi e tramonti e letture e giochi…

E pensatemi qualche volta!

Intanto mi consolo con la vostra bellissima foto di gruppo!

Ma tanto a settembre ci rivediamo!

Il vostro S@ntarellino

VIGILI VERSO L’AVVENIRE

“Non lasciate trascorrere la vostra giovinezza senza tenere gli occhi ben vigili verso l’avvenire. Da molte parti voi sentite dire che “il domani è vostro”. Questa affermazione è vera, ma solo in parte. Il domani potrà essere vostro, se voi vivrete il presente con serietà e impegno. Voi sarete domani quello che avete saputo essere oggi, poiché l’avvenire sarà solo il frutto della vostra capacità di dare significato al presente. La giovinezza condiziona le scelte irreversibili dell’età matura.

Le scelte importanti esigono riflessione, e domandano serie conoscenze per essere scelte libere e non solo istintive o condizionate. Voi siete invitati a raccogliere con impegno ed equilibrio il senso profondo dei valori, in un’esperienza che si allarghi e arricchisca sempre di più.”

Giovanni Paolo II, Udienza generale, 13 marzo 1985

 

Questo l’augurio per voi ragazzi che dopo tre anni ci lasciate! L’augurio di essere protagonisti della vostra vita sin da subito, l’augurio di dare senso alle vostre scelte, l’augurio di essere “sentinelle” del domani, l’augurio di brillare con i vostri talenti qualsiasi cosa facciate, l’augurio di essere costruttori di pace ovunque siate, affinché il domani sia veramente vostro.

Ora la vostra nave salpa per altri mari e per altre mete, custodite gelosamente gli insegnamenti ricevuti ed i volti di chi ve li ha donati in questi anni, portate la Santarella con voi e distinguetevi nel mondo e, se non è chiedere troppo, sorridete, sorridete sempre.

Buon viaggio.

CLASSE III A – A.S. 2018/19

 

 

 

 

CLASSE III B – A.S. 2018/19

 

 

CLASSE III C – A.S. 2018/19

 

 

CLASSE III D – A.S. 2018/19

 

 

CLASSE III E – A.S. 2018/19

 

 

CLASSE III F – A.S. 2018/19

 

 

LE NOSTRE CERTIFICAZIONI CAMBRIDGE

 

Le nostre certificazioni DELF

Feedback sul corso Cambridge

Un’esperienza internazionale! Stare a contatto con certi insegnanti di così alto livello è stata una esperienza inenarrabile! Ringrazio i professori e il Cambridge per avermi dato l’occasione di partecipare a un evento così prestigioso!

Diego De Laurentis

It was  an exciting experience to improve English and finally pass the exams!

Ivana Marcone

Anche quest’anno è passato. Per noi ragazzi di terza è stato pieno di studio a causa degli esami, ma a parte questo, la nostra scuola ha fatto in modo che approfondissimo le lingue straniere attraverso il DELF e il Cambridge, corsi extra scolastici di certificazione linguistica. Oggi volevo parlare del Cambridge dal mio punto di vista.

All’inizio abbiamo fatto un test d’ingresso in cui, in base ad un totale di punti, siamo stati divisi in due gruppi: il Flyers e il Ket.

Detto sinceramente, è stato un po’ difficile anche perché eravamo molto ansiosi e avevamo paura di non essere ammessi. Comunque siamo stati tranquillizzati dalle nostre professoresse che ci hanno assicurato che, per non essere ammessi, non avremmo dovuto fare nemmeno un punto!

Dopodiché, dopo circa una settimana, abbiamo avuto i risultati (positivi!) e qualche giorno dopo sono iniziate le lezioni. Inutile dire che è stato emozionante fare un corso di 30 ore assieme a una docente madrelingua inglese di origini irlandesi.

Il corso non è stato noioso, anzi, abbiamo fatto tantissimi giochi e, in più, la docente inglese era davvero simpatica.

Alla fine, per ottenere il diploma del Flyers o del Ket, abbiamo fatto un vero e proprio esame comprensivo di Reading, Writing, Listening e Speaking, con dei membri esterni. Potete solamente immaginare quanta ansia abbiamo provato!

Una volta finito l’esame, i pacchi con i nostri compiti sono stati spediti direttamente a Londra per essere corretti.

I risultati sono arrivati appena in tempo per la consegna dei diplomi dell’esame di Terza Media! E insieme al diploma Cambridge ci hanno dato un cappellino e un segnalibro speciale con la scritta in bianco “Cambridge English” e il suo stemma.

È stata un’esperienza bellissima e io la ripeterei altre cento volte, anche perché non si finisce mai di imparare!

Federica Lamarca

 

I was, with some other students from classes 3 of our school, in a very exciting experience.   A 30 hours Course for Cambridge Certification.The most precious chance has been definitly the relation with a mother tongue teacher. He’s been resiliant, patient, skilled and kind! Finally, the so fearful exams have been successful. I feel very glad about  the whole experience, so I feel like thanking our teachers and our school for having given us this useful chance!

Federica Mangione

Diego De Laurentis, Ivana Marcone, Federica Lamarca, Federica Mangione, classe III F Scuola Santarella, a.s. 2018/19

Avec le DELF nous étions au comble de bonheur!

Per imparare una nuova lingua è necessario partecipare a dei corsi formativi. Quest’anno alcuni alunni delle classi terze hanno partecipato al corso Delf A2.

È stata un’esperienza fantastica.

In questo caso direi: nous étions au comble de bonheur!

Abbiamo imparato nuove regole grammaticali, scoperto nuove cose e soprattutto ci siamo divertiti grazie all’ironia del nostro prof.

Secondo me non c’è cosa più bella che imparare divertendosi e noi l’abbiamo fatto durante queste 30 ore di corso. Abbiamo riso, pianto e soprattutto imparato.

Un grazie particolare lo farei alla professoressa Renna che con la sua pazienza ci ha supportati e ci ha fatto scoprire cose che pensavamo non esistessero.

Un altro ringraziamento lo farei al nostro prof che fra momenti di nervosismo e gioco ci ha sostenuti standoci accanto fino all’ultimo giorno, quando eravamo tutti in preda all’ansia. Lui con la sua tranquillità ci ha spronato a dare il meglio di noi stessi.

Consiglio davvero a tutti gli alunni delle future classi terze di partecipare al corso Delf perché è un’esperienza che ti cambia moralmente e soprattutto è molto importante nel percorso che tutti gli alunni dell’ultimo anno compiono per arrivare agli esami.

Questo corso è stato anche d’aiuto nelle prove scritte e orali di francese perché siamo stati sottoposti a prove di rilevante importanza e per questo avere una base solida di lingue è importantissimo.

L’esame finale è stato abbastanza difficile ma non per questo impossibile, infatti l’abbiamo superato e siamo stati promossi con voti eccellenti, grazie all’ottima preparazione consentita dalla professoressa Renna.

Quindi spero che ascoltiate il mio consiglio e partecipiate tutti al corso di francese!

Federica Mangione, classe III F Scuola Santarella, a.s. 2018/19

 

Diritti Umani: una legge nel cuore dell’uomo

Piazza Mentana, serata del 3 maggio 2019, manifestazione conclusiva del Progetto “Diritti umani: una legge nel cuore dell’uomo” promosso dall’Associazione “Vivere In”: noi alunni della scuola Santarella siamo stati interpreti di una emozionante ed intensa rappresentazione che è arrivata direttamente al cuore degli spettatori.

Posizionati sulla grande scacchiera presente in piazza, abbiamo portato in scena una partita a scacchi tra pezzi bianchi e pezzi neri, rappresentando la lotta tra le forze del bene e le forze del male, lotta che si compie quotidianamente nel cuore dell’uomo.

La tematica presentata da noi è sempre attuale: l’affermazione dei diritti umani, dell’uguaglianza, della dignità, della libertà, della sacralità di ogni uomo in ogni parte del mondo, indipendentemente dal colore della pelle, dal pensiero politico o religioso, senza alcuna discriminazione.

Abbiamo fatto riflettere tutti sul valore della vita umana e della fratellanza tra tutti gli uomini, sulla necessità di accogliere ed integrare gli immigrati, di abbattere i muri che ci dividono dagli altri, di difendere i diritti di tutti, in particolare dei bambini e delle donne, di lottare contro il bullismo e il cyberbullismo, contro tutte le ingiustizie.

Mossa dopo mossa, i pezzi bianchi hanno affrontato e sconfitto i pezzi neri: con la forza della proclamazione degli Articoli della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, con drammatizzazioni elaborate da noi, attraverso la declamazione di poesie inventate da noi, con canti, coreografie accompagnate da musiche abbiamo dimostrato che il bene può trionfare sul male, basta volerlo ed impegnarsi al massimo, ognuno nel proprio piccolo, nell’ambiente in cui vive, in cui lavora, in cui si diverte.

Il nostro messaggio è giunto forte e chiaro agli spettatori e tutta la manifestazione si è svolta in un’atmosfera magica e particolare.

Ora non resta che continuare ad impegnarci per fare in modo che i diritti umani non rimangano solo parole vuote o speranze non realizzate. Ognuno di noi è responsabile, ognuno di noi ha il compito di costruire una società migliore, un futuro migliore per tutti.

Il progetto sui Diritti umani, con la declamazione degli articoli e con alcune delle scene delle varie classi, ha partecipato anche alla manifestazione “Quartiere in festa 2019” a cura dell’associazione Harambé, tenutasi in piazza dei Caduti di via Fani a Corato il primo giugno di quest’anno. Un momento di grande coinvolgimento emotivo con il quartiere che ospita la nostra scuola.

Antonella Petrone, classe I C Scuola Santarella, a.s. 2018/19

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Giochi di una volta

Anche quest’anno l’Associazione onlus “Salute e Sicurezza” di Corato, grazie allo sponsor “Selezione Casillo” e in collaborazione con l’U.O.C. di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA del P.O. “DI VENERE” dell’ASL di BARI ha portato nelle scuole della nostra città il Progetto Media, “10 e lode alla tua schiena”. Visite ortopediche per la nostra salute, perché abbiamo imparato che la prevenzione è la nostra arma migliore contro tutti i possibili problemi.

Ma quest’anno c’è stata una novità: un concorso! Tema: i giochi di una volta!

Abbiamo invitato i nostri nonni che ci hanno insegnato i loro giochi! Abbiamo scoperto che uno smartphone non potrà mai darci quello che ci ha dato il gioco della ‘campana’ o il saltare con la corda!

Ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo anche imparato un sacco di cose!

Gli alunni della classe I E Scuola Santarella, a.s. 2018/19

 

 

 

Tutti a tavola, ma proprio tutti!

Quest’anno le attività del gruppo per l’Inclusione sono state tante, attività sportive, i vari regali che i ragazzi e i loro docenti ci hanno fatto per le feste, l’orto scolastico con i i suoi frutti (le patate al forno sono state ottime!). Anche questa è stata interessante e coinvolgente.

 

Anzi, diremo di più, diremo che è stata ottima!

La Redazione

 

Cartelloni per ricordare

Ricordare i martiri.

È questo che ci ha spinto a mettere su carta le testimonianze delle persone che sono morte per i loro ideali, confrontandoli con quelli di ieri e di oggi.  Aiutati dalla professoressa abbiamo ricercato informazioni sulla vita di persone speciali nella vita quotidiana.

Persone normali che hanno lasciato un segno nella nostra comunità sacrificandosi nell’anima e nel corpo.

Dividendoci in gruppi abbiamo approfondito la vita di questi uomini straordinari del passato e del presente. Associando ad ogni martire una breve storia della sua vita, abbiamo compreso gli ideali per cui combattevano.

Santo Stefano, San Sebastiano, San Paolo, Anna Frank, Iqbal Masih, Falcone e Borsellino.

Sono solo alcuni dei tanti martiri che hanno fatto la storia.

Un lavoro per noi molto interessante e coinvolgente, che ci ha fatto conoscere meglio persone di cui già sapevamo e incontrare per la prima volta uomini e donne che hanno reso il mondo un luogo migliore anche per noi, per le generazioni future.

Irene Cusanno, Giuliano Graziano , Maria Chiara Liso, Maria Lucrezia Pellecchia, Matteo Roselli, classe II C Scuola Santarella, a.s. 2018/19

Vieni in Puglia! Da un semplice compito…

È tutto partito da un semplice compito di realtà assegnatoci dalla professoressa d’Italiano: subito dopo le vacanze di Pasqua ognuno di noi avrebbe dovuto realizzare un lavoro, o cartaceo o multimediale, con l’obiettivo di convincere un ipotetico alunno della nostra età che vive in un’altra regione a trascorrere qualche giorno in una città della Puglia.

Nella nostra classe si è accesa una vera e propria competizione perché la professoressa ha bandito un concorso interno alla classe che ha reso il compito più stimolante.

Questo concorso prevedeva anche dei premi e questo ha aumentato la nostra motivazione.

  • Il primo classificato e il secondo classificato avrebbero avuto come premio un libro ciascuno;
  • Il terzo e il quarto classificato un peluche ciascuno.

Questa attività ha portato tutti noi a dare il massimo e a utilizzare le metodologie a ciascuno più congeniali: chi si è cimentato nel disegno, chi nell’informatica o nell’esposizione scritta, ognuno ha fatto del suo meglio ottenendo ottimi risultati. Tutti i lavori hanno fatto emergere le nostre capacità e predisposizioni.

Quando abbiamo visionato i lavori dei compagni, abbiamo espresso le nostre opinioni su di essi, ma il momento più atteso ed emozionante è stato quello della ‘’premiazione’’: eravamo molto curiosi di conoscere i nomi dei vincitori.

I fortunati sono stati proclamati dalla professoressa di Italiano e dalla Professoressa di Potenziamento. Tutta la classe è stata d’accordo con le decisioni delle professoresse perché i vincitori meritavano assolutamente la vittoria!

Il risultato è stato questo:

  • Primo posto: Samuele
  • Secondo posto: Riccardo
  • Terzo e quarto posto: Armando e Gabriele

Dal momento che l’esperienza ci è piaciuta molto, vogliamo pubblicare i lavori dei vincitori augurandoci che piacciano anche a voi!

Primo classificato

 

Secondo classificato

 

Terzo classificato

 

Flavio Maggiulli e Samuele Molinini, classe I E Scuola Santarella, a.s. 2018/19