IL MONDO CHE VORREI…

Di certo il mondo che vorrei non è quello di oggi.

Il mio mondo ideale è come un unico corpo in cui ogni uomo sia il centro, il cuore oppure la mente, cioè l’organo più importante e vitale di tutti.

Io immagino un mondo in cui ognuno si interessi, si preoccupi, si prenda cura dell’altro, in cui ci siano amore e armonia e non odio, tristezza o dolore.

Il mondo sarebbe perfetto se ci fossero libertà e rispetto reciproco, legami veri di fratellanza e solidarietà tra tutti i popoli, se ci fossero uguaglianza e giustizia uguale per tutti, se nessuno fosse discriminato per il colore della pelle, per il suo pensiero politico e religioso, per la sua lingua, per le sue condizioni personali, sociali ed economiche.

Ognuno dovrebbe conoscere i propri diritti inviolabili, ma anche adempiere ai propri doveri e soprattutto dovrebbe impegnarsi affinché i diritti di tutti siano riconosciuti e garantiti, i diritti fondamentali come il diritto a soddisfare i propri bisogni primari (alimentarsi, coprirsi), il diritto ad avere una casa, un luogo in cui ripararsi, il diritto allo studio e all’istruzione, il diritto al lavoro e il diritto alla salute.Vorrei un mondo in cui ci sia la pace per tutti, in cui sia bandito l’utilizzo delle armi, in cui nessun popolo faccia guerra ad un altro, proprio perché le risorse ed i beni sono disponibili per tutti, sono distribuiti a tutti in modo giusto ed equilibrato.

Il mio mondo ideale è un mondo in cui non ci siano popoli forti o deboli, popoli superiori o inferiori, popoli dominatori o popoli sottomessi, ma tutti popoli sovrani di Repubbliche democratiche, repubbliche in cui siano rispettate tutte le libertà: libertà di pensiero, di opinione, di stampa, di riunione ed associazione, di religione, di spostamento…

Il mio mondo ideale è un mondo in cui non ci siano violenze, aggressioni a uomini, donne e bambini, in cui non ci siano furti o altre azioni criminali, un mondo in cui nessuno abbia paura dell’altro, ma ognuno possa fidarsi completamente dell’altro. Un mondo unito, senza divisioni, senza barriere e senza frontiere.

Sogno un mondo in cui siamo circondati dal verde, da tante piante rigogliose e da fiori di mille colori che rilasciano mille profumi, un mondo in cui siamo liberi da ogni forma di inquinamento ed ognuno si prenda cura della propria casa, della natura, dell’ambiente, del patrimonio culturale ed artistico. Anche gli animali dovrebbero essere liberi e vivere da selvaggi nel loro habitat naturale.

Infine i diritti e i doveri dei cittadini dovrebbero essere raccolti in una Legge scritta valida per tutti, nota a tutti, una legge non solo italiana, ma mondiale, denominata precisamente Costituzione Mondiale, tradotta in tutte le lingue e presente in ogni famiglia del mondo.

Sono consapevole che il mondo che immagino nei miei sogni sia tanto speciale quanto difficile da realizzare, ma sono convinta che con l’impegno di tutti possa veramente diventare migliore, più giusto e più bello.

Antonella Petrone, classe II C, Scuola “Santarella”, A. s. 2019/2020

EMERGENZA CLIMA: UNA BATTAGLIA DA VINCERE AD OGNI COSTO

“Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta. Richiede, pertanto, la massima cooperazione di tutti i paesi con l’obiettivo di accelerare la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra”.

Questa è la premessa fondamentale dell’Accordo di Parigi sul clima approvato nel corso della Conferenza tenutasi a Parigi nel dicembre 2015. Per poter entrare in vigore nel 2020, l’accordo deve essere ratificato da almeno 55 Stati che rappresentano il 55% delle emissioni mondiali di gas.

Molti Paesi ricchi e potenti, però, rimangono ancora indifferenti e silenziosi di fronte all’emergenza climatica. Paesi come India, Cina e Turchia si pongono addirittura l’obiettivo di aumentare le centrali a carbone che sono molto dannose per l’ambiente.

Proprio per la necessità e l’urgenza di provvedimenti seri e drastici, il 23 settembre 2019 a New York si è tenuto un Summit di Azione sul clima delle Nazioni Unite e la protagonista del vertice è stata Greta Thunberg, la sedicenne attivista ambientalista che ormai da più di un anno combatte instancabilmente per la salvezza del nostro pianeta, per la salvezza della generazione presente e di quella futura.

Lei è molto arrabbiata e delusa, nessuno ascolta ciò che la scienza afferma da anni: la minaccia di cambiamenti climatici porterà presto alla distruzione dell’equilibrio ambientale, bloccherà inevitabilmente lo sviluppo di molti settori come quello dell’agricoltura, causerà la sofferenza e la morte di molte persone, porterà i popoli alla guerra per poter avere  il prezioso “oro blu”, l’acqua.

Greta dà un esempio concreto a tutti, ai giovani e ai ragazzi della nostra età.

Un anno fa, nell’agosto 2018, invece di andare a scuola, protestava da sola di fronte al Parlamento svedese di Stoccolma, con il cartello “Sciopero per il clima” tra le mani.

Con la sua voce, la sua tenacia, la sua determinazione Greta pian piano è riuscita a contagiare tanti giovani che oggi seguono il suo esempio e protestano sulle strade di tutto il mondo. Oggi Greta non è più sola ed è considerata la leader del movimento giovanile #FridaysForFuture, che si batte affinché siano intraprese azioni di governo e di organizzazione internazionale più efficaci nel contenere gli effetti del collasso climatico e dell’estinzione di massa del vivente oggi in corso.

Greta si sente costretta ad agire, dato che le nazioni ricche, i politici al governo che non si impegnano a contrastare il cambiamento climatico. Le sue parole risuonano forti e chiare:

Mi avete rubato i sogni e l’infanzia con le vostre parole vuote. E io sono una delle più fortunate. Le persone stanno soffrendo. Le persone stanno morendo. Interi ecosistemi sono al collasso. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto quello di cui parlate sono i soldi e le favole dell’eterna crescita economica. Come osate?!

Non deve essere solo una preoccupazione di Greta, ma di tutti i giovani, di tutta l’umanità.

Anche il Papa ha lanciato diversi appelli invitando tutti ad assumersi le proprie responsabilità, invitando i politici a “destinare maggiori risorse umane, finanziarie e tecnologiche per limitare gli effetti negativi del cambiamento climatico e aiutare le popolazioni più deboli e vulnerabili che soffrono maggiormente”.

Al Summit del 23 settembre, 66 Stati hanno ascoltato il grido di allarme dei giovani e hanno promesso riduzione dei gas serra, stop all’uso dei combustibili fossili e passaggio ad energie pulite e rinnovabili, entro il 2050. Non deve essere però un impegno “fluido”, ma una gara, una battaglia da vincere a tutti i costi e per il bene di tutti.

È una lotta contro il tempo, una lotta da portare avanti tutti insieme, “uniti ed inarrestabili”, in ogni momento della nostra vita quotidiana.Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, con la propria buona volontà, i mezzi a disposizione e le proprie energie può e deve dare il suo contributo, deve far sentire la propria voce e deve essere di esempio per gli altri.

Non tutto è perduto, c’è ancora una speranza, ma dobbiamo correre, molto più velocemente del cambiamento climatico: questa è la sfida che ci aspetta.

Antonella Petrone, classe II C, Scuola “Santarella”, A. s. 2019/2020

 

L’AUSTRALIA ROVENTE

Circa quattro mesi fa, si è sentito parlare sui giornali della situazione che si sta verificando in Australia, cioè il disastro ambientale che ha provocato l’incendio di alcune zone forestali. Ciò comporta anche il peggioramento del cambiamento climatico e l’estinzione di alcune specie animali già a rischio, quali i koala e i canguri.

Questo diffondersi di incendi è cominciato nel mese di settembre 2019 a causa della siccità che si era verificata nel continente in quel periodo. Altri fattori che hanno contribuito allo svilupparsi degli incendi sono stati i numerosi fulmini che hanno appiccato il fuoco in diverse aree boschive inaridite. Anche il vento ha reso la situazione ancora più critica spostando le fiamme, che a loro volta trovavano il terreno spianato bruciando intere cittadine, aree protette e parchi nazionali.

Pensare che una delle più grandi risorse naturali e uno dei polmoni del nostro pianeta stia bruciando così ci fa capire quanto possiamo essere ingrati e incuranti nei confronti delle risorse che la natura ci offre.

Giulia Brattoli, Simona Cascarano – I C  / Aurelia Mazzilli – II D / Giulia Greco – I F

Santarella a.s. 2019/20

 

La Santarella incontra Shakespeare a teatro!

 

Il musical: insieme di teatro, canto e danza. Un trio perfetto! Di solito quando si pensa ad un musical si pensa ai grandi attori, ai grandi protagonisti dello spettacolo. In realtà il musical della Scuola Santarella l’abbiamo fatto noi!

Questo spettacolo, organizzato dal nostro Istituto in collaborazione con gli esperti di “Room to Play”, si è svolto al teatro comunale di Corato il giorno 23 gennaio 2020.

I partecipanti a questo spettacolo sono stati principalmente gli alunni delle classi terze, insieme ad alcuni alunni delle classi seconde e prime.

Il titolo della rappresentazione teatrale era “Sogno di una notte di mezza estate”, una rivisitazione della commedia di William Shakespeare ed è stato preparato dagli esperti di “Room to play” e dalla nostra scuola Santarella, con l’impegno decisivo della responsabile del Progetto Open Day, prof.ssa Vangi e delle altre docenti di Lettere della Scuola.

Per la sua realizzazione sono state necessarie numerose prove, svoltesi in orario pomeridiano nella palestra della Scuola.

Fare queste prove è stato molto divertente perché abbiamo stretto numerose amicizie e abbiamo sviluppato anche un grande spirito di squadra. Grazie alla bravura degli esperti e al loro costante sprone abbiamo scoperto nuovi talenti che non sapevamo di avere! Una bellissima esperienza, con cui abbiamo fatto nostri valori importanti, come la convivenza e l’importanza della condivisione.

Protagonisti della commedia erano l’amore e la magia! E se Oberon e Titania, il re e la regina delle fate, ci mettono lo zampino, ecco che anche la gelosia avrà il suo importante ruolo! Demetrio e Lisandro, i due giovani Ateniesi protagonisti della storia, innamorati l’uno di Elena e l’altro di Ermia, saranno le vittime di un disastroso incantesimo che li porterà a scambiarsi le fidanzate!

Gli artefici di questa stregoneria sono appunto Oberon, re delle fate e Puck, suo dispettoso folletto. Dopo una generale e fantasiosa confusione finalmente l’incanto verrà sciolto e gli amanti Lisandro ed Ermia, Demetrio ed Elena potranno tornare ad Atene per sposarsi e realizzare i propri desideri!

Lo spettacolo è stato molto apprezzato dal pubblico in sala, per l’impegno degli alunni ma anche degli esperti e dei docenti.

Adesso ci toccherà aspettare ancora un altro anno per provare le stesse emozioni sul palcoscenico!

Albarosa Strippoli, classe 2^A, Giuseppe Grosso e Andrea Patruno, classe 2^C Scuola Santarella, a.s. 2019/2020

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Orientamento Scolastico 2020

Anche quest’anno tutti gli alunni delle classi terze delle Scuole Secondarie di I grado si sono trovati di fronte ad una delle scelte più importanti per la loro vita, la scelta della scuola superiore più adatta a loro.

Nella nostra Scuola dal 7 al 14 gennaio 2020 si è tenuta la Settimana dell’Orientamento: i docenti delle Scuole Superiori di Corato e dei comuni limitrofi hanno incontrato gli studenti per presentare l’Offerta Formativa delle proprie scuole. Abbiamo quindi incontrato molti docenti diversi e ci siamo stupiti della ricchezza delle opzioni per noi disponibili!

Molti di noi poi hanno potuto trascorrere un’intera giornata scolastica nell’Istituto che li interessava e hanno potuto frequentare i laboratori pomeridiani, organizzati dalle varie Scuole per farci incontrare davvero le nuove discipline specifiche di ogni Istituto.

Grande movimento e grande confusione, a volte! Ma grazie alle attività di Orientamento svolte con i nostri docenti e alle nostre famiglie, che ci hanno sostenuto, a volte anche sopportato, in ogni momento, finalmente i nostri dubbi si sono diradati e ciascuno ha capito qual era la propria Scuola Superiore!

Il termine per le iscrizioni era il 31 gennaio 2020. Così, per capire le scelte operate dagli alunni della Santarella, venerdì 7 gennaio abbiamo fatto un’indagine nelle varie classi terze e abbiamo realizzato il grafico che vi proponiamo.

Come possiamo vedere, la scuola che ha avuto maggiori consensi fra gli alunni è stata l’Istituto Tecnico Economico e questo grazie ai vari indirizzi proposti.

Ma molti di più sono stati gli alunni che hanno scelto di frequentare un Liceo. In particolare molti hanno optato per il Liceo Scientifico.

Tutti gli alunni, comprese noi, sono preoccupati ma allo stesso tempo entusiasti di entrare in una nuova realtà scolastica, del tutto diversa dalla precedente e che richiederà loro impegno ed energie!

E tutti sono anche tristi perché dovranno lasciare i compagni di classe e i loro professori, che sono stati il loro un punto di riferimento in ogni momento di questi tre anni!

In realtà però prevalgono la curiosità, l’entusiasmo, la voglia di impegnarsi nello studio e la voglia di futuro!

Un grande in bocca al lupo a tutti gli alunni, fra poco ex alunni, della Scuola Santarella!

Maria Barile e Daniela Capogna, classe III A Scuola Santarella, a.s. 2019/2020

Gara di barzellette: ci sarà da ridere…

In occasione della conclusione dell’unità di apprendimento relativa al racconto comico e umoristico, la professoressa di Italiano ha bandito una gara, interna alla classe, di barzellette.

La classe è stata divisa in tre  gruppi, corrispondenti alle 3 file di banchi: ogni gruppo avrebbe scelto 3 barzellettieri e 3 barzellette da raccontare.

La professoressa di Italiano ha ascoltato le  barzellette di ciascun gruppo in anticipo, poiché il  giudice vero e proprio è stata la professoressa di Potenziamento.

Il grande giorno i barzellettieri hanno raccontato le barzellette scelte davanti alla professoressa di Potenziamento che ha dato un voto ad ogni barzelletta facendo la media tra il voto dato al contenuto della barzelletta e quello dato alla capacità di raccontarla.

La squadra vincitrice avrebbe avuto un pacco di caramelle da dividere tra i membri della squadra, invece le due squadre perdenti si sarebbero dovute dividere un solo pacco di caramelle.

La squadra vincente è stata la  squadra C, che ha scelto come barzellettieri Aldo, Alessandro e Aurora.

Queste barzellette ci hanno fatto ridere molto, le alleghiamo qui augurandoci che facciano ridere anche voi!

Flavio Maggiulli e Gabriele Mazzilli

classe II E, Santarella, a.s. 2019/20

CONOSCERE, SENSIBILIZZARE E AGIRE

Quest’anno con la nostra docente di Geografia abbiamo trattato delle tematiche di attualità, sviluppando in seguito come compito di realtà dei Manifesti di Pubblicità Progresso. Gli argomenti che abbiamo approfondito sono stati i seguenti:

  • Differenza tra Sud e Nord del mondo
  • Diritti dell’infanzia
  • Globalizzazione
  • Discriminazione delle donne
  • Inquinamento

Dopo esserci suddivisi in 5 gruppi ci siamo messi al lavoro, approfondendo e ricercando materiale e  informazioni su queste tematiche. Dopo circa due settimane, tutti i lavori erano pronti per essere presentati alla classe. Ogni manifesto presentava immagini d’effetto e slogan significativi.

La prima tematica esposta alla docente e alla classe è stata la differenza tra Nord e Sud del mondo e quindi i problemi relativi all’accesso all’acqua, allo sviluppo e al sottosviluppo economico, alla nutrizione, alla fame.

La seconda tematica è stata quella riguardante i diritti dell’infanzia nei vari Paesi del mondo, in particolare, alcuni compagni si sono soffermati sui diritti negati.

Un terzo gruppo si è occupato di globalizzazione e quindi dei vantaggi culturali ed economici, degli svantaggi sociali, culturali, economici e dei rischi per le aziende.

La quarta tematica è stata la discriminazione che subiscono le donne, quindi sono state presentate le loro condizioni, soprattutto, in Africa e in Asia, senza trascurare un problema delicato come quello della violenza sulle donne. Lo  slogan scelto è stato il seguente: “Hai solo un’arma… fatti ascoltare e non avere paura!”.

Infine, abbiamo approfondito il problema dell’inquinamento, i vari tipi di inquinamento, le cause, le conseguenze ma anche le soluzioni per salvare e proteggere la natura.

Lo svolgimento di questi lavori di gruppo è stato molto importante per noi, perché, trattando in modo approfondito tutti questi argomenti, ci siamo arricchiti, ma soprattutto abbiamo capito quanto importante sia sensibilizzare l’opinione pubblica. Non è possibile ignorare tutto ciò che accade intorno a noi. Noi ragazzi, rappresentanti delle future generazioni, abbiamo il dovere di agire!

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Lotito G., Mazzilli D. ,Perrone D.

classe 3F, Santarella, a.s. 2019/20

Frammenti di vita: alla scoperta di noi stessi.

Quest’ anno abbiamo studiato il testo personale e la nostra professoressa di Italiano ci ha assegnato un compito di realtà molto particolare: scrivere la nostra autobiografia!

Per questo compito abbiamo lavorato durante il periodo natalizio, avendo a disposizione più tempo per poter presentare un lavoro ben fatto.

Ci siamo così cimentati come piccoli scrittori e abbiamo prodotto un vero e proprio libro, arricchito di fotografie ed impreziosito di racconti ed esperienze molto belle, legate alla nostra infanzia, alle persone a noi care e agli eventi felici ma anche tristi della nostra giovane vita. Il nostro “duro” lavoro ci ha permesso di vivere un’esperienza unica e divertente. Tramite questi racconti abbiamo potuto conoscere più a fondo i nostri compagni.

A cura degli alunni della II F

Santarella, a.s. 2019/20

UN ALBERO PER IL CLIMA, UN ALBERO PER IL NOSTRO FUTURO

Il 21 Novembre è una data importantissima per tutti: ogni anno si celebra la Giornata Nazionale degli Alberi, esseri viventi indispensabili per la nostra vita, per la nostra sicurezza, per il nostro futuro.

Proprio in occasione di questa ricorrenza, il 19 Novembre 2019, noi alunni della classe 1ᵃ F, con i compagni della classe 1ᵃ B, abbiamo incontrato un maresciallo del Corpo Forestale ed un suo collega che, attraverso la visione di un PPT, ci hanno spiegato l’importanza degli alberi e i loro preziosi benefici.Innanzitutto ci hanno parlato dell’albero tipico del nostro ambiente, la quercia ROVERELLA, che è molto grande e si trova sulle Murge e hanno sottolineato che tutte le piante, per vivere, hanno  bisogno di luce, di acqua e di un ambiente fresco.

Poi hanno illustrato le numerose funzioni dei nostri amici alberi: svolgono una FUNZIONE IDROGEOLOGICA che consiste nel drenare l’acqua ed evitare che il terreno frani; altrettanto importante è la FUNZIONE ECOLOGICA degli alberi che rallentano l’evaporazione dell’acqua e, grazie ai loro processi di respirazione e fotosintesi clorofilliana, assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, contribuendo alla pulizia dell’aria.

Non dobbiamo dimenticare che le foreste sono gli ALLEATI DEL CLIMA, sono i “polmoni” della nostra Terra, infatti purificano l’aria e danno una nuova forza alla nostra gente. Inoltre gli alberi hanno una FUNZIONE PAESAGGISTICA: rendono bello il paesaggio con i loro diversi colori e forme.

In seguito, abbiamo riflettuto sull’inquinamento ambientale e sulla raccolta differenziata che si svolge anche nella nostra città. In particolare la plastica è un grande problema e si deteriora solo dopo decenni, perciò dal 2021 verranno banditi gli oggetti in plastica monouso (come bicchieri, piatti, posate, cannucce, palloncini…), proprio per tutelare l’ecosistema e l’ambiente in cui viviamo. Infatti i nostri rifiuti di plastica giungono al mare sospinti dal vento o trascinati dalle acque dei fiumi o dagli scarichi urbani; le micro particelle di plastica vengono ingerite da alcuni animali marini che a loro volta vengono ingeriti da noi, con gravi danni per la nostra salute.

Noi siamo “ospiti” di questa Terra, quindi dobbiamo rispettarla e proteggerla in ogni occasione.

Se assistiamo ad una violazione nei confronti dell’ambiente, dobbiamo subito telefonare al numero 1515 – Emergenze ambientali oppure al 112 – numero unico europeo di Emergenza – e segnalare ciò che è accaduto all’Arma dei carabinieri.

Nel corso dell’incontro con il Maresciallo la frase che ci ha colpito di più è stata: “Voi siete la generazione futura; ciò vuol dire che ciascuno di noi deve insegnare ai propri figli il rispetto dell’ambiente”.

Rispettare la natura vuol dire SALVAGUARDARE sia il mondo animale sia il mondo vegetale. Bisogna conoscere per reagire: conoscere il territorio, l’ambiente o la città in cui si vive è importante per saper reagire ad episodi di inquinamento.

La festa dell’albero è stata un’occasione per esprimere, attraverso il linguaggio poetico, tutto il nostro affetto per gli amici alberi: ecco alcune delle poesie scritte da noi in loro onore.

E ricordiamo sempre:

Chi pianta un albero, pianta una speranza!

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Alessandro Balducci, Michelangelo De Robertis, Alessandra Mangione, Antonio Zucaro, Scuola “Santarella”, Classe I F, A. s. 2019/2020

FESTA DELL’ALBERO: UN SALTO NELLA STORIA

Ogni anno il 21 novembre celebriamo gli alberi, il loro indispensabile contributo alla vita poiché essi svolgono l’importante funzione di assorbimento di anidride carbonica e di restituzione di ossigeno e di protezione della biodiversità.

Sapete quali sono le origini di questa festa?

Seguiteci nel nostro viaggio e lo scoprirete!

Sin dai tempi più antichi gli alberi sono stati curati, onorati e rispettati per la loro bellezza, per la loro “saggezza”: sono gli esseri viventi più antichi e longevi del pianeta, possono raccontare tante storie e, dietro la loro corteccia ruvida, nascondono tanti segreti a prima vista inaccessibili.

Gli alberi in passato sono stati considerati sacri, al pari degli esseri umani, addirittura come divinità.

Già nel periodo dell’antica Grecia l’albero aveva un ruolo fondamentale, perché erano molto diffusi l’albericoltura e l’impianto di boschi.

Questa usanza arrivò anche nell’antica Roma dove i boschi erano consacrati alle divinità. In epoca romana le “Lucarie” erano la più grande festa silvana: si celebrava il 19 e il 21 luglio in onore degli alberi che erano stati impiantati nei mesi precedenti. Numerosi erano inoltre i numi e i geni tutelari dei boschi e delle selve come Silvano che veniva rappresentato in procinto di collocare a dimora una piantina di cipresso.

Il primo “Arbor Day” fu istituito nel 1872, in Nebraska, con l’intento di dedicare un giorno all’anno alla piantagione di alberi per sensibilizzare le persone in merito al rispetto dell’ambiente.

Nell’anno 1898, lo statista Guido Baccelli, Ministro della Pubblica Istruzione, fece celebrare in Italia la prima Festa dell’albero che fu istituzionalizzata nella Legge Forestale del 1923, con lo scopo di infondere nei giovani l’amore per la natura.

Nel 1992 fu istituita una legge che prevedeva che ogni Comune piantasse un nuovo albero per ogni bambino nato.

Purtroppo essa, adesso, non viene più considerata ed è un vero peccato!

Immaginate quanti alberi avremmo ora! Saremmo veramente ricchi…

Nel 2013, con la Legge n. 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, è stata istituita dal ministero dell’Ambiente la “Giornata Nazionale degli Alberi” da celebrare il 21 novembre di ogni anno, con l’obiettivo di promuovere la tutela dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento e la valorizzazione degli alberi in città.

Un albero per il clima, #ChangeClimateChange: è lo slogan che quest’anno accompagna la Festa dell’Albero.

L’iniziativa è stata promossa da Legambiente che, dal 21 novembre e per tutto il week end, ha organizzato circa 500 appuntamenti in tutta Italia con la piantumazione di nuovi alberi.

Ha scelto l’area del Vesuvio in Campania per piantumare 300 nuovi alberi (tra lecci, querce, corbezzoli) e risanare la ferita causata dall’incendio boschivo del 2017, che ha devastato oltre tremila ettari del Parco Nazionale del Vesuvio.

Senza gli alberi la vita sulla Terra sarebbe impossibile.

Le specie vegetali infatti ci donano ossigeno, fondamentale per la nostra vita, contribuiscono alla pulizia dell’aria eliminando inquinanti come ozono, ossidi di nitrogeno e biossidi di zolfo, mitigano gli effetti della crisi climatica.

Tutte le scuole italiane che aderiscono all’iniziativa mettono a dimora piccoli alberi nei giardini delle scuole, nei parchi e nelle zone abbandonate. Così avviene anche per il nostro Istituto Comprensivo: nel giardino della scuola “Cifarelli” viene piantato un bellissimo leccio.

Impegniamoci tutti ad avere cura dei nostri alberi, dei nostri boschi, delle nostre foreste!

Sara Brattelli, Lidia Torelli, Scuola “Santarella”, Classe I F, A. s. 2019/2020