Il silenzio vissuto dai ragazzi di seconda media

Silence for us is…

 

Il silenzio come entità astratta che ha caratterizzato questi tre mesi di lockdown. Questo è il tema di un filmato realizzato dalla professoressa di Inglese utilizzando i disegni degli alunni della classe II B della scuola “Luigi Santarella”.

Ogni alunno ha rappresentato il disegno a modo suo, c’è chi ha disegnato città deserte, chi ha disegnato notti silenziose oppure il mare calmo, oppure un pentagramma in cui poter inserire le note che voleva, o un arcobaleno che dà speranza, un volto nero e un dito che invita al silenzio, oppure, ancora, immagini che richiamano nello specifico la pandemia. E tutto per provare ad esprimere, ognuno secondo la propria sensibilità, la tristezza di questo periodo e allo stesso tempo un nuovo modo per pensare al proprio futuro.

Ogni disegno è stato poi inviato all’insegnante che ha provveduto a realizzare un filmato contenente tutti i nostri disegni, accompagnati dalla colonna sonora di “The Sound of Silence”, una canzone del 1964, scritta da Paul Simon e Art Garfunkel, incentrata sull’incapacità dell’uomo di comunicare.

Durante il periodo del lockdown, da quando le lezioni si sono svolte in modalità ”Didattica a Distanza”, ogni sabato, la nostra professoressa di inglese ci ha proposto l’ascolto di un brano che ci invitava alla riflessione su un argomento o un messaggio che questo ci comunicava. Una delle ultime canzoni proposte è stata proprio “The sound of silence”: “My words like silent raindrops fell and echoed in the wells of silence” (Le mie parole caddero in silenzio come gocce di pioggia).  Così scrivevano i due artisti statunitensi sessant’anni fa. Un testo che è diventato di attualità, considerando il periodo che ha caratterizzato il 2020: le strade deserte, i negozi chiusi, la paura del contagio.

Col passare del tempo la popolazione si è andata abituando a questo nuovo stile di vita, il distanziamento sociale e le mascherine sono entrati a far parte della nostra quotidianità e le paure hanno lasciato il posto alla speranza di ritornare alla normalità.

Di questo lungo periodo rimarrà il ricordo del silenzio che ha avvolto ogni cosa di tristezza.

Niccolò Scaringi e Jasmine Lotito, classe II B Scuola Santarella, a.s. 2019/2020

 

Silence for us is…

 

Il silenzio ha caratterizzato questo periodo di lockdown: per le strade non c’era più il trambusto del traffico, non c’era più il chiacchiericcio delle persone che parlavano mentre camminavano, il sabato sera le piazze e i locali erano vuoti…

Chiusi nelle nostre case, dialogando solo con i nostri familiari o coinquilini, abbiamo avuto modo di prenderci del tempo per noi stessi, riflettendo.

Abbiamo preso consapevolezza di tutto il silenzio che ci ha circondato in questi mesi grazie ad un’attività proposta dalla professoressa di lingua Inglese.

La consegna ci chiedeva di riflettere sul silenzio che ha caratterizzato il lockdown, ascoltando la canzone “The sound of silence”, e di scrivere e disegnare la nostra riflessione in lingua inglese.

Ne son venute fuori mille sfaccettature diverse, in base a quello che ognuno di noi ha provato.

 

“Silence for me is a lot of things, because for me there are a lot of types of silence… During the lockdown, I lived the forced silence. I didn’t know what to think, so I simply decided to not think.

That silence was simply nothing. It was a big, black cloud.”

(Albarosa Strippoli)

 

“For me, silence is being alone, with nothing around, without sounds and noises, without people.

Sometimes silence can be ugly…

Other times however, it can be a beautiful thing…

For me, silence is this.”

(Martina Merra)

Al termine dell’attività, a nostra insaputa, la professoressa ha raccolto i nostri disegni e le nostre riflessioni in un video, che ci ha inoltrato. È stato un compito molto emozionante e liberatorio, perché abbiamo potuto liberare le nostre emozioni e i nostri pensieri senza filtri.

Albarosa Strippoli e Martina Merra classe II A Scuola Santarella, a.s. 2019/2020

SANREMO 2020: TRA POLEMICHE E GAFFE

Questa edizione del Festival della canzone italiana è stata caratterizzata  soprattutto dalle numerose polemiche e gaffe.

La polemica più “conosciuta” è quella di Junior Cally, nome d’arte di Antonio Signore. Questa polemica volta a non farlo partecipare al Festival non era dovuta al contenuto della canzone che il rapper romano avrebbe dovuto presentare, ma al testo di una canzone in particolare, si tratta di “Strega”: canzone che conterrebbe, a detta di alcuni, un testo sessista e che istiga al femminicidio.

“Non rinnego niente di me, ma non vado certo fiero dei miei sbagli. Ho fatto una bravata, una cavolata, ma non sono un gangster.”- così si scusa il rapper.

Un’altra polemica riguarda Diodato poiché Sky, 40 minuti prima dell’annuncio del vincitore, durante il TG, fa apparire la scritta “Festival di Sanremo, vince Diodato”.

Ulteriori polemiche vanno contro Georgina Rodriguez e Roberto Benigni che avrebbero chiesto rispettivamente 140mila euro per la co-conduzione e 300mila euro per la partecipazione al festival.

Anche i Ricchi e poveri avrebbero scatenato una polemica sui social: “40 anni di attesa per cantare in playback” – scrive qualcuno.

Di polemiche ce ne sono tante ma adesso divertiamoci un po’: parliamo di gaffe.

Una gaffe è stata commessa dalla pagina Instagram del Festival che, dopo la vittoria della semifinale delle nuove proposte di Tecla, ha pubblicato una foto, rimossa poco dopo, che annunciava la sua vittoria finale. Ovviamente, si è trattata di una svista.

Di gaffe commesse dallo stesso Amadeus ce ne sono molte. Vediamone alcune.

Una di queste ha messo molto in imbarazzo Mika perché dopo la sua esibizione Amadeus ha rivelato una tappa del futuro tour del cantante. affermando che andrà a Taormina.

Un’altra gaffe che ha commesso Amadeus è stata quando ha affermato che Tosca aveva vinto il Festivalbar 1996 mentre Tosca vinse il Festival di Sanremo di quell’anno, non il Festivalbar: questa frase non è stata notata dal pubblico dell’Ariston, ma è stata molto notata dai social.

Un’ulteriore gaffe è stata commessa da Antonella Clerici che, dopo che Amadeus è sceso in platea per baciare la madre, ha esclamato: “Goditeli finchè ci sono!”, riferendosi ai genitori del conduttore.

A commettere una gaffe adesso è anche Diletta Leotta che, prima ancora che Alberto D’Urso scendesse le scale per esibirsi, era già impuntata a presentare l’orchestra e l’autore delle musiche.

Anche Georgina Rodriguez ha commesso una gaffe: ha pronunciato erroneamente il nome di Marco Masini, chiamandolo “Masaini”. Questa gaffe potrebbe essere perdonata, viste le origini non italiane della co-conduttrice.

Insomma un Festival all’insegna delle gaffe!

Flavio Maggiulli, classe II E, Santarella, a.s. 2019/2020

 

 

 

 

IL VINCITORE DELLA 70° EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO

Quest’anno la più importante kermesse canora d’Italia, il Festival di Sanremo, è giunta alla 70° edizione.

I simpatici presentatori,  Amadeus e Fiorello, hanno battuto tutti i record d’ascolto registrati negli anni precedenti.

Sul palco si sono esibiti 24 cantanti, ma dopo la clamorosa squalificazione di Morgan e Bugo, il vincitore è stato Diodato con il brano ”Fai Rumore”.

Il giovane cantautore tarantino si è aggiudicato anche il premio della critica “Mia Martini”, assegnato dalla sala stampa e il premio “Lucio Dalla” assegnato dalla sala stampa radio e TV.

Diodato è nato ad Aosta nel 1981 ed è cresciuto a Taranto. Nel 2014 ha partecipato al festival di Sanremo tra le nuove proposte, arrivando secondo classificato.

L’artista ha curato sia il testo che la musica. Il brano parla dell’amore che, anche se finisce, è un sentimento puro e difficile da scalfire. Diodato non ama parlare molto di sé, ma si sono inseguite voci che hanno rivelato che la sua canzone sarebbe dedicata a Levante.

Fra Diodato e Levante c’è stata infatti una relazione sentimentale che i due hanno vissuto nel massimo riserbo.

La canzone sta avendo successo anche dopo la manifestazione canora, infatti è molto apprezzata dal pubblico e trasmessa nelle radio. Il brano è una poesia dolce e malinconica. Secondo noi la canzone ha meritato il 1° posto perchè il testo è significativo ed emozionante.

Luigi Balducci, classe II C e Giuseppe Vernice, classe 1E –  Scuola Santarella – a.s. 2019/2020

 

OPEN DAY: LA SANTARELLA APRE I BATTENTI

Il 30 Novembre la nostra scuola ha aperto i battenti per l’ “Open day”. Il tutto si è svolto dalle 16:00 alle 19:00 ma è stato frutto di settimane di preparazione in cui tutta la scuola è stata in fibrillazione: alunni, insegnanti, vice preside, preside e collaboratori scolastici. Insomma, l’Istituto Santarella non voleva sfigurare ed è, secondo me, riuscito nell’intento. Quasi tutti gli alunni delle classi seconde e terze erano impegnati nella manifestazione ma non è mancato il sostegno delle classi prime.

Nella palestra interna è stato allestito un Planetario gonfiabile gestito dalla stessa azienda presente alla Fiera del Levante: qui il direttore Pierluigi Catizone ha spiegato a bambini e genitori l’Universo e il suo funzionamento, prestando un ottimo intrattenimento per tutti.

In un angolo della palestra facevano bella mostra di sé i Presepi realizzati dalle classi per partecipare al concorso organizzato dal negozio di telefonia Phonix per raccogliere fondi per la “Casa Famiglia della Mamma” di Corato.

Nell’aula di informatica il professore di tecnologia con alcuni alunni ha dimostrato come si possano realizzare al computer con il software Autocad delle grafiche molto belle, producendo dei biglietti da visita progettati precedentemente in sinergia con la docente di arte ed infine esposti per i ragazzi che visitavano la scuola.

Questi ultimi hanno avuto modo di ascoltare, nell’aula linguistica, gli abili allievi dei docenti di lingue che recitavano “L’infinito” di Giacomo Leopardi in francese e mettevano in scena dialoghi accompagnati da power point realizzati appositamente per l’occasione o tutorial in lingua inglese, frutto del lavoro per competenze attuato già da tempo dai docenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

In un’aula e nel corridoio della scuola, nei pressi del busto di Luigi Santarella, le docenti di storia hanno mostrato ai visitatori ilprodotto del Progetto di Ricerca e Formazione intitolato “La storia: Nuovi Orizzonti”, svolto in collaborazione con l’Università di Bari. È stato possibile visionare documenti storici relativi alla nostra scuola “Santarella”, tra cui registri, pagelle, diplomi, lettere, oggetti scolastici risalenti agli anni ’40, ’50, ’60 e ascoltare le spiegazioni di alcuni alunni di classe terza, mentre si diffondeva un sottofondo musicale anni ’40.  Erano esposti anche cartelloni su Luigi Santarella, illustre ingegnere coratino,  a cui è intitolato il nostro Istituto, ricco di storia e di tradizioni, capace nello stesso tempo di rinnovarsi digitalizzandosi, senza dimenticare le sue origini.

Uno degli “eventi” più importanti della serata è stato il discorso della preside ai genitori, riproposto per due volte nel corso dell’Open day, una presentazione della scuola a cui hanno partecipato decine e decine di persone.

La nostra dirigente ha parlato ai genitori delle attività che si svolgono a scuola e dell’obiettivo comune di lavorare, parallelamente all’orario curriculare, sulla piattaforma online “Edmodo”. Questo incontro è stato allietato da una breve e

significativa rappresentazione teatrale tratta dall’intero spettacolo intitolato “Il Piccolo Principe”, che sarà portato in scena a Gennaio 2018 dal gruppo di alunni partecipanti al “Progetto Teatro”.

Nell’ambito artistico, in laboratorio, gli alunni si sono cimentati in una divertente attività con l’argilla e hanno realizzato dei presepi ed altre creazioni. Questo è un progetto che le insegnanti di sostegno e di arte stanno svolgendo con i ragazzi diversamente abili ed altri ragazzi tutor, con l’obiettivo dell’inclusione.

Non potevano essere dimenticate le materie scientifiche: in laboratorio alcuni alunni della nostra scuola hanno compiuto esperimenti. I bambini che hanno affollato il laboratorio di scienze sono stati affascinati e felici di toccare gli strumenti ed immaginare, perché no, di essere tra gli stessi banchi l’anno successivo.

In tutto questo noi della redazione del S@ntarellino siamo stati orgogliosi di presentare ad adulti e bambini il nostro giornale on line e la Biblioteca. È stato davvero bello poter parlare sia della Biblioteca, il luogo in cui sono custoditi i libri, le “chiavi” che aprono le porte della nostra immaginazione, sia di ciò per cui ci  impegniamo. Parlare del nostro blog ci è servito anche per renderci conto di quanto lavoro abbiamo fatto in questi anni sotto la guida  delle insegnanti responsabili del progetto.

Tutto questo sulle note delle canzoni suonate e cantate, nel laboratorio musicale, dagli alunni, con la guida dei docenti di musica e con l’ausilio di tutti gli strumenti presenti (pianoforte a coda, maracas, tamburi, chitarre,…)

Tirando le somme di questa manifestazione, direi che è andata molto bene, perché anche il “servizio d’ordine” ha funzionato alla perfezione, ma soprattutto perché ogni settore e materia di questa scuola sono stati tirati in ballo, permettendo ai bambini che visitavano l’istituto di cimentarsi in quello per cui più erano portati: dall’arte, alla scienza, dalla manualità, alla musica, dalla storia alle lingue, dalla tecnologia al giornalismo.

Una nota negativa? Non poterci essere l’anno prossimo…

Sabino Cifarelli, classe III C, Scuola Santarella, a.s. 2017/2018

 

 

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Levante:cantautrice top

Dopo aver parlato di J-ax e Fedez , vorrei parlare di una cantautrice italiana molto conosciuta: Levante!!!

Vi vorrei dare un po’ di curiosità su questa cantante. Come spesso succede quest’artista ha un suo nome d’arte “Levante” con cui noi siamo abituati a chiamarla, mail suo vero nome è Claudia Lagona. Per me è una cantante fantastica che pur tra le tante difficoltà ha in seguito il suo sogno. Il suo primo singolo “ALFONSO” è stato molto importante perché con questa canzone è  iniziata la sua carriera. Il suo primo disco è stato “Manuale d’istruzione” che la rese famosissima in tutto il mondo.  In seguito ha vinto tanti premi ed è divenuta così famosa che Max Gazzè l’ha chiamata per il concerto dal titolo “SOTTO CASA TOUR” .

Il 2015 è stato un anno molto importante per lei perché ha presentato, per la prima volta in America, la sua nuova canzone “ABBI CURA DI TE”. Ovviamente è stato un successo e Levante ha scritto il suo primo libro “SE NON TI VEDO, NON ESISTI”. E, sempre nel 2015, ha iniziato il suo tour mondiale: “ABBI CURA DI TE TOUR”.

 Il suo successo cresce e insieme anche le sue passioni e il suo coraggio, infatti pubblica il suo terzo disco inedito: “NEL CAOS DI STANZE STUPEFACENTI” e il disco comincia a diventare famoso ad aprile.

 Levante duetta con molti cantanti come nel brano “ASSENZIO”  con J-ax , Fedez e il cantante dei “THE KOLORS” Stash.

Ho conosciuto Levante proprio grazie a questa canzone, infatti quando ascoltai per la prima volta il brano notai che tra i cantanti c’era anche Levante. Io, che non avevo mai sentito parlare di quest’artista, iniziai ad ascoltare qualche sua canzone e devo dire la verità: Levante è diventata ufficialmente la mia nuova cantautrice preferita.

Levante ora è famosa: giudice di X FACTOR 2017 e grazie alla sua nuova canzone “Gesù Cristo sono io” la sua fama è cresciuta. Quest’ultima canzone tratta, in modo molto dettagliato, della violenza sulle donne. Ecco, queste sono le curiosità che io ho voluto elencarvi su Levante: cantautrice italiana top.

(Nella foto a destra Levante si commuove durante l’ esibizione di un cantante rap a X FACTOR.)

 

Tristano Martinelli, II A, Santarella, a.s. 2017/2018

J-AX E FEDEZ: COMUNISTI COL ROLEX

E basta sentire sempre Albano o Adriano Celentano! Secondo me i migliori cantanti sono due: J-AX e FEDEZ!

Io amo, adoro questi due cantanti! Molti dei miei compagni di scuola o dei miei amici sanno che io sono un grande fan diJ-AX! In tanti dicono che chi è fan di J-AX è un stupido. Dunque, in questo caso, il fessacchiotto sarei io?? Non è per niente, assolutamente vero! Nessuno è stupido e io non rinuncerò mai a diventare fan dei cantanti che mi piacciono!

Ma passiamo alla descrizione di questi due fantastici cantanti rapper.

J-AX: è un cantante strepitoso e il mio preferito in assoluto.

Nato a Milano il 5 agosto 1972 dove ha iniziato la sua carriera di rapper: era il suo sogno già piccolo. Il suo vero nome è Alessandro Aleotti. È un rapper famosissimo non solo in Italia ma anche nel mondo: anche in Cina ci sono molti fan appassionati di J-AX. Nella sua autobiografia, dal titolo “Imperfetta forma”, racconta la sua storia di ragazzo di periferia, nato e cresciuto in provincia di Milano, che ha fatto scelte sbagliate ed errori ma che poi è riuscito a rialzarsi.

J-AX ha scritto molte canzoni e pubblicato dischi, ha cantato con altri cantanti famosi come Nek ed è sposato con una famosa stilista americana. Sulle riviste si dice che J-ax per la prima volta è in preda ad una “dolce attesa”: si prepara a diventare papà! Ha anche scritto il libro “Axforismi”. È parecchio tatuato e il mio tatuaggio preferito è quello che ha sul collo e sulla testa.

Riguardo a Fedez, il suo vero nome è Federico ed è stato noto come il rapper più tatuato non solo d’Italia ma forse del mondo. Anche lui ha scritto molte canzoni e venduto molti CD. È il mio cantante preferito perché sa seguire bene il ritmo. In particolare Fedez sembra il professore di Francese!

Questa la mia descrizione di questi due cantanti strepitosi. Ora vi starete chiedendo: ma perché scrivere un articolo così? Perché nel futuro questi due cantanti verranno dimenticati e io almeno cerco di scrivere un articolo per loro: 30 righe che saranno importanti nel futuro perché ricorderanno questi due mitici rapper! Per me loro sono due dei miei miti! Anzi, loro sono al primo posto: un duetto rapper unito, come due fratelli che cantano!

Per concludere dico solamente che io vorrei essere come loro, bellissimo e famosissimo, perché amo e adoro con tutto il cuore la loro musica!

Tristano Martinelli, classe I A Scuola Santarella, a.s. 2016/17

SANREMO 2017

Quest’anno Sanremo ha festeggiato il suo 67° anniversario sorprendendoci sempre con nuovi talenti e promesse della musica italiana. È dal 1951 che questo festival ci lascia a bocca aperta. Le riprese si svolgono ogni anno nel teatro Ariston della città di Sanremo. Inoltre quest’anno il numero dei partecipanti è stato aumentato da 20 a 22.

La prima edizione del Festival è stata il 15 agosto 1951 a Rimini ed è stata trasmessa sui canali radio nel 1937 secondo la direzione artistica di Antonio Di Jorio. Nel 1948 fu organizzato “La capannina del Marco Polo” il primo Festival Canoro Nazionale. L’anno successivo l’iniziativa fu replicata, ma fu cancellata nell’anno seguente per motivi economici.

Quest’anno il più famoso festival italiano è stato presentato da Carlo Conti e Maria De Filippi, che hanno reso le varie serate divertenti e coinvolgenti. I componenti della Giuria sono stati Linus, Andrea Morricone, Rita Pavone, Paolo Genovese, Violante Placido, Greta Menchi e Giorgia Surina. Il terzo posto è stato aggiudicato a Ermal Meta con la canzone “È vietato morire”, il secondo posto da Fiorella Mannoia con il pezzo “Che sia benedetta” ed il primo posto è stato vinto da Francesco Gabbani con la canzone “Occidentali’s Karma”. La manifestazione è stata coinvolgente, divertente, ci ha fatto sorridere e ballare, restare in piedi fino a tardi ed esultare!

Alessandra Quinto, Alessia Anelli, Davide Mastrototaro, classe I C Scuola Santarella, a.s. 2016/17

Moreno Donadoni

morenoMoreno Donadoni è un rapper italiano nato a Genova nel 27 novembre 1989.
Dopo un percorso musicale con il gruppo Ultimi AED si è imposto con il suo freestyle sulla scena italiana inizialmente vincendo nel 2011 il concorso Tecniche Perfette (gara tra rapper) e arrivando in semifinale a MTV spit nel 2012.
Ha partecipato e ha vinto Amici conquistandosi il titolo di primo rapper a partecipare al programma.
Poco dopo la sua vittoria ha pubblicato il suo primo album “Stecca” che inizialmente è stato premiato con il disco d’oro, poi un mese dopo viene nominato doppio disco di platino.
Un anno dopo Moreno pubblica il suo secondo album “Incredibile” in cui duetta con artisti importanti come Fiorella Mannoia, J-Ax, Alex Britti e Annalisa; in quest’anno diventa coach della squadra bianca ad Amici dove conduce alla vittoria Deborah Iurato.
Un anno dopo nel 2015 partecipa a Sanremo con la canzone “Oggi ti parlo cosi”.moreno_1

I suoi testi parlano di alcuni momenti della sua vita, le difficoltà che ha avuto nel mondo difficile della musica e anche dei problemi da affrontare nella vita quotidiana.
Ho scelto questo cantante perché è uno dei pochi rapper, sulla scena italiana, non volgari, la sua faccia da ragazzo per bene ispira simpatia.
Sul palco è anche un grande trascinatore, infatti in tutti i suoi concerti non c’è nessuno che non ne esca soddisfatto.

Giuliano VANGI (classe II D – a.s. 2014/2015)

I mitici “ONE DIRECTION”

Ciao, sono Miriana. Vorrei parlarvi dei miei idoli, gli ONE DIRECTION! Vorrei invitarvi a conoscerli meglio se ancora non sapete tutto di loro. Allora, loro mi piacciono perché quando cantano mi trasmettono tante emozioni. Pone directionoi soprattutto mi piace come si comportano. Anche se non li conosco personalmente, so che sono giocherelloni e simpatici! Quando hanno un po’ di tempo libero fanno video divertenti per noi fan! Loro mi piacciono per le canzoni, per la loro estetica e per il carattere. Mi piace tutto di loro.
Gli ONE DIRECTION sono una boy band anglo-irlandese formata da cinque membri: Zayn Malik, Harry Styles, Louis Tomlinson, Niall Horan e Liam Payne.

Zayn Malik, 22 anni, nato il 12 gennaio 1993 in Bradford. Il suo colore preferito è il nero.

Liam Payne, 22 anni, nato il 29 agosto 1993 in Wolverhampton. Il suo colore preferito è il viola, esattamente il color melanzana.

Louis Tomlinson, 24 anni, nato il 24 dicembre 1991 in Doncaster. Il suo colore preferito è il rosso.

Harry Styles, 21 anni, nato il 1 febbraio 1994 in Redditch. Il suo colore preferito è l’arancione.

Niall Horan, 22 anni, nato il 13 settembre 1993 in Irlanda nel Mullingar. Il suo colore preferito è il blu.

Nel 2010 si sono uniti come ONE DIRECTION grazie a Simon Cowell, loro manager dopo la serie singola di X Factor. Subito dopo sono diventati famosi in tutto il mliam-payneondo grazie alle loro fan e ai social media. Hanno inciso quattro album: Up All Night, Take me Home, Midnight Memories e Four. Essi sono arrivati nella Top List nei più grandi mercati musicali. Fra i tanti tour fatti nel mondo, quello in Australia non è andato molto bene, Zayn ha dovuto abbandonare il palco prima della fine del concerto a causa di un malore, lasciando i quattro amici a cantare le ultime canzoni da soli.
Zayn e Louis, inoltre, sono stati protagonisti di un’altra avventura: si sono regalati una piccola vacanza sull’isola di Hamilton e si sono ritrovati al centro di una tempesta, che stava per bloccarli in quel luogo.
Insomma, l’Austrazaynlia non ha portato una grande fortuna agli ONE DIRECTION…
Il giorno 25 marzo 2015, Zayn ha annunciato “Non ce la faccio più… Mi scuso con le fan”. Ha lasciato definitivamente la band.
Milioni di fan hanno twittato e fatto di tutto per farlo ragionare.
Ecco cosa scrive nel suo diario la Directioner Annachiara D’Ingeo, mia compagna di classe:

LONDON, ENGLAND - AUGUST 20:  One Direction member Harry Styles attends the World Premiere of 'One Direction: This Is Us' at Empire Leicester Square on August 20, 2013 in London, England.  (Photo by Tim P. Whitby/Getty Images)

s)

“Io non sono una di quelle ragazze che piange spesso… ma ora sto ascoltando YOU AND I e, quando si è messo a cantare Zayn, sono scoppiata in lacrime. Era il mio idolo, la mia guida, e so che lui ora scomparirà perché so che è molto bravo a farlo…
So che non avremo più notizie di lui… Ma volevo dire una cosa, lui ha lasciato la band, perché voleva essere un semplice ragazzo di 22 anni. Ma non capisce che essendo stato nella band più famosa al mondo non potrà mai essere un ragazzo normale.
Beh… Non so come reagirò nei giorni successivi ma spero con tutto il cuore che lui abbia fatto la scelta giusta per se stesso…
Ora, tutte le directioner, come me, stanno male, malissimo…
Cerchiamo di farlo ragionare…
#zaynpleasecameback
Per favore, non sopporterei mai la tua mancanza nel gruppo.
Lui era il ragazzo “sentirete ancora parlare degli ONE DIRECTION” ma poi è stato il
primo a lasciare tutto…
Mi mancherà il suo mistero, mi mancherà tutto di lui… Il suo “VAS HAPPENING”, tutto…
E poi chi cavolo farà gli acuti ora???
Zayn, ritorna per favore! Sei un esempio per me, non andare via anche tu, in questo
mondo di “usa e getta” louissiete gli unici che restano. E ora? Ora tu vai via. Mi abbandoni?! No Zayn, no ti prego… Non mi lasciare!!”

Io credo che loro siano perfetti, quando Dio li ha creati evidentemente ha messo un tocco di perfezione in più in ognuno di loro…
Spero che il mio articolo vi sia piaciuto, a me ha fatto piacere raccontarvi delle cose sui mitici ONE DIRECTION!

Miriana Scatamacchia (classe 2B, a.s. 2014/15)